NO dell’ONU alle armi nucleari, un traguardo storico per la pace

Venerdì 7 luglio è stato un bellissimo giorno per la pace. L’Assemblea Generale dell’ONU ha approvato il Trattato per il bando definitivo delle armi nucleari e riaffermare il diritto di tutti i popoli della Terra a vivere liberi dalla paura della distruzione nucleare. Un traguardo storico per il quale bisogna dire grazie non soltanto agli Stati che hanno discusso per settimane durante i faticosi negoziati, ma anche alle organizzazioni della società civile che si sono impegnate in questi anni per raggiungere un risultato storico.

 

E così il 7 luglio 2017 resterà una data cruciale nonostante la grave assenza delle potenze nucleari (Usa, Russia, Francia, Gran Bretagna e Cina, India, Pakistan, Israele e Corea del Nord) e dei paesi della Nato (salvo l’Olanda), compresa l’Italia. Da oggi bisogna assolutamente cogliere questa opportunità di cambiamento e fare in tutti i modi perché il Trattato sia ratificato e applicato. In questo momento esistono ancora più di 15mila testate nucleari nel mondo. In più, alcuni paesi continuano ad affrontare questo tema con estrema superficialità, se non con esplicite minacce di rafforzare i loro arsenali. In particolare, grande responsabilità hanno in questo momento Stati Uniti d’America e Russia che insieme possiedono più del 90% degli arsenali nucleari mondiali”.

 

Il Trattato approvato dall’Onu conferma che l’unica via per la pace è quella di demilitarizzare le relazioni internazionali e di superare il paradigma della deterrenza. Non è vero che si vive più sicuri in un mondo in cui è sempre possibile utilizzare un’arma letale e finale come quella atomica. Proprio per questo chiediamo a tutti i governi, ma in particolare al nostro Governo italiano, di contribuire al massimo per l’attuazione del Trattato e di esercitare le pressioni diplomatiche necessarie al fine di mettere fine al pericolo nucleare.

 

Da questo momento bisogna lavorare per la ratifica del Trattato da parte degli Stati, in particolare da parte del Governo italiano che non era presente ai negoziati. Tutte le Istituzioni nazionali, anche a partire dai livelli locali e regionali diano il loro specifico contributo per questo obiettivo storico.

 

Il Consiglio regionale del Lazio, per esempio, ha approvato nell’aprile 2015 una mozione che – nell’ambito della Campagna Senzatomica – chiede esplicitamente la totale abolizione delle armi nucleari. Inoltre, proprio il 9 giugno scorso, grazie all’iniziativa del Consiglio regionale del Lazio, la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative italiane ha approvato un ordine del giorno per impegnare il Governo italiano in questa direzione. D’altra parte dobbiamo ricordare che secondo una ricerca della Fas, la Federation of American Scientists, l’Italia ospita il numero più alto di armi nucleari statunitensi schierate in Europa: 70 ordigni su un totale di 180. E siamo gli unici con due basi atomiche: quella dell’Aeronautica militare di Ghedi (Brescia) e quella statunitense di Aviano (Pordenone).

 

In occasione di questo traguardo storico sono lieta infine di rivolgere un apprezzamento e un ringraziamento alle organizzazioni non governative e ai gruppi di cittadini che sono impegnati per garantire ai popoli di tutto il mondo di vivere in libertà e in sicurezza, senza il rischio di essere coinvolti in un conflitto. Tra gli altri anche Senzatomica che, in rappresentanza di alcune tra le principali campagne italiane per il disarmo, è stata a New York per seguire in diretta questo storico momento.

 

 

 

 

 

Negoziati Onu: i Consigli Regionali per il disarmo

Pubblichiamo di seguito l’ordine del giorno con cui la Conferenza dei presidenti di Regione invita le Regioni stesse ad aderire e promuovere la campagna “Senzatomica. Trasformare lo spirito umano per un mondo libero dalle armi nucleari”, stimolando il Ministero degli Affari Esteri ad avviare le trattative per l’elaborazione del testo definitivo della Convenzione sull’Abolizione delle armi nucleari.

ORDINE DEL GIORNO

 

La Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, riunita a Roma il 9 giugno 2017

 

VALUTATO che a distanza di 66 anni dalla tragedia causata dal lancio dei primi ordigni nucleari su Hiroshima e Nagasaki, la minaccia delle armi nucleari non appartiene solo al passato, ma rappresenta un drammatico pericolo anche ai giorni nostri;

RILEVATO che ad oggi si stima siano circa 20.000 le armi atomiche disseminate sul nostro pianeta in grado di cancellare dalla terra ogni forma di vita;

CONSIDERATO che l’ipotesi del disarmo nucleare (cd. “nuclear zero”) è stata autorevolmente riproposta negli ultimi anni sia da parte di molti Governi, sia da parte di associazioni e gruppi di cittadini comuni, che hanno così dato un forte impulso al movimento per il disarmo nucleare;

TENUTO CONTO che dal 5 febbraio 2011, a seguito della ratifica da parte dei Parlamenti di USA e Russia, è entrato in vigore il nuovo accordo START 2, che costituisce il più importante patto sul disarmo nucleare tra le due principali potenze al mondo e con il quale le stesse si sono impegnate a ridurre da 2200 a 1550 il numero di testate nucleari strategiche collocate all’interno dei loro territori;

PRESO ATTO che il movimento internazionale per l’abolizione delle armi nucleari ha promosso diverse campagne – tra cui si ricordano “ICAN. International Campaign to Abolish Nuclear Weapons” proposta da IPPNW (Internazionale Medici per la Prevenzione della Guerra Nucleare) e “The Peoples’s Decade for Nuclear Abolition” avviata dalla Soka Gakkai International – finalizzate all’adozione della Convenzione per l’abolizione delle armi nucleari presentata nel gennaio 2008 durante la 72° sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite; preso atto che, sulla scorta delle summenzionate operazioni internazionali, a partire dal 2011 nel nostro Paese è stata lanciata la campagna “Senzatomica. Trasformare lo spirito umano per un mondo libero dalle armi nucleari”, promossa dall’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai in collaborazione con PNND (Organizzazione dei Parlamentari per il Disarmo Nucleare), IPPNW (International Physicians for the Preventionof Nuclear War), l’Istituto di Ricerca Internazionale Archivio Disarmo, il World Summit of Nobel Peace Laureates, Pugwash (Conferences on Science and World Affairs), l’USPID (Unione Scienziati per il Disarmo), la Comunità di Sant’Egidio e Mayors for Peace;

CONSIDERATO che l’obiettivo di tale Campagna è quello di sensibilizzare e risvegliare la coscienza collettiva sui pericoli connessi all’utilizzo delle armi nucleari, attraverso la promozione di centinaia di iniziative su tutto il territorio nazionale;

VISTA la mozione avente ad oggetto: “Adesione alla campagna «SENZATOMICA» per una convenzione per l’abolizione delle armi nucleari”, presentata dal Consiglio regionale del Lazio ed approvata dallo stesso in data 18.2.2015;

VISTA la richiesta presentata in data 26.5.2017 dal Presidente del Consiglio regionale del Lazio, relativa all’approvazione da parte della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee Legislative Regionali e delle Province autonome di una mozione da presentare al Governo della Repubblica, al fine di promuovere, sia a livello nazionale che internazionale, delle azioni ufficiali atte a garantire il diritto ad un mondo libero dalle armi nucleari;

INVITA LE REGIONI AD IMPEGNARSI

– ad aderire alla campagna “Senzatomica. Trasformare lo spirito umano per un mondo libero dalle armi nucleari”, che ha lo scopo di informare, sensibilizzare e dare voce alle persone rispetto all’urgenza di un mondo libero dalle armi nucleari;

– a promuovere iniziative di sensibilizzazione per la messa al bando delle armi nucleari in grado di risvegliare la coscienza collettiva sui rischi connessi alluso di queste armi; – ad adoperarsi presso il Presidente della Repubblica, il Governo, il Parlamento ed il Ministero degli Affari Esteri affinché traducano in azioni ufficiali credibili e concrete, da intraprendere tanto a livello nazionale che internazionale, il diritto ad un mondo libero dalle armi nucleari;

– a richiedere, in particolare, al Ministero degli Affari Esteri ed al Ministero della Difesa di farsi promotori in sede internazionale, nell’ambito delle rispettive specifiche competenze, dell’immediato avvio delle trattative per l’elaborazione del testo definitivo della Convenzione sull’Abolizione delle armi nucleari.

Conferenza ONU: Liberi dalle armi nucleari. Lo chiedono i popoli della Terra

senzatomicaCominciano oggi, a New York, i colloqui per rinegoziare un accordo per il bando delle armi nucleari. Ecco, di seguito, il mio comunicato su questo importante incontro.

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“E’ arrivato il momento di esprimere un vigoroso sostegno ai negoziati per il bando definitivo delle armi nucleari e riaffermare il diritto di tutti i popoli della Terra a vivere liberi dalla paura della distruzione nucleare. Tutte le Istituzioni nazionali – anche a partire dai livelli locali e regionali – diano il loro specifico contributo per questo obiettivo storico. Il Consiglio regionale del Lazio, per esempio, ha approvato nell’aprile 2015 una mozione che – nell’ambito della Campagna Senzatomica – chiede esplicitamente la totale abolizione delle armi nucleari”. A parlare è Teresa Petrangolini, consigliere regionale del Lazio, impegnata da anni per la tutela dei diritti dei cittadini.

 

“Oggi, 27 marzo 2017, è una data molto importante – spiega Petrangolini – perché comincia la Conferenza delle Nazioni Unite ‘per la negoziazione di uno strumento giuridicamente vincolante per bandire le armi nucleari, verso la loro totale abolizione’. Dobbiamo assolutamente cogliere questa opportunità. In questo momento esistono ancora più di 15mila testate nucleari nel mondo, ma le trattative sono ancora in fase di stallo. In più, alcuni paesi continuano ad affrontare questo tema con estrema superficialità, se non con esplicite minacce di rafforzare i loro arsenali. In particolare, grande responsabilità hanno in questo momento Stati Uniti d’America e Russia che insieme possiedono più del 90% degli arsenali nucleari mondiali”.

 

“Bisogna ricordare ancora una volta – continua Petrangolini – che l’unica via per la pace è quella di demilitarizzare le relazioni internazionali e di superare il paradigma della deterrenza. Non è vero che si vive più sicuri in un mondo in cui è sempre possibile utilizzare un’arma letale e finale come quella atomica. Proprio per questo chiediamo tutti con forza, a tutti i governi, ma in particolare al nostro Governo italiano, di contribuire al massimo per un dialogo costruttivo tra i vari attori della scena internazionale al fine di mettere fine al pericolo nucleare”.

 

“In questo giorno di apertura dei colloqui – conclude Petrangolini – sono lieta di rivolgere un apprezzamento e un ringraziamento alle organizzazioni non governative e ai gruppi di cittadini che sono impegnati per garantire ai popoli di tutto il mondo di vivere in libertà e in sicurezza, senza il rischio di essere coinvolti in un conflitto. Tra gli altri anche Senzatomica che, in rappresentanza di alcune tra le principali campagne italiane per il disarmo, sarà a New York per seguire in diretta questo storico momento”.

70° anniversario di Hiroshima. Domani a Roma contro l’atomica

hiroshimaDomani, giovedì 6 Agosto, in occasione del 70° anniversario della tragedia di Hiroshima, il Comitato “Terra e Pace” per il diciottesimo anno consecutivo, organizza la manifestazione per non dimenticare quel tragico evento che costituisce una ferita ancora aperta nella storia del XX° secolo.

Quest’anno il riconoscimento “Terra e Pace” (un fossile di tre milioni di anni a simbolo della nascita della vita sul pianeta), sarà consegnato dal Presidente Athos De Luca alle Associazioni dei Consoli Onorari in Italia e nel Mondo (UCOI, UCOIM), per l’azione diplomatica, umanitaria, sociale e culturale, ispirata ai valori della Costituzione, svolta in tutto il mondo.

Interverranno l’Ambasciata del Giappone con il Ministro Hideo Fukushima, il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale Benedetto Della Vedova, l’Assessore di Roma Capitale Marco Rossi Doria, gli Ambasciatori Stefano Ronca e Carlo Marsili Presidenti di UCOI e UCOIM e rappresentanti delle istituzioni.

Sarò presente anch’io in rappresentanza della Regione Lazio. Sarà l’occasione per consegnare ai partecipanti la mozione approvata dal Consiglio regionale del Lazio il 27 aprile scorso, con la quale la Regione aderisce alla Campagna Senzatomica per una Convenzione per l’abolizione delle armi nucleari.

Decine di bandiere internazionali faranno da cornice all’iniziativa di Piazza del Pantheon.

La manifestazione si aprirà con l’esecuzione degli inni nazionali dell’Italia e del Giappone eseguiti dalla Banda dei Carabinieri. Al termine sarà data lettura dei messaggi del Presidente della Repubblica e dei Presidenti di Camera e Senato.

Nel corso della manifestazione, Alessandro Pulitani, allievo della scuola di danza “Balletto di Roma”, diretta da Paola Iorio, eseguirà un saggio di alcuni minuti de “La morte del cigno” di Saint-Saëns .

La manifestazione si concluderà con un minuto di silenzio per tutti i caduti eseguito dalla banda dei Carabinieri.

La mozione del Consiglio per abolire armi nucleari è buona politica

mozione_senzatomica“La mozione per l’abolizione delle armi nucleari approvata oggi dal Consiglio regionale del Lazio all’unanimità, con il contributo attivo e il voto di tutte le forze politiche rappresentate in aula, dimostra che esiste ancora una buona politica capace di dialogare, unire e costruire”.

A parlare è Teresa Petrangolini, consigliere regionale Pd del Lazio, prima firmataria della mozione regionale che prevede l’adesione del Consiglio regionale del Lazio alla campagna ‘Senzatomica’ per una convenzione per l’abolizione delle armi nucleari.

“A 70 anni dall’immane tragedia del lancio dei primi ordigni nucleari su  Hiroshima e Nagasaki – ricorda Petrangolini – la minaccia delle armi nucleari non appartiene al passato ma è ancora un drammatico pericolo dei nostri giorni. Per questo motivo, il Consiglio regionale del Lazio ha scelto oggi di aderire alla Campagna Senzatomica, promossa dall’Istituto buddista Soka Gakkai, che ha lo scopo di informare, sensibilizzare e dare voce alle persone rispetto all’urgenza di un mondo libero da armi nucleari”.

“Con questa mozione – spiega Petrangolini – ci rivolgiamo al Presidente Nicola Zingaretti affinché contribuisca a far sì che le Istituzioni italiane ed internazionali traducano in credibili e autorevoli azioni ufficiali il diritto ad un mondo libero dalle armi nucleari. In particolare, è cruciale che il Ministero degli Affari Esteri e il Ministero della Difesa diventino promotori in sede internazionale dell’avvio delle trattative per l’elaborazione del testo definitivo della Convenzione sull’Abolizione delle armi nucleari”.