Screening neonatale: un bella notizia per la tutela della salute dei bambini

Microbiology Techs diagnos samples“L’approvazione della legge che rende obbligatorio l’accertamento diagnostico neonatale per la prevenzione e la cura delle malattie metaboliche ereditarie, inserendolo nei LEA, è una bellissima notizia. In particolar modo, per tutti quei bambini che vivono nelle Regioni in piano di rientro che non potevano fare lo screening esteso”.  A parlare è Teresa Petrangolini, consigliere regionale del Lazio (gruppo PD), componente della Commissione Politiche sociali e salute.

 

“Questa legge – spiega Petrangolini – mette in campo uno strumento di tutela straordinario della salute dei bambini che ha un impatto enorme sulla vita delle famiglie. Avviare un percorso di cura del paziente prima dell’insorgenza dei sintomi significa intervenire in tempo per garantire condizioni migliori per i neonati, cambiando completamente la loro vita futura. In concreto, a ogni nuovo nato viene prelevata una goccia di sangue per controllare se è portatore di una malattia rara metabolica. Con questo piccolo intervento che permette di intercettare subito la malattia, possiamo garantire a questi bambini una vita quasi normale”.

 

“Inoltre – continua Petrangolini – con lo screening si offre alle famiglie un aiuto enorme, anche in termini di risparmio di spese di cura e assistenza in futuro. L’indicazione di 40 patologie, poi, aumenta l’area della prevenzione e costringe tutte le strutture sanitarie nel territorio regionale ad assicurare uguali condizioni di tutela per tutte le persone portatrici di queste patologie”.

 

“Ovviamente – aggiunge – va segnalato l’impatto non secondario per il sistema sanitario che può così razionalizzare l’impiego delle risorse, concentrandosi sulla prevenzione”.

 

“Un plauso speciale – continua Petrangolini – va rivolto al lavoro delle associazioni dei pazienti e delle famiglie che tanto si sono impegnate in questi mesi per il raggiungimento del risultato. Bene, dunque, la norma che prevede la presenza di tre membri delle associazioni maggiormente rappresentative dei soggetti affetti dalle patologie che riguardano gli screening nel centro di coordinamento che sarà costituito presso l’Istituto Superiore di Sanità”.

 

Lazio: dalla Regione 291 milioni per il welfare

welfare_zingaUn investimento di 291 milioni per i prossimi anni per un importante rilancio del welfare in tutto il Lazio, con tre obiettivi: potenziamento e miglioramento della qualità dei servizi rivolti ai soggetti fragili (in particolare minori e anziani con limitata autosufficienza); alleggerimento dei carichi dei nuclei familiari più vulnerabili e dei caregiver; creazione di benessere per i soggetti fragili e per le loro famiglie.
Il programma è stato presentato questa mattina dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e dall’assessore alle Politiche sociali, Sport e Sicurezza, Rita Visini, e ha il suo fulcro nella nuova legge sul welfare approvata dieci giorni fa in Consiglio regionale.

 

Quattro le direttrici di intervento a carattere sociale:

 
– sviluppo di servizi per le famiglie con bambini nella prima infanzia (78 milioni). Tra queste, la Regione Lazio come prima azione ha approvato l’iniziativa ‘Nidi al via’, del valore di 3 milioni di euro con l’intento di aprire 17 nuovi asili nido per complessivi 560 nuovi posti bimbo già dall’anno educativo 2016/2017. Le prossime iniziative saranno: i nidi aziendali e l’erogazione di voucher (buoni/servizio) alle famiglie del valore di 150/200 euro mensili, per tre anni, da utilizzare presso tutte le tipologie di asilo nido (pubblici e privati) del territorio regionale;

 
– sviluppo di servizi per famiglie con over 75 a ridotta autosufficienza (94 mln). In particolare, è prevista l’erogazione di voucher da 300 a 500 euro per favorire l’accesso dei nuclei familiari alla rete dei servizi sociosanitari domiciliari e a ciclo diurno, oltre allo sviluppo della rete di centri diurni e altri servizi semiresidenziali, per cui sono stanziati 9 milioni di euro;

 

– progetti sportivi per i minori dei nuclei familiari più vulnerabili (7 mln);

 
– interventi di contrasto alla povertà che prevedano specifiche misure di inclusione attiva (112 mln). L’obiettivo della Regione è quello di sostenere le famiglie e le persone in condizioni di povertà creando una rete tra gli attori del territorio (istituzionali e no), per attivare percorsi di reinserimento lavorativo e sociale fondati sulla presa in carico globale della famiglia.

 

“Abbiamo voluto mettere benzina dentro questa macchina: abbiamo votato in giunta il più grande investimento sul welfare che il Lazio abbia mai conosciuto e fra i più importanti in Italia”. Lo ha affermato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, presentando questa mattina gli investimenti regionali nel sociale. Quello presentato oggi “è un programma integrato che comincia a lavorare insieme dentro un unico progetto per evitare che anche quando le risorse ci sono vengano utilizzate fuori da un disegno complessivo”.

Per il presidente Zingaretti si tratta di “un piano quantitativamente significativo per le risorse economiche, oltre 291 milioni, ma è anche una grande innovazione che tenta si unire voci di bilancio diverse dentro un’unica anima”.

“Un piano – ha concluso -che per la prima volta dà un orizzonte nuovo e rimette al centro il diritto della persona di essere una persona”.

 

Lazio 2016: esenzione irpef per 2 milioni di cittadini

esenzionifiscaliLa Legge di Stabilità, approvata dal consiglio regionale del Lazio il 31 dicembre scorso, conferma l’esenzione dell’1,6% dell’ Irpef per 2,3 milioni di cittadini.
In particolare, i soggetti interessati dall’esenzione sono:
– i contribuenti con reddito fino 35.000 euro;
– i nuclei familiari con reddito fino a 50 mila euro e con almeno tre figli a carico o almeno un figlio disabile a carico.

Nell’insieme, l’81,7% dei contribuenti del Lazio (2.350.000 su 2.834.000) è esentato dall’aumento grazie al fondo “taglia tasse” pari a 216 mln di euro.

 

Sono inoltre previste altre esenzioni che riguardano:

– La tassa per le auto ibride (esenzione per 3 anni dall’immatricolazione);

– la tassa auto storiche (dal 2016 -10% rispetto alle tariffe ordinarie);

– la tassa di concessione regionale apparecchiature radiografiche;

– l’Irap per le startup (per 24 mesi dall’inizio dell’attività).

 

2016, bilancio approvato: il nuovo corso della Regione Lazio

conslazioAlle 5 di mattina di ieri, 31 gennaio, dopo una maratona di tre giorni, abbiamo approvato la legge di stabilità 2016 e il bilancio 2016-18 della Regione Lazio, un bilancio che consolida il nuovo corso di questa Regione. È stato fatto con la collaborazione di tutti, maggioranza e opposizione. Sono fondi per sanità, servizi sociali, ambiente, lavoro e tanto altro.

Abbiamo lavorato all’approvazione di un bilancio che finalmente è sotto controllo, trasparente, un bilancio che ogni cittadino può leggere per rendersi conto di come stiamo operando e che contribuirà a rilanciare la Regione Lazio attraverso investimenti mirati e riduzione della spesa.

Abbiamo ridotto le ASL di Roma da 5 a 3, tagliato le partecipate e gli enti inutili, stabilito regole precise per la consegna dei bilanci delle società regionali e creato un organismo, senza costi, che ci farà utilizzare interamente i finanziamenti europei.

Attraverso la legge di stabilità assorbiremo quei lavoratori che avevano bisogno di ricollocazione dopo la legge Del Rio sul riordino delle province, ridistribuendo le funzioni tra gli enti locali.

Con la manovra 2016-2018, infine, viene confermata l’esenzione dell’addizionale Irpef per i redditi inferiori a 35 mila euro oltre alle altre agevolazioni per i nuclei familiari con reddito non superiore a 50 mila euro e con tre o più figli fiscalmente a carico o nuclei con figli disabili a carico.

Un augurio per un buon anno a tutti.

Infanzia, presentata proposta di legge regionale su asili nido

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Illustrata in V commissione la proposta di legge sugli asili nido, dal titolo “Disposizioni in materia di servizi socioeducativi per la prima infanzia”, di iniziativa della Giunta. Il presidente Carrara ha annunciato l’avvio di un ciclo di audizioni con i soggetti interessati a partire dalla prossima settimana.

 

Un testo in 50 articoli
In poco meno di 50 articoli il testo disciplina in modo organico il sistema regionale dei servizi socioeducativi e degli asili nido destinati ai bambini di età compresa tra i 3 e i 36 mesi, definendone le caratteristiche e i requisiti, individuando gli strumenti per garantirne la qualità e dettando norme in materia di programmazione e finanziamento.

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