Lazio regione virtuosa: ora tocca ai vitalizi

Scissors Cutting Euro --- Image by © Matthias Kulka/CorbisL’approvazione di queste nuove misure di spending review sono un nuovo passo verso la costruzione di una Regione Lazio più trasparente, virtuosa ed vicina ai cittadini. Basti pensare che saranno esentati dall’aumento dell’Irpef 1,2 milioni di contribuenti, che i comuni del Lazio potranno contare su 80 milioni di euro come fondo per il riequilibrio territoriale e che saranno rateizzati i debiti tributari e non degli Enti locali verso la Regione. 

Ci sono nuove norme che semplificano e ristrutturano la macchina regionale consentendo importanti risparmi. Questo grazie pure alla soppressione di alcuni enti inutili e alla riduzione di organi di controllo con il taglio di 42 poltrone e il recupero di 630 mila euro all’anno di compensi. Oggi dobbiamo riconoscere alla Giunta Zingaretti un impegno serio nella direzione del risanamento. 

Su questo cammino avviato da più di un anno e ormai riconosciuto anche a livello nazionale dobbiamo proseguire con nuovi passi. In primo luogo, il Consiglio regionale del Lazio dovrà procedere nelle prossime settimane al taglio dei vitalizi dei consiglieri regionali  delle passate legislature perché questi pesano ormai per 20 milioni di euro all’anno sul bilancio del Consiglio, pari ad un terzo del totale. Ce lo chiedono i cittadini del Lazio.

Ecco cosa prevede nel dettaglio la nuova spendig review:

Tasse più basse e servizi migliori. L’obiettivo  è proprio quello di allargare l’esenzione dalla nuova Irpef anche a chi guadagna fino a 28 mila euro: si tratta di oltre un 1 milione di cittadini oltre ai 900 mila già esenti, quelli con reddito di 15 mila euro.

Più risorse per  i Comuni del Lazio. La Regione li sostiene con un fondo apposito: 90 milioni di euro in tre anni. In questo modo i Comuni potranno pagare più facilmente, anche con delle rate, i debiti tributari nei confronti della Regione. E poi tra le altre cose è prevista anche la riorganizzazione dell'Arpa, l'Agenzia regionale di protezione ambientale.

42 poltrone in meno nella sanità. Ridotti da 5 a 3  i membri dei collegi sindacali delle aziende sanitarie: un taglio di 42 poltrone in totale che comporterà risparmi per 630 mila euro all'anno. Non è l'unica novità in questo settore.

Regole più certe e trasparenti per le nomine dei direttori sanitari. Un esempio? Non potrà essere nominato direttore generale chi sia stato condannato, anche in via non definitiva, dalla Corte dei conti. Cambiano le cose anche per la sanità privata: liberalizzate le procedure per le autorizzazioni, che diventano più semplici.

Via altre 54 poltrone in meno negli enti regionali. In particolare passano da tre a uno i componenti degli organi di revisione di alcuni enti regionali, una sforbiciata che vale ulteriori risparmi. E poi la Regione chiude alcuni enti come Abecol, il Comitato tecnico-scientifico per l'Ambiente e il Consorzio di gestione delle grotte di Pastena e Collepardo.

Cambia la legge sulle partecipate. Introdotta  anche una modifica della legge su LazioService: dispone l'obbligo per le controllate e le partecipate di inviare alla Regione il proprio piano industriale per
l'approvazione. E poi viene rafforzato anche il coinvolgimento dei Comuni nella classificazione delle aree demaniali.

Il nuovo sistema per la modulistica. Sarà lo stesso per tutti i Comuni del Lazio e sarà adottato entro dicembre. Tra le altre cose verrà istituito anche il primo Catalogo dei sinkhole, fenomeni naturali di sprofondamento. E poi altre novità: è stata istituita la Consulta dei lavoratori atipici e dei liberi professionisti e la Consulta dei servizi regionali dell'impiego.

La nuova disciplina per l’apprendistato, per introdurre regole certe anche in questo settore. Tra le altre la Regione anche il fondo di rotazione per sostenere le industrie cinematografiche e audiovisive. Infine semplificate le procedure amministrative anche nel settore delle attività estrattive.

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