Sanità: al via 145 concorsi per stabilizzare 1400 precari

Centoquarantacinque concorsi destinati alla stabilizzazione del personale operante nella sanità con contratti a tempo determinato.

 

Si tratta della più rilevante operazione di  stabilizzazione dei lavoratori impegnati nella sanità del Lazio mai avviata, e sana una situazione di precarietà che si trascinava da lunghi anni, restituendo certezze contrattuali e serenità ai migliaia di dipendenti e alle loro famiglie.

 

Il presidente Nicola Zingaretti ha ringraziato le Aziende sanitarie per il grande sforzo organizzativo e per aver raccolto il suo appello alla certezza dei tempi.

Inizio delle prove

Le date di inizio degli esami dei concorsi sono state pubblicate sul Bollettino ufficiale della Regione Lazio di oggi, 28 settembr: le prime prove scritte inizieranno lunedì 16 ottobre.

I concorsi sono destinati alla stabilizzazione del personale operante nella sanità con contratti a tempo determinato e che rientra nel perimetro definito dal DPCM del 6 marzo 2015. Uno sforzo enorme, mai fatto prima, da parte della Regione Lazio. Il percorso è stato ratificato con un accordo firmato oggi da tutte le organizzazioni sindacali mediche e del comparto.

Le graduatorie

I calendari delle prove pubblicati sul Burl (Bollettino ufficiale Regione Lazio) sono stati suddivisi per profili e Aziende. La mancata presenza alle prove comporterà l’esclusione  dal percorso stabilito. Il giorno e la sede dell’esame saranno comunicati sul sito di ciascuna Azienda sanitaria.

L’obiettivo condiviso con le organizzazioni sindacali è di arrivare alla pubblicazione di tutte le graduatorie entro il 15 dicembre in un supplemento speciale del Burl.

Si apre una fase nuova per la prevenzione: 13 milioni ai consultori

Lo stanziamento di tredici milioni e mezzo di euro che la Giunta Zingaretti ha effettuato tramite decreto, è davvero una bella notizia per la nostra regione e un avanzamento reale in termini di prevenzione e tutela della salute delle donne.

In piena coerenza con la nostra storia riformista – siamo stati i primi, tra le regioni italiane, a esserci dotati di una legge dopo la legislazione nazionale sui consultori, negli Anni ’70 – oggi, stiamo anche aprendo una fase nuova.

Una rete strategica sul territorio

Con queste risorse, finalmente le Asl potranno acquistare i macchinari necessari agli screening di prevenzione dei tumori. E le circa 160 strutture socio-sanitarie presenti sul territorio laziale (60 solo a Roma) avranno la possibilità concreta  di giocare un ruolo strategico in termini di assistenza alle famiglie e di rete fondamentale di servizi per la tutela della salute femminile.

Dopo anni in cui i consultori sono stati progressivamente svuotati delle loro funzioni, finalmente possiamo avviare un nuovo corso in termini di offerta di servizi socio-sanitari alle famiglie.

A difesa dei diritti delle donne

Il più grande investimento della storia della Regione Lazio“, come lo ha definito  il presidente Zingaretti per l’ammodernamento delle “tecnologie per la prevenzione nei centri di screening in tutti i consultori della Regione”.

Le più moderne e le più avanzate per continuare questa battaglia a difesa dei diritti delle donne.

Ambasciatrice dei pazienti in Europa: grazie Eupati!

Sono molto felice di essere stata nominata Ambasciatrice per il progetto EUPATI/ITALIA nell’ambito delle attività del Comitato Accademia dei Pazienti Onlus. E’ un progetto nel quale io credo molto, un progetto che mette il paziente e i suoi familiari, ed ogni cittadino che lo voglia, in condizione di conoscere in modo esaustivo terapie e farmaci, attraverso formazione certificata.
L’Accademia Europea dei Pazienti sull’Innovazione Terapeutica (European Patients’ Academy on Therapeutic Innovation, EUPATI) è un progetto innovativo paneuropeo dell”Iniziativa Tecnologica Congiunta IMI (Innovative Medicines Initiative) (http://www.imi.europa.eu/). Il progetto è guidato dall’European Patients’ Forum, insieme alle organizzazioni dei pazienti (European Genetic Alliance, European AIDS Treatment Group ed EURORDIS), università e organizzazioni no profit,ed insieme a numerose aziende farmaceutiche europee.
Nell’ottobre 2014 EUPATI ha lanciato il Corso di formazione per pazienti esperti in lingua inglese, e l’anno scorso ha lanciato una piattaforma educazionale basata su Web che contiene materiale didattico in inglese, italiano, spagnolo, polacco, tedesco, francese e russo, che ha come scopo raggiungere i rappresentanti dei pazienti in tutta l’Europa.
Questa Accademia si focalizza sull’educazione e la formazione al fine di aumentare la capacità e la possibilità dei pazienti di comprendere l’attività di ricerca e sviluppo dei farmaci e contribuirvi, come pure per incrementare la disponibilità di informazioni oggettive, affidabili e comprensibili per i pazienti.
In un’epoca in cui ogni certezza scientifica e ogni conoscenza medica viene messa a repentaglio (un episodio su tutti: la disinformazione scellerata sui vaccini) sento la necessità di rendermi utile nel campo che conosco meglio per aiutare EUPATI a rendere i pazienti informati e consapevoli; la ricerca e lo sviluppo, le valutazioni dei rischi e dei benefici, la medicina personalizzata e tanti altri argomenti hanno portato questa Accademia di respiro internazionale ad essere un vero e proprio supporto del paziente che oltre ad essere curato vuole essere informato. Come Ambasciatrice collaborerò con esperti colleghi italiani ed internazionali e non vedo l’ora di iniziare.

Sanità: il Lazio riparte, ma serve l’impegno di tutti

15338654_10210115352671729_2961370377146580306_n“La sanità del Lazio riparte con il programma operativo lanciato oggi dal presidente Nicola Zingaretti. Con i conti in ordine, l’approvazione da parte del governo, il miglioramento dei livelli di assistenza e una forte spinta alla programmazione, per il Lazio si tratta di una svolta. Per raggiungere gli obiettivi dei prossimi anni, però, è necessaria la collaborazione di tutti gli attori del sistema sanitario”. A parlare è Teresa Petrangolini, consigliere regionale del Lazio (Pd) e componente della Commissione Politiche sociali e salute.

“Partiamo da una base sempre più solida – spiega Petrangolini – non soltanto per una maggiore stabilità economica e finanziaria, ma anche per aver centrato alcuni obiettivi strategici: l’eliminazione dell’odioso ticket regionale, una serie di nuove assunzioni e nuove regole, una nuova governance a partire dagli atti aziendali, la maggiore prevenzione al fine di una copertura totale del target, un investimento sullo sviluppo tecnologico, il rilancio e la riorganizzazione della rete dei servizi”.

“Adesso – continua – per completare le misure a vantaggio dei cittadini serve affrontare l’annosa questione delle liste d’attesa sviluppando una maggiore capacità di governo del problema a partire dalle singole aziende e dal potenziamento della specialistica sul territorio”.

“Per raggiungere gli obiettivi del programma operativo – conclude Petrangolini – serve però il contributo attivo di tutti i protagonisti del sistema, valorizzando quel capitale sociale di cui la nostra regione è così ricca”

Approvata in consiglio la legge sul welfare. Importante riconoscimento del caregiver

shutterstock_259323791_1L’approvazione di questa legge sul welfare è una tappa fondamentale per i cittadini del Lazio attesa da ben sedici anni. Il tratto più innovativo è la centralità della persona e della sua dimensione vitale e affettiva. Sono molto soddisfatta anche per l’accoglimento del mio emendamento sul caregiver. La Regione potrà finalmente sostenere tutte quelle persone (una su quattro secondo l’ISTAT) che si prendono cura volontariamente e gratuitamente di una persona cara non autosufficiente.

 Aumenterà, quindi, la tutela dei diritti in campo sociale e sanitario migliorerà la qualità dei servizi erogati, anche grazie all’istituzione dell’Ufficio di tutela e garanzia dei diritti degli utenti, che, come una specie di “difensore civico sociale”, si occuperà delle segnalazioni e dei reclami da parte degli utenti e delle loro associazioni rappresentative. Ci saranno più spazi di partecipazione e per la prima volta nella storia di questa Regione, dopo il Piano sociale del 1999, ci sarà una disciplina regionale di attuazione della legge nazionale sull’assistenza sociale.

 Siamo partiti dall’individuare e favorire tutto ciò che è nato dall’esperienza concreta, riconoscendo i nuovi bisogni e prendendo spunto dalle buone pratiche che nascono in seno alla società, ad esempio la pratica collaborativa, che permette di dirimere le controversie tra coniugi in maniera non conflittuale, l’agricoltura sociale e il cohousing che consentono all’individuo solo, o alle famiglie in difficoltà, di fare di nuovo comunità.

 Abbiamo, dunque, posto attenzione al modo in cui la nostra società è cambiata e si sta evolvendo: centralità della famiglia e sostegno ad una paternità e ad una maternità libere e responsabili, certo, ma anche apertura a nuove e diverse forme di “famiglie”; non porsi più il problema dello status burocratico della persona, quando è una donna incinta o un minore privo di tutela o una persona in situazione tale da esigere un intervento non differibile. Chi è in difficoltà va aiutato, a prescindere dalla sua carta d’identità.

 Dopo una discussione di quasi tre anni con le opposizioni in Commissione, aperta e condivisa con i cittadini e le associazioni del terzo settore,  il Lazio con questa legge potrà contare su un welfare plurale e un sistema di governo basato sulla gestione dei servizi da parte dei comuni in forma associata. Associazionismo, terzo settore, cooperazione ed impresa sociale saranno chiamati ad una partecipazione sistematica alla programmazione degli interventi.