Sanità Lazio, l’App per evitare lunghe attese nei Pronto Soccorso

screen322x572Grazie ai dati che la Regione Lazio pubblica quotidianamente on line, aggiornati costantemente ogni sei minuti, a disposizione sul proprio sito per tutti i cittadini, è possibile capire quante persone sono in attesa in ciascuno dei 43 ospedali segnalati. Basta utilizzare il sistema della Regione: "Accessi in Pronto soccorso".

L’idea di rendere ancora più rapidi e immediati questi dati sui Pronto Soccorso del Lazio, portandoli direttamente su iPhone tramite un App gratuita (basta scaricarla) è stata di Massimiliano Gallo. Un giovane sviluppatore iOS e Web. Questa App, permette, in un minuto, di individuare il reparto di Emergenza più vicino con il numero minore di pazienti in attesa. Con l'applicazione si può conoscere, oltre al numero di quanti aspettano la visita o il ricovero, quello di chi è già a consulto o sotto trattamento. Tutti divisi in codici di gravità: il rosso ("Priorità massima"), il giallo ("intermedia"), il verde ("Priorità bassa"), il bianco ("Non urgente").

L'idea sembra essergli venuta di notte, in seguito alla distorsione di una caviglia: non volendo perdere ore di sonno ha utilizzato il sistema della Regione per individuare un ospedale, in questo caso il Santo Spirito, con un solo paziente in attesa. Risolto il problema della distorsione, Massimiliano ha deciso di rendere più comode e pronte queste informazioni disponibili, in quel momento, solo sul portale della Regione.

"Ho pensato di facilitare l'utilizzo dei dati della Regione- racconta Massimiliano- rendendoli utilizzabili prontamente da tutti con la mia app: Pronto soccorso Lazio-code ospedali. Non ho nessun legame con la Regione Lazio, ho semplicemente visto il loro sito e sono rimasto felicemente colpito di quanto la mia regione fosse “smart”. A quei dati mancava solamente un modo per essere visualizzati rapidamente ed in maniera funzionale. L’applicazione è totalmente gratuita e priva di pubblicità, quindi non ho nessun riscontro economico nella diffusione di essa. L’ho creata semplicemente come progetto personale, senza scopo di lucro”.

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