Intesa per il Lazio: 1,4 miliardi per lo sviluppo

Renzi_ZingaIl presidente della Regione, Nicola Zingaretti ha firmato la settimana scorsa con il presidente del Consiglio Matteo Renzi l’intesa per il Lazio: 1,4 miliardi di euro di risorse che verranno impiegate per opere pubbliche su tutto il territorio regionale. Un grande risultato che nasce, prima di tutto, dalla collaborazione leale tra parti dello Stato. Un progetto che potrà dare un fortissimo impulso alla crescita del Lazio e dell’Italia.

Un programma concreto su un grande obiettivo comune: dare nuovi strumenti per favorire l’innovazione e la crescita di una Regione cruciale per il sistema-paese tornando a costruire e a programmare su obiettivi comuni rimettendo al centro i grandi temi dell’economia, della bellezza, della cultura, dell’ambiente.

L’impegno per una regione diversa: con un’amministrazione che funziona meglio di tre anni fa e con un sistema di servizi ai cittadini che, passo dopo passo, sta cambiando e migliorando a partire da una sanità più efficiente, più giusta e con conti in ordine, dallo storico risultato del pareggio di bilancio nel 2015 fino ad arrivare alla riduzione del debito commerciale, dei tempi di pagamento e alla riforma dell’amministrazione. L’altro grande ambito d’intervento ha riguardato i servizi, e in particolare la sanità.

 

 Opere pubbliche

1 miliardo e 407milioni su 4 grandi fonti di finanziamento: il più grande intervento sulle opere pubbliche nel Lazio negli ultimi 20 anni: 4 i settori fondamentali: il fondo di sviluppo e coesione, i finanziamenti sull’edilizia sanitaria ex art. 20, le risorse del ministero delle infrastrutture e dei trasporti, a cui vanno aggiunte risorse già stanziate da Rfi, i fondi regionali.

La rete viaria. Va avanti lo sforzo messo in campo dalla Regione per rendere le strade del Lazio più efficienti e più sicure: in tre anni abbiamo già investiti circa 100milioni di euro. Gli interventi saranno gestiti dalla società regionale Astral. Con il fondo di sviluppo e coesione e con fondi regionali, per un totale di 42mln di investimenti, partiranno 96 interventi in tutte le province. Quasi cento nuovi cantieri, che daranno lavoro a tante imprese e che miglioreranno la qualità delle infrastrutture viarie del Lazio. Opere in molti casi attese da anni, tra queste ricordo la messa in sicurezza di due tra le strade più pericolose d’Italia: la Pontina (sr148) e la Nettunense (sr207).

Il potenziamento della rete ferroviaria. Grazie alla collaborazione con ferrovie nei mesi scorsi la Regione ha già rinnovato oltre l’80% del materiale rotabile del Lazio; ridotto i tempi di attesa; aumentato i posti nelle ore di punta; abbattuto i ritardi; effettuato importanti interventi per migliorare la rete con risorse già stanziate da rfi, si interviene su tre grandi obbiettivi:

  • il primo obiettivo è il potenziamento tecnologico della rete, su cui la Regione investe 367 mln; il secondo è l’intervento per rimettere a nuovo e migliorare 81 stazioni all’interno del piano nazionale 500 stazioni. Tra queste ci sono anche snodi importanti come Colleferro, Cassino e l’implementazione di informazione al pubblico.
  • il secondo obiettivo è il potenziamento della rete del ferro, con alcuni importanti interventi: sull’area dei Castelli, con un piano che prevede nuovi posti di incrocio e interventi sulle stazioni sulle linee Ciampino – Albano Laziale- Frascati – Velletri con l’obiettivo di incrementare la frequenza del servizio; con il raddoppio sulla tratta Campoleone-Aprilia; il raddoppio tra Lunghezza e Guidonia, che consentirà rendere più frequenti i treni sulla fl2.
  • il terzo obiettivo è la progettazione per la chiusura dell’anello ferroviario a Roma e per il raddoppio del tratto tra Cesano e Bracciano (Vigna di Valle) sulla linea Roma-Viterbo una serie di grandi opere strategiche per il Lazio e per il Paese. Opere attese in qualche caso da decenni, che verranno finanziate grazie alle risorse del fondo di sviluppo e coesione, a risorse del ministero delle infrastrutture e trasporti e con risorse già stanziate da rfi e fondi regionali.

 

Un totale di 950 milioni di investimenti su grandi infrastrutture:

  • la Orte-Civitavecchia, un totale di 577 milioni di investimenti per il completamento delle due tratte mancanti: Cinelli-Monteromano e Monteromano-Tarquinia e su cui c’è stata una piena sintonia con il Governo. Si tratta infatti di un asse strategico per il Lazio, ma anche per il Paese: per lo sviluppo del porto di Civitavecchia; il collegamento con gli stabilimenti Fiat di cassino; per il valore strategico per il rilancio dell’area industriale di Terni.
  • la Roma-Lido, 180 milioni per trasformarla in servizio metropolitano. Utilizzeremo queste risorse per l’ammodernamento della linea e delle stazioni.
  • la Roma-Viterbo, 154 milioni per questa ferrovia ex concessa, che attraversa tutti i quartieri di roma nord e che versa in condizioni di gravissimo ritardo infrastrutturale, ad esempio per quanto riguarda il collegamento al centro di Roma con il centro rai Saxa Rubra, campi sportivi di Acqua Acetosa, Parioli.
  • la Metro C, 138mln per portare a termine i cantieri.
  • il Nodo Pigneto, con 39mln che si aggiungono ai 39 già finanziati da Rfi: una grande innovazione per realizzare un nodo di scambio tra Metro C e le ferrovie regionali FL4/FL6. Opere che si aggiungono ad altri interventi strategici come la Roma-Latina, finanziata dal Cipe, o la Monti Lepini.
  • Un grande piano per la cura delle acque e dell’ambiente per garantire il diritto a un bene essenziale come l’acqua a tantissimi cittadini. In particolare sono previsti 5 importanti interventi, per un totale di 66,3mln: gli investimenti sui dissalatori, per rendere autonome sull’acqua potabile le isole di Ponza e Ventotene, con un intervento di 22,8mln; il completamento delle opere per eliminare l’arsenico e rendere potabili e sicure le acque nei comuni del viterbese, con 16mln; l’intervento di bonifica della Valle del Sacco, che rappresenta una vera e propria tragedia ambientale del Lazio, con 16,5mln; opere di depurazione delle acque di Civita Castellana e Fiumaretta a Civitavecchia, per un totale 9,6mln; risanamento idrico-ambientale di ardea, 1,4mln.

 

Sanità

Un nuovo impulso all’obiettivo di migliorare la sanità del Lazio; la sanità dove si forma il 30% dei medici italiani. Avanti quindi con il progetto di ricostruzione avviato in questi tre anni. stiamo creando nel lazio, anche grazie all’interlocuzione positiva con il governo e con il ministro Lorenzin, una nuova rete di cure territoriali e ospedali più moderni e più sicuri. Su questo fronte, avevamo a disposizione una grande risorsa – quella dei fondi ex articolo 20 – rimasta per anni sottoutilizzata per quasi vent’anni: nell’utilizzo di queste risorse, il Lazio era in fortissimo ritardo: basti pensare che solo l’anno scorso, prima dello sblocco che annunciamo oggi, il Lazio arrivava al 51% dell’utilizzo.
264 mln di euro, con cui effettueremo 87 interventi sulla nuova rete territoriale di cure e assistenza e sugli ospedali del Lazio. La prossima settimana presenteremo il piano con il ministro Lorenzin, ma posso già annunciare alcuni grandi obiettivi: la ristrutturazione di tutti i reparti maternità del Lazio; il rifacimento dell’intera rete dei consultori; i lavori al Policlinico Umberto I; il nuovo ospedale dei Castelli; le case della salute. Abbiamo avuto un grande banco di prova con il Giubileo, sui 34mln per la ristrutturazione di 12 pronto soccorso della Capitale.

 

Altri interventi strategici
Una serie di altri grandi interventi strategici, anche questi previsti dalla programmazione unitaria regionale. opere pubbliche che miglioreranno radicalmente il lazio e lo renderanno più tecnologico, più sicuro, più competitivo, più bello:

  • sull’obiettivo dello sviluppo di una rete sociosanitaria territoriale abbiamo a disposizione 21 milioni per le case della salute; un investimento di 196 milioni per la lotta al rischio idrogeologico;
  • sull’obiettivo prioritario di portare la banda ultralarga in tutti i comuni del Lazio, abbiamo 190 milioni, proseguiremo sull’efficientamento energetico degli edifici pubblici (59mln), uno dei grandi successi di questi tre anni (già realizzati 155 interventi in scuole, asili, palestre comunali;
  • sull’obiettivo competitività e sostenibilità ambientale, possiamo contare su 50mln per le aree ecologicamente attrezzate.
  • un grande investimento sulla mobilità sostenibile per l’area metropolitana di Roma: 151mln di euro, con cui acquisteremo nuovi bus elettrici e a metano, potenzieremo le tecnologie per la mobilità urbana, rafforzeremo la rete dei nodi di scambio.
  • il grande investimento da 156mln sul patrimonio culturale: una grande operazione per rendere più belli e più fruibili i beni culturali del Lazio. Alle risorse frutto dell’intesa con il Governo (1 miliardo e 295 milioni), possiamo quindi aggiungere ulteriori 823 milioni di euro di opere pubbliche pronte a partire.

In totale, il Lazio ha a disposizione oltre 2 miliardi e 100 milioni di euro su infrastrutture e opere pubbliche che cambieranno profondamente il volto della nostra regione, rendendola più forte e dando una nuova, fondamentale spinta al cambiamento. un piano che dobbiamo realizzare nei tempi più brevi possibile: lo stesso spirito di collaborazione che ci ha portato allo sblocco delle risorse ci consentirà di garantire tempi rapidi e certi di attuazione del piano.

Fondi europei al Lazio: ok da Bruxelles

giovani-imprenditoriIl Lazio  è tra le prime Regioni ad aver ottenuto l’approvazione da parte di Bruxelles. Una notizia positiva perché la Regione potrà utilizzare fin da subito i fondi e partire con i bandi

L’Europa approva il Por Fesr 2014 2020, il Programma operativo della Regione per  la programmazione 2014-2020 dei Fondi Fesr, il Fondo europeo di sviluppo regionale.  Una notizia positiva perché la Regione potrà utilizzare fin da subito i fondi e partire con i bandi.

Il Lazio è tra le prime regioni ad aver ottenuto l’approvazione. Contrariamente a quanto accadeva in passato il Lazio è  nel gruppo di testa delle Regioni italiane che hanno ottenuto l’approvazione da parte di Bruxelles.

Una serie di investimenti per ripartire e favorire la crescita, sostenere le piccole e medie imprese e creare nuovi posti di lavoro. In totale si tratta di 913 milioni, di questi 456,5 milioni provengono del FESR.

In particolare, le risorse saranno utilizzate per:

Promuovere la competitività delle piccole e medie imprese, con 276,4 milioni, il 30,3% del totale delle risorse.

Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione, con 180 milioni , il 19,7% del totale delle risorse.

Promuovere l’efficienza energetica e la mobilità sostenibile, con 176 milioni, il 19,3% del totale delle risorse.

Lazio digitale, con 144,2 milioni, il 16,9% del totale delle risorse.

Prevenzione e gestione dei rischi idrogeologici, con 90 milioni, il 9,9% del totale delle risorse.

Di seguito i risultati attesi da questi interventi:

Oltre 11 000 piccole e medie imprese coinvolte negli investimenti.

370 aziende che cooperano con gli organismi di Ricerca&Sviluppo.

95 milioni di investimenti privati in progetti innovativi e di R&S, addizionali a quelli pubblici.

110 ricercatori all’anno coinvolti nei progetti co-finanziati.

Popolazione coperta da banda larga (100 Mbps): 562.600 abitanti nel 2018.

7 000 persone e 50 kmq di territorio beneficeranno di interventi idrogeologici di prevenzione delle alluvioni.

Vai qui per maggiori dettagli sulla programmazione

“Questa è una notizia davvero positiva e storica  perché permette da subito l’utilizzo dei fondi e l’avvio dei bandi e io voglio ringraziare tutti quegli impiegati quei dirigenti e quei funzionari della Regione Lazio che in particolare negli ultimi mesi hanno rinunciato a dormire per essere collegati tra loro affinché il Lazio stesse nel primo gruppo di testa delle Regioni- lo ha detto il presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: questo risultato è figlio di una buona capacità di programmazione ma anche di serietà dei tempi che l’Europa poneva”.

“Il via libera dato oggi dalla Commissione Europea al Por-Fesr 2014-2020 del Lazio è una notizia eccellente che premia il lavoro fatto negli ultimi mesi da questa Amministrazione per mettere a punto al meglio la programmazione dei fondi europei per il nuovo settennio – è il commento di Guido Fabiani, assessore allo Sviluppo Economico e Attività Produttive, che ha aggiunto: voglio ringraziare tutti coloro che negli uffici della Regione hanno lavorato assiduamente perché questo obiettivo fosse raggiunto”.

Innovazione: un milione di euro per i teatri ‘digitali’ nel Lazio

teatri

 

Dalla Regione Lazio più risorse per i teatri che vogliono fare innovazione, sperimentazione e continuare a stare sul mercato con investimenti che consentono maggiori guadagni.  Il nuovo bando regionale per la digitalizzazione dei teatri stanzia un milione di euro per favorire investimenti sull’innovazione degli impianti, dei sistemi e delle apparecchiature digitali, elettroniche e di rete per la gestione degli spettacoli dal vivo.  Un cambiamento radicale rispetto al passato perché si rilancia l’idea che la cultura è economia e sviluppo. In più, le strutture teatrali saranno nelle condizioni di affrontare la crisi.  

Come spiega Guido Fabiani, assessore allo Sviluppo economico, “con il bando prestiamo grande attenzione a  una parte estremamente significativa del mondo della cultura, e proviamo anche a guardare a questo come a un progetto pilota, nel senso che nella programmazione 2014-2020 faremo tesoro di questa esperienza per andare avanti insieme a voi e valorizzare i  risultati di questa iniziativa”.

Il contributo massimo per ogni impresa sarà di 100 mila euro, mentre  il limite massimo delle agevolazioni è pari all’80% per i primi 50 mila euro dei costi di progetto e al 60% per i costi eccedenti la soglia dei primi 50 mila euro.

Destinatari dell’avviso pubblico sono le micro, piccole e medie imprese, le cooperative e le fondazioni e associazioni artistiche, culturali e ricreative, iscritte al Registro delle imprese o al Repertorio Economico Amministrativo presso la Camera di Commercio, che gestiscono strutture teatrali e potranno realizzare servizi che comprendano l’utilizzo di strumenti e di modalità innovative di comunicazione e promozione, con l’obiettivo di espandere il pubblico potenziale delle strutture. Le domande potranno  essere presentate alla Regione Lazio fino al 31 ottobre 2014.

Requisiti, modulistica e finanziamenti sono disponibili qui

Innovazione e Imprese ‘rosa’: bando regionale da 1 milione di euro

Innovazione_Sostantivo_Femminile (1)Favorire la creazione e lo sviluppo di idee e progetti innovativi da parte dell’imprenditoria e dell’associazionismo femminile promuovendo la creatività e la valorizzazione del capitale umano ‘rosa’. È questo l’obiettivo del Bando da un milione di euro ‘Innovazione Sostantivo Femminile’, promosso dalla Regione Lazio e pubblicato sul Burl del 6 maggio.

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