Lazio, Lista Zingaretti: una occasione di risveglio civico

Saluto introduttivo alla serata dei sostenitori della Lista Zingaretti, Antonianum, 18 dicembre 2012

Chi vuole candidarsi a governare la Regione Lazio deve dimostrare che è possibile avere un'altra idea dell'agire pubblico, trasparente, aperto ai bisogni delle persone, all'innovazione, alla partecipazione dei cittadini. Si tratta di immaginare un nuovo inizio che ridia valore alla politica come strumento di miglioramento della vita della società e come mezzo per costruire l'interesse generale. La politica, se fatta bene, con passione e dedizione, è una bella cosa, come ha spiegato Roberto Benigni, nel raccontarci la Costituzione Italiana.

Abbiamo assistito ad una gestione della Regione Lazio che ci ha fatto vergognare e che ci ha mostrato al mondo come un mostro di immoralità e malgoverno.

Nicola Zingaretti ha accettato la sfida di dare una Regione come si deve al Lazio. E' un candidato che ha deciso di aprire le porte e di costruire una coalizione, attenta e disponibile al contributo della società civile e della cittadinanza attiva, una coalizione capace di superare il più possibile il vecchio vizio dei partiti tradizionali che escludono chi non è come loro. Questo è il motivo per cui io, come espressione, non unica, del grande mondo dell'attivismo civico, sono qui. E' necessario un risveglio delle coscienze, un risveglio civico che dia dignità alla politica e che permetta anche ai cittadini di esserne parte attiva e sostanziale, suppur con diversi ruoli e responsabilità.

Per fare questa rivoluzione c'è bisogno di tutti. Vi chiediamo di sostenere i costi di questa campagna, che sarà sobria e trasparente. Abbiamo fatto una scelta: chiedere poco a molti e non tanto a pochi. Per sentirci più liberi, per dover rendere conto non a qualche padrone ma a tanti cittadini. Le donazioni e i sottoscrittori troveranno spazio sul sito, dove verrà fatto periodicamente il rendiconto delle spese sostenute.

Il contributo dei cittadini può però trovare anche altre forme. Il sito di Nicola Zingaretti ne indica alcune: ci si può offrire come volontari per la campagna elettorale, si possono costituire Comitati locali, si può partecipare costruzione del programma, che dai primi di gennaio sarà disponibile in bozza online per integrazioni, idee, consensi e dissensi. Ci sono molti modi per essere attivi, per dare forma ad un nuovo inizio. Se non potete fare nulla di quello che vi ho indicate fate una cosa sola: parlate con la gente, ascoltatela, raccogliete le loro esigenze. Ridate soprattutto la speranza che qualcosa di buono possa accadere e che questo dipende anche da tutti noi. Invitateli ad andare a votare, ad esercitare questo diritto che per molti ha perso di significato. Fate loro capire anche che votare Nicola Zingaretti fa la differenza in termini di moralità, concretezza, di legame con i cittadini e con il futuro di questa meravigliosa regione.

Vorrei concludere con la frase di un libro di Herbert Rubin, studioso americano dell'attivismo civico, in particolare di quella grande fucina di partecipazione che è stata ed è Chicago, luogo di formazione alla politica di Barack Obama. "Una società in cui abbia spazio e valore il ruolo attivo dei cittadini è il miglior posto in cui vivere, sia per chi è debole che per chi è forte".

1 Risposta

  1. Pertuttinoi59
    Difficile in questi tempi capire e far capire il senso della parola "trasparenza", la logica ed il processo di costruzione democratica dei criteri che abilitano, letteralmente, la partecipazione attiva in forma di candidatura di cittadini che appartengono alla società e che potrebbero a buon titolo contribuire con professionalità e competenze ispirate al servizio per la collettività. Nulla di personale, ovviamente e omaggio al profilo individuale sicuramente e ampiamente meritorio, ma, personalmente, con passione, senza pregiudizi e soprattutto senza illusioni, sogno una politica capace di esprimere novità e fatta di tanti altri valori primo tra tutti di quel senso di reale integrità formale e sostanziale volta ad abolire la discrezionalità nelle scelte. Elemento che ad oggi, da cittadino ed elettore, mi turba non riscontrare nelle dinamiche, ancora e sempre condizionate e imbrigliate da retaggi e convenienze che rappresentano il vero vulnus alla credibilità; dinamiche di cui la società ha bisogno invece oggi di liberarsi per progredire. E' sempre più diffusa la convinzione che quando le forze politiche ritrovassero l'etica originale delle azioni protese verso il perseguimento del vero bene comune e non della loro sopravvivenza allora si potrebbe probabilmente attribuire con convinzione e a pieno titolo un senso compiuto alla parola "democrazia" di cui l'esperienza corrente è puro surrogato agli occhi di tutti. Non è tempo di illusioni, nè di illudere gli elettori; potrebbe rappresentare un grave errore, a mio modesto parere, chiedere come contributo della società civile il risveglio delle coscienze e della partecipazione senza essere certi di poter dar seguito con coerenza e come meritano agli esiti di un così rilevante ed impegnativo invito. A tale riguardo, i segnali premonitori e i primi passi non hanno manifestato eccezionali ritualità di accoglienza ad innovazioni del profilo complessivo di un partito capace di fare quella differenza di cui apprezzabilmente si possono condividere le impostazioni; le primarie hanno mostrato i loro limiti sollevando anche perplessità e, purtroppo, la risorsa rappresentata dall'onestà intellettuale dei tanti che sono costretti ad arrendersi dinanzi ai muri rappresentati dalle scelte e dalle sinora strategie adottate sono elementi oggettivamente demotivanti e che non si può ignorare rappresentino la principale causa di disaffezione della partecipazione politica e popolare. La speranza, pur disincantata, resisterà ? Non so dare oggi una risposta e il tempo sarà galantuomo ma a questo punto, "Immagina" ... preferisco continuare a mantenerla legata alla splendida canzone di John Lennon ... "you may say I'm a dreamer , but I'm not the only one" ... Grazie per l'opportunità di questa riflessione e in bocca la lupo.

Lascia un commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: