Trasparenza, sviluppo e competitività per il Lazio. Il Consiglio approva il ‘Collegato’

cons_collegatoMisure per la trasparenza e la semplificazione. Impegno per una migliore qualità della spesa. Un pacchetto di misure per lo sviluppo e la competitività. L’istituzione della Giornata regionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie. Sono queste alcune delle misure varate sabato scorso dal Consiglio regionale del Lazio dopo alcuni giorni (e notti) di lavoro.

Il voto è arrivato alle 12,30 di sabatoal termine di una lunga sessione iniziata alle 11,50 di venerdì, proseguita nella notte. Alla fine, con 28 voti a favore e 11 contrari, è diventata legge regionale la proposta n. 338, d’iniziativa della Giunta, che porta il titolo “Disposizioni per la semplificazione, la competitività e lo sviluppo della Regione” e che viene definita dagli addetti ai lavori “collegato” alla legge di Bilancio. Il collegato è una legge omnibus: modifica la legislazione regionale in molte materie e prevede stanziamenti per circa 55 milioni di euro.

Ecco i punti principali del provvedimento.


 

Trasparenza e semplificazione

 

In continuità con le spending review regionali (legge 4/2013 e legge 7/2014), il collegato si propone l’obiettivo di proseguire il percorso di razionalizzazione della spesa regionale, di perseguire una maggiore trasparenza e rafforzare la crescita e lo sviluppo del sistema economico regionale. 

La prima disposizione stabilisce che non potrà essere nominato amministratore di enti regionali, di società controllate, di partecipate o di organismi finanziati in via ordinaria dalla Regione Lazio chi ha avuto incarichi analoghi (anche in altre regioni) nei cinque anni precedenti in enti che hanno avuto un progressivo peggioramento dei bilanci per tre esercizi consecutivi. 

Al fine di rendere maggiormente chiaro e trasparente l’iter di concessione, ogni erogazione di benefici o provvidenze dovrà essere effettuata previa pubblicazione da parte della Regione di un apposito bando.

E’ prevista inoltre la pubblicazione dell’elenco dei locali commerciali in morosità e dei beni immobili dati in locazione dalle Aziende territoriali per l’edilizia residenziale (Ater) a partiti politici, organizzazioni sindacali e altri enti associativi. L’accesso libero e gratuito ai dati territoriali e ai servizi cartografici regionali sarà reso disponibile sul portale dei dati aperti e del sistema informativo territoriale della Regione.

Altre disposizioni in materia di organizzazione e semplificazione riguardano:

  • la compensazione di crediti e debiti nei confronti di un medesimo soggetto; la soppressione dell’Agenzia per lo sviluppo delle amministrazioni pubbliche (Asap) e il trasferimento delle relative funzioni a Lazio Crea SpA;
  • l’ampliamento del campo d’azione della Centrale acquisti regionale – che potrà operare anche per società in house, enti del servizio sanitario regionale, enti locali e istituzioni universitarie e scolastiche; la disciplina regolamentare in materia di apprendistato;
  • il rafforzamento degli strumenti della programmazione negoziale.


Una modifica alla legge 6/2002, relativa al sistema organizzativo della Giunta regionale, trasforma la figura del segretario generale della Giunta da organo di diretta collaborazione politica a organo con funzioni prettamente amministrative e ne disciplina le nuove attribuzioni, nonché le modalità per il conferimento dell’incarico.

 

Politiche sociali, Rsa e Ipab

Il collegato contiene alcune misure sulla compartecipazione comunale alla quota sociale delle prestazioni rese dalle Residenze assistenziali sanitarie (Rsa) o per le attività riabilitative erogate in regime residenziale o semiresidenziale a carico dell’assistito in modalità di mantenimento. Il fine è quello di garantire una compartecipazione dell’assistito graduale e proporzionata al reddito valutato sulla base Isee fino al raggiungimento di una fascia di reddito al di sopra della quale la quota sociale è interamente a carico dell’assistito. La soglia passa da 13.000 a 20.000 euro. La Regione interviene con una quota pari al 50 per cento della compartecipazione comunale (prima era del 20 per cento). Su questa disposizione va la parte più consistente degli stanziamenti: 41 milioni di euro sui circa 55 del collegato.

I criteri e le modalità per l’assegnazione, la liquidazione e l’erogazione dei contributi previsti dalla legislazione regionale per gli asili nido, le cooperative integrate, il volontariato e l’associazionismo saranno disciplinati attraverso una o più delibere di Giunta. In assenza del piano triennale previsto dalla legge regionale 10/2008, alla Giunta regionale compete l’individuazione dei criteri e delle modalità per l’attuazione degli interventi in favore degli immigrati.

Il collegato interviene sulle Istituzioni pubbliche di beneficenza (Ipab) in due parti.

  • In vista della trasformazione delle Ipab in Aziende pubbliche di assistenza alla persona (Asp), si prevede l’elaborazione di un piano di riordino da trasmettere alla competente commissione consiliare entro il 15 dicembre 2016 e la modifica della disciplina vigente in materia di alienazioni del patrimonio delle stesse.
  • La seconda disposizione prevede l’estinzione di quelle Ipab le cui finalità non rispondono più a un effettivo interesse di assistenza e beneficenza pubblica o risultino inattive.


 

Ruralità multifunzionale, urbanistica, ambiente

Al fine di favorire lo sviluppo dell’agricoltura e del mondo rurale, viene incentivata la multifunzionalità delle imprese agricole, ovvero la diversificazione delle attività, il turismo rurale. Una parte dell’azienda agricola potrà essere messa a disposizione anche di imprenditori non agricoli per lo svolgimento di attività compatibili con l’agricoltura e con essa connesse.

Nelle aree agricole si prevede la possibilità di ricostruire edifici crollati o in stato di abbandono. A tal fine il pacchetto di norme in materia urbanistica del collegato contiene una nuova disciplina del Piano di utilizzo aziendale (Pua), in grado di dotare le aziende agricole dei necessari strumenti per una loro rifunzionalizzazione, anche mediante l’introduzione di attività integrate e complementari che rappresentano le attività multifunzionali compatibili con l’agricoltura. Queste ultime sono localizzabili esclusivamente all’interno delle aziende agricole e possono essere esercitate previa approvazione di un Pua. Sono invece consentiti senza l’approvazione di un Pua gli interventi di restauro, manutenzione ordinaria e straordinaria, risanamento conservativo e interventi di demolizione e ricostruzione a parità di volumetria degli edifici esistenti. Il Pua, è richiesto, tra l’altro, per demolire e ricostruire con sagoma diversa. Il pacchetto di norme in materia urbanistica comprende anche alcune disposizioni sulle aree di sviluppo industriale e sul Piano casa.

Il collegato introduce alcune modifiche alla normativa in materia di agriturismo, disciplinando le modalità di presentazione presso i comuni competenti del territorio della segnalazione certificata di inizio attività e le verifiche della permanenza dei requisiti di idoneità all’iscrizione nell’apposito elenco regionale.

In materia ambientale, s’interviene nella disciplina sulla tutela dei monumenti naturali e delle aree naturali protette. Altre disposizioni in materia ambientale riguardano le modalità per la liquidazione e la corresponsione degli indennizzi per la fauna selvatica e la semplificazione della composizione degli organi amministrativi degli enti parco regionali.

La Riserva naturale del Lago di Canterno, che attualmente è un’azienda speciale provinciale, passerà alla gestione dell’Ente parco naturale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi. La gestione del Parco dell’Inviolata invece passerà all’Ente parco naturale dei Monti Lucretili. Un emendamento (a firma Corrado e altri) istituisce l’area naturale protetta “Sughereta di Pomezia”.

Per l’Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura del Lazio (Arsial) è prevista la possibilità di istituire un consiglio di amministrazione in luogo dell’amministratore unico. Si prevede inoltre l’accorpamento dei consorzi di bonifica che dagli attuali dieci passano a quattroLa gestione delle fasce frangivento nell’Agro pontino di proprietà regionale, oggi esercitata dal corrispondente consorzio di bonifica, passerà alla Regione con uno stanziamento di 400 mila euro annui. Una norma ad hoc fissa le linee guida per la promozione di un sistema di tariffazione puntuale, volto a dare la possibilità a ciascun utente di pagare in base a quanti rifiuti produce.

 

Sviluppo e competitività

Il pacchetto di disposizioni finalizzate allo sviluppo e alla competitività si apre con alcune norme in favore dei lavoratori dell’indotto coinvolti dalla crisi aziendale Alitalia. Si tratta di adeguamenti alla normativa attuale accompagnati da un ulteriore stanziamento di risorse per l’apposito fondo, pari a 1,5 milioni di euro per il 2016 e 2 milioni per il 2017.

Due milioni di euro per il 2016 vengono stanziati per la valorizzazione e la promozione dei locali e delle botteghe storiche, attraverso specifiche iniziative, percorsi di formazione e sostegno dell’accesso al credito. Alcune disposizioni riguardano il Documento unico di regolarità contributiva (Durc) e i lavoratori autonomi titolari di partite Iva.

S’interviene anche nella complessa normativa in materia di legittimazione delle occupazioni abusive dei terreni di proprietà collettiva, degli usi civici, e si dettano i criteri con cui la Giunta dovrà regolamentare le procedure per la locazione dei terreni agricoli o a vocazione agricola di proprietà regionale.

 Nei processi di riordino fondiario, di consolidamento delle attività agricole esistenti e sui terreni di proprietà regionale è prevista una preferenza per l’incentivazione all’imprenditorialità agricola giovanile. Con un’apposita norma s’intende semplificare l’accesso alle locazioni o concessioni a canone ricognitorio o permettere la regolarizzazione di eventuali utilizzi pregressi da parte di soggetti che nella maggior parte dei casi sono amministrazioni locali, associazioni senza fine di lucro operanti nel sociale e soggetti pubblici che svolgono interessi pubblici.

Un emendamento a firma Valentini introduce la possibilità di concedere i beni immobili di particolare interesse storico, artistico e culturale a canone figurativo a quei soggetti pubblici che assicurino una manutenzione adeguata degli stessi.

In materia di trasporto pubblico locale, il collegato amplia la classificazione dei servizi di trasporto pubblico su strada della legge 30/1998, aggiungendo i servizi commerciali, dando così una corretta collocazione nella normativa ai servizi navetta che collegano Roma agli aeroporti. Questa parte contiene anche alcune disposizioni in materia di tassa automobilistica volte a semplificare e ridurre gli adempimenti burocratici legati ai contratti di noleggio.

Il servizio “Nue 112”, vale il Numero unico di emergenza europeo secondo il modello della centrale unica di risposta, sarà incardinato nell’Agenzia regionale di protezione civile e in sede di prima applicazione si potrà impiegare a tale scopo personale regionale, delle asl e dalla società regionale Lazio Crea nell’ambito del vigente contratto di servizio.

 

Una giornata e un premio contro le mafie

Il collegato prevede anche l’istituzione della Giornata regionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie e la promozione di iniziative formative in favore dei docenti e degli operatori degli enti locali, delle organizzazioni di volontariato, delle associazioni che svolgono sul territorio attività di carattere sociale. Un emendamento d’Aula ha introdotto il premio regionale “Legalità contro tutte le mafie” che il presidente della Regione, su proposta dell’Osservatorio tecnico-scientifico per la sicurezza e la legalità, potrà conferire a personalità o istituzioni che si siano distinti nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata.

Approvato il Piano Territoriale Paesistico Regionale

b_Articoli_466_99Avanti con l’innovazione e lo sviluppo sostenibile. Il Ptpr si avvale di una serie di strumenti, come la Georeferenziazione e digitalizzazione, per evidenziare le diverse nature dei territori di riferimento; la creazione delle banche dati relative ai vincoli paesaggistici; la progettazione e implementazione continua del database relativo alle informazioni dei beni del paesaggio; i programmi di valorizzazione dei beni paesaggistici e individuazioni degli ambiti prioritari di intervento. Nell’ ambito della programmazione regionale dei fondi per il periodo 2014-2020 l’ambiente, lo sviluppo sostenibile, l’innovazione, le infrastrutture sono solo alcuni delle azioni cardine.

Cura dei territori, delle città e delle bellezze paesaggistiche. Ecco quali sono gli ambiti e gli obiettivi di tutela e cura del territorio grazie al PTPR: il paesaggio costiero e i grandi fiumi, con programmi di intervento per la valorizzazione dei paesaggi costieri lacuali e marini visuali e luoghi panoramici, con programmi di intervento per il paesaggio relativo alla valorizzazione paesaggistica delle visuali; il paesaggio agrario, con programmi di intervento per la tutela e la valorizzazione delle architetture rurali e del paesaggio agrario. In quest’ultimo caso l’obiettivo è la difesa, il rafforzamento, ed il sostegno dei territori rurali.
Valorizzazione di aree e siti archeologici. Il Lazio è caratterizzato da una grande diffusione di siti e presenze culturali, luoghi di eccellenza di riconosciuto rilievo nazionale ed internazionale, dal punto di vista archeologico, architettonico o paesistico: è proprio su questi che la Regione può concentrare le risorse e le strategie di valorizzazione del patrimonio.

“Dopo 17 anni la Giunta ha approvato il piano paesistico – lo ha detto il presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: “finalmente dopo 17 anni diamo certezze contro la distruzione del paesaggio, per valorizzare il bello, per ridurre la burocrazia e soprattutto introdurre una grande innovazione con la digitalizzazione e la georeferenziazione di tutte le mappe, per avere strumenti moderni per fermare gli abusi ed essere più decisi e più forti nella valorizzazione del territorio, sia del patrimonio naturale e agricolo ma anche quello storico e naturale”.

Il Ptpr disciplina l’uso del territorio di tutta la regione, e quindi dà certezze sia sulle aree da tutelare sia su quelle da valorizzare. E poi dà ai Comuni certezze su quali luoghi sono trasformabili; è uno strumento che dà certezze a tutti e poi può, una volta approvato, semplificare la vita dei cittadini e degli enti locali perché una volta che i Comuni si adeguano al Piano avranno l’opportunità di dare loro le autorizzazioni.

Ticket Lazio: uffici in azione per rispondere ai cittadini

ticketRecupero ticket: avviso per i soli cittadini che hanno inviato istanze formali per l’annullamento o la rideterminazione degli avvisi bonari. Data la mole delle richieste pervenute, si fa presente che il pagamento è da ritenersi momentaneamente sospeso. I termini riprenderanno solo nel momento in cui si ricevono dagli uffici i chiarimenti richiesti.

Gli uffici della Regione Lazio stanno procedendo con le risposte ai cittadini che hanno inviato, allegando idonea documentazione, formali istanze amministrative finalizzate all’annullamento o alla rideterminazione degli avvisi bonari che sono stati inviati.

La Regione intende soddisfare tutte le domande dei cittadini. Pertanto, data la mole delle richieste pervenute, per chi è ancora in attesa di una risposta da parte della Regione, si fa presente che il pagamento è da ritenersi momentaneamente sospeso.

I termini riprendono solo nel momento in cui il cittadino riceve dagli uffici i chiarimenti richiesti. Si ribadisce pertanto che in questa fase è sospeso anche l’invio delle cartelle di pagamento da parte di Equitalia.

Ok alla riforma PA: ecco tutte le novità

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L’ok del Senato alla Riforma della PA è una bella notizia. Dimostra che la volontà di cambiamento del governo è reale e che la strada intrapresa in questi mesi nel Lazio dalla Giunta Zingaretti è quella giusta. Uno stimolo in più per approvare entro l’anno la legge regionale per la trasparenza della PA.

La riforma Madia contiene importanti novità che miglioreranno la vita quotidiana dei cittadini. Ci sono norme molto concrete che garantiranno tempi certi per la concessione delle autorizzazioni alle imprese da parte della PA, un numero unico per le emergenze, la possibilità per gli utenti di pagare le bollette con il credito telefonico e con sms, un’identità digitale unica per comunicare direttamente con tutti gli uffici pubblici.

I cittadini, poi, potranno accedere liberamente, anche via web, alle informazioni possedute dalla amministrazioni pubbliche. Una sorta di Freedom of Information Act all’italiana con enormi conseguenze in termini di aumento della trasparenza.

“Entro l’anno toccherà anche al Lazio fare la sua parte. Infatti, dopo le norme per la legalità e la trasparenza approvate nelle settimane scorse, a partire da settembre il Consiglio regionale ha in programma l’approvazione di nuove misure per la trasparenza come, per esempio, il FOIA regionale, la disciplina del registro dei lobbisti e nuovi obblighi di pubblicazione per la PA.

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Semplificazione normativa: al via in I Commissione le audizioni degli assessori del Lazio

fabiani2La Commissione Affari costituzionali e statutari ha iniziato oggi le audizioni con gli assessori regionali sulla proposta di legge n. 68 della Giunta regionale, concernente “Disposizioni per la semplificazione normativa e procedimentale e abrogazione espressa di leggi regionali”.


Si tratta di un provvedimento avente come obiettivo quello di semplificare e migliorare la qualità della regolamentazione regionale, attraverso tre fasi:

1) la ricognizione di tutte le norme in vigore;

2) l’abrogazione di tutte le leggi inutili;

3) la razionalizzazione e il riordino dell’intero panorama legislativo.

Secondo la proposta della Giunta (Allegato A del provvedimento), le leggi da abrogare sarebbero quasi 400.


In questa prima fase la Commissione ascolterà le relazioni di tutti gli assessori in merito alle norme da abrogare individuate dai propri uffici. A tal fine oggi sono stati sentiti i primi tre assessori:

  • Guido Fabiani, Sviluppo economico e attività produttive;
  • Lucia Valente, Lavoro;
  • Fabio Refrigeri, Infrastrutture, Politiche abitative e Ambiente.

Il primo ha spiegato le motivazioni che stanno alla base della scelta di abrogare 70 leggi regionali relative a diversi ambiti che interessano le materie di sua competenza. Si tratta di norme che, in gran parte, risalgono agli anni ’70, ’80 e ’90, superate da leggi successive. L’assessora Valente ne ha indicate sei, in gran parte relative a modifiche di leggi regionali che nel frattempo sono state abrogate. Infine, l’assessore Refrigeri ha illustrato i motivi che hanno spinto gli uffici a suggerire di abrogare una ventina di leggi in materia di Ambiente e 7 per le Infrastrutture.


In attesa di ascoltare anche gli altri assessori, i membri della Commissione hanno intanto chiesto al presidente un supplemento di documentazione. Oltre all’elenco delle leggi da abrogare – allegato A della proposta di legge – i consiglieri hanno chiesto di ricevere da ciascun assessore delle schede dettagliate sui criteri e sulle motivazioni alla base delle proposte di abrogazione. Inoltre, durante il dibattito è emersa anche la volontà di individuare non solo le norme da abrogare, ma anche quelle che vanno semplificate o accorpate in testi unici.