2016, bilancio approvato: il nuovo corso della Regione Lazio

conslazioAlle 5 di mattina di ieri, 31 gennaio, dopo una maratona di tre giorni, abbiamo approvato la legge di stabilità 2016 e il bilancio 2016-18 della Regione Lazio, un bilancio che consolida il nuovo corso di questa Regione. È stato fatto con la collaborazione di tutti, maggioranza e opposizione. Sono fondi per sanità, servizi sociali, ambiente, lavoro e tanto altro.

Abbiamo lavorato all’approvazione di un bilancio che finalmente è sotto controllo, trasparente, un bilancio che ogni cittadino può leggere per rendersi conto di come stiamo operando e che contribuirà a rilanciare la Regione Lazio attraverso investimenti mirati e riduzione della spesa.

Abbiamo ridotto le ASL di Roma da 5 a 3, tagliato le partecipate e gli enti inutili, stabilito regole precise per la consegna dei bilanci delle società regionali e creato un organismo, senza costi, che ci farà utilizzare interamente i finanziamenti europei.

Attraverso la legge di stabilità assorbiremo quei lavoratori che avevano bisogno di ricollocazione dopo la legge Del Rio sul riordino delle province, ridistribuendo le funzioni tra gli enti locali.

Con la manovra 2016-2018, infine, viene confermata l’esenzione dell’addizionale Irpef per i redditi inferiori a 35 mila euro oltre alle altre agevolazioni per i nuclei familiari con reddito non superiore a 50 mila euro e con tre o più figli fiscalmente a carico o nuclei con figli disabili a carico.

Un augurio per un buon anno a tutti.

Società regionali: il Lazio taglia

soc_regPresentato il piano di razionalizzazione delle società regionali, una vera e propria rivoluzione che consentirà di risparmiare, tagliare gli sprechi e migliorare i servizi per i cittadini. In questo modo la Regione applica la legge che impone a Regioni e enti locali di predisporre il Piano di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni societarie. 

Risparmi e semplificazione. Nuovi risparmi, ma soprattutto partecipazioni societarie semplificate al massimo   su un numero limitato di società che operano nei settori strategici. L’obiettivo è che siano completamente autonome dal punto di vista economico e finanziario. In questo modo la Regione può anche assolvere al meglio alla sua funzione di coordinamento e programmazione.

Da 35 a 6 società. Al termine dei processi di accorpamento e di dismissione la Regione avrà solo 6 partecipazioni dirette, di cui 4 avranno un ruolo strategico nei settori del Trasporto pubblico, Mobilità, Sviluppo Economico e Sistemi informativi e funzioni amministrative. Le altre due potranno essere eventualmente dismesse al completamento delle proprie attività specifiche. 
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Fissato un tetto agli stipendi degli amministratori delle società regionali

regione_Lazio_mini_defLa Regione Lazio è la prima in Italia ad adottare il regolamento sui compensi degli amministratori delle società regionali, che sono state divise in tre fasce, sulla base di diversi parametri: dal valore della produzione, agli investimenti, al numero dei dipendenti

Il Lazio  era considerato il fanalino di coda per risparmi e provvedimenti virtuosi. Ora è la prima in Italia ad adottare il regolamento sui compensi degli amministratori delle società regionali. Il limite è stato parametrato sul compenso del presidente della regione. Le società sono state divise in tre fasce sulla base di diversi parametri: dal valore della produzione, agli investimenti, al numero dei dipendenti.

Fanno parte della prima fascia le società con una produzione di valore maggiore o uguale a 200 milioni di euro, con investimenti maggiori o uguali a 40 milioni di euro e un numero di dipendenti pari a 800 unità o più. A questa fascia appartiene, ad esempio, Cotral spa. Per questa fascia il tetto è pari al 100% del trattamento economico del Presidente della Regione.

Alla seconda fascia appartengono invece le società con una produzione di valore maggiore o uguale a 30 milioni di euro, investimenti pari ad almeno 25 milioni di euro e con almeno 150 dipendenti. Per questa fascia il tetto è pari all’80% del trattamento economico del Presidente della Regione.

Alla terza fascia appartengono le società che presentano parametri inferiori. Per questa fascia il tetto è pari al 60% del trattamento economico del Presidente della Regione.

“Se in passato il Lazio era considerato la Regione fanalino di coda per l’adozione di provvedimenti virtuosi e di risparmio, ora con orgoglio possiamo annunciare che siamo la prima Regione d’Italia ad adottare il Regolamento che fissa il tetto ai compensi degli amministratori delle società regionali, in ottemperanza con quanto previsto dalla Spending Review regionale- lo ha detto il presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: proseguiamo la nostra rivoluzione sulla strada della trasparenza e del contenimento dei costi, eliminando spese e sprechi senza tagliare i servizi ai cittadini”.