Moody’s premia Zingaretti: il Lazio è cambiato in meglio

“Oggi è una giornata molto importante per la nostra regione perché Moody’s che da sempre attiva il monitoraggio degli equilibri finanziari, ha trasformato da negativo a stabile la valutazione della nostra regione e i motivi sono quelli che noi abbiamo raccontato in questi mesi di uno sforzo incredibile nel risanamento finanziario della Regione e Moody’s riconosce la riduzione del disavanzo consolidato da 12,3 miliardi del 2012 ai circa 3,4 miliardi di oggi”.

Così il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, a margine dell’iniziativa del Pd al teatro Eliseo di Roma di sabato scorso.

“È migliorata la gestione della liquidità senza fare ricorso ad anticipazioni di cassa quindi Moody’s riconosce che il Lazio in questi 5 anni è cambiato radicalmente. Questa è una ennesima boccata di ossigeno per i cittadini del Lazio perché rafforza la nostra posizione riduce di molto i nostri interessi bancari e dà un colpo di fiducia a tutto il sistema per dire che le cose sono cambiate. Noi partiamo dal 2013 quando la Corte dei Conti dichiarò – ricorda – lo stato di insolvenza finanziaria della Regione ad una agenzia come Moody’s che invece afferma addirittura che il risultato passa da negativo a stabile. Io ringrazio oltre all’assessore al bilancio Alessandra Sartore tutta la squadra regionale per sono stati anni drammatici e sono contento di poter dire che questi risanamento non è solo finanza ma ha voluto dire assunzioni, treni, autobus, soldi per i servizi e per i cittadini e che lo dica Moody’s è davvero una svolta” ha concluso.

Lazio: più tutele per i cittadini grazie alla conciliazione

Lazio: più tutele per i cittadini grazie alla conciliazione. La Commissione Affari costituzionali e statutari, affari istituzionali, enti locali e risorse umane del Consiglio regionale del Lazio ha dato parere favorevole all’unanimità, con osservazioni, al regolamento che disciplina il procedimento innanzi alla Camera regionale di conciliazione, previsto dalla legge regionale n. 1 del 2016 sulla conciliazione nelle controversie sanitarie e in materia di servizi pubblici. Lo schema di delibera ora torna in Giunta per l’approvazione definitiva.

 

 

Nel corso della discussione ho presentato varie osservazioni – accolte dall’assessore al Bilancio Alessandra Sartore e votate all’unanimità dalla commissione – tra le quali quella sulla sperimentazione, un’altra che prevede che il luogo di svolgimento della procedura di conciliazione sia il più possibile vicino al cittadino che propone l’istanza e un’altra ancora che consente di fare domanda di conciliazione anche nel caso di eventuali danni non patrimoniali.

 

Il regolamento disciplina l’organizzazione della Camera regionale di conciliazione (istituita presso l’Istituto “Arturo Carlo Jemolo”) e il procedimento innanzi alla stessa per risolvere in via stragiudiziale – entro 90 giorni – le controversie tra i soggetti regionali erogatori di servizi pubblici e gli utenti, relative al mancato rispetto degli standard di qualità previsti nelle carte dei servizi.

 

Saranno queste ultime, per ciascun ente, a indicare modalità, tempi e condizioni di accesso al procedimento conciliativo, nonché le specifiche conseguenze giuridiche derivanti dal raggiungimento dell’accordo e dalla positiva conclusione del procedimento, dandone espresso avviso agli utenti dei pubblici servizi regionali. Anche i comuni e gli altri enti locali avranno la facoltà di usufruire della procedura di conciliazione, previo accordo con la Regione.

 

E’ prevista una fase sperimentale di un anno su una parte dei servizi pubblici erogati dalla Regione o dagli enti dipendenti, che saranno scelti dalla stessa Giunta regionale. Nella prima versione del testo la fase sperimentale interessava solo i servizi sanitari, ora invece, se il provvedimento dovesse essere approvato dalla Giunta così come licenziato oggi dalla prima commissione, la sperimentazione sarà estesa a qualsiasi tipo di servizio pubblico. Questa è una delle modifiche apportate oggi dalla commissione al testo della Giunta, attraverso lo strumento delle osservazioni.

 

Irpef: approvata esenzione fiscale per i contribuenti del Lazio

irpefI contribuenti del Lazio con redditi bassi (sotto i 35 mila euro) pagheranno meno tasse rispetto all’anno scorso. E questo sarà possibile grazie al ‘tesoretto’ di 200 milioni di euro proveniente dalla spending review realizzata dalla Giunta Zingaretti.

La proposta di legge approvata ieri dal Consiglio Regionale, su proposta della Giunta, con 26 voti favorevoli, 14 astenuti e un voto contrario, prevede infatti l’esenzione dall’aumento dell’addizionale Irpef per una vasta platea di contribuenti del Lazio. Sono in totale 1 milione e mezzo i cittadini coinvolti da questa nuova esenzione che si sommano agli 800 mila già esentati nella legge di stabilità regionale 2015.

L’esenzione dall’aumento dell’1,6% per l’anno fiscale in corso riguarda i contribuenti con reddito fino a 35 mila euro e per i nuclei familiari con reddito fino a 50 mila euro e almeno tre figli a carico ma, ed è questa la novità del testo licenziato dall’Aula, è stata estesa l’esenzione anche per i nuclei familiari con reddito fino a 50 mila euro con a carico uno o più figli portatori di handicap. Una misura importante di alto valore sociale che è stata frutto anche degli emendamenti presentati dall’opposizione in Commissione Bilancio e che la Giunta, con una nuova riformulazione, ha fatto propri.

“Con questo provvedimento, migliorato in commissione con alcuni emendamenti derivati dal dibattito – ha spiegato l’assessore Sartore – abbiamo esentato circa 2,3 milioni di contribuenti del Lazio. L’addizionale la pagheranno circa 520 mila contribuenti, ossia quelli con redditi superiori ai 35 mila euro”.

L’assessore ha quindi sottolineato che “sono state fatte anche esenzioni che non c’erano nella legge vigente 2014, come l’esenzione per le famiglie con uno o più figli disabili. Credo sia una cosa doverosa”.

Ok a piano turistico triennale della Regione Lazio: stanziati 22 milioni


Turismo.-IlustraciónVia libera dal Consiglio regionale al Piano turistico triennale 2015-2017 della Regione Lazio. La proposta di delibera è stata approvata ieri sera a maggioranza. Vengono stanziati complessivamente circa 22 milioni di euro nel triennio, indirizzati verso cinque ambiti strategici a rilevanza regionale: agricoltura ed enogastronomia, turismo olistico (cammini, sport, salute, natura protetta), corsi e laboratori di “Italian Style” (capacità di far apprendere mestieri e culture), turismo congressuale e d’affari, servizi personalizzati e di gamma alta. “L’obiettivo – ha detto l’assessore al Bilancio 
Alessandra Sartore – è quello di promuovere progetti che coinvolgano, in una logica di rete, i principali settori produttivi della regione”.

Rispetto alla precedente programmazione, il piano 2015-2017 introduce un nuovo metodo di indirizzo e opera secondo politiche di sostegno e sviluppo per le imprese, di stimolo e affiancamento dei territori e di marketing integrato. Il documento fissa le linee e gli obiettivi generali della programmazione regionale in materia di turismo, lasciando a successivi piani annuali il compito di definire nello specifico interventi da realizzare, coperture finanziarie e modalità di impiego delle risorse.

Più nel dettaglio, nell’ambito delle politiche di sviluppo delle imprese turistiche del Lazio si prevedono iniziative di sostegno alle startup, incentivi alle reti di imprese e accordi quadro con gli istituti di credito. In programma anche azioni di affiancamento dei territori e di stimolo alle aggregazioni tra enti locali, per creare distretti turistici di eccellenza. Sotto il profilo del marketing integrato, infine, si prevedono: rivisitazione degli strumenti di promozione tradizionali; creazione di una strategia dei media e di una redazione multimediale dedicata; raccordo stretto con le altre competenze regionali (sviluppo economico e attività produttive, cultura, sport, ambiente, formazione, lavoro, infrastrutture).

Usura Lazio: ok a 4,8 mln per le vittime

soldi_vittime_usuraLa IV commissione Bilancio, partecipazione, demanio e patrimonio, programmazione economico-finanziaria, presieduta da Mauro Buschini (Pd), ha dato parere favorevole agli emendamenti di natura finanziaria alla pl n. 64 del 13 settembre 2013, concernente: ‘Interventi regionali in favore dei soggetti interessati dal sovraindebitamento o dall’usura’, esaminata in sede primaria dalla I commissione consiliare permanente”.

 

A tutela delle vittime

Le norme finanziarie della pl 64, presentate alla IV Commissione dall’assessore al Bilancio, Alessandra Sartore prevedono l’istituzione di un apposito fondo al quale sono assegnate risorse libere per 4,8 milioni di euro per gli anni 2016 (2,3 mln) e 2017 (2,5 mln). Al fondo sono inoltre destinate le risorse derivanti dalle riassegnazioni dei fondi concessi a sostegno dei processi promossi dalle vittime del reato di usura e restituiti a seguito del ristoro delle spese legali, i contributi concessi a favore degli enti destinatari degli interventi di cui alla pl 64 non utilizzati e le eventuali risorse finanziarie residue precedentemente in gestione alla Unionfidi Lazio SpA, oggi in capo a Lazio Innova SpA.

 

L’accesso ai Fondi strutturali comunitari
“Inoltre – ha spiegato l’assessore Sartore – si prevede il concorso al finanziamento della legge da parte delle risorse dei programmi operativi della programmazione 2014-2020 finanziati dai Fondi strutturali comunitari. Infine – ha concluso l’assessore al Bilancio – è garantita la copertura finanziaria relativa al compenso spettante ai componenti del Comitato regionale antiusura, nell’ambito delle risorse di cui al capitolo di spesa iscritto appositamente in bilancio per le spese di funzionamento, compresi i gettoni, di commissioni, comitati e organi consultivi”.

 

Il sistema integrato di sicurezza
Nel corso della seduta è stato esaminato e approvato anche l’emendamento con effetti di natura finanziaria alla pl 243, concernente interventi volti a favorire un sistema integrato di sicurezza nell’ambito del territorio regionale, mentre è stata rinviata a una prossima seduta la discussione sulla norma finanziaria della pl 161, concernente ‘Istituzione del servizio civile regionale’, in quanto l’assessore Sartore ha manifestato la necessità di effettuare ulteriori approfondimenti in merito alle possibili risorse disponibili nel bilancio regionale. Infine, è stata incardinata nei lavori della commissione la proposta di legge regionale n. 244, concernente la ‘Soppressione dell’agenzia regionale per i parchi e dell’agenzia regionale per la difesa del suolo’, per la quale il presidente Buschini ha comunicato il seguente calendario: lunedì 25 maggio: audizioni dei direttori delle agenzie); giovedì 28 maggio: termine presentazione emendamenti; venerdì 29 maggio: termine presentazione subemendamenti; giovedì 4 giugno: inizio discussione sul provvedimento.