Trasparenza, sviluppo e competitività per il Lazio. Il Consiglio approva il ‘Collegato’

cons_collegatoMisure per la trasparenza e la semplificazione. Impegno per una migliore qualità della spesa. Un pacchetto di misure per lo sviluppo e la competitività. L’istituzione della Giornata regionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie. Sono queste alcune delle misure varate sabato scorso dal Consiglio regionale del Lazio dopo alcuni giorni (e notti) di lavoro.

Il voto è arrivato alle 12,30 di sabatoal termine di una lunga sessione iniziata alle 11,50 di venerdì, proseguita nella notte. Alla fine, con 28 voti a favore e 11 contrari, è diventata legge regionale la proposta n. 338, d’iniziativa della Giunta, che porta il titolo “Disposizioni per la semplificazione, la competitività e lo sviluppo della Regione” e che viene definita dagli addetti ai lavori “collegato” alla legge di Bilancio. Il collegato è una legge omnibus: modifica la legislazione regionale in molte materie e prevede stanziamenti per circa 55 milioni di euro.

Ecco i punti principali del provvedimento.


 

Trasparenza e semplificazione

 

In continuità con le spending review regionali (legge 4/2013 e legge 7/2014), il collegato si propone l’obiettivo di proseguire il percorso di razionalizzazione della spesa regionale, di perseguire una maggiore trasparenza e rafforzare la crescita e lo sviluppo del sistema economico regionale. 

La prima disposizione stabilisce che non potrà essere nominato amministratore di enti regionali, di società controllate, di partecipate o di organismi finanziati in via ordinaria dalla Regione Lazio chi ha avuto incarichi analoghi (anche in altre regioni) nei cinque anni precedenti in enti che hanno avuto un progressivo peggioramento dei bilanci per tre esercizi consecutivi. 

Al fine di rendere maggiormente chiaro e trasparente l’iter di concessione, ogni erogazione di benefici o provvidenze dovrà essere effettuata previa pubblicazione da parte della Regione di un apposito bando.

E’ prevista inoltre la pubblicazione dell’elenco dei locali commerciali in morosità e dei beni immobili dati in locazione dalle Aziende territoriali per l’edilizia residenziale (Ater) a partiti politici, organizzazioni sindacali e altri enti associativi. L’accesso libero e gratuito ai dati territoriali e ai servizi cartografici regionali sarà reso disponibile sul portale dei dati aperti e del sistema informativo territoriale della Regione.

Altre disposizioni in materia di organizzazione e semplificazione riguardano:

  • la compensazione di crediti e debiti nei confronti di un medesimo soggetto; la soppressione dell’Agenzia per lo sviluppo delle amministrazioni pubbliche (Asap) e il trasferimento delle relative funzioni a Lazio Crea SpA;
  • l’ampliamento del campo d’azione della Centrale acquisti regionale – che potrà operare anche per società in house, enti del servizio sanitario regionale, enti locali e istituzioni universitarie e scolastiche; la disciplina regolamentare in materia di apprendistato;
  • il rafforzamento degli strumenti della programmazione negoziale.


Una modifica alla legge 6/2002, relativa al sistema organizzativo della Giunta regionale, trasforma la figura del segretario generale della Giunta da organo di diretta collaborazione politica a organo con funzioni prettamente amministrative e ne disciplina le nuove attribuzioni, nonché le modalità per il conferimento dell’incarico.

 

Politiche sociali, Rsa e Ipab

Il collegato contiene alcune misure sulla compartecipazione comunale alla quota sociale delle prestazioni rese dalle Residenze assistenziali sanitarie (Rsa) o per le attività riabilitative erogate in regime residenziale o semiresidenziale a carico dell’assistito in modalità di mantenimento. Il fine è quello di garantire una compartecipazione dell’assistito graduale e proporzionata al reddito valutato sulla base Isee fino al raggiungimento di una fascia di reddito al di sopra della quale la quota sociale è interamente a carico dell’assistito. La soglia passa da 13.000 a 20.000 euro. La Regione interviene con una quota pari al 50 per cento della compartecipazione comunale (prima era del 20 per cento). Su questa disposizione va la parte più consistente degli stanziamenti: 41 milioni di euro sui circa 55 del collegato.

I criteri e le modalità per l’assegnazione, la liquidazione e l’erogazione dei contributi previsti dalla legislazione regionale per gli asili nido, le cooperative integrate, il volontariato e l’associazionismo saranno disciplinati attraverso una o più delibere di Giunta. In assenza del piano triennale previsto dalla legge regionale 10/2008, alla Giunta regionale compete l’individuazione dei criteri e delle modalità per l’attuazione degli interventi in favore degli immigrati.

Il collegato interviene sulle Istituzioni pubbliche di beneficenza (Ipab) in due parti.

  • In vista della trasformazione delle Ipab in Aziende pubbliche di assistenza alla persona (Asp), si prevede l’elaborazione di un piano di riordino da trasmettere alla competente commissione consiliare entro il 15 dicembre 2016 e la modifica della disciplina vigente in materia di alienazioni del patrimonio delle stesse.
  • La seconda disposizione prevede l’estinzione di quelle Ipab le cui finalità non rispondono più a un effettivo interesse di assistenza e beneficenza pubblica o risultino inattive.


 

Ruralità multifunzionale, urbanistica, ambiente

Al fine di favorire lo sviluppo dell’agricoltura e del mondo rurale, viene incentivata la multifunzionalità delle imprese agricole, ovvero la diversificazione delle attività, il turismo rurale. Una parte dell’azienda agricola potrà essere messa a disposizione anche di imprenditori non agricoli per lo svolgimento di attività compatibili con l’agricoltura e con essa connesse.

Nelle aree agricole si prevede la possibilità di ricostruire edifici crollati o in stato di abbandono. A tal fine il pacchetto di norme in materia urbanistica del collegato contiene una nuova disciplina del Piano di utilizzo aziendale (Pua), in grado di dotare le aziende agricole dei necessari strumenti per una loro rifunzionalizzazione, anche mediante l’introduzione di attività integrate e complementari che rappresentano le attività multifunzionali compatibili con l’agricoltura. Queste ultime sono localizzabili esclusivamente all’interno delle aziende agricole e possono essere esercitate previa approvazione di un Pua. Sono invece consentiti senza l’approvazione di un Pua gli interventi di restauro, manutenzione ordinaria e straordinaria, risanamento conservativo e interventi di demolizione e ricostruzione a parità di volumetria degli edifici esistenti. Il Pua, è richiesto, tra l’altro, per demolire e ricostruire con sagoma diversa. Il pacchetto di norme in materia urbanistica comprende anche alcune disposizioni sulle aree di sviluppo industriale e sul Piano casa.

Il collegato introduce alcune modifiche alla normativa in materia di agriturismo, disciplinando le modalità di presentazione presso i comuni competenti del territorio della segnalazione certificata di inizio attività e le verifiche della permanenza dei requisiti di idoneità all’iscrizione nell’apposito elenco regionale.

In materia ambientale, s’interviene nella disciplina sulla tutela dei monumenti naturali e delle aree naturali protette. Altre disposizioni in materia ambientale riguardano le modalità per la liquidazione e la corresponsione degli indennizzi per la fauna selvatica e la semplificazione della composizione degli organi amministrativi degli enti parco regionali.

La Riserva naturale del Lago di Canterno, che attualmente è un’azienda speciale provinciale, passerà alla gestione dell’Ente parco naturale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi. La gestione del Parco dell’Inviolata invece passerà all’Ente parco naturale dei Monti Lucretili. Un emendamento (a firma Corrado e altri) istituisce l’area naturale protetta “Sughereta di Pomezia”.

Per l’Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura del Lazio (Arsial) è prevista la possibilità di istituire un consiglio di amministrazione in luogo dell’amministratore unico. Si prevede inoltre l’accorpamento dei consorzi di bonifica che dagli attuali dieci passano a quattroLa gestione delle fasce frangivento nell’Agro pontino di proprietà regionale, oggi esercitata dal corrispondente consorzio di bonifica, passerà alla Regione con uno stanziamento di 400 mila euro annui. Una norma ad hoc fissa le linee guida per la promozione di un sistema di tariffazione puntuale, volto a dare la possibilità a ciascun utente di pagare in base a quanti rifiuti produce.

 

Sviluppo e competitività

Il pacchetto di disposizioni finalizzate allo sviluppo e alla competitività si apre con alcune norme in favore dei lavoratori dell’indotto coinvolti dalla crisi aziendale Alitalia. Si tratta di adeguamenti alla normativa attuale accompagnati da un ulteriore stanziamento di risorse per l’apposito fondo, pari a 1,5 milioni di euro per il 2016 e 2 milioni per il 2017.

Due milioni di euro per il 2016 vengono stanziati per la valorizzazione e la promozione dei locali e delle botteghe storiche, attraverso specifiche iniziative, percorsi di formazione e sostegno dell’accesso al credito. Alcune disposizioni riguardano il Documento unico di regolarità contributiva (Durc) e i lavoratori autonomi titolari di partite Iva.

S’interviene anche nella complessa normativa in materia di legittimazione delle occupazioni abusive dei terreni di proprietà collettiva, degli usi civici, e si dettano i criteri con cui la Giunta dovrà regolamentare le procedure per la locazione dei terreni agricoli o a vocazione agricola di proprietà regionale.

 Nei processi di riordino fondiario, di consolidamento delle attività agricole esistenti e sui terreni di proprietà regionale è prevista una preferenza per l’incentivazione all’imprenditorialità agricola giovanile. Con un’apposita norma s’intende semplificare l’accesso alle locazioni o concessioni a canone ricognitorio o permettere la regolarizzazione di eventuali utilizzi pregressi da parte di soggetti che nella maggior parte dei casi sono amministrazioni locali, associazioni senza fine di lucro operanti nel sociale e soggetti pubblici che svolgono interessi pubblici.

Un emendamento a firma Valentini introduce la possibilità di concedere i beni immobili di particolare interesse storico, artistico e culturale a canone figurativo a quei soggetti pubblici che assicurino una manutenzione adeguata degli stessi.

In materia di trasporto pubblico locale, il collegato amplia la classificazione dei servizi di trasporto pubblico su strada della legge 30/1998, aggiungendo i servizi commerciali, dando così una corretta collocazione nella normativa ai servizi navetta che collegano Roma agli aeroporti. Questa parte contiene anche alcune disposizioni in materia di tassa automobilistica volte a semplificare e ridurre gli adempimenti burocratici legati ai contratti di noleggio.

Il servizio “Nue 112”, vale il Numero unico di emergenza europeo secondo il modello della centrale unica di risposta, sarà incardinato nell’Agenzia regionale di protezione civile e in sede di prima applicazione si potrà impiegare a tale scopo personale regionale, delle asl e dalla società regionale Lazio Crea nell’ambito del vigente contratto di servizio.

 

Una giornata e un premio contro le mafie

Il collegato prevede anche l’istituzione della Giornata regionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie e la promozione di iniziative formative in favore dei docenti e degli operatori degli enti locali, delle organizzazioni di volontariato, delle associazioni che svolgono sul territorio attività di carattere sociale. Un emendamento d’Aula ha introdotto il premio regionale “Legalità contro tutte le mafie” che il presidente della Regione, su proposta dell’Osservatorio tecnico-scientifico per la sicurezza e la legalità, potrà conferire a personalità o istituzioni che si siano distinti nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata.

Intesa per il Lazio: 1,4 miliardi per lo sviluppo

Renzi_ZingaIl presidente della Regione, Nicola Zingaretti ha firmato la settimana scorsa con il presidente del Consiglio Matteo Renzi l’intesa per il Lazio: 1,4 miliardi di euro di risorse che verranno impiegate per opere pubbliche su tutto il territorio regionale. Un grande risultato che nasce, prima di tutto, dalla collaborazione leale tra parti dello Stato. Un progetto che potrà dare un fortissimo impulso alla crescita del Lazio e dell’Italia.

Un programma concreto su un grande obiettivo comune: dare nuovi strumenti per favorire l’innovazione e la crescita di una Regione cruciale per il sistema-paese tornando a costruire e a programmare su obiettivi comuni rimettendo al centro i grandi temi dell’economia, della bellezza, della cultura, dell’ambiente.

L’impegno per una regione diversa: con un’amministrazione che funziona meglio di tre anni fa e con un sistema di servizi ai cittadini che, passo dopo passo, sta cambiando e migliorando a partire da una sanità più efficiente, più giusta e con conti in ordine, dallo storico risultato del pareggio di bilancio nel 2015 fino ad arrivare alla riduzione del debito commerciale, dei tempi di pagamento e alla riforma dell’amministrazione. L’altro grande ambito d’intervento ha riguardato i servizi, e in particolare la sanità.

 

 Opere pubbliche

1 miliardo e 407milioni su 4 grandi fonti di finanziamento: il più grande intervento sulle opere pubbliche nel Lazio negli ultimi 20 anni: 4 i settori fondamentali: il fondo di sviluppo e coesione, i finanziamenti sull’edilizia sanitaria ex art. 20, le risorse del ministero delle infrastrutture e dei trasporti, a cui vanno aggiunte risorse già stanziate da Rfi, i fondi regionali.

La rete viaria. Va avanti lo sforzo messo in campo dalla Regione per rendere le strade del Lazio più efficienti e più sicure: in tre anni abbiamo già investiti circa 100milioni di euro. Gli interventi saranno gestiti dalla società regionale Astral. Con il fondo di sviluppo e coesione e con fondi regionali, per un totale di 42mln di investimenti, partiranno 96 interventi in tutte le province. Quasi cento nuovi cantieri, che daranno lavoro a tante imprese e che miglioreranno la qualità delle infrastrutture viarie del Lazio. Opere in molti casi attese da anni, tra queste ricordo la messa in sicurezza di due tra le strade più pericolose d’Italia: la Pontina (sr148) e la Nettunense (sr207).

Il potenziamento della rete ferroviaria. Grazie alla collaborazione con ferrovie nei mesi scorsi la Regione ha già rinnovato oltre l’80% del materiale rotabile del Lazio; ridotto i tempi di attesa; aumentato i posti nelle ore di punta; abbattuto i ritardi; effettuato importanti interventi per migliorare la rete con risorse già stanziate da rfi, si interviene su tre grandi obbiettivi:

  • il primo obiettivo è il potenziamento tecnologico della rete, su cui la Regione investe 367 mln; il secondo è l’intervento per rimettere a nuovo e migliorare 81 stazioni all’interno del piano nazionale 500 stazioni. Tra queste ci sono anche snodi importanti come Colleferro, Cassino e l’implementazione di informazione al pubblico.
  • il secondo obiettivo è il potenziamento della rete del ferro, con alcuni importanti interventi: sull’area dei Castelli, con un piano che prevede nuovi posti di incrocio e interventi sulle stazioni sulle linee Ciampino – Albano Laziale- Frascati – Velletri con l’obiettivo di incrementare la frequenza del servizio; con il raddoppio sulla tratta Campoleone-Aprilia; il raddoppio tra Lunghezza e Guidonia, che consentirà rendere più frequenti i treni sulla fl2.
  • il terzo obiettivo è la progettazione per la chiusura dell’anello ferroviario a Roma e per il raddoppio del tratto tra Cesano e Bracciano (Vigna di Valle) sulla linea Roma-Viterbo una serie di grandi opere strategiche per il Lazio e per il Paese. Opere attese in qualche caso da decenni, che verranno finanziate grazie alle risorse del fondo di sviluppo e coesione, a risorse del ministero delle infrastrutture e trasporti e con risorse già stanziate da rfi e fondi regionali.

 

Un totale di 950 milioni di investimenti su grandi infrastrutture:

  • la Orte-Civitavecchia, un totale di 577 milioni di investimenti per il completamento delle due tratte mancanti: Cinelli-Monteromano e Monteromano-Tarquinia e su cui c’è stata una piena sintonia con il Governo. Si tratta infatti di un asse strategico per il Lazio, ma anche per il Paese: per lo sviluppo del porto di Civitavecchia; il collegamento con gli stabilimenti Fiat di cassino; per il valore strategico per il rilancio dell’area industriale di Terni.
  • la Roma-Lido, 180 milioni per trasformarla in servizio metropolitano. Utilizzeremo queste risorse per l’ammodernamento della linea e delle stazioni.
  • la Roma-Viterbo, 154 milioni per questa ferrovia ex concessa, che attraversa tutti i quartieri di roma nord e che versa in condizioni di gravissimo ritardo infrastrutturale, ad esempio per quanto riguarda il collegamento al centro di Roma con il centro rai Saxa Rubra, campi sportivi di Acqua Acetosa, Parioli.
  • la Metro C, 138mln per portare a termine i cantieri.
  • il Nodo Pigneto, con 39mln che si aggiungono ai 39 già finanziati da Rfi: una grande innovazione per realizzare un nodo di scambio tra Metro C e le ferrovie regionali FL4/FL6. Opere che si aggiungono ad altri interventi strategici come la Roma-Latina, finanziata dal Cipe, o la Monti Lepini.
  • Un grande piano per la cura delle acque e dell’ambiente per garantire il diritto a un bene essenziale come l’acqua a tantissimi cittadini. In particolare sono previsti 5 importanti interventi, per un totale di 66,3mln: gli investimenti sui dissalatori, per rendere autonome sull’acqua potabile le isole di Ponza e Ventotene, con un intervento di 22,8mln; il completamento delle opere per eliminare l’arsenico e rendere potabili e sicure le acque nei comuni del viterbese, con 16mln; l’intervento di bonifica della Valle del Sacco, che rappresenta una vera e propria tragedia ambientale del Lazio, con 16,5mln; opere di depurazione delle acque di Civita Castellana e Fiumaretta a Civitavecchia, per un totale 9,6mln; risanamento idrico-ambientale di ardea, 1,4mln.

 

Sanità

Un nuovo impulso all’obiettivo di migliorare la sanità del Lazio; la sanità dove si forma il 30% dei medici italiani. Avanti quindi con il progetto di ricostruzione avviato in questi tre anni. stiamo creando nel lazio, anche grazie all’interlocuzione positiva con il governo e con il ministro Lorenzin, una nuova rete di cure territoriali e ospedali più moderni e più sicuri. Su questo fronte, avevamo a disposizione una grande risorsa – quella dei fondi ex articolo 20 – rimasta per anni sottoutilizzata per quasi vent’anni: nell’utilizzo di queste risorse, il Lazio era in fortissimo ritardo: basti pensare che solo l’anno scorso, prima dello sblocco che annunciamo oggi, il Lazio arrivava al 51% dell’utilizzo.
264 mln di euro, con cui effettueremo 87 interventi sulla nuova rete territoriale di cure e assistenza e sugli ospedali del Lazio. La prossima settimana presenteremo il piano con il ministro Lorenzin, ma posso già annunciare alcuni grandi obiettivi: la ristrutturazione di tutti i reparti maternità del Lazio; il rifacimento dell’intera rete dei consultori; i lavori al Policlinico Umberto I; il nuovo ospedale dei Castelli; le case della salute. Abbiamo avuto un grande banco di prova con il Giubileo, sui 34mln per la ristrutturazione di 12 pronto soccorso della Capitale.

 

Altri interventi strategici
Una serie di altri grandi interventi strategici, anche questi previsti dalla programmazione unitaria regionale. opere pubbliche che miglioreranno radicalmente il lazio e lo renderanno più tecnologico, più sicuro, più competitivo, più bello:

  • sull’obiettivo dello sviluppo di una rete sociosanitaria territoriale abbiamo a disposizione 21 milioni per le case della salute; un investimento di 196 milioni per la lotta al rischio idrogeologico;
  • sull’obiettivo prioritario di portare la banda ultralarga in tutti i comuni del Lazio, abbiamo 190 milioni, proseguiremo sull’efficientamento energetico degli edifici pubblici (59mln), uno dei grandi successi di questi tre anni (già realizzati 155 interventi in scuole, asili, palestre comunali;
  • sull’obiettivo competitività e sostenibilità ambientale, possiamo contare su 50mln per le aree ecologicamente attrezzate.
  • un grande investimento sulla mobilità sostenibile per l’area metropolitana di Roma: 151mln di euro, con cui acquisteremo nuovi bus elettrici e a metano, potenzieremo le tecnologie per la mobilità urbana, rafforzeremo la rete dei nodi di scambio.
  • il grande investimento da 156mln sul patrimonio culturale: una grande operazione per rendere più belli e più fruibili i beni culturali del Lazio. Alle risorse frutto dell’intesa con il Governo (1 miliardo e 295 milioni), possiamo quindi aggiungere ulteriori 823 milioni di euro di opere pubbliche pronte a partire.

In totale, il Lazio ha a disposizione oltre 2 miliardi e 100 milioni di euro su infrastrutture e opere pubbliche che cambieranno profondamente il volto della nostra regione, rendendola più forte e dando una nuova, fondamentale spinta al cambiamento. un piano che dobbiamo realizzare nei tempi più brevi possibile: lo stesso spirito di collaborazione che ci ha portato allo sblocco delle risorse ci consentirà di garantire tempi rapidi e certi di attuazione del piano.

Lazio: 10 milioni di euro per sostenere le reti d’impresa

bandi_startup_finanziamenti_impreseUna nuova sfida: riaccendere le luci delle città, rivitalizzarle con iniziative economiche che abbiano anche un forte impatto sociale e coniugare i cambiamenti nel tessuto economico del Lazio con la preservazione delle eccellenze. La Regione sostiene tante tipologie di attività: da quelle commerciali, artigianali e di vicinato ai mercati rionali alle attività culturali, fino al turismo.

Presentato ieri il bando regionale da 10 milioni di euro per sostenere reti d’imprese che riuniscano attività economiche su strada come negozi, artigiani, mercati, bar, musei, cinema e teatri: l’obiettivo è quello di realizzare servizi per i cittadini e per le imprese con iniziative promozionali e di marketing territoriale.

Un sostegno all’economia nelle zone urbane del territorio. In questi anni tante zone e attività sono state desertificate dalla crisi, e tutto questo ha rappresentato un danno non solo economico, ma anche per quanto riguarda la coesione sociale e la  sicurezza. Il tessuto imprenditoriale del Lazio è costituito per la stragrande maggioranza da piccole e piccolissime imprese: oltre il 98%. Lo strumento della “rete di impresa” è utilissimo per dare più solidità a queste realtà.

La Regione sostiene la nascita di oltre 100 reti di imprese, saranno messe in rete almeno 3000 imprese laziali. Tra gli obiettivi, anche la possibilità di dar vita a piattaforme territoriali di attrazione turistica, mettendo insieme bellezza, prodotti tipici, artigianato, ristorazione. Tante le tipologie di attività previste: da quelle commerciali, artigianali e di vicinato ai mercati rionali alle attività culturali, fino al turismo. L’obiettivo dell’avviso è proprio quello di favorire la nascita, lo sviluppo e la sostenibilità di Reti di Impresa tra Attività Economiche su Strada:

– gli esercizi di vicinato;

– gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande;

– le attività artigianali e produttive;

– i mercati rionali giornalieri e periodici;

– le medie e le grandi strutture di vendita, alimentari e non;

– le attività turistiche, di intrattenimento, sportive, culturali quali musei, cinema, teatri;

– le attività professionali e di servizio;

– le attività economiche svolte su aree pubbliche in generale, rientranti nell’ambito territoriale che delimita la Rete, ad esclusione dei centri commerciali e delle aree commerciali integrate.

Ecco le caratteristiche delle reti. Le reti si possono caratterizzare per due specificità:

Reti territoriali, con la presenza in un territorio delimitato di un ampio addensamento urbano di offerta economica e di servizio su strada eterogeneo sotto il profilo dell’assortimento merceologico;

Reti di filiera, con la presenza di una molteplicità di attività economiche su strada appartenenti alla medesima specializzazione merceologica, o comunque organizzate secondo un percorso integrato dell’offerta.

Come si partecipa? La partecipazione al bando è un atto composito che avviene in accordo tra un soggetto promotore e i Comuni o i Municipi di Roma Capitale in cui insistono le reti individuate. Il soggetto promotore della Rete ha il compito di individuare la Rete ed elaborarne programma, denominazione e logo. Il programma di Rete predisposto dai soggetti promotori deve essere approvato dai competenti Comuni del Lazio / Municipi di Roma Capitale, che sono i soggetti beneficiari diretti dell’avviso pubblico e sono responsabili dell’approvazione del programma e di tutto quello che consegue.

Presentazione delle domande, tutte le info. L’avviso pubblico sarà aperto dal 17 maggio 2016 al 30 settembre 2016. l’avviso pubblico è finanziato con 10 milioni di euro derivanti da risorse regionali. Il finanziamento massimo erogabile per ciascun programma di rete è pari a 100.000 euro, e gli interventi previsti all’interno del programma di rete dovranno essere realizzati entro 12 mesi dalla data di ammissione a finanziamento.

Lazio 2016: politiche di sviluppo per tornare a crescere

sviluppoNel Bilancio approvato dal Consiglio regionale il 31 dicembre scorso sono indicati i principali strumenti per assecondare la crescita e lo sviluppo del territorio:



– Il valore delle Leggi approvate dal Consiglio regionale. 

La copertura finanziaria per le leggi approvate nella X Legislatura viene garantita con 114,56 milioni di euro complessivi tra parte corrente e parte capitale. Nel 2015 la copertura finanziaria ammontava a 83,94 mln di euro.



– Programmazione europea 2014/2020. 

Sono già state avviate 35 delle 45 Azioni cardine. Il Bilancio 2016, in linea con la programmazione unitaria dei fondi europei, prevede nel 2016 l’attivazione di Bandi sui tre programmi operativi, Fesr (125 mln), Fse (145 mln) e Psr (169mln), per un totale di oltre 440 milioni di euro.


–  Infrastrutture stradali e scuole. 

Nel triennio 2016-2018 sono previsti finanziamenti per 530 mln di euro anche con il supporto del Fondo di Sviluppo e Coesione e 73,2 mln di mutui BEI. Abbiamo già dato copertura agli interventi di conclusione dei cantieri per realizzare la strada statale Monti Lepini, la Rieti-Torano, la tangenziale dei Castelli, il viadotto Biondi a Frosinone, la via Lungoliri a Pontecorvo e garantiamo anche l’avvio del cantiere della Orte-Civitavecchia.

Sul bilancio 2016-2018 si prevede la copertura  dei lavori relativi alla superstrada Orte-Civitavecchia (105,3 mln), alla Ferrovia ex concessa Roma-Viterbo (150 mln), alla Linea C metropolitana di Roma (138,7 mln), all’ampliamento della via Tiburtina (16 mln), all’ impianto di risalita del Terminillo (13,9 mln) e alla funicolare di Rocca di Papa (5,3 mln) e il Programma straordinario di Edilizia scolastica (81,6 mln), opere che potranno trovare attuazione appena il Governo indicherà i criteri di riparto del Fondo Sviluppo e Coesione.

Sul Fondo Sviluppo e Coesione, continua il confronto con il governo. Le altre possibili opere finanziabili con il FSC sono: la ferrovia Roma Lido, il prolungamento linea B1metropolitana di Roma, il collegamento Canepina-Vallerano con la superstrada Orte-Civitavecchia, il secondo e ultimo lotto del collegamento stradale Rieti-Torano, l’adeguamento innesto della SS2 (Appia) a Comune di Ariccia e nuovo Ospedale dei Castelli.


– Formazione e lavoro.

Nel 2016 sono previsti 128,9 mln di risorse di bilancio e 121 mln di fondi strutturali FSE per garantire: il diritto allo studio, la formazione professionale, il coworking, i servizi per l’impiego, le scuole di alta formazione, gli LSU, i progetti per le scuole, i green jobs, il contratto di ricollocazione.

La Regione fa uno sforzo in più. Con la soppressione della Province, la Regione si fa carico del 50% di quanto veniva garantito in passato dalle Province per l’assistenza agli alunni disabili – che passa alla formazione – con8,5 mln di euro. Si lavorerà per integrare queste risorse con il Fondo sociale europeo.

Per quanto riguarda il lavoro, sempre più evidente l’inversione di tendenza nella nostra Regione verso le politiche attive rispetto alle politiche passive con 9 mln di risorse regionali e 30,4 mln di fondi europei. 5,5 mln di fondi regionali serviranno a finanziare anche per l’anno 2016  i circa 700 Lavoratori Socialmente Utili impiegati nei comuni del Lazio; 1,5 mln nel settore aeroportuale, uno dei settori centrali per lo sviluppo della nostra Regione, rifinanziando la legge sull’indotto Alitalia per favorire i lavoratori del settore; 1,5 mln di euro per il bonus assunzionale.



– Ricerca e innovazione tecnologica.

Oltre a 25 mln di euro di fondi strutturali FESR, sono previsti 25,5 mln di euro di investimenti per innovazione e trasferimento tecnologico e per riposizionamento competitivo. Inoltre, da bilancio, 16 mln sono destinati alla ricerca di base e ai distretti tecnologici. Le politiche per il riposizionamento competitivo sono rivolte alle aree di crisi di Piedimonte San Germano, con il rifinanziamento della legge 46/2002 per l’indotto Fiat, e a sostegno della Valle dell’Aniene .



– Cultura

37 mln di euro di risorse di bilancio per sostenere lo spettacolo dal vivo, la valorizzazione del patrimonio culturale, il fondo per il Cinema e l’audiovisivo, il completamento dei teatri pubblici comunali, il sostegno agli enti culturali (Teatro dell’Opera, Teatro di Roma, Santa Cecilia, ATCL, Romaeuropa, Maxxi, Fondazione Cinema, Quadriennale) oltre a 5 mln del Fesr per produzioni audiovisive. Il 2016 sarà l’anno cruciale per la valorizzazione del patrimonio regionale: la Regione Lazio investirà infatti nel triennio 16-18 fino a 10,2 milioni di euro di interventi, di cui 3,2 milioni nel 2016.



– Interventi per la tutela dell’ambiente e del territorio.

Potabilizzazione dell’acqua dall’arsenico a Viterbo, investimenti per approvvigionamento idrico Isole Pontine, assetto idrogeologico, Valle del Sacco, interventi per la costa e le spiagge e per la valorizzazione del fiume Tevere per un totale di 164 milioni di risorse a cui si aggiungono 16 mln in più del Fesr nel 2016 per l’assetto idrogeologico e 3 mln per le aree produttive ecologicamente attrezzate (APEA). 



– Agricoltura, caccia e pesca. 

Nel 2016 sono previsti 24,58 mln di euro per il sostegno al settore zootecnico, per la copertura della legge sulla fauna selvatica, ad Arsial a supporto di tutte le attività affidate dalla legge a questa agenzia, alle attività di promozione del settore agroalimentare, per la tutela della fauna e flora, per il progetto Sapere i Sapori, educazione alimentare nelle scuole e per promozione del latte laziale. L’agricoltura potrà inoltre godere di 169 milioni di euro di fondi del PSR 2014-2020, previsti per l’anno 2016, parte del totale complessivo di 780 milioni di euro per i sette anni di programmazione.