Casa Internazionale delle Donne: il Lazio investe 90 mila euro

“Ancora una volta la Regione Lazio in prima fila per riconoscere e favorire la centralità delle donne, soprattutto quando si trovano in condizioni di disagio. Ottima iniziativa – quella di Nicola Zingaretti – di investire risorse nella Casa Internazionale delle Donne perché in questo modo sarà possibile garantire la prosecuzione di alcuni servizi fondamentali, promuoverne di nuovi e ridare dignità e slancio ad uno spazio che è entrato nel cuore e nella vita delle donne di Roma”.

A parlare è Teresa Petrangolini, consigliere regionale del Lazio, gruppo Pd, commentando l’approvazione – da parte della Giunta regionale del Lazio – del contributo straordinario di 90mila euro per il sostegno dei servizi di consulenza di tipo legale, psicologico e a sostegno della genitorialità erogati dalla Casa Internazionale delle Donne di Roma.

 

Spiega Petrangolini: “In questi cinque anni di lavoro la maggioranza di governo – attraverso l’impegno della Giunta regionale e del Consiglio regionale – ha allargato gli spazi di partecipazione e aumentato i livelli di tutela dei diritti delle donne nella nostra regione attraverso numerose iniziative: dall’approvazione della legge elettorale che introduce la parità di genere della composizione delle liste alla legge contro la violenza di genere, dai ruoli di responsabilità affidati alle donne nell’esecutivo regionale alla riorganizzazione della rete dei consultori familiari del Lazio, dalle iniziative per proteggere le donne vittime di violenza come il progetto Salvamamme alle facilitazioni economiche e buocratiche per favorire la fecondazione assistita nella nostra Regione, e via elencando”.

 

“Con il sostegno alla Casa delle Donne – continua Petrangolini – Zingaretti insiste su questo percorso virtuoso dando solidità e sicurezza ad una ‘istituzione’ rivolta alla cura e all’assistenza delle donne, specialmente quelle che versano in condizioni di grave fragilità ed emarginazione sociale. Allo stesso tempo, viene così valorizzato il contributo enorme e silenzioso di tanti movimenti e associazioni che operano nella struttura al servizio del territorio, svolgendo attività di interesse generale e realizzando in concreto quel principio di sussidiarietà sociale iscritto nella Costituzione italiana (che proprio ieri ha compiuto 70 anni). Infine – conclude Petrangolini – grazie al sostegno della Giunta regionale del Lazio la Casa Internazionale delle donne potrà continuare a svolgere quel ruolo di punto di riferimento culturale e ideale per le donne della Capitale che da anni tutti le riconoscono. Insomma, un altro regalo che la Regione fa alla città di Roma.”

Medici di base: l’accordo con Zingaretti è un passo importante per il Lazio

Il 27 dicembre il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti ha illustrato i passaggi fondamentali e più importanti del nuovo accordo sottoscritto tra la Regione Lazio e le organizzazioni sindacali della Medicina Generale, FIMMG, SMI, SNAMI e INTESA Sindacale.

 

Continua, quindi, l’opera di profonda riorganizzazione dell’offerta sanitaria nella nostra Regione e i “medici di base” diventano, sempre più, uno snodo fondamentale tra il paziente e le prestazioni. Con questo accordo, tutti hanno l’opportunità di attivare il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) direttamente dal proprio medico di fiducia.

 

Con l’FSE, il paziente può disporre di un sistema unico per la conservazione, in formato elettronico, dei propri dati sanitari, dalla prescrizione agli appuntamenti e referti, e gli operatori dispongono di uno strumento fondamentale per la gestione della salute del cittadino. Per la prima volta dunque, è possibile avere tutti i dati relativi al paziente, mediante la condivisione delle informazioni in cooperazione applicativa tra i sistemi informativi regionali e quelli dei medici di medicina generale.

 
Dal 2018 saranno 4.800 i medici che potranno associarsi per “unità di cure primarie” per poter fornire ai cittadini dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 19. Per chiudere, non posso non segnalare che anche il servizio di Ambulatorio di Cure Primarie (ACP), creato dalla Regione nel 2014, con questo accordo amplia ed aumenta la propria offerta. Insomma, senza entrare nel tecnicismo, è evidente che la Regione Lazio, in questi anni abbia avuto la lungimiranza e la forza per rafforzare l’offerta sanitaria a disposizione del cittadino. Attenzione ai costi ed alla qualità dei servizi, hanno caratterizzato questi anni e questa opera deve continuare.

Sanità: al via 145 concorsi per stabilizzare 1400 precari

Centoquarantacinque concorsi destinati alla stabilizzazione del personale operante nella sanità con contratti a tempo determinato.

 

Si tratta della più rilevante operazione di  stabilizzazione dei lavoratori impegnati nella sanità del Lazio mai avviata, e sana una situazione di precarietà che si trascinava da lunghi anni, restituendo certezze contrattuali e serenità ai migliaia di dipendenti e alle loro famiglie.

 

Il presidente Nicola Zingaretti ha ringraziato le Aziende sanitarie per il grande sforzo organizzativo e per aver raccolto il suo appello alla certezza dei tempi.

Inizio delle prove

Le date di inizio degli esami dei concorsi sono state pubblicate sul Bollettino ufficiale della Regione Lazio di oggi, 28 settembr: le prime prove scritte inizieranno lunedì 16 ottobre.

I concorsi sono destinati alla stabilizzazione del personale operante nella sanità con contratti a tempo determinato e che rientra nel perimetro definito dal DPCM del 6 marzo 2015. Uno sforzo enorme, mai fatto prima, da parte della Regione Lazio. Il percorso è stato ratificato con un accordo firmato oggi da tutte le organizzazioni sindacali mediche e del comparto.

Le graduatorie

I calendari delle prove pubblicati sul Burl (Bollettino ufficiale Regione Lazio) sono stati suddivisi per profili e Aziende. La mancata presenza alle prove comporterà l’esclusione  dal percorso stabilito. Il giorno e la sede dell’esame saranno comunicati sul sito di ciascuna Azienda sanitaria.

L’obiettivo condiviso con le organizzazioni sindacali è di arrivare alla pubblicazione di tutte le graduatorie entro il 15 dicembre in un supplemento speciale del Burl.

Si apre una fase nuova per la prevenzione: 13 milioni ai consultori

Lo stanziamento di tredici milioni e mezzo di euro che la Giunta Zingaretti ha effettuato tramite decreto, è davvero una bella notizia per la nostra regione e un avanzamento reale in termini di prevenzione e tutela della salute delle donne.

In piena coerenza con la nostra storia riformista – siamo stati i primi, tra le regioni italiane, a esserci dotati di una legge dopo la legislazione nazionale sui consultori, negli Anni ’70 – oggi, stiamo anche aprendo una fase nuova.

Una rete strategica sul territorio

Con queste risorse, finalmente le Asl potranno acquistare i macchinari necessari agli screening di prevenzione dei tumori. E le circa 160 strutture socio-sanitarie presenti sul territorio laziale (60 solo a Roma) avranno la possibilità concreta  di giocare un ruolo strategico in termini di assistenza alle famiglie e di rete fondamentale di servizi per la tutela della salute femminile.

Dopo anni in cui i consultori sono stati progressivamente svuotati delle loro funzioni, finalmente possiamo avviare un nuovo corso in termini di offerta di servizi socio-sanitari alle famiglie.

A difesa dei diritti delle donne

Il più grande investimento della storia della Regione Lazio“, come lo ha definito  il presidente Zingaretti per l’ammodernamento delle “tecnologie per la prevenzione nei centri di screening in tutti i consultori della Regione”.

Le più moderne e le più avanzate per continuare questa battaglia a difesa dei diritti delle donne.

Salute delle donne: 13 milioni per le Asl del Lazio

Più di 13 milioni di euro per le Aziende sanitarie del Lazio. È questo l’investimento della Regione Lazio per potenziare le attività di prevenzione per la salute della donna e del bambino nel territorio regionale.

La promozione della salute delle donne è un obiettivo strategico per la promozione della salute di tutta la popolazione.

I tanti interventi  realizzati in questi mesi dal governo Zingaretti in ambito sanitario hanno notevolmente migliorato, per esempio, la sicurezza e le tecnologie dei reparti e dei servizi della rete perinatale, hanno cambiato in meglio la rete dei consultori familiari, investito risorse – oltre 29 milioni di euro – per l’assistenza a tutte le donne e la garanzia di servizi di eccellenza alle pazienti negli ospedali.

All’interno di questa strategia, rivolta all’empowerment delle donne in tema di salute, l’iniziativa più recente è la delibera di Giunta dello scorso 5 luglio, con cui ha assegnato una cifra pari a 13 milioni e mezzo di euro alle Aziende Sanitarie del Lazio.

Il finanziamento è rivolto alle attività di prevenzione per la salute della donna e del bambino, con il potenziamento delle attività legate ai consultori, e ai programmi di screening legati alla prevenzione e diagnosi precoce delle patologie oncologiche.

Per l’implementazione del programma di screening, la deliberazione dell’esecutivo prevede espressamente  l’acquisto, tramite gara centralizzata, di una serie di attrezzature ad hoc.

Un altro passo avanti verso l’ammodernamento tecnologico del patrimonio complessivo in capo alle Aziende pubbliche del Lazio, con particolare riferimento alla salute della donna e del bambino.