Servizio civile nel Lazio: un grande impulso per la cittadinanza attiva dei giovani

“La legge regionale sul servizio civile regionale approvata oggi darà un grande impulso per lo sviluppo della cittadinanza attiva e la crescita dei giovani del Lazio”. A parlare è Teresa Petrangolini, consigliere regionale del Lazio (gruppo Pd), firmataria della proposta di legge appena approvata.

 

“Il Lazio investe le sue risorse sui giovani. Questa iniziativa – spiega Petrangolini – è rilevante per la promozione della cittadinanza attiva dei giovani, per la loro formazione personale, per l’accrescimento di competenze che potranno essere utili anche nella loro vita lavorativa. Grazie a queste norme – continua – tanti ragazzi tra i 18 e i 29 anni (con possibilità di estensione fino ai 35 anni per le persone con disabilità) potranno dare un contributo allo sviluppo sociale e culturale della nostra Regione e potranno compiere un percorso di arricchimento che resterà per sempre nel loro bagaglio personale”.

 

“Le attività del servizio civile – prosegue – si svolgeranno in ambiti cruciali per il benessere complessivo delle nostre comunità: servizi alla persona, educazione e promozione culturale, salvaguardia del patrimonio storico ambientale, protezione civile, educazione alla legalità, cooperazione internazionale, educazione al consumo consapevole e valorizzazione del commercio equo e solidale. Proprio per questo sono convinta che, con la nuova disciplina, il Lazio diventerà una regione sempre più civile, aperta e solidale”.

 

“La legge di cui è stata proponente la collega Cristiana Avenali e che anch’io ho firmato con convinzione – conclude Petrangolini – dedica al Fondo per il servizio civile regionale 1 milione e 400 mila euro in tre anni.  Sono previsti  48 mila euro di compensi per i giovani impiegati nei progetti del servizio civile, con la relativa copertura assicurativa e sanitaria. Alla formazione di giovani, responsabili e operatori vanno altri 70 mila euro. Infine, vengono stanziati 90 mila euro per la promozione e l’organizzazione di campagne per la conoscenza e l’informazione sul servizio civile regionale nelle scuole, nelle università e negli enti del terzo settore”.

Ambasciatrice dei pazienti in Europa: grazie Eupati!

Sono molto felice di essere stata nominata Ambasciatrice per il progetto EUPATI/ITALIA nell’ambito delle attività del Comitato Accademia dei Pazienti Onlus. E’ un progetto nel quale io credo molto, un progetto che mette il paziente e i suoi familiari, ed ogni cittadino che lo voglia, in condizione di conoscere in modo esaustivo terapie e farmaci, attraverso formazione certificata.
L’Accademia Europea dei Pazienti sull’Innovazione Terapeutica (European Patients’ Academy on Therapeutic Innovation, EUPATI) è un progetto innovativo paneuropeo dell”Iniziativa Tecnologica Congiunta IMI (Innovative Medicines Initiative) (http://www.imi.europa.eu/). Il progetto è guidato dall’European Patients’ Forum, insieme alle organizzazioni dei pazienti (European Genetic Alliance, European AIDS Treatment Group ed EURORDIS), università e organizzazioni no profit,ed insieme a numerose aziende farmaceutiche europee.
Nell’ottobre 2014 EUPATI ha lanciato il Corso di formazione per pazienti esperti in lingua inglese, e l’anno scorso ha lanciato una piattaforma educazionale basata su Web che contiene materiale didattico in inglese, italiano, spagnolo, polacco, tedesco, francese e russo, che ha come scopo raggiungere i rappresentanti dei pazienti in tutta l’Europa.
Questa Accademia si focalizza sull’educazione e la formazione al fine di aumentare la capacità e la possibilità dei pazienti di comprendere l’attività di ricerca e sviluppo dei farmaci e contribuirvi, come pure per incrementare la disponibilità di informazioni oggettive, affidabili e comprensibili per i pazienti.
In un’epoca in cui ogni certezza scientifica e ogni conoscenza medica viene messa a repentaglio (un episodio su tutti: la disinformazione scellerata sui vaccini) sento la necessità di rendermi utile nel campo che conosco meglio per aiutare EUPATI a rendere i pazienti informati e consapevoli; la ricerca e lo sviluppo, le valutazioni dei rischi e dei benefici, la medicina personalizzata e tanti altri argomenti hanno portato questa Accademia di respiro internazionale ad essere un vero e proprio supporto del paziente che oltre ad essere curato vuole essere informato. Come Ambasciatrice collaborerò con esperti colleghi italiani ed internazionali e non vedo l’ora di iniziare.

Lazio: 10 milioni di euro per sostenere le reti d’impresa

bandi_startup_finanziamenti_impreseUna nuova sfida: riaccendere le luci delle città, rivitalizzarle con iniziative economiche che abbiano anche un forte impatto sociale e coniugare i cambiamenti nel tessuto economico del Lazio con la preservazione delle eccellenze. La Regione sostiene tante tipologie di attività: da quelle commerciali, artigianali e di vicinato ai mercati rionali alle attività culturali, fino al turismo.

Presentato ieri il bando regionale da 10 milioni di euro per sostenere reti d’imprese che riuniscano attività economiche su strada come negozi, artigiani, mercati, bar, musei, cinema e teatri: l’obiettivo è quello di realizzare servizi per i cittadini e per le imprese con iniziative promozionali e di marketing territoriale.

Un sostegno all’economia nelle zone urbane del territorio. In questi anni tante zone e attività sono state desertificate dalla crisi, e tutto questo ha rappresentato un danno non solo economico, ma anche per quanto riguarda la coesione sociale e la  sicurezza. Il tessuto imprenditoriale del Lazio è costituito per la stragrande maggioranza da piccole e piccolissime imprese: oltre il 98%. Lo strumento della “rete di impresa” è utilissimo per dare più solidità a queste realtà.

La Regione sostiene la nascita di oltre 100 reti di imprese, saranno messe in rete almeno 3000 imprese laziali. Tra gli obiettivi, anche la possibilità di dar vita a piattaforme territoriali di attrazione turistica, mettendo insieme bellezza, prodotti tipici, artigianato, ristorazione. Tante le tipologie di attività previste: da quelle commerciali, artigianali e di vicinato ai mercati rionali alle attività culturali, fino al turismo. L’obiettivo dell’avviso è proprio quello di favorire la nascita, lo sviluppo e la sostenibilità di Reti di Impresa tra Attività Economiche su Strada:

– gli esercizi di vicinato;

– gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande;

– le attività artigianali e produttive;

– i mercati rionali giornalieri e periodici;

– le medie e le grandi strutture di vendita, alimentari e non;

– le attività turistiche, di intrattenimento, sportive, culturali quali musei, cinema, teatri;

– le attività professionali e di servizio;

– le attività economiche svolte su aree pubbliche in generale, rientranti nell’ambito territoriale che delimita la Rete, ad esclusione dei centri commerciali e delle aree commerciali integrate.

Ecco le caratteristiche delle reti. Le reti si possono caratterizzare per due specificità:

Reti territoriali, con la presenza in un territorio delimitato di un ampio addensamento urbano di offerta economica e di servizio su strada eterogeneo sotto il profilo dell’assortimento merceologico;

Reti di filiera, con la presenza di una molteplicità di attività economiche su strada appartenenti alla medesima specializzazione merceologica, o comunque organizzate secondo un percorso integrato dell’offerta.

Come si partecipa? La partecipazione al bando è un atto composito che avviene in accordo tra un soggetto promotore e i Comuni o i Municipi di Roma Capitale in cui insistono le reti individuate. Il soggetto promotore della Rete ha il compito di individuare la Rete ed elaborarne programma, denominazione e logo. Il programma di Rete predisposto dai soggetti promotori deve essere approvato dai competenti Comuni del Lazio / Municipi di Roma Capitale, che sono i soggetti beneficiari diretti dell’avviso pubblico e sono responsabili dell’approvazione del programma e di tutto quello che consegue.

Presentazione delle domande, tutte le info. L’avviso pubblico sarà aperto dal 17 maggio 2016 al 30 settembre 2016. l’avviso pubblico è finanziato con 10 milioni di euro derivanti da risorse regionali. Il finanziamento massimo erogabile per ciascun programma di rete è pari a 100.000 euro, e gli interventi previsti all’interno del programma di rete dovranno essere realizzati entro 12 mesi dalla data di ammissione a finanziamento.

Lazio, nuova legge: da oggi basta al bullismo

Beastar-Bullismo“Ieri abbiamo approvato la prima legge sul bullismo in Italia. La proposta di legge – che era stata presentata dal capogruppo Pd Massimiliano Valeriani e sottoscritta da me e che disciplina gli interventi regionali per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del bullismo – finalmente è diventata realtà. Questo significa che nel Lazio metteremo in campo azioni concrete, dando  risorse e strumenti di supporto per combattere il fenomeno del bullismo. Inoltre la legge si richiama al rispetto delle diversità come previsto nell’art 21 della Carta dei diritti fondamentali dell’UE il quale recita: “viene vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l’origine etnica o sociale, la religione,  gli handicap, l’età o le tendenze sessuali”.

A parlare è Teresa Petrangolini, consigliere regionale del Lazio (gruppo PD) e componente della Commissione Politiche sociali e salute.

“Nella proposta di legge – spiega Petrangolini – vengono stanziati 600mila euro per finanziare programmi e progetti che abbiano un approccio multidisciplinare, con particolare attenzione al cyber bullismo per difendere i ragazzi dalle minacce della rete”.

“Si finanzieranno – continua – corsi per docenti, operatori sportivi, educatori, programmi di supporto per genitori e vittime, sportelli di ascolto nelle scuole, campagne di sensibilizzazione. Soldi che andranno a Comuni, Municipi, enti locali, scuole, Asl e associazioni del settore. Viene poi creata una consulta regionale per il bullismo senza oneri per l’amministrazione”.

“Il Lazio – conclude Petrangolini – ha il primato più alto di ragazzi di elementari e medie che hanno subito episodi di bullismo: il 41,5 per cento con il picco del 45,7 a Roma. Con questa legge proveremo ad invertire il trend, anzi, ci riusciremo”.

Lavoro: il Lazio esce dall’angolo, un premio per gli sforzi fatti

lavorolazioBuone notizie per l’occupazione e le imprese nel Lazio. Ecco il mio comunicato di oggi.

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“Il Lazio esce dall’angolo. Le buone notizie di oggi sull’aumento dell’occupazione e la nascita di nuove imprese sono il segno della intraprendenza dei cittadini ma anche un premio per gli sforzi compiuti dall’amministrazione regionale”. A parlare è Teresa Petrangolini, consigliere regionale del Lazio (gruppo PD).

“I dati dell’Inps – dice Petrangolini – resi noti oggi confermano che il Lazio è una riserva di laboriosità e di innovazione. Con il loro impegno e la loro creatività, i cittadini di questa regione stanno dando un contributo alla ripresa di tutto il paese, in un momento in cui serve davvero ricreare le condizioni per investire nell’economia nazionale. In tal senso, i dati ci parlano di una regione capace di trascinare tutta Italia”.

“Come rappresentante delle istituzioni regionali – aggiunge Petrangolini – sono particolarmente contenta perché questo nuovo sprint del Lazio è anche il riconoscimento concreto che tanto è stato fatto per garantire più lavoro per tutti e un ambiente favorevole alla nascita di nuove imprese”

“In questi primi due anni di legislatura – racconta Petrangolini – in un momento di crisi e grandi cambiamenti nel mercato del lavoro, la Regione Lazio riorganizzato i servizi per il lavoro, per renderli più efficaci nell’accompagnare le persone nelle fasi che intercorrono tra un periodo di lavoro e l’altro senza mai lasciarle sole. La Regione ha adottato misure importanti per l’occupazione dei giovani, delle donne e degli under 30: percorsi di formazione per inoccupati e disoccupati, contratto di mestiere, contratto di ricollocazione, conciliazione tempi di vita e di lavoro, sostegno alla maternità e alla paternità, tirocini per disabili, orientamento al lavoro per gli extracomunitari”.

“Tutto questo lavoro, insieme con le misure adottate a livello nazionale – conclude Petrangolini – ci fanno guardare con fiducia e ottimismo al futuro. Insomma, come ha spesso detto il Presidente Zingaretti, il Lazio cambia e l’Italia diventa più forte”