Malati cronici: una sola ricetta per tutte le prestazioni

diabete-390x260Da oggi basterà una sola ricetta per prescrivere tutti gli esami necessari anche se in numero superiore ai limiti previsti dalla legge nazionale. Il provvedimento interessa i malati di diabete e i pazienti affetti da insufficienza respiratoria e garantirà anche un risparmio per i pazienti non esenti che dovranno compartecipare alla spesa solo per una ricetta

 Dalla Regione un altro provvedimento per garantire cure più tempestive e servizi più semplici ai malati cronici. Da oggi basterà una sola ricetta per prescrivere tutti gli esami necessari anche se in numero superiore ai limiti previsti dalla legge nazionale. I pazienti interessati dal provvedimento sono i malati di diabete e i pazienti affetti da insufficienza respiratoria (Bpco). Grazie a questa novità il medico potrà prescrivere al paziente inserito nel percorso diagnostico terapeutico  assistenziale un numero di prestazioni che può anche essere superiore ad otto e riferite a più branche.

Nella prescrizione sarà inserito un codice di riconoscimento in base al Catalogo Unico Regionale delle prestazioni prescrivibili approvato nei giorni scorsi che servirà a tracciare l’associabilità della singola ricetta allo specifico PDTA al fine del controllo clinico e della remunerazione.

Le tariffe delle prestazioni che compongono il PDTA sono quelle previste dal vigente nomenclatore tariffario regionale per prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale. Oltre alla semplificazione, il provvedimento comporta anche un risparmio per il paziente che, nel caso non sia esente, dovrà compartecipare alla spesa solo per una ricetta.

 

Sanità: Regione Lazio investe sull’ospedale di Subiaco

subiacoDalla Regione uno stanziamento di 1 milione e 385mila euro a favore dell’Ospedale A. Angelucci di Subiaco: i fondi serviranno per la realizzazione dei Reparti di Medicina Generale e di Lungodegenza. Il finanziamento comprende la ristrutturazione dei locali, il trasferimento del Reparto di Medicina Generale all’Ala destra del terzo piano e i relativi arredi.



I lavori permetteranno la rimodulazione complessiva degli spazi dell’Ospedale e il miglioramento dei percorsi, in particolare per quello che riguarda i locali del Pronto Soccorso. I fondi, assegnati alla Asl Roma 5, saranno utilizzati per la realizzazione di  30 nuovi posti letto: 20 all’interno del reparto di Medicina Generale e 10 nel Reparto di Lungodegenza.



“All’interno della struttura sanitaria grazie a questo ulteriore stanziamento sarà possibile iniziare i lavori di ristrutturazione dei locali e finanziare l’acquisto di arredi indispensabili per il buon funzionamento del reparto oltre a tutte le attività complementari necessarie al trasferimento del Reparto di Medicina Generale dalla collocazione attuale all’ala destra del terzo piano”- è il commento del presidente, Nicola Zingaretti.

Sanità: inaugurato il nuovo pronto soccorso del S. Andrea

310x0_1388674247938_ospedale_corsiaIl pronto soccorso ristrutturato e il nuovo centro immuno-trasfusionale dell’ospedale S. Andrea sono la rappresentazione di un’ampia operazione sulle strutture ospedaliere che la Regione sta portando avanti per garantire servizi più efficienti e all’avanguardia.

Va avanti il lavoro della Regione per migliorare la sanità del Lazio, non solo sul fronte del risanamento finanziario, ma con nuovi servizi, nuovo personale, nuove strutture. Il presidente, Nicola Zingaretti, ha visitato il nuovo pronto soccorso del S. Andrea e il nuovo centro immuno-trasfusionale, in funzione da giugno.


Un punto di riferimento per la sanità di Roma e del Lazio. Il pronto soccorso ristrutturato e il nuovo centro immuno-trasfusionale rientrano nell’operazione che la Regione sta portando avanti sulle strutture ospedaliere in vista del Giubileo. Sono 12 i pronto soccorso che la Regione sta ristrutturando, saranno consegnati tutti entro i primi giorni di dicembre: si tratta di servizi nuovi che resteranno in dote ai pazienti anche dopo il Giubileo.

Ecco in particolare le novità che riguardano il S. Andrea:

Il nuovo pronto soccorso: la Regione ha investito 2,5 milioni per ammodernare questo pronto soccorso che già oggi ha un flusso importante di pazienti con circa 50mila accessi l’anno. Anche in questo caso i lavori si sono chiusi in tempi record.  In 4 mesi il pronto soccorso ha un volto nuovo con 5 importanti innovazioni:

  1. Percorsi dedicati e differenziati per gli accessi: prima c’erano solo 3 piccole sale. Ora è raddoppiata la superfice dei codici rossi, ampliata quella dei codici gialli, prima di 15 mq, e creata ex novo l’area codici verdi, recuperando spazi mal utilizzati.
  1. 10 posti letto nell’area dedicata all’attesa: con la riorganizzazione interna del pronto soccorso, sono stati creati 10 posti letto nella nuova area attesa, consentendo il decongestionamento del pronto soccorso.
  1. Un ambulatorio chirurgico destinato ad interventi in emergenza che non richiedono la sala operatoria.
  1. Nuovi macchinari:  investiti 700 mila euro sull’ammodernamento dei macchinari per garantire un totale upgrade dell’offerta di cure del pronto soccorso.
  1. 2 gruppi elettrici per lavorare in sicurezza: la Regione è intervenuta anche sulla creazione di due gruppi elettrici che consentono la regolare attività del pronto soccorso anche in caso di mancanza di corrente.

Il centro immuno-trasfusionale. L’altro grande intervento sul S. Andrea riguarda il nuovo centro immuno-trasfusionale, in funzione da giugno, su cui la Regione ha investito circa 600 mila euro che hanno consentito di quadruplicare gli spazi del reparto (da 91 mq a 400 mq). Questo centro mette in condizione di seguire tutte le fasi della trasfusione e del trattamento del sangue e consente anche di risparmiare perché si riduce l’acquisto di sangue dal S. Filippo Neri e diventa più forte nella gestione delle emergenze.

30 deroghe alle assunzioni: per far funzionare le nuove strutture non basta ristrutturare reparti e investire in apparecchiature, serve anche personale. Qui stanno arrivando 30 unità di personale in più9 unità a tempo indeterminato, 21 unità a tempo determinato.

“Anche il Sant’Andrea cambia e cambia radicalmente nelle reti dell’emergenza – lo ha detto il presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: questo è il risultato di tutta la regione inteso anche come un impegno straordinario di tutti gli operatori. Stiamo vincendo una grande battaglia, io non posso che dire grazie a tutti perché questo è il modo di affrontare l’evento che abbiamo davanti nel modo giusto, non con la cultura della straordinarietà ma utilizzando questo evento per migliorare la qualità di vita dei cittadini” – ha detto ancora Zingaretti.

Nei Pronto soccorso del Lazio operatori per proteggere le vittime della violenza

violenzadonne_mediciNei pronto soccorso di tutti gli ospedali del Lazio una novità per essere più vicini e proteggere le donne e i bambini: in tutte le strutture a breve saranno operative delle squadre di esperti composte da personale medico e infermieristico in grado di riconoscere subito i segni della violenza. 

L’obiettivo è quello di consentire di conoscere il fenomeno della violenza di genere, riconoscere i segnali della violenza e  interagire con i vari operatori coinvolti per garantire l’attivazione di una “Rete” che sia in grado di proteggere le donne e i bambini, coinvolgendo Forze dell’ordine, Polizia locale, servizi sociali territoriali, associazioni e centri anti stalking. 

La rete dovrà essere in grado di riconoscere e segnalare  i casi di violenza anche se la vittima non ha necessità di ricorrere alle cure mediche. L’assistenza psicologica e “materiale” nei confronti della vittima scatta invece nella presa in carico successiva, con i centri anti-violenza o le altre associazioni di aiuto.  

“Medici ed infermieri sono spesso le prime e non raramente le uniche persone, esterne al nucleo familiare, che arrivano a vedere le conseguenze fisiche e psichiche della violenza – spiega Cecilia D’Elia, presidente della Cabina di regia per la prevenzione ed il contrasto della violenza contro le donne. “È molto importante che sappiano quindi accogliere le domande delle donne”

Pronto Soccorso Roma: ristrutturazione e interventi per 33,5 milioni

In vista del Giubileo la Regione procede con la ristrutturazione di 12 pronto soccorso di Roma con l’obiettivo di renderli più accoglienti, più sicuri e tecnologicamente più avanzati: un tesoro preziosissimo che rimarrà in dote ai romani e al sistema sanitario regionale anche dopo il Giubileo. La Regione coglie così una grande occasione per accelerare il processo di cambiamento della sanità del Lazio già intrapreso nei mesi scorsi.

Per la ristrutturazione, il potenziamento e l’acquisto delle nuove attrezzature dei 12 pronto soccorso la Regione ha previsto interventi per 33,5 milioni di euro. Ecco quali sono gli ospedali interessati dagli interventi:

  1. Policlinico Umberto I
  2. AO San Giovanni Addolorata
  3. AO San Camillo Forlanini
  4. AOU PTV
  5. Sandro Pertini
  6. S. Eugenio/CTO
  7. G.B. Grassi
  8. AOU Sant’Andrea
  9. San Filippo Neri
  10. Santo Spirito
  11. SS. Gonfalone (psichiatria)
  12. Policlinico Gemelli

Oggi il presidente, Nicola Zingaretti, ha visitato i cantieri del Gemelli e del Santo Spirito insieme al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

Ecco in particolare i lavori e i finanziamenti previsti per queste due strutture:

135033286-329c572a-94f1-455d-aa8b-8e816ce5d2501,5 milioni per i lavori al Santo Spirito. Sul totale di 1,5 milioni di risorse, la Regione utilizza circa 800mila euro per i lavori di ristrutturazione del pronto soccorso, che passa dagli attuali 300mq a 800mq,  e quasi 700mila euro per l’acquisto di apparecchiature elettromedicali moderne e all’avanguardia.

Quasi 3 milioni di euro per il DEA del Gemelli, il dipartimento emergenza accettazione.  Questa struttura che è sempre più un importante Hub di riferimento per il trattamento del paziente politraumatizzato, con ictus, emorragia cerebrale o l’infarto del miocardio. Tra l’altro è anche il Centro di riferimento regionale per le maxi emergenze.

Il nuovo Dea è pensato secondo il criterio dell’intensità di cure e consente di separare i pazienti che richiedono maggiore intensità di trattamento. In particolare la struttura è divisa in due aree a cui i pazienti vengono destinati  a seguito della prima valutazione del paziente e dell’assegnazione del codice di priorità, in questo modo:

Per i codici codici gialli e rossi l’area a Maggiore Intensità. Il nucleo centrale della struttura è costituito dall’area per i codici di media gravità (Area codici Gialli) con 17 postazioni separate e dall’area per gli accessi gravi (Area codici Rossi): 4 postazioni. Questo settore costituisce il “cuore” dell’attività del Pronto Soccorso, in termini di impegno professionale, di risorse umane e tecnologiche, secondo il modello del “doctor to patient”.

Per i codici bianchi e verdi l’area a Minore Intensità. In questa area si effettua la visita medica dei codici a minore priorità, che costituiscono però la percentuale maggiore dei pazienti  che vengono visti in un pronto soccorso. Ci saranno 13 postazioni che potranno accogliere i pazienti in codice Verde, “barellati”, in attesa di approfondimento, con la massima attenzione alla tutela della privacy.

88 milioni di euro in totale per il piano sanità per il Giubileo. Di queste risorse:

Oltre 19 milioni di euro della Regione come stanziamento diretto per l’emergenza straordinaria rappresentata dal giubileo: di cui 3,5 per il rinnovo del parco ambulanze, 1,7 per la messa a norma delle strutture sanitarie e 14 milioni per l’ampliamento dal 15% al 30% delle deroghe allo sblocco del turn over.

Oltre 33,5 milioni di euro per l’adeguamento e messa a norma dei pronto soccorso e sono un’anticipazione della quota spettante alla Regione dei finanziamenti per l’edilizia sanitaria.

Gli ultimi 35 milioni sono fondi che la Regione ha chiesto di attivare sul fondo sanitario nazionale 2015 e saranno utilizzati per il potenziamento del personale nelle unità operative di pronto soccorso, del 118 e per finanziare i corsi di formazione dei volontari.