Terremoto: destinare il 10% della raccolta del superenalotto alla ricostruzione

“Destinare il 10% della raccolta del superenalotto alla ricostruzione e alla messa in sicurezza dei territori colpiti dal sisma”.

Lo propone Teresa Petrangolini, consigliere regionale del Lazio, per sostenere le popolazioni terremotate.

“In queste ore di primo soccorso ai terremotati del reatino e delle zone limitrofe – spiega Petrangolini – è giusto porsi il problema di trovare risorse aggiuntive e straordinarie per i necessari interventi ai quali bisognerà dedicarsi nei prossimi mesi e, forse, anni. A questo scopo ritengo utili le proposte originali – che da più parti arrivano – di attingere risorse da fonti nuove, come per esempio quella del jackpot dell’Enalotto. Siccome, tuttavia, questa ipotesi potrebbe risultare giuridicamente impraticabile, dobbiamo individuare una misura allo stesso tempo concreta e corretta.”

“Credo pertanto – continua – che la soluzione migliore sia quella di destinare, all’interno della somma complessiva della raccolta del superenalotto, almeno il 10% dell’importo che andrebbe comunque versato all’erario. Questa misura, ovviamente, dovrebbe scattare a partire dalle scommesse future, dovrebbe essere disposta con un intervento normativo e riguardare il sostegno alle azioni di ricostruzione e messa in sicurezza degli edifici nelle zone terremotate”.

Conclude Petrangolini: “Sarebbe, questo, un bel modo con il quale i cittadini – che scommettono – e lo Stato – che percepisce dei proventi da queste giocate – potrebbero stringere una bella alleanza per la solidarietà ai territori colpiti dal sisma. Mi auguro che, nella prossima riunione della Presidenza del Consiglio dedicata al tema, questa proposta possa essere presa nella giusta considerazione e che ne venga studiata la fattibilità pratica”.

Sanità Lazio: con maggiori risorse migliorerà la qualità dei servizi ai cittadini

zinga_lorenzin“Dopo il successo del periodo di commissariamento con il progressivo rientro dal debito, la sanità del Lazio cambia finalmente volto: si torna a parlare di nuovo di investimenti che miglioreranno anche la qualità dei servizi ai cittadini. Le risorse, infatti, saranno impiegate nell’edilizia sanitaria, nella riorganizzazione della rete regionale dell’assistenza ospedaliera e nella connessione di questa con l’assistenza nel territorio”. A parlare è Teresa Petrangolini, consigliere regionale del Lazio, gruppo Pd, a proposito dell’intesa sottoscritta venerdì scorso tra il presidente del Lazio Nicola Zingaretti e il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

 

“Dobbiamo ricordare che – spiega Petrangolini – nel campo dell’edilizia sanitaria, il ritardo del Lazio nell’utilizzo delle risorse era stato grave. La nostra Regione – con il 51% delle risorse utilizzate – si trovava al di sotto della media italiana (67%) e molto lontana da altre importanti regioni. Con l’investimento di questi 264 milioni di euro avremo pertanto reti e strutture sanitarie più efficienti, moderne e sicure e una maggiore diffusione delle nuove tecnologie”.

 

“Gli interventi – continua Petrangolini – riguardano strutture strategiche per il SSR: basti pensare, per fare qualche esempio, al Policlinico Umberto I, al Nuovo Ospedale dei Castelli e al Grassi di Ostia. Inoltre, è prevista la ristrutturazione di reti cruciali di servizi come reparti maternità, consultori e Centri di Salute Mentale. Nuovo impulso sarà dato, poi, alle Case della Salute: in questo modo riusciremo così a completare il progetto di cambiamento avviato in questa consiliatura che prevede una migliore integrazione di servizi, più adeguati alle esigenze del territorio”.

 

“Una particolare menzione – conclude Petrangolini – merita infine il rinnovato sostegno alla rete perinatale. Dall’ostetricia al nido, dalla terapia intensiva neonatale alla pediatria: grazie ai lavori annunciati potremo tutelare meglio la salute delle mamme e dei bambini del Lazio”.

Lazio 2016: più i servizi per i cittadini

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Il Bilancio regionale 2016, approvato il 31 dicembre scorso, contiene importanti novità per quanto riguarda i trasferimenti sul trasporto pubblico locale, con un incremento di 42 mln rispetto al 2015, e 41 mln in più per le politiche sociali.



– Trasporto pubblico locale. 

La quota regionale passa da 292,40 mln di euro a 334,80 mln oltre ai 574 mln del Fondo nazionale trasporti per un totale di 908 mln. L’amministrazione regionale compie uno sforzo in più per supportare il tpl di Roma Capitale nell’anno del Giubileo e per ammodernare il parco bus con mezzi meno inquinanti. Aumenteranno così i servizi per i cittadini.

 


– Politiche sociali.

Si passa da 140 mln di risorse libere di parte corrente per il sociale, nel 2015, a 182 mln, complessivamente tra risorse libere e trasferimenti statali, nel 2016 oltre ai 25 mln previsti con fondi FSE.

Sono tante le azioni previste per il settore sociale, tra le principali: interventi per i minori, l’infanzia e gli asili nido; le RSA; gli interventi per la disabilità, per gli anziani, per i soggetti a rischio di esclusione sociale – tra cui il contrasto al gioco d’azzardo; interventi a sostegno della famiglia e di contrasto alla povertà ed esclusione sociale e per la programmazione sociosanitaria (piani di zona e distretti sociosanitari). 

Insomma, di nuovo, maggiori servizi per i cittadini.



– Edilizia sanitaria. 

Nel bilancio 2016 sono previsti 32,6 mln per l’edilizia sanitaria oltre a 113,2 mln di trasferimenti statali nel 2016.

In particolare, continua l’impegno della Regione per la realizzazione delle Case della Salute, centro nevralgico della rete dei servizi integrati sociali e sanitari, con uno stanziamento previsto di 15,5 mln di euro nel triennio 2016/2018.



– Rifiuti. 

Si conferma il piano di raccolta differenziata con 42,5 mln di euro.

 


–  Sicurezza.

Nel 2016 sono previsti 6,2 mln di euro per rispondere alla crescente domanda di sicurezza dei cittadini. Sarà possibile realizzare importanti interventi per la sicurezza urbana, il contrasto all’usura, il riutilizzo dei beni confiscati, il contrasto alla violenza di genere e a sostegno dell’osservatorio sicurezza e legalità. 

Sicurezza: con il 112 accesso più semplice per i cittadini in vista del Giubileo

112Da oggi è attivo il 112, numero unico emergenze della Regione Lazio. Ecco di seguito il mio comunicato.

 

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L’inaugurazione del numero unico per le emergenze della Regione Lazio è una conquista utile per tutti i cittadini del Lazio perché favorisce un accesso più rapido ai servizi di soccorso e di sicurezza. In più, la collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti – istituzioni, forze dell’ordine, servizi sanitari – per innalzare l’efficienza della nostra sicurezza, specie in questo momento in cui è viva la preoccupazione per la nostra incolumità dopo i fatti di Parigi ha un significato simbolico enorme”.

A parlare è Teresa Petrangolini, consigliere regionale del Lazio (gruppo PD).

“Dobbiamo ricordare – continua Petrangolini – che di un numero unico per le emergenze si parla ormai da anni. Finalmente siamo partiti. Ed è molto importante che questa inaugurazione avvenga adesso, in vista del Giubileo. E’ un segno che Roma e il Lazio hanno tutte le capacità per affrontare un tale evento. E anche il clima di coesione tra i diversi pezzi dell’amministrazione pubblica può aumentare la sensazione di sicurezza da parte dei cittadini e dei pellegrini”.

Roma, 112 numero unico per tutte le emergenze

112-centralinoUn numero unico per tutte le emergenze. Dal 1 novembre vanno in pensione quelli usati finora: Carabinieri (112), Polizia di Stato (113), Vigili del Fuoco (115), Emergenza Sanitaria (118). Basterà chiamare il 112 per qualsiasi richiesta di aiuto, da una rapina, a una emergenza sanitaria fino a un disastro naturale. Leggi il mio comunicato

Servizi migliori. L’adozione della nuova Centrale unica per le emergenze porterà un significativo miglioramento nei tempi di intervento: sarà possibile geolocalizzare le chiamate, garantendo la massima accessibilità sia cittadini italiani che stranieri.
Più sicurezza. In questo modo aumenterà il coordinamento tra le forze in campo per rendere la prevenzione dei reati più efficiente e le nostre città più sicure.

Il sopralluogo alla ‘casa della sicurezza’. Il presidente Nicola Zingaretti e il prefetto di Roma Franco Gabrielli, hanno fatto un sopralluogo in questa vera e propria “casa della sicurezza” che si trova nei locali della ex Casa della Bambina Giuliano Dalmata in via Laurentina 631.

Il nuovo Numero Unico per le Emergenze 112 è un progetto promosso dalla Regione Lazio e finanziato con 3,5 milioni di euro. Secondo gli standard imposti dall’Europa la chiamata per l’utente deve essere gratuita e si deve essere in grado di dare risposte in almeno 12 lingue.

“Superiamo un ritardo di 10 anni, perché l’indicazione del numero europeo è stato determinato da 10 anni. Anche nell’ultimo documento del Governo si chiede che il numero unico sia attivato da tutte le regioni”, ha detto il presidente Zingaretti.

 “Si sta scrivendo una pagina  importante della sicurezza non solo della Capitale ma dell’intera regione.  Avere una gestione unitaria sarà un valore aggiunto”, ha affermato il prefetto Gabrielli.

 Un vero e proprio polo per le emergenze: la struttura ospiterà successivamente anche l’Agenzia regione di Protezione civile con gli uffici amministrativi, la Sala operativa e il Centro Funzionale.