Sclerosi Multipla. Lazio: un’innovazione per la salute delle persone

L’Osservatorio regionale per la Sclerosi multipla, che sto coordinando da più di un anno, ha concluso un’importante studio pilota sullo stato dell’arte dell’implementazione del PDTA regionale per la SM nei Distretti 3 e 15 della ASL Roma 1.

Alla luce dei risultati conseguiti, il prossimo 14 dicembre, nella mattinata, abbiamo organizzato un evento di respiro regionale, dal titolo “I percorsi per i pazienti con Sclerosi multipla: un’innovazione per la salute delle persone”.

L’evento si terrà nella sala Tevere e sarà l’occasione per richiamare tutti gli attori del sistema regionale per la SM attorno ad una discussione, molto concreta, sullo stato dell’arte dell’implementazione del PDTA SM nel Lazio, sulle linee strategiche d’impegno della Regione Lazio per un suo miglioramento, sul ruolo chiave di ogni ASL e delle Associazioni dei pazienti e dei cittadini.

La sfida per tutti è riuscire a dare una risposta efficace ed efficiente ai circa 8000 cittadini laziali che quotidianamente si confrontano con questa patologia.

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Programma

Locandina

Regione Lazio. Diabete: per fronteggiare la patologia occorre collaborazione

“Per curare il diabete bisogna prima di tutto imparare a ‘curare la propria vita’, a volersi bene, ad adottare stili di comportamento corretti. L’iniziativa promossa con il patrocinio della Regione Lazio ha proprio questo obiettivo. E’ molto importante che la Regione dia il proprio sostegno alle associazioni e alle scuole impegnate a informare ed educare i più piccoli sul diabete infantile”. Lo afferma in una nota Teresa Petrangolini, consigliere regionale del Lazio (Gruppo Pd) , a margine della presentazione a 300 bambini delle scuole del Lazio della Campagna ‘Sono un t1po’, promossa da Agdi (associazioni Giovani Italiani con Diabete) in collaborazione con Eli-Lilly e con il patrocinio della Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica e di Diabete Italia.

“Questo progetto è bellissimo e meritorio – spiega Petrangolini – perché è rivolto ai bambini e usa pertanto gli strumenti adeguati per l’età evolutiva. Sappiamo infatti che lo sforzo terapeutico deve concentrarsi prima di tutto sull’educazione – in particolare quella alimentare – al fine di gestire adeguatamente una patologia che tocca in profondità la vita familiare e sociale dei più piccoli. Proprio per questo è geniale l’idea di utilizzare i fumetti della Disney che sono strumenti di conoscenza facilmente accessibili, capaci di favorire la socializzazione e la condivisione senza pregiudizi”

“Allo stesso modo – continua Petrangolini – è importante che l’ambiente scolastico sia il più possibile accogliente e sicuro garantendo ai bambini la possibilità di partecipare a tutte le attività scolastiche. Il bambino non deve essere trattato come un malato, né tantomeno medicalizzato, ma circondato da personale scolastico preparato e attento”. “Il valore aggiunto di un progetto come questo – conclude Petrangolini  consiste proprio nella collaborazione e nella condivisione tra diversi protagonisti: le associazioni dei pazienti, i diabetologi pediatri, gli insegnanti, le scuole. Sono molto contenta e orgogliosa, dunque, del fatto che la nostra Regione Lazio abbia sposato e favorito questo progetto mettendosi al servizio dei cittadini e degli operatori professionali”

Sanità Lazio: “Riconosciuto duro lavoro di 5 anni”

“Il Consiglio dei Ministri ha decretato l’uscita del lazio da Commissariamento della Sanità”. Lo afferma in una nota Teresa Petrangolini Consigliere Regionale (PD): “Un risultato,per niente scontato che è stato possibile con un coerente e duro sforzo di 5 anni di buona, anzi ottima amministrazione. Bene ha fatto Nicola Zingaretti a dedicare questo traguardo e il riconoscimento di questo lavoro, ai malati e a tutti gli operatori della sanità che in questi anni hanno svolto il loro pesante lavoro con grande spirito di sacrificio. Ora si apre una nuova fase nella quale sarà possibile investire e programmare. Nella Sanità del Lazio si è voltato pagina”.

Diventare genitori. Insieme per la salute della coppia

Lunedì 27 novembre ho organizzato – in collaborazione con l’associazione di commercianti e piccoli imprenditori The Sign of Rome – un incontro con i cittadini e le coppie: “Diventare genitori. Insieme per la salute della coppia”, presso i locali di PIERMARINI DESIGN, in via dei Prati Fiscali 197, Roma, alle 18.30.

 I dati

Avere figli in Italia non è facile. Non lo è per motivi economici e per carenza di servizi per l’infanzia. Ma esistono e pesano anche i problemi legati alla salute della coppia: secondo gli ultimi dati disponibili tratti dal Registro Nazionale sulla Procreazione Medicalmente Assistita, nel 2016, una coppia su 5 risultava infertile. E ogni anno più di 71.000 coppie italiane vanno in pellegrinaggio tra gli ospedali per realizzare il desiderio di diventare genitori mediante tecniche di fecondazione assistita: tra le regioni italiane, al primo posto compaiono i presidi toscani mentre all’estero la meta privilegiata per sottoporsi alle tecniche di fecondazione assistita è sicuramente la Spagna.

Il Censis le ha fotografate: i partner hanno tra i 36 e i 40 anni, un lavoro, cercano un figlio da 4 anni. Le loro storie sono accomunate in tanti casi da successi, ma più spesso da tentativi andati male e paure.  E da un grande dispendio di risorse. Quello che, però, pesa di più – secondo un’indagine dell’Istituto Superiore di Sanità – sono: la carenza di informazioni rispetto ai temi legati alla salute riproduttiva, inclusi gli aspetti che attengono la prevenzione, e la scarsa conoscenza delle tecniche di fecondazione, dei trattamenti e dei centri a cui rivolgersi.

 L’impegno della Regione Lazio

Una politica sanitaria seria deve venire incontro a questi problemi sia mediante una corretta informazione che mediante servizi adeguati di procreazione medicalmente assistita. Molto è stato fatto, in questi anni, nel Lazio, per garantire servizi di qualità tesi alla tutela della salute della donna e del bambino: 29 milioni e 600mila euro sono le risorse investite dal governo Zingaretti per rafforzare la rete dei consultori familiari, porta di accesso principale alla gravidanza e punto di riferimento per la gestione della salute riproduttiva delle coppie.

Da gennaio 2017, la procreazione medicalmente assistita – sia omologa che eterologa – è stata inserita tra i Livelli essenziali di Assistenza (Lea), vale a dire tra le prestazioni che il Servizio Sanitario Nazionale si impegna a garantire in tutte le Regioni.

Nella nostra regione – dove sono attivi 4 centri pubblici di Pma, gli altri sono privati – è finalmente in dirittura d’arrivo la nuova normativa regionale che consentirà l’accesso delle coppie con le stesse tariffe, sia nelle strutture pubbliche che in quelle che saranno accreditate, in virtù di precisi standard di qualità dei servizi.

Impegni per il futuro

Cosa si può fare di più per aiutare le coppie in difficoltà? Informare i cittadini sul ruolo della fertilità nella loro vita, sulla sua durata e su come proteggerla evitando comportamenti che possono metterla a rischio. Fornire assistenza sanitaria qualificata per difendere la fertilità, promuovere interventi di prevenzione e diagnosi precoce al fine di curare le malattie dell’apparato riproduttivo e intervenire, dove possibile, per ripristinare la fertilità naturale.

Tutti questi obiettivi – presenti nel Piano nazionale per la fertilità – devono poter contare su una rete capillare di centri di primo orientamento e accoglienza che, presenti in tutti i consultori familiari, indirizzino al corretto accesso ai servizi e informino sulle regole per la loro fruizione, per una presa in carico tempestiva ed efficace.

Di tutti questi aspetti, lunedì 27 novembre, ne parleremo insieme ai cittadini con: il direttore del Distretto III Asl Roma1, Edoardo Turi, il direttore Dipartimento Salute della donna e Fisiopatologia della Riproduzione Asl Roma1, Pietro Saccucci, Valentina Berlinghieri, ginecologa specializzata in infertilità di coppia e Tiziana Attanasio, ostetrica e presidente di “Una cicogna per amica”.

L’appuntamento è lunedì 27 novembre alle 18.30 presso “197 Piermarini Design” di “The Sign of Rome”, in via  dei Prati Fiscali 197. Al dibattito seguirà un aperitivo per  tutti gli ospiti.

Sanità: al via 145 concorsi per stabilizzare 1400 precari

Centoquarantacinque concorsi destinati alla stabilizzazione del personale operante nella sanità con contratti a tempo determinato.

 

Si tratta della più rilevante operazione di  stabilizzazione dei lavoratori impegnati nella sanità del Lazio mai avviata, e sana una situazione di precarietà che si trascinava da lunghi anni, restituendo certezze contrattuali e serenità ai migliaia di dipendenti e alle loro famiglie.

 

Il presidente Nicola Zingaretti ha ringraziato le Aziende sanitarie per il grande sforzo organizzativo e per aver raccolto il suo appello alla certezza dei tempi.

Inizio delle prove

Le date di inizio degli esami dei concorsi sono state pubblicate sul Bollettino ufficiale della Regione Lazio di oggi, 28 settembr: le prime prove scritte inizieranno lunedì 16 ottobre.

I concorsi sono destinati alla stabilizzazione del personale operante nella sanità con contratti a tempo determinato e che rientra nel perimetro definito dal DPCM del 6 marzo 2015. Uno sforzo enorme, mai fatto prima, da parte della Regione Lazio. Il percorso è stato ratificato con un accordo firmato oggi da tutte le organizzazioni sindacali mediche e del comparto.

Le graduatorie

I calendari delle prove pubblicati sul Burl (Bollettino ufficiale Regione Lazio) sono stati suddivisi per profili e Aziende. La mancata presenza alle prove comporterà l’esclusione  dal percorso stabilito. Il giorno e la sede dell’esame saranno comunicati sul sito di ciascuna Azienda sanitaria.

L’obiettivo condiviso con le organizzazioni sindacali è di arrivare alla pubblicazione di tutte le graduatorie entro il 15 dicembre in un supplemento speciale del Burl.