Diventare genitori. Insieme per la salute della coppia, il 27 novembre a Roma

Avere un figlio o una figlia in Italia non è facile. Non lo è per motivi economici e per carenza di servizi per l’infanzia.

Ma ci sono anche i problemi legati alla salute della coppia.

Sempre più spesso ci si approccia alla gravidanza, anche per i motivi accennati, in età avanzata, magari senza aver mai fatto prima adeguati controlli.

Questo rende più difficile la possibilità di concepire e procreare, creando nella coppia ansia, dolore, frustrazione.

Servizi adeguati
Per questo una seria politica sanitaria deve venire incontro a questi problemi sia mediante una corretta informazione sia mediante servizi adeguati di procreazione medicalmente assistita.
Finalmente i nuovi livelli di assistenza, approvati al livello nazionale, consentono di inserire le varie forme di procreazione assistita, compresa la cosiddetta “eterologa”, nei servizi garantiti dal sistema sanitario nazionale, con tariffe ben inferiori a quelle che si dovrebbero pagare di tasca propria.

È necessario però che ogni Regione si attrezzi con servizi adeguati.

L’accesso al servizio pubblico

La Regione Lazio negli ultimi anni ha avuto numerosi problemi che hanno reso difficile l’accesso ai centri pubblici per le coppie. Addirittura due servizi, quello dell’Ospedale Pertini e quello del San Filippo Neri, sono stati a lungo chiusi.

Oggi ci sono 4 centri pubblici operanti nel Lazio, i due riaperti, più il Centro Sant’Anna e il Policlinico Umberto I. Ma questo non basta perché ci sono lunghe liste d’attesa e molti viaggi della speranza in altre Regioni come Toscana, Trentino e Lombardia, ma anche all’estero, come la Spagna.

Disagi, costi per assistiti e Regione, disservizi. Per questo è in dirittura di arrivo una nuova normativa regionale che consentirà l’accesso delle coppie con le stesse tariffe del pubblico presso un certo numero di cliniche private accreditate (quindi con standard di qualità accertati).

Il dibattito

Per parlare di questo e dei problemi connessi alla salute della coppia la Regione Lazio ha organizzato un incontro cittadino a Roma il 27 novembre.

Ne parleranno, tra gli altri relatori che interverranno alla Conferenza, la Consigliera regionale Teresa Petrangolini e  Tiziana Attanasio, ostetrica, Presidente di “Una cicogna per amica”.

Ci vediamo alle 18.30 presso “197 Piermarini Design” di “The Sign of Rome”, in  via  dei Prati Fiscali 197.

Questo articolo è stato pubblicato su www.periodofertile.it

Sanità Lazio: spesa sotto controllo, più qualità nelle cure

SANITÀ, ZINGARETTI: CONTI LAZIO IN POSITIVO DOPO 10 ANNI - FOTO 2Spesa sotto controllo, più qualità nelle cure, nuovi investimenti. Presentati al Mef ieri, 29 marzo 2017, i risultati degli ultimi ani di commissariamento della Regione Lazio. Di seguito il mio comunicato.

 

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“Questa mattina anche il Ministero dell’Economia ha ufficialmente riconosciuto e apprezzato i miglioramenti compiuti negli ultimi anni dalla Regione Lazio. Una grande inversione di rotta a vantaggio dei cittadini in tre passaggi: la spesa che torna finalmente sotto controllo, la maggiore qualità delle prestazioni erogate e nuovi investimenti in edilizia e personale. Se si pensa alla partenza di questa consiliatura, con ben 2 miliardi di disavanzo, dobbiamo essere davvero lieti e orgogliosi dei risultati raggiunti dalla Giunta Zingaretti”. A parlare è Teresa Petrangolini, consigliere regionale del Lazio (gruppo PD) e componente della Commissione Politiche sociali e salute del Consiglio regionale.

“Il primo risultato riguarda i conti. Il debito della sanità – continua Petrangolini – è sceso sotto il 5% e per la prima volta in 10 anni abbiamo un margine operativo (ricavi meno costi) in positivo di per 137 milioni di euro. Ma il secondo risultato – che è ancora più rilevante – riguarda i servizi per i cittadini. Il Lazio supera la soglia minima dei Livelli essenziali di assistenza. Tra gli obiettivi di cura raggiunti vanno segnalati la diminuzione del tasso di ospedalizzazione, l’aumento del numero dei trapianti (321 nel 2016), l’aumento di inviti e adesioni agli screening oncologici (89% nel 2016), maggiore respiro per i pronto soccorso con la diminuzione degli accessi, la riduzione dei cesarei primari”.

“Infine – conclude Petrangolini – dobbiamo salutare con soddisfazione il fatto che finalmente si parli di nuovi investimenti nella sanità regionale: sono 373 i milioni di euro finalmente sbloccati, una parte dei quali andrà per l’edilizia sanitaria, mentre l’assunzione di 2.800 unità di personale contribuirà all’offerta di migliori servizi per i cittadini”.

Al via i nuovi LEA, le cure gratuite del SSN. Ecco l’elenco

Attesi da 15 anni, arrivano finalmente i nuovi Lea (Livelli essenziali di assistenza) aggiornati, cioè le prestazioni e i servizi che il Servizio sanitario nazionale (Ssn) deve garantire a tutti i cittadini gratuitamente o dietro pagamento di un ticket.

Il testo ufficiale, firmato lo scorso 12 gennaio dal premier Paolo Gentiloni, mette tra le nuove prestazioni garantite la fecondazione assistita eterologa ed omologa, i nuovi vaccini, lo screening alla nascita, l’esenzione dal ticket per endometriosi, i trattamenti per la celiachia e ulteriori malattie rare.

 

Malattie croniche e invalidanti
Entra anche il trattamento dell’autismo, con diagnosi precoce, cura e trattamento individualizzato, integrazione nella vita sociale e sostegno per le famiglie. Importanti novità anche per le malattie rare: si assegna un codice che dà diritto all’esenzione dalla partecipazione alla spesa a 110 nuove malattie rare. Viene rivisto inoltre l’elenco delle malattie croniche e invalidanti, con l’introduzione di 6 patologie esenti da ticket, tra cui broncopneumopatia ostruttiva, sindrome da talidomide ed endometriosi moderata e grave. Alcune malattie già esenti come malattie rare vengono spostate tra quelle croniche, come la celiachia e la sindrome di Down.
Molto si investe in prevenzione, con il recepimento del nuovo Piano Vaccinale che introduce nuovi vaccini, come l’anti pneumococco, l’anti meningococco e l’anti varicella. Previsti poi screening alla nascita per individuare con anticipo eventuale sordità e cataratta congenita, e una quarantina di malattie metaboliche ereditarie.

 

Il nomenclatore della specialistica ambulatoriale

Il testo dei nuovi Lea aggiorna anche il nomenclatore della specialistica ambulatoriale, fermo al 1996, introducendo le prestazioni per la procreazione medicalmente assistita, omologa ed eterologa, finora erogate solo in ricovero ospedaliero. Si prevedono inoltre le prestazioni di genetica e terapie innovative come l’adroterapia per la cura dei tumori o la radioterapia stereotassica. Attesissimo pure l’aggiornamento del nomenclatore protesico fermo al 1999, che introduce negli elenchi dei dispositivi ausili informatici e di comunicazione (come i comunicatori oculari e le tastiere adattate), come quelli per i malati di Sla, apparecchi acustici digitali e carrozzine a tecnologia avanzata. Saranno forniti dal Ssn attrezzature per disabili come barelle adattate per la doccia, arti artificiali di ultima generazione, sistemi di riconoscimento vocale e di puntamento con lo sguardo. Per far spazio alle nuove prestazioni, alcune di quelle precedentemente previste sono state escluse poiché obsolete. Nei nuovi Lea sono previsti anche i trattamenti contro la ludopatia e la terapia del dolore.

 

Una task force per monitorare

L’investimento complessivo è di 800 milioni di euro annui, e ci sarà una Commissione nazionale che monitorerà il contenuto dei Lea, escludendo prestazioni che divengano obsolete e valutando di erogare a carico del Ssn trattamenti che nel tempo si dimostrino innovativi. In questo modo, ha assicurato il ministro Lorenzin, «per l’aggiornamento dei Lea non bisognera’ attendere altri 15 anni». E’ inoltre in arrivo un decreto ministeriale che istituisce una task force composta da Ministero, Iss, Aifa, Agenas e Nas per un costante monitoraggio dell’applicazione dei nuovi Lea in tutte le Regioni con report trimestrali al ministro.

Ecco qui il testo ufficiale pubblicato in Gazzetta.

I nuovi LEA, una bella notizia

leaLa notizia clou della scorsa settimana è certamente il varo dei nuovi LEA con il Dpcm firmato dal Premier Gentiloni. Una bella notizia dopo un’attesa durata 16 anni. Il provvedimento interviene su quattro punti:

  1. definisce attività, servizi e prestazioni garantite ai cittadini dal Ssn;
  2. descrive con maggiore dettaglio e precisione prestazioni e attvità oggi già incluse nei Lea;
  3. ridefinisce e aggiorna gli elenchi delle malattie rare e delle malattie croniche e invalidanti che danno diritto all’esenzione;
  4. innova i nomenclatori della specialistica ambulatoriale e dell’assistenza protesica.

 

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Aboliti i ticket del Lazio: una grande conquista per i cittadini

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“L’abolizione del ticket regionale è una grande conquista per i cittadini del Lazio oltre che un successo per la Giunta Zingaretti”. A parlare è Teresa Petrangolini, consigliere regionale del Lazio, membro della Commissione Politiche sociali e salute.

“Dobbiamo ricordare – spiega Petrangolini – che sui cittadini gravava infatti un peso enorme, dovuto al commissariamento del 2008: la somma del ticket nazionale più quello regionale, detto extraticket. Ciò significa che le prestazioni sanitarie costavano al cittadino anche più del loro valore effettivo e che molte persone si sono trovate nella condizione di non poter affrontare i costi per la cura della propria salute”.

 

“Oggi che finalmente siamo riusciti a rimettere in ordine i conti della Regione – continua Petrangolini – siamo felici di poter intervenire per garantire ai cittadini, soprattutto quelli con maggiori difficoltà economiche dopo anni di crisi, una maggiore equità sociale e un accesso alle cure più sostenibile. Era davvero la prima delle cose da fare dopo anni di sacrifici per tutti. I cittadini del Lazio potranno risparmiare in totale 20 mln di euro”.
“Allo stesso modo possiamo essere orgogliosi del fatto che migliorano le prestazioni del servizio sanitario regionale e aumentano i livelli essenziali di assistenza nel Lazio. Ovviamente – conmclude – c’è ancora tanto da fare. Non solo sul piano economico con l’ulteriore riduzione del disavanzo. Ma anche sul piano della tutela dei diritti dei cittadini con la riduzione dei tempi delle liste d’attesa. Ma questi risultati dimostrano che l’impegno di Zingaretti e della attuale maggioranza va ulteriormente sostenuto e rafforzato nei prossimi mesi”