Turismo e cultura: il Lazio promuove la rete dei ‘cammini’

Il Consiglio regionale del Lazio approva la legge che valorizza la rete dei cammini. Entreranno a farne parte i grandi itinerari culturali europei, i percorsi storici, religiosi, culturali e paesaggistici ritenuti meritevoli di tutela da leggi nazionali o regionali e le vie consolari.

 

***

Se è vero, come ha scritto Daniel Pennac in “La Fata Carabina” che spesso “è per sistemare la storia che si incasina la geografia”, può accadere che una legge abbia l’ambizione esattamente contraria, proprio a partire dalla volontà di chi l’ha voluta: serve “risistemare la geografia per ridare a tutti quanti la nostra storia”.

Sono state approvate ieri, 8 febbraio, all’unanimità dal Consiglio regionale del Lazio le disposizioni “per la realizzazione, manutenzione, gestione, promozione e valorizzazione della rete dei cammini del Lazio (Rcl)”.

Della rete entreranno a far parte i grandi itinerari culturali europei – come la via Francigena – i percorsi storici, religiosi, culturali e paesaggistici ritenuti meritevoli di tutela da leggi nazionali o regionali e le vie consolari. Faranno parte della rete anche i percorsi escursionistici, quelli delle aree naturali protette e i pellegrinaggi di tradizione religiosa popolare centenaria nel cui itinerario è compresa una basilica.

Promosse dal consigliere Eugenio Patanè (Pd) con la consigliera Daniela Bianchi (Si-Sel) e sottoscritta da numerosi consiglieri della maggioranza e dell’opposizione, le nuove disposizioni riconoscono anche quattro nuovi itinerari: il Cammino di San Benedetto, il Cammino di San Francesco, il Cammino della Luce – Via Amerina e il Cammino dei Parchi.

Sono sempre di più gli italiani che decidono di intraprendere un cammino: percorrere chilometri a piedi, immersi nel silenzio della natura, attraversando rovine millenarie, storiche abbazie e borghi medievali. Quanti lo scelgono, conservano dopo la memoria di un’esperienza inattesa e straordinaria: un metodo potente per rafforzare e rigenerare se stessi dal punto di vista fisico, psicologico e spirituale in un mondo sempre più articolato.
La strada da percorrere è ricca di luoghi simbolici: ponti da attraversare, valichi da superare, torrenti da guadare.

Non è un caso che il 2016 sia stato proclamato “Anno Nazionale dei Cammini” dal Ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini.

Il provvedimento del Consiglio regionale – finanziato con due fondi, di 100 mila euro per la parte corrente e di 600 mila euro in conto capitale, da utilizzare nel biennio 2017-2018 – prevede l’istituzione di una nuova struttura ricettiva extralberghiera chiamata “casa del camminatore” e la dichiarazione di interesse pubblico per i percorsi che entreranno nella rete, con la possibilità di stipulare accordi per le servitù di passaggio o per la risoluzione di problemi urbanistici e paesaggistici. Le “case” forniranno ai camminatori alloggi e servizi, compresa la somministrazione di alimenti e bevande.

A beneficiare dei fondi stanziati, saranno – tra gli altri – enti locali (preferibilmente in forma associata), enti gestori delle aree naturali protette regionali, università, enti pubblici di ricerca, associazioni e fondazioni senza scopo di lucro, soggetti privati i cui beni ritenuti di interesse ricadono nelle aree territoriali interessate.
L’Agenzia regionale per il turismo avrà invece il compito di promuovere, coordinare e gestire gli interventi sulla rete.

 

Rispondi