Nuova spending review, giudizio positivo dalle parti sociali

indexLa nuova spending review del Consiglio regionale del Lazio passa per la proposta di legge regionale n. 147, "Misure finalizzate al miglioramento della funzionalità della Regione Lazio: disposizioni di razionalizzazione e di semplificazione dell'ordinamento regionale, nonché interventi per lo sviluppo e la competitività dei territori e a sostegno delle famiglie". In molti continuano a parlare di "collegato" (alla manovra di bilancio 2014), sta di fatto che la pl 147 contiene 42 articoli che toccano disparati campi disciplinati dalla normativa regionale: si va dall'organizzazione e semplificazione amministrativa alla sanità e ai servizi socio-assistenziali, dalle disposizioni per lo sviluppo e la competitività all'allargamento dell'esenzione dall'aumento dell'Irpef e alle modifiche alla normativa in materia di prevenzione e trattamento del gioco d'azzardo patologico.

Sulla nuova proposta di legge di revisione della spesa regionale arriva un primo giudizio complessivamente positivo dalle parti sociali ascoltate l’11 aprile dalla IV commissione Bilancio, partecipazione, demanio e patrimonio, programmazione economico-finanziaria. Con sfumature diverse, e in alcuni casi con suggerimenti migliorativi, i rappresentanti delle associazioni datoriali e delle organizzazioni sindacali di categoria del Lazio hanno manifestato apprezzamento per la proposta in oggetto.

Questo apprezzamento giunge soprattutto per gli obbiettivi che il provvedimento si pone in materia di semplificazione amministrativa, di sanità e servizi sociosanitari, ma anche in materia di sviluppo e competitività, e per le misure a favore dell'edilizia abitativa, come ha rimarcato Fabio Bastianelli (Legacoop Roma e Lazio). Le dismissioni dei terreni agricoli di proprietà della Regione a favore dei giovani ha raccolto il plauso sia di Alessandro Mezzi (Cia Lazio) che di Maria Geltrude Rago (Confagricoltura Lazio). Suggerimenti migliorativi sono stati avanzati sulla norma riguardante lo Sportello unico per le attività produttive (Suap).
Giudizio complessivamente positivo sul provvedimento anche dalle organizzazioni sindacali di categoria del Lazio. Sì alla norma sul revisore unico da Remo Coniglio (Cisl Funzione pubblica) e alla soppressione di enti come il Consorzio di gestione delle Grotte di Pastena e Collepardo. Resta ancora da pensare la soppressione del Crel, il Consiglio regionale dell'economia e del lavoro, per Cosimo Peduto (Confesercenti Roma e Lazio), e dell'Agenzia regionale per i trapianti e patologie connesse, secondo Gianni Nigro (Fp Cgil Roma e Lazio), visto che i trapianti sono già governati da un apposito centro a livello nazionale. L'Agenzia per i trapianti non ha ragione di esistere anche per Vittorio Cao (Diccap).

Nessun commento ancora

Lascia un commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: