Zingaretti annuncia meno tasse: “Nel 2017 taglio dell’Irpef regionale”

immagine-irpefIl presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha annunciato il taglio delle tasse. La misura nel corso della conferenza stampa sulla legge di bilancio, questa mattina alla sede della giunta regionale. “Introdurremo un processo di riduzione delle tasse in maniera progressiva. Una riduzione di scala e nella riduzione l’ingresso di un meccanismo progressivo che tenta di introdurre elementi di equità”.

“Elemento centrale che caratterizza la manovra di bilancio” – ha spiegato Zingaretti – “è il taglio delle imposte con la riduzione dell’addizionale regionale per gli scaglioni di reddito compresi tra i 15mila euro e i 75mila euro con un beneficio per i contribuenti di circa 110 milioni di euro all’anno di un più basso prelievo fiscale. Una misura concreta nel segno della giustizia sociale e dell’equità ottenuta attraverso la riduzione delle aliquote a vantaggio dei redditi medi e bassi con:  taglio dell’aliquota dello 0,5% per i redditi da 15mila euro a 28mila euro (prelievo complessivo 2,83%); il taglio dell’aliquota dello 0,4% per i redditi compresi tra i 28mila euro e 55mila euro (prelievo complessivo 2,93%); il taglio dell’aliquota delle 0,3%per i redditi compresi tra i 55mila euro e i 75mila euro (prelievo complessivo 3,03%)”.

Confermate, inoltre, le misure di riduzione fiscale decise dall’amministrazione regionale negli scorsi anni che prevedono: l’esclusione dalla maggiorazione dell’addizionale regionale per i contribuenti con reddito fino a 35 mila euro; l’aliquota all’1,73% per i nuclei familiari con reddito fino a 50mila euro e 3 o più figli a carico; l’aliquota all’1,73 per i nuclei familiari con reddito fino a 50mila euro con uno o più portatori di handicap. Complessivamente i contribuenti beneficeranno di un taglio di 323 milioni di euro.

“Il dato storico è che nel 2012 c’era scritto che il Lazio era in stato di insolvenza finanziaria da 10 anni e finalmente nel 2015, per la prima volta nella storia, i conti sono in ordine e il bilancio è parificato. Questa è stata la grande conquista della nostra Regione che non è più la pecora nera d’Italia ma è una regione che guarda al futuro e ci permette oggi di fare un altro grande passo in avanti, dopo l’abolizione dei ticket, anche iniziare la riduzione fiscale sull’irpef guardando alle fasce sociali più deboli”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, a margine della conferenza stampa, questa mattina in Regione, sulla legge di bilancio che sarà presentata al Consiglio regionale. “Perchè non si possono leggere i dati sull’aumento delle disuguaglianze e solo commentarli – ha aggiunto Zingaretti. Bisogna essere credibili e capire che a quella domanda di maggiore equità e di maggiore lotta alle disuguaglianze sociali, bisogna rispondere proponendo degli atti. Noi pensiamo che cominciare a ridurre l’irpef per il ceto medio sia un grande segnale che solo un anno fa non avremmo potuto immaginare, vista la catastrofe in cui eravamo, e oggi diventa una realtà della regione”.

tratto da “La Repubblica”

Lazio 2016: esenzione irpef per 2 milioni di cittadini

esenzionifiscaliLa Legge di Stabilità, approvata dal consiglio regionale del Lazio il 31 dicembre scorso, conferma l’esenzione dell’1,6% dell’ Irpef per 2,3 milioni di cittadini.
In particolare, i soggetti interessati dall’esenzione sono:
– i contribuenti con reddito fino 35.000 euro;
– i nuclei familiari con reddito fino a 50 mila euro e con almeno tre figli a carico o almeno un figlio disabile a carico.

Nell’insieme, l’81,7% dei contribuenti del Lazio (2.350.000 su 2.834.000) è esentato dall’aumento grazie al fondo “taglia tasse” pari a 216 mln di euro.

 

Sono inoltre previste altre esenzioni che riguardano:

– La tassa per le auto ibride (esenzione per 3 anni dall’immatricolazione);

– la tassa auto storiche (dal 2016 -10% rispetto alle tariffe ordinarie);

– la tassa di concessione regionale apparecchiature radiografiche;

– l’Irap per le startup (per 24 mesi dall’inizio dell’attività).

 

Irpef: approvata esenzione fiscale per i contribuenti del Lazio

irpefI contribuenti del Lazio con redditi bassi (sotto i 35 mila euro) pagheranno meno tasse rispetto all’anno scorso. E questo sarà possibile grazie al ‘tesoretto’ di 200 milioni di euro proveniente dalla spending review realizzata dalla Giunta Zingaretti.

La proposta di legge approvata ieri dal Consiglio Regionale, su proposta della Giunta, con 26 voti favorevoli, 14 astenuti e un voto contrario, prevede infatti l’esenzione dall’aumento dell’addizionale Irpef per una vasta platea di contribuenti del Lazio. Sono in totale 1 milione e mezzo i cittadini coinvolti da questa nuova esenzione che si sommano agli 800 mila già esentati nella legge di stabilità regionale 2015.

L’esenzione dall’aumento dell’1,6% per l’anno fiscale in corso riguarda i contribuenti con reddito fino a 35 mila euro e per i nuclei familiari con reddito fino a 50 mila euro e almeno tre figli a carico ma, ed è questa la novità del testo licenziato dall’Aula, è stata estesa l’esenzione anche per i nuclei familiari con reddito fino a 50 mila euro con a carico uno o più figli portatori di handicap. Una misura importante di alto valore sociale che è stata frutto anche degli emendamenti presentati dall’opposizione in Commissione Bilancio e che la Giunta, con una nuova riformulazione, ha fatto propri.

“Con questo provvedimento, migliorato in commissione con alcuni emendamenti derivati dal dibattito – ha spiegato l’assessore Sartore – abbiamo esentato circa 2,3 milioni di contribuenti del Lazio. L’addizionale la pagheranno circa 520 mila contribuenti, ossia quelli con redditi superiori ai 35 mila euro”.

L’assessore ha quindi sottolineato che “sono state fatte anche esenzioni che non c’erano nella legge vigente 2014, come l’esenzione per le famiglie con uno o più figli disabili. Credo sia una cosa doverosa”.

Legge di stabilità Lazio: continua il dibattito in Commissione Bilancio

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Riprendono oggi i lavori della commissione Bilancio con la relazione dell’assessore al Bilancio, Sartore, sul Documento di economia e finanza regionale 2015-2017 (Defr) e proseguiranno con l’esame dell’articolato dei documenti che compongono la manovra di bilancio.

Intanto, sappiamo che la proposta di legge di stabilità regionale 2015 (proposta di legge n. 230), all’esame della commissione Bilancio, prevede la maggiorazione dell’1,60 per cento dell’addizionale regionale Irpef (rispetto al 1,73% del 2013), ma nello stesso tempo detta disposizioni affinché siano introdotte esenzioni per i redditi fino a 35 mila euro.

L’aliquota dell’addizionale regionale Irpef sarà pari al 3,33 per cento a partire dal 1 gennaio 2015, ma si prevede l’esenzione dall’aumento per i soggetti con reddito imponibile fino a 35 mila euro. Inoltre, dovrebbero essere confermate le esenzioni, introdotte dalla legge di stabilità 2014, per i soggetti con reddito fino a 50 mila euro e tre figli a carico.

“L’esenzione 2015 riguarderà circa due milioni e 350 mila contribuenti sui due milioni e 861 mila del Lazio”, ha spiegato ieri sera in IV commissione l’assessore al Bilancio, patrimonio e demanio, Alessandra Sartore. “Quindi -, ha proseguito -, l’ipotesi di esenzione fino a 35 mila euro porterà solo un numero di 521 mila contribuenti al pagamento dell’addizionale completa.”.

Già quest’anno, grazie a una norma della spending review regionale 2014 (legge 4/2014), l’aumento dell’addizionale dall’1,73% al 2,33% non ha interessato i soggetti con reddito imponibile fino a 28 mila euro. Le nuove esenzioni saranno possibili grazie a una dotazione di quasi 200 mila euro per il 2015 destinata a quel “Fondo per la riduzione strutturale della pressione fiscale”, istituito con la legge di stabilità del 2014 (legge 13/2013). Tuttavia, i nuovi benefici sono subordinati all’approvazione di un’apposita proposta di legge regionale che “entro il termine del 30 aprile 2015 la Giunta regionale è autorizzata a presentare”, come si legge nella pl 230.

Sempre sul fronte delle agevolazioni fiscali, la legge di stabilità prevede l’istituzione di un fondo con una dotazione pari a 1,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2015, 2016 e 2017, destinato alla copertura, anche parziale, degli oneri di natura fiscale sostenuti nei primi due anni d’attività dalle imprese start-up innovative, così come sono definite dalla normativa nazionale. Sarà eliminata inoltre la tassa di concessione regionale dovuta dai possessori di apparecchi radiologici per l’attività di ispezione degli stessi, “in quanto sono venuti meno i presupposti giuridici a sostegno dell’applicazione di tale balzello”, come ha spiegato l’assessore Sartore. Nuovi termini sono fissati per il versamento della concessioni statali dei beni del demanio marittimo.

In materia di misure di controllo della spesa regionale, la legge di stabilità dispone l’approvazione dell’elenco ricognitivo delle leggi regionali di spesa per il triennio 2015-2017 e provvede a disciplinare il definanziamento delle opere pubbliche interamente coperte da finanziamenti regionali che, a distanza di oltre un triennio, non sono stati ancora utilizzati.

Con l’obiettivo di allineare la disciplina regionale a quella nazionale, la legge di stabilità estende il novero degli intermediari autorizzati alla riscossione della tassa automobilistica, ricomprendendovi, oltre alle banche, anche altri soggetti. Sempre in materia di tassa automobilistica regionale, per contenere i costi del servizio di riscossione e controllo, la pl 230 dispone che l’affidamento di tale servizio sia effettuato mediante procedure ad evidenza pubblica. Nelle more del perfezionamento di tali procedure, la Giunta è autorizzata a rinnovare la convenzione con L’Aci. Altre disposizioni della legge di stabilità regionale riguardano il recupero delle somme tributarie non riscosse e il rispetto della normativa europea in materia dì aiuti di Stato.

 

 

 

Bilancio Lazio. Iniziate le audizioni in Consiglio regionale

bilancio-comunale1La IV Commissione Bilancio, partecipazione, demanio e patrimonio, programmazione economico- finanziaria, si è riunita  per dare il via ai lavori della sessione di bilancio che continueranno, in Consiglio, per tutta la settimana.

L’obiettivo è costruire un bilancio sostenibile ed equilibrato, per sostenere con investimenti e azioni concrete il sistema economico, il lavoro e garantire l’equità.

Ecco cosa prevede l’accordo che la Regione ha firmato con Cgil, Cisl e Uil: 

  • Maggiore equità e progressività nell’imposizione fiscale, con una rimodulazione dell’addizionale Irpef per il 2015 che prevede una riduzione dell’Irpef regionale per i contribuenti con reddito compreso tra 28mila e 35mila euro. Il prelievo resta invariato per tutti i contribuenti con redditi al di sotto dei 28mila euro e per tutte le famiglie con reddito al di sotto dei 50mila euro e tre o più figli a carico. 
  • Irpef invariata o inferiore per l’80% dei contribuenti della nostra Regione. Ben 2.350.000 su 2.850.000 contribuenti a partire dal 2015 si troveranno a versare una quota di addizionale Irpef regionale uguale o inferiore rispetto all’anno precedente.
  • In particolare, per quanto riguarda l’addizionale Irpef regionale, l’esenzione dell’1,6% riguarderà i contribuenti con reddito fino a 28 mila euro, circa 2 milioni di contribuenti, e sarà estesa anche ai contribuenti con redditi fino a 35mila euro, circa 350mila contribuenti. L’addizionale Irpef sarà “piena” solo per le fasce di reddito più alte, per i contribuenti con redditi che superano i 35mila euro: si tratta, in questo caso, di circa 500mila contribuenti. 
  • Più progressività sui ticket sanitari. La Regione è al lavoro per introdurre maggiore progressività nei ticket sanitari. La proposta verrà a breve presentata al tavolo di verifica sul piano di rientro dal deficit sanitario e prevede livelli di esenzione più ampi per i redditi medio – bassi nell’ambito di una rimodulazione complessiva del ticket per le differenti prestazioni. 
  • Investimenti per lo sviluppo. Tra le altre cose la Regione si è impegnata anche a garantire l’avanzamento delle principali opere infrastrutturali e ambientali. Saranno avviati anche gli interventi previsti dalla nuova programmazione dei fondi europei 2014 – 2020 che, insieme alla conclusione della programmazione 2007 – 2013, comporteranno investimenti per oltre un miliardo di euro nel prossimo triennio. A queste risorse vanno aggiunti anche  155 milioni di euro del fondo regionale per le politiche di sostegno all’accesso al credito e all’innovazione del sistema produttivo. 


“Siamo arrivati alla definizione di un’intesa che, nonostante l’impatto delle nuove norme legislative nazionali e dei tagli previsti nel patto di stabilità, ci consente di rispettare gli impegni assunti nell’ambito del Patto per lo Sviluppo e il Lavoro sottoscritto nella scorsa primavera- lo ha detto il presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto : un bilancio sostenibile ed equilibrato, improntato al rafforzamento dei due assi fondamentali dello sviluppo”.