Buone pratiche di trasparenza: il Lazio avanti

trasparenza 3 Sabato mattina ho partecipato al seminario su “Legalità e Trasparenza”, organizzato dal Forum Legalità del Pd Roma, destinato ad amministratori locali e iscritti presso la sede nazionale del Partito democratico.

L’obiettivo di questo appuntamento era proprio quello di contribuire a sostenere l’attività quotidiana degli eletti nelle pubbliche amministrazioni e di agevolare anche quella dei coordinatori di circolo e degli iscritti, che hanno potuto acquisire trasparenza 2nozioni ed esperienze utili a guidarli nelle attività politiche che dovranno svolgere nei prossimi mesi.

 

 

 

Al seminario hanno partecipato con interventi e lezioni, fra gli altri, il presidente del gruppo Pd al Senato Luigi Zanda , il consigliere regionale e presidente della commissione Legalità del Pd Lazio Baldassarre Favara e il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.

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Il mio compito è stato quello di presentare l’operato della Regione Lazio sul tema proposto e l’approvazione delle leggi in Consiglio regionale. Potete leggere qui le slide del mio intervento

PD Lazio: al via il gruppo tematico sulla trasparenza

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Sono lieta di comunicare che il PD Lazio mi ha incaricata di guidare un gruppo di lavoro regionale sulla trasparenza. Ringrazio per la fiducia e invito tutti gli interessati ad aderire. La prima riunione si svolgerà il 29 settembre p.v. alle ore 17.30 presso la sede del PD Lazio di via degli Scialoja, n.3.

Di seguito la mia lettera di convocazione e la lettera di invito del segretario regionale del PD Lazio, Fabio Melilli.

 

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La mia lettera di convocazione

 

Care amiche e cari amici,

prima di tutto vorrei ringraziare ciascuno di voi per la disponibilità a partecipare al Gruppo di lavoro del Pd regionale sulla trasparenza. Questo gruppo – che si affiancherà alle Commissioni tematiche già esistenti – avrà il compito di approfondire il tema, promuovere iniziative sul territorio, favorire la promozione e l’attuazione delle leggi regionali e nazionali in materia, supportare l’impegno degli iscritti in tema di trasparenza e lotta per la legalità.

Allo stesso modo, ringrazio il segretario regionale Fabio Melilli per aver dato il via a questa iniziativa per la trasparenza nell’azione di governo, nei rapporti tra amministrazione e cittadini e nella lotta contro la corruzione: si tratta ormai di una sfida di fondamentale importanza per il Partito Democratico.

Vi invito pertanto a partecipare alla prima riunione del Gruppo che si terrà il 29 settembre, martedì, alle ore 17.30 presso la sede del PD Lazio in via degli Scialoja n.3. Questo primo incontro servirà per conoscerci, fare il punto della situazione a livello regionale, condividere informazioni e punti di vista e cominciare a costruire un programma di attività per i prossimi mesi.

Grazie di nuovo. Vi aspetto!

Teresa Petrangolini

 

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Lettera di invito del segretario regionale del PD Lazio, Fabio Melilli

 

A tutti i componenti dell’Assemblea Regionale e della Direzione PD Lazio

 

Carissimi,

l’impegno per la trasparenza nell’azione di governo, nei rapporti tra amministrazione e cittadini e nella lotta contro la corruzione presenta una sfida di fondamentale importanza per il Partito Democratico. A volte questo tema viene più subito che cavalcato dai partiti con il rischio di una perdita di fiducia da parte dei cittadini. Ritengo invece che, proprio grazie all’esperienza maturata da molti amministratori del nostro Partito, la trasparenza debba diventare un grande cavallo di battaglia per noi, al livello regionale e locale.

Per questo motivo ho ritenuto importante affiancare alle Commissioni tematiche un gruppo di lavoro specifico della segreteria regionale, con il compito di approfondire il tema, promuovere iniziative sul territorio, favorire la promozione e l’attuazione delle leggi regionali e nazionali in materia, supportare l’impegno degli iscritti in tema di trasparenza e lotta per la legalità. Ho chiesto a Teresa Petrangolini, consigliere regionale del Lazio, che da anni è impegnata su questi temi e che ha recentemente favorito l’approvazione di nuove norme regionali in materia (tra cui, l’anagrafe degli eletti e dei nominati e l’albo delle lobby), di coordinare questa attività, coinvolgendo quante più persone iscritte al Partito.

Vi invito quindi a manifestare la vostra volontà ad entrare a far parte del gruppo di lavoro, chiedendovi un certa sollecitudine nella risposta. Vorremmo infatti convocare la prima riunione entro il mese di settembre, in modo tale da programmare le attività per l’anno 2015/2016 intrecciandole con le scadenze politiche regionali che ci attendono.

Certo di una vostra positiva e sollecita risposta, vi invio cordiali saluti

 

Fabio Melilli

Zingaretti su Mafia Capitale: “In Regione hanno funzionato gli anticorpi. La mia giunta non è coinvolta”

zinga_mafiaA proposito di Mafia Capitale vi segnalo l’intervista di Mauro Favale a Nicola Zingaretti, la Repubblica, 6 giugno 2015

 

«L’indagine sul “Mondo di mezzo” non è un meteorite che arriva a devastare un prato verde ben tenuto. Qui i segnali e le patologie della politica c’erano già e si vedevano bene». Nicola Zingaretti è seduto dietro la scrivania di legno chiaro al secondo piano del palazzo della Regione Lazio. Parla «perché è necessario che la politica dia un segnale e inizi a ricostruire una dimensione collettiva che sembra persa». Il suo ex capo di gabinetto, Maurizio Venafro, è indagato nell’inchiesta su Mafia Capitale per tentativo di turbativa d’asta: avrebbe ceduto alle pressioni di Luca Gramazio per piazzare un nome gradito a Salvatore Buzzi nella commissione di aggiudicazione per la gara regionale del cup.

 

Sapeva che i due si erano visti?

«Detta così non significa nulla: il capo di gabinetto e il capo dell’opposizione si saranno visti centinaia di volte».

 

Se Venafro le avesse detto che aveva incontrato il capogruppo Pdl per discutere di una gara come avrebbe reagito?

«Venafro ha spiegato che la sua interlocuzione era stata con tutti di natura politica».

 

E stato poco accorto?

«Ripeto: era fra i suoi compiti incontrare anche il capo dell’opposizione senza alcun pregiudizio politico. All’epoca, però, nessuno poteva immaginare di quali interessi era portatore Gramazio».

 

Venafro lavorava con lei anche alla Provincia: lo conosce da tanto?

«Sì, e voglio sottolineare che è indagato e non colpevole. In questi due anni con me in Regione, prima di dimettersi, è stato coprotagonista di una stagione durante la quale proprio su trasparenza e semplificazione abbiamo cambiato tutto. Tra rotazione dei dirigenti, centrale unica degli acquisti, fatturazione elettronica, abbiamo immesso tanti anticorpi utili a tutela della legalità».

 

Ma non sufficienti a chiudere i tentativi di infiltrazione.

«Ma su 4 miliardi di gare bandite nemmeno un euro è andato a Mafia Capitale. Non c’è nemmeno un assessore della mia giunta coinvolto nell’inchiesta».

 

Eppure la gip parla di “patto corruttivo” in Regione. Come funziona?

«Ci sarà un percorso giudiziario per ricostruire i fatti che andrà rispettato. Quello che escludo è che ci sia stato un patto corruttivo della politica».

 

Si sente indebolito da questa vicenda?

«Il problema non è il mio indebolimento, è l’ultima cosa che mi preoccupa. Nessuno vuole minimizzare, ma qui gli anticorpi hanno funzionato e oggi consegniamo all’Italia una regione risanata e quasi fuori dal commissariamento della sanità».

 

II Pd romano ha toccato il suo punto più basso?

«Diciamo che siamo a un punto nel quale non si hanno più scuse. La magistratura fa il suo compito e il procuratore Pignatone ha avuto un merito immenso a far luce su questa situazione. La politica, però, ha il dovere di indagare sui suoi errori».

 

Quali sono stati?

«Negli anni è cambiata la concezione del rapporto col potere, vissuto più come uno strumento per l’affermazione personale che per mettersi al servizio delle persone».

 

Solo questo?

«No, c’è un’altra patologia: il correntismo esasperato, una frantumazione del partito divenuto un insieme di singoli. E il singolo che si fa partito. Basti pensare alle sezioni “personali”, ed è un bene che Matteo Orfini su questo tema si sia attivato».

 

E quindi che si fa?

«Facciamo tesoro di questa deriva e cambiamo tutto: ripartiamo da una riscoperta etica della politica».

Mafia Capitale e cooperative: cosa non ha funzionato?

Invito 9 giugno 2015 2222222222Care amiche e cari amici, dopo le sconvolgenti notizie di questa mattina, la presentazione del libro di Giovanni Moro “Contro il non profit” sarà un’occasione in più per riflettere sulle vicende che stanno tuttora interessando la nostra città e che hanno posto in evidenza il legame troppo spesso poco trasparente tra amministrazione pubblica e mondo del non profit, fino ad arrivare a vicende perverse come quella di Mafia Capitale.

Quindi vi invito a partecipare all’incontro che ho organizzato per il giorno 9 giugno presso il Circolo PD di San Lorenzo. Sarà certamente un momento di ulteriore denuncia, ma anche una occasione per riflettere sulle regole e sulle modalità corrette per valorizzare l’enorme patrimonio che viene dall’associazionismo, dalla cittadinanza attiva e dal mondo cooperativo, evitando cadute, equivoci e scorciatoie pericolose.

Giovanni Moro ha analizzato, anche in modo crudo, il “lato oscuro” del non profit e noi ne parleremo rivolgendo lo sguardo al futuro e alle responsabilità che la politica, il mondo associativo e le istituzioni devono assumersi per invertire la rotta.

Ne parleremo con Matteo Orfini, che ha il difficile compito di rinnovare il PD di Roma dopo gli scandali che non sembrano arrestarsi, e con i due assessori, Rita Visini e Francesca Danese, che, come me, sono oggi impegnate nelle istituzioni dopo anni di lavoro nelle organizzazioni civiche.

 

Vi aspetto e vi saluto con affetto!

Teresa Petrangolini

PD Roma: situazione grave, ma dimostra che si vuole il cambiamento

Rai Tre - Fabrizio Barca ospite a "In Mezz'Ora"Grazie a Fabrizio Barca per il lavoro che sta svolgendo. E’ la dimostrazione che il Pd ha deciso di rimettersi in gioco. Ho letto il primo report di MappailPd e ho trovato come era prevedibile molte ombre e alcune luci. Il mio parere sull’operazione che si sta tentando è molto positivo perché davvero spero che, alla fine, saremo in grado di distinguere tra i circoli che servono alla crescita della città e quelli che, viceversa, sono un ostacolo perché ripiegati su se stessi oppure perché completamente al servizio di singoli candidati.

In ogni caso emerge un grande potenziale di partecipazione che merita di essere aiutato. Per parte mia farò il possibile per aiutare questo percorso e per aiutare il Pd a diventare una casa accogliente per quei cittadini che, in questo momento, magari anche lo votano, ma, per varie ragioni, ne vengono respinti.

Osservo infine che l’azione svolta da Orfini sul piano politico e da Barca sul piano analitico è un segnale evidente della volontà di questo partito di rimettersi in gioco e diventare finalmente trasparente: è giusto dunque denunciare gli aspetti negativi che emergono dalla indagine. Allo stesso modo trovo superficiali e ridicoli i commenti di quelle forze politiche che oggi criticano a sproposito ma non hanno il coraggio di fare pulizia al loro interno dopo anni trascorsi nel saccheggio sistematico della capitale.