Ambasciatrice dei pazienti in Europa: grazie Eupati!

Sono molto felice di essere stata nominata Ambasciatrice per il progetto EUPATI/ITALIA nell’ambito delle attività del Comitato Accademia dei Pazienti Onlus. E’ un progetto nel quale io credo molto, un progetto che mette il paziente e i suoi familiari, ed ogni cittadino che lo voglia, in condizione di conoscere in modo esaustivo terapie e farmaci, attraverso formazione certificata.
L’Accademia Europea dei Pazienti sull’Innovazione Terapeutica (European Patients’ Academy on Therapeutic Innovation, EUPATI) è un progetto innovativo paneuropeo dell”Iniziativa Tecnologica Congiunta IMI (Innovative Medicines Initiative) (http://www.imi.europa.eu/). Il progetto è guidato dall’European Patients’ Forum, insieme alle organizzazioni dei pazienti (European Genetic Alliance, European AIDS Treatment Group ed EURORDIS), università e organizzazioni no profit,ed insieme a numerose aziende farmaceutiche europee.
Nell’ottobre 2014 EUPATI ha lanciato il Corso di formazione per pazienti esperti in lingua inglese, e l’anno scorso ha lanciato una piattaforma educazionale basata su Web che contiene materiale didattico in inglese, italiano, spagnolo, polacco, tedesco, francese e russo, che ha come scopo raggiungere i rappresentanti dei pazienti in tutta l’Europa.
Questa Accademia si focalizza sull’educazione e la formazione al fine di aumentare la capacità e la possibilità dei pazienti di comprendere l’attività di ricerca e sviluppo dei farmaci e contribuirvi, come pure per incrementare la disponibilità di informazioni oggettive, affidabili e comprensibili per i pazienti.
In un’epoca in cui ogni certezza scientifica e ogni conoscenza medica viene messa a repentaglio (un episodio su tutti: la disinformazione scellerata sui vaccini) sento la necessità di rendermi utile nel campo che conosco meglio per aiutare EUPATI a rendere i pazienti informati e consapevoli; la ricerca e lo sviluppo, le valutazioni dei rischi e dei benefici, la medicina personalizzata e tanti altri argomenti hanno portato questa Accademia di respiro internazionale ad essere un vero e proprio supporto del paziente che oltre ad essere curato vuole essere informato. Come Ambasciatrice collaborerò con esperti colleghi italiani ed internazionali e non vedo l’ora di iniziare.

Sanità Lazio: La nuova Emodinamica all’ospedale di Tivoli è un’ottima notizia

L’inaugurazione del reparto di emodinamica dell’ospedale di Tivoli è una ottima notizia. La Regione Lazio continua un lento ma sicuro cammino di rafforzamento dei servizi sanitari consegnando all’area densamente abitata del sublacense una struttura fondamentale per fronteggiare i casi d’infarto in modo tempestivo e senza spostamenti in ospedali più lontani.
Con questo provvedimento il sistema d’emergenza di un’area della provincia importante e densamente abitata, come quella di Tivoli e Guidonia, viene arricchito di un servizio essenziale  e d’avanguardia  su cui potranno fare affidamento i cittadini  nel caso di gravi malattie cardiache.
Dobbiamo ricordare infatti che ad oggi vi era una asimmetria eccessiva tra una città come Roma, dove c’è una sovrabbondanza di reparti di emodinamica, e l’area metropolitana, che ne è sprovvista. In particolare, nel quadrante a est, quella di Tivoli è un’area molto popolosa, un potenziale bacino di utenza di più di 500mila residenti e circa 70 comuni (tra i quali quello assai vasto di Guidonia) per una Asl, la Roma 5, tra le più grandi d’Italia con i suoi 1800 km quadri di territorio, ma sprovvista finora di un servizio fondamentale che potrà salvare tante vite umane.
L’attivazione h24 della cardiologia interventistica e emodinamica dovrebbe incrementare l’attività in modo significativo, pari almeno al 30/40% in più. Fino ad oggi, i tanti cittadini della Valle dell’Aniene e della Tiburtina hanno potuto contare soltanto su un reparto di cardiologia intensiva. Chi arriva lì viene stabilizzato e i casi più gravi trasferiti all’Umberto I. Il numero di pazienti – oltre 900 – che vengono ogni anno trasferiti da questa ASL, per procedure effettuate in urgenza, verso le strutture di emodinamica della Capitale è davvero elevato. In questo modo è alto il rischio di perdere minuti preziosi  per la salvezza del paziente.
Lo sforzo della Giunta Zingaretti va dunque nella direzione di ottimizzare anche la rete ospedaliera intra-aziendale. Un passo avanti importante per migliorare i servizi sanitari regionali e adeguarli ai bisogni effettivi della popolazione e dei territori del Lazio.

Lazio: per la prima volta un piano sociale regionale partecipato

pianosociale“Quella di oggi è una giornata importante perché per la prima volta la Regione Lazio comincia un percorso di ascolto di tutti i soggetti del welfare al fine di realizzare il suo piano sociale regionale”. A parlare è Teresa Petrangolini, consigliere regionale del Lazio (Gruppo Pd), a margine della presentazione del documento base e del percorso di partecipazione del paino sociale regionale da parte dell’Assessore Visini e del Presidente Zingaretti.

 

“L’assemblea di oggi – spiega Petrangolini – dimostra che la nostra Regione e Roma in particolare sono un giacimento di impegno civico, solidarietà e sussidiarietà. Ci sono tanti cittadini e tanti soggetti organizzati che possono dare un contributo al miglioramento delle condizioni di vita delle persone più vulnerabili. Proprio questo è l’obiettivo del piano sociale regionale: mettere a sistema entro ottobre un insieme di servizi sociali e sanitari a partire dall’ascolto della domanda di assistenza e dalla raccolta di idee e di progetti della cittadinanza attiva”.

 

“Nel nuovo sistema dei servizi– aggiunge – sarà cruciale il ruolo delle Case della Salute che la Regione Lazio sta attivando in tutto il territorio laziale insieme con le sinergie tra le nuove Asl e i Municipi di Roma, a partire dalle risorse e dalle competenze già disponibili”.

 

“Il Consiglio regionale si impegna pertanto ad accelerare i tempi di approvazione della legge regionale che recepisca la legge 328 del 2000. Abbiamo già approvato i primi 50 articoli. Nelle prossime settimane dovremo completare l’opera: in questo modo il Lazio avrà la legge che aspettavamo da tempo. Inoltre, così, il piano sociale regionale potrà essere concepito in un quadro normativo chiaro e avrà a disposizione strumenti concreti di attuazione. Entro ottobre, insomma, faremo un passo avanti importante per la tutela del diritto dei cittadini alla salute e al benessere”

 

Malati cronici: una sola ricetta per tutte le prestazioni

diabete-390x260Da oggi basterà una sola ricetta per prescrivere tutti gli esami necessari anche se in numero superiore ai limiti previsti dalla legge nazionale. Il provvedimento interessa i malati di diabete e i pazienti affetti da insufficienza respiratoria e garantirà anche un risparmio per i pazienti non esenti che dovranno compartecipare alla spesa solo per una ricetta

 Dalla Regione un altro provvedimento per garantire cure più tempestive e servizi più semplici ai malati cronici. Da oggi basterà una sola ricetta per prescrivere tutti gli esami necessari anche se in numero superiore ai limiti previsti dalla legge nazionale. I pazienti interessati dal provvedimento sono i malati di diabete e i pazienti affetti da insufficienza respiratoria (Bpco). Grazie a questa novità il medico potrà prescrivere al paziente inserito nel percorso diagnostico terapeutico  assistenziale un numero di prestazioni che può anche essere superiore ad otto e riferite a più branche.

Nella prescrizione sarà inserito un codice di riconoscimento in base al Catalogo Unico Regionale delle prestazioni prescrivibili approvato nei giorni scorsi che servirà a tracciare l’associabilità della singola ricetta allo specifico PDTA al fine del controllo clinico e della remunerazione.

Le tariffe delle prestazioni che compongono il PDTA sono quelle previste dal vigente nomenclatore tariffario regionale per prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale. Oltre alla semplificazione, il provvedimento comporta anche un risparmio per il paziente che, nel caso non sia esente, dovrà compartecipare alla spesa solo per una ricetta.

 

Sanità Lazio: assistenza12 ore al giorno e nei festivi

medici-blogtaorminaStudi medici aperti 12 ore al giorno anche nel fine settimana e nei festivi.  I medici di medicina generale e pediatri di libera scelta saranno a disposizione dei pazienti 12 ore al giorno. La Regione ha messo le basi anche per garantire l’apertura degli studi nei week end e nei festivi. Tra gli obiettivi c’è anche il trasferimento delle cure per le patologie croniche dall’ospedale alle strutture sul territorio: in questo modo la Regione intende migliorare l’appropriatezza delle cure e garantire la continuità assistenziale ai pazienti.

Ecco cosa prevde l’accordo:

 

 

Assistenza territoriale h 24  con strutture per le cure primarie aperte 12 ore al giorno e attraverso il servizio di continuità assistenziale, ex guardia medica.

Cure primarie garantite anche nei giorni festivi e nelle giornate di sabato,  domenica e festivi.

Protocolli specifici per i pazienti con patologie croniche, come ad esempio diabete e scompensi cardiaci. Oltre ai protocolli operativi, per curare al meglio questi pazienti la Regione  utilizzerà anche una piattaforma clinica con cui condividere  informazioni cliniche tra i medici delle cure primarie e i presidi sanitari.

Riduzione dei tempi d’attesa per le prestazioni diagnostiche: partendo  dal piano già adottato per abbatterle e dall’appropriatezza in termini di spesa farmaceutica.

Interventi sotto controllo. Grazie a degli indicatori specifici sul processo e l’esito degli interventi eseguiti la Regione definisce un preciso sistema di rendicontazione attraverso l’utilizzo di  un innovativo sistema informatico.

Questi gli obiettivi che la Regione intende raggiungere:

Più qualità e appropriatezza delle prestazioni e dei servizi: sia di quelli della rete sociosanitaria territoriale che di quella ospedaliera.

Le nuove linee di indirizzo e sviluppo, tenendo conto delle articolazioni normative e contrattuali presenti ed in via di definizione.

Migliori prestazioni sul territorio attraverso un utilizzo più razionale delle strutture territoriali per le cure primarie.

Più sinergia tra la rete ospedaliera e quella delle cure primarie. In questo modo i cittadini potranno servirsi al meglio delle risorse sanitarie pubbliche disponibili.

Le nuove linee di indirizzo e sviluppo, tenendo conto delle leggi e delle normative.

“Nella sanità del Lazio sta cambiando tutto- è il commento del presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: dopo l’approvazione dei piani operativi per la rete ospedaliera abbiamo iniziato gli investimenti nel settore sanitario e oggi abbiamo siglato un protocollo storico. Ci siamo dati tempo da oggi a settembre- ha detto ancora Zingaretti: lavoriamo e dimostriamo che il Lazio non è più la cenerentola dei sistemi sanitari ma sta diventando tra i sistemi sanitari potenzialmente più virtuosi”.

Protocollo medici generali firmato 23 luglio 2014