Tumori della testa e del collo: l’impegno della Regione Lazio

Laringe, palato, labbra, gengive, faringe, lingua, cavità nasali, ghiandole salivari, cavo orale in generale. I tumori che colpiscono queste parti del corpo umano sono spesso improvvisi e veloci. Andrebbero diagnosticati con largo anticipo, ma capita a volte che il medico di base non faccia in tempo a riconoscerle. Inoltre, richiedono il coinvolgimento di una serie di specialisti che sono chiamati a dialogare nell’interesse della salute del paziente.

 

Un tavolo tecnico della Regione

Proprio per rispondere alle caratteristiche di queste malattie, la Regione Lazio ha pensato di creare un Percorso diagnostico terapeutico assistenziale (PDTA) specifico per le patologie neoplastiche della testa e del collo. Il primo incontro del Tavolo tecnico, coordinato da me, in rappresentanza della Regione Lazio, da Americo Cicchetti, Professore ordinario di Organizzazione Aziendale alla Facoltà di Economia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore direttore di Altems, Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari, e dal Prof. Vincenzo Valentini, Direttore del Polo di Scienze Oncologiche e Ematologiche, Policlinico Universitario A. Gemelli.si è svolto il 20 febbraio scorso in una sala del Policlinico Gemelli.

 

Un percorso diagnostico terapeutico assistenziale

L’acronimo PDTA serve per indicare una serie di strumenti che permettono di delineare, rispetto ad una patologia, il miglior percorso praticabile all’interno di una organizzazione. Si tratta di uno strumento organizzativo-gestionale il cui obiettivo è quello di assicurare ai pazienti il miglior trattamento disponibile, nei tempi e con le modalità riportate dalle linee guida internazionali.

I tumori del distretto cervico-facciale (testa-collo), quando considerati nel loro insieme, sono relativamente frequenti e ogni sede anatomica ha peculiarità diagnostiche e terapeutiche diverse. L’approccio alla patologia risulta quindi particolarmente complesso, e richiede una grande collaborazione multidisciplinare e specialistica (otorino/chirurgo; radioterapista; oncologo, ecc.). A ciò si aggiunge il fatto che un paziente su due si presenta alla diagnosi con una patologia allo stadio avanzato o già metastatico. Più di 4 pazienti su 10 colpiti da un tumore del testa/collo iniziano il trattamento (chirurgia o radioterapia) con ritardo quantificabile in più di un mese rispetto a quanto previsto dalle linee guida. Accade inoltre con frequenza preoccupante che lo stadio clinico di malattia, indispensabile per impostare la terapia più indicata, non sia chiaramente identificabile o riportato nella cartella clinica.

 

Una grande opportunità

Nella nostra Regione, in considerazione della necessità di rendere gli interventi tempestivi e basati sul lavoro dei team multidisciplinari, il PDTA rappresenta una grande opportunità per i pazienti che ricevono una diagnosi di carcinoma del testa collo.

Per questi motivi, la Regione Lazio ha ritenuto strategica l’istituzione di un Tavolo tecnico, al quale sono chiamati a partecipare soggetti diversi, provenienti dal mondo dei clinici, delle associazioni, dei medici di famiglia con l’obiettivo di stabilire e codificare un PDTA condiviso ed approvato dagli esperti che rappresentano le diverse specialità coinvolte nella gestione del paziente e che descriva l’intero iter ottimale, dal primo esame clinico fino al follow-up. Per lo svolgimento di questa attività ci si avvarrà della collaborazione di ALTEMS (Università Cattolica del Sacro Cuore), della Fondazione Policlinico Gemelli e del supporto incondizionato dell’azienda farmaceutica Merck Serono Spa.

Il Tavolo lavorerà all’introduzione/istituzionalizzazione del modello “Tumor Board” nelle singole strutture, affinché i singoli Board governino l’applicazione del PDTA in modo omogeneo a livello regionale. In questo modo sarebbe possibile – tramite collegamenti telematici tra i diversi esperti – la formazione di Tumor Board anche in centri periferici, consentendo così ai pazienti di essere seguiti direttamente sul territorio di residenza. Molto importante, poi, anche l’opportunità di “esportare” questa modalità di lavoro in altri ambiti oncologici. A presto per i prossimi aggiornamenti!

Sanità: Zingaretti presenta “pacchetto” anti-ictus

anziana-con-girelloLa Regione in prima linea nella lotta contro i danni dell’ictus. Il Lazio è la prima Regione italiana ad adottare il P.A.C, il Pacchetto Ambulatoriale Complesso. L’obiettivo è quello di prevenire l’ictus secondario, cioè le cosiddette recidive.

  • Una corretta prevenzione per evitare nuovi casi di ictus. L’80% degli ictus potrebbe essere evitato con una corretta prevenzione. Fino ad oggi, dopo un ictus, il paziente veniva preso in carico dalla Asl, ma non più da chi lo aveva curato la fase acuta. Il Pac permette invece di chiudere il cerchio perché consente alla Asl  di dialogare con i medici della prima fase quando il paziente, superata la fase critica, deve intraprendere un percorso di cura riabilitativo.
  • Una serie di interventi utili per garantire cure migliori.  Il pacchetto ambulatoriale complesso intende mettere in atto una serie di interventi di tipo multidisciplinare e multi professionale utili per la tempestiva presa in carico del paziente da parte dello specialista. Questo approccio organizzativo permette anche di contenere i costi diretti e indiretti a carico del sistema sanitario.
“La costruzione dei ‘Pacchetti ambulatoriali complessi’ per la lotta all’ictus cerebrale e’ un importante novità nel panorama dei servizi sanitari regionali”. E’ il commento di Teresa Petrangolini e Riccardo Valentini, consiglieri regionali del Pd Lazio.  “Sono circa 10 mila- spiegano Valentini e Petrangolini– le famiglie che vivono il problema di un parente che ha subito un ictus. Questo numero fa capire quanto sia importante la novita’ presentata dal Presidente Nicola Zingaretti. Si tratta di un sistema di rete nel quale il paziente colpito da ictus, dopo aver superato la fase critica, deve intraprendere un percorso di cura riabilitativo per far fronte alle conseguenze generate dall’episodio. Allo stesso tempo, questa presa in carico permettera’ di monitorare lo stato del paziente ed evitare che possano verificarsi delle ricadute. In questo settore la prevenzione e’ un principio davvero fondamentale”.
“La costruzione della rete assistenziale per curare e prevenire l’ictus- concludono Valentini e Petrangolini– e’ cruciale per due ragioni. In primo luogo, perche’ grazie a questo network sara’ possibile garantire un presidio piu’ omogeneo nei diversi territori regionali. Infine, perche’ il collegamento tra le diverse strutture aiutera’ i pazienti a individuare tempestivamente quella maggiormente adatta al caso e a ricevere cosi’ le cure piu’ appropriate”

Pentrangolini, il nostro ingresso nel Pd è un contributo per le riforme

foto 1Care amiche e cari amici, l’ingresso nel Partito Democratico del Lazio, dei 9 consiglieri regionali del listino del presidente Zingaretti è un contributo importante per le riforme e il buon governo. In questi mesi, l’azione di governo di Zingaretti ha prodotto importanti cambiamenti nella Regione Lazio. In Consiglio regionale, abbiamo messo tutto il nostro impegno per favorire questo processo di innovazione.

Non abbiamo perso neanche un minuto nei dibattiti e nelle polemiche interni alle forze politiche, ma ci siamo concentrati sulle cose da fare. L’azione di governo nelle realtà regionali e locali deve essere sempre più capace di risolvere i problemi concreti dei cittadini e deve garantire risultati effettivi. E’ per questo motivo che abbiamo lavorato a rendere pragmatica e concreta l’azione delle istituzioni regionali.

Entriamo, dunque, nel Partito democratico offrendo questo contributo di sano pragmatismo nella convinzione che le istituzioni debbano essere trasparenti, debbano costare poco e debbano essere costantemente valutate al fine di produrre risultati utili per la società.

foto 3Solo in questo modo è possibile davvero ridare potere ai cittadini: non più soltanto beneficiari delle politiche, ma protagonisti del proprio futuro. Dare valore alle competenze, alle esperienze, alla qualità di ciascuno promuovendo reti di soggetti attivi, superando le barriere amministrative che ancora resistono. Anche questo è un modo per dare un contributo al cambiamento della politica e lo continueremo ancora con più forza all’interno del Partito Democratico.

Valentini e Petrangolini visitano le strutture sanitarie di Viterbo

Care amiche e cari amici, lunedì scorso, Riccardo Valentini ed io abbiamo visitato le strutture sanitarie a Viterbo e provincia. Vi segnalo questo articolo tratto dal sito di Tusciaweb (link qui) che racconta l’iniziativa.

 

“Ascolto, partecipazione, integrazione. Un incontro con la sanità viterbese per raccogliere le criticità del settore. In modo condiviso e partecipato. Questo l’obiettivo del primo di una serie di incontri che riguarderanno tutto il territorio della regione Lazio”.

A dichiararlo è la consigliera regionale di Per il Lazio, Teresa Petrangolini, esperta di tutela dei diritti dei pazienti, consigliere segretario dell’ufficio di presidenza e membro della commissione Sanità del Lazio, che ieri mattina, assieme al capogruppo regionale Riccardo Valentini, ha incontrato il commissario straordinario della Asl di Viterbo Luigi Macchitella, il direttore sanitario Patrizia Chierchini e il direttore amministrativo Daniela Donetti. Nel pomeriggio, gli incontri sono poi proseguiti all’ospedale Belcolle (pronto soccorso, emodinamica, radioterapia, nefrologia e dialisi ed ematologia) con un sopralluogo al cantiere per la costruzione della nuova palazzina.

Successivamente Valentini e Petrangolini hanno poi visitato Villa Immacolata, struttura sanitaria accreditata dove hanno incontrato il direttore generale Padre Emilio Blasi e il direttore sanitario Alberto Mastrogregori, così come la sede della casa del volontariato Cesv-Spes di Viterbo dove hanno tenuto un’assemblea con i volontari del settore. Infine, nel pomeriggio, è stata la volta delle realtà del volontariato presenti a Tuscania (Caritas, Croce Rossa Italiana e Masci). Sempre a Tuscania, i consiglieri regionali hanno visitato anche la Scuola per chef Boscolo Etoile Academy.

“Raccogliere i punti di vista delle strutture sociosanitarie presenti sul territorio – hanno detto Petrangolini e Valentini – è necessario per ridisegnare le scelte strategiche che dovrà fare la Regione Lazio. Ascoltare e costruire, per fare in modo che i cittadini si riconoscano nei percorsi offerti, riconoscano struttura e servizi stabilendo un rapporto continuo con l’istituzione regionale. Un obiettivo che si raggiunge puntando e investendo sulla qualità.

Un’attitudine al dialogo che vogliamo rendere permanente per capire esigenze e trovare soluzioni efficaci. Avendo ben chiari – concludono Petrangolini e Valentini – valori fondamentali come il diritto alla salute di tutti i cittadini, la priorità data ai pazienti e ai loro familiari e la partecipazione delle associazioni di volontariato che quotidianamente lavorano sui territori”