Al Policlinico Umberto I nuova pediatria e altri servizi

Va avanti l’impegno della Regione per migliorare i servizi del Policlinico Umberto I con nuovi investimenti, più certezze per il personale, interventi sulle strutture per garantire qualità delle cure e comfort a pazienti e famiglie.

 

Ecco tutte le novità, in particolare:

Un nuovo volto per il reparto di pediatria, con un investimento di 1,1 milioni: l’inaugurazione di questo reparto si inserisce in un’azione più ampia di riqualificazione dei servizi pediatrici e fa seguito all’apertura dei nuovi reparti di terapia intensiva pediatrica e di oncoematologia pediatrica. Il nuovo reparto di pediatria, completamente rinnovato, si sviluppa su una superficie di 400mq e garantisce più comfort e migliori cure ai piccoli pazienti che saranno ospitati nella struttura, con 10 posti letto completamente rinnovati e dotati di servizi anche per i genitori e di area giochi. Inoltre la Regione ha investito anche per il personale e apparecchiature dei vari reparti specialistici di pediatria.

 

Al via il concorso per l’assunzione di 40 infermieri: finalmente si torna ad assumere, e proprio oggi parte il concorso per l’assunzione di 40 infermieri, cui si uniranno altre 20 unità di personale che, con la mobilità, possono tornare a prestare servizio all’Umberto I.

 

Al via la gara il reparto di neuropsichiatria infantile di Via dei Sabelli: due giorni fa è stato approvato il progetto esecutivo per la ristrutturazione del reparto di neuropsichiatria infantile, per un finanziamento complessivo di 631 mila euro. È stata erogata la prima tranche di 126 mila euro circa. Ora può partire la gara.

 

La nuova toponomastica: la nuova toponomastica era assolutamente necessaria perché i servizi offerti dal Policlinico stanno crescendo significativamente e in questo modo i cittadini potranno essere agevolati nell’orientamento alle cure. Ma non solo: questo è anche un riconoscimento verso i medici e il personale, che costituiscono l’anima del nostro sistema sanitario.

 

Dopo 17 anni di attesa, pronti i finanziamenti per la ristrutturazione: ora siamo pronti per un’altra grande azione per l’Umberto I: dopo 17 anni abbiamo a disposizione le risorse per uno dei più grossi progetti di edilizia sanitaria in Italia: un investimento da 220mln di euro complessivi. La conferenza dei servizi si è conclusa a dicembre. ora è importante accelerare sulla presentazione dei singoli progetti per far partire le gare. Stiamo portando avanti con l’Umberto I. Un lavoro di squadra che ci consentirà di migliorare ancora di più una struttura che è un punto di riferimento di livello nazionale per le cure prestate e per la formazione dei professionisti della sanità.

Sanità Lazio: con maggiori risorse migliorerà la qualità dei servizi ai cittadini

zinga_lorenzin“Dopo il successo del periodo di commissariamento con il progressivo rientro dal debito, la sanità del Lazio cambia finalmente volto: si torna a parlare di nuovo di investimenti che miglioreranno anche la qualità dei servizi ai cittadini. Le risorse, infatti, saranno impiegate nell’edilizia sanitaria, nella riorganizzazione della rete regionale dell’assistenza ospedaliera e nella connessione di questa con l’assistenza nel territorio”. A parlare è Teresa Petrangolini, consigliere regionale del Lazio, gruppo Pd, a proposito dell’intesa sottoscritta venerdì scorso tra il presidente del Lazio Nicola Zingaretti e il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

 

“Dobbiamo ricordare che – spiega Petrangolini – nel campo dell’edilizia sanitaria, il ritardo del Lazio nell’utilizzo delle risorse era stato grave. La nostra Regione – con il 51% delle risorse utilizzate – si trovava al di sotto della media italiana (67%) e molto lontana da altre importanti regioni. Con l’investimento di questi 264 milioni di euro avremo pertanto reti e strutture sanitarie più efficienti, moderne e sicure e una maggiore diffusione delle nuove tecnologie”.

 

“Gli interventi – continua Petrangolini – riguardano strutture strategiche per il SSR: basti pensare, per fare qualche esempio, al Policlinico Umberto I, al Nuovo Ospedale dei Castelli e al Grassi di Ostia. Inoltre, è prevista la ristrutturazione di reti cruciali di servizi come reparti maternità, consultori e Centri di Salute Mentale. Nuovo impulso sarà dato, poi, alle Case della Salute: in questo modo riusciremo così a completare il progetto di cambiamento avviato in questa consiliatura che prevede una migliore integrazione di servizi, più adeguati alle esigenze del territorio”.

 

“Una particolare menzione – conclude Petrangolini – merita infine il rinnovato sostegno alla rete perinatale. Dall’ostetricia al nido, dalla terapia intensiva neonatale alla pediatria: grazie ai lavori annunciati potremo tutelare meglio la salute delle mamme e dei bambini del Lazio”.

Lazio 2016: più i servizi per i cittadini

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Il Bilancio regionale 2016, approvato il 31 dicembre scorso, contiene importanti novità per quanto riguarda i trasferimenti sul trasporto pubblico locale, con un incremento di 42 mln rispetto al 2015, e 41 mln in più per le politiche sociali.



– Trasporto pubblico locale. 

La quota regionale passa da 292,40 mln di euro a 334,80 mln oltre ai 574 mln del Fondo nazionale trasporti per un totale di 908 mln. L’amministrazione regionale compie uno sforzo in più per supportare il tpl di Roma Capitale nell’anno del Giubileo e per ammodernare il parco bus con mezzi meno inquinanti. Aumenteranno così i servizi per i cittadini.

 


– Politiche sociali.

Si passa da 140 mln di risorse libere di parte corrente per il sociale, nel 2015, a 182 mln, complessivamente tra risorse libere e trasferimenti statali, nel 2016 oltre ai 25 mln previsti con fondi FSE.

Sono tante le azioni previste per il settore sociale, tra le principali: interventi per i minori, l’infanzia e gli asili nido; le RSA; gli interventi per la disabilità, per gli anziani, per i soggetti a rischio di esclusione sociale – tra cui il contrasto al gioco d’azzardo; interventi a sostegno della famiglia e di contrasto alla povertà ed esclusione sociale e per la programmazione sociosanitaria (piani di zona e distretti sociosanitari). 

Insomma, di nuovo, maggiori servizi per i cittadini.



– Edilizia sanitaria. 

Nel bilancio 2016 sono previsti 32,6 mln per l’edilizia sanitaria oltre a 113,2 mln di trasferimenti statali nel 2016.

In particolare, continua l’impegno della Regione per la realizzazione delle Case della Salute, centro nevralgico della rete dei servizi integrati sociali e sanitari, con uno stanziamento previsto di 15,5 mln di euro nel triennio 2016/2018.



– Rifiuti. 

Si conferma il piano di raccolta differenziata con 42,5 mln di euro.

 


–  Sicurezza.

Nel 2016 sono previsti 6,2 mln di euro per rispondere alla crescente domanda di sicurezza dei cittadini. Sarà possibile realizzare importanti interventi per la sicurezza urbana, il contrasto all’usura, il riutilizzo dei beni confiscati, il contrasto alla violenza di genere e a sostegno dell’osservatorio sicurezza e legalità. 

Policlinico Umberto I: finalmente parte la ristrutturazione

umbertoprimoLa Regione Lazio dà l’ok ad uno dei più importanti progetti di edilizia sanitaria in Italia. Una vera e propria svolta per l’Umberto I: i lavori saranno finanziati con un investimento da 220 milioni di euro complessivi, a cui la Regione contribuisce con circa 89 milioni. La ristrutturazione dell’Umberto I fa parte di una grande operazione di edilizia sanitaria avviata nel Lazio. 

Con 66 mila  ricoveri ogni anno, di cui oltre seimila da altre regioni,  il Policlinico Umberto I rappresenta un  punto di riferimento al livello nazionale.  In questa struttura, tra l’altro, si forma il 30% dei medici italiani. La struttura, storica, ha però urgente bisogno di essere ristrutturato secondo i moderni criteri di sicurezza e per garantirne il decoro.

Risparmio e programmazione degli interventi. Da 15 anni la Regione spende circa 5 milioni euro all’anno per tamponare le emergenze dell’Umberto I: fino ad oggi sono stati spesi 75 milioni, spesso queste risorse sono state investite fuori da un disegno strategico ma solo con l’obiettivo di fronteggiare  le diverse emergenze. Pianificare, appunto, significa anche risparmiare: infatti la Regione ammortizzerà l’investimento per i lavori con il risparmio sulle emergenze dei prossimi anni. 

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Sanità: la Regione investe 600 milioni

ospedale bobbioNon sono solo cifre, ma risorse che consentono di ristrutturare i reparti, acquistare nuove ambulanze, realizzare le case della salute, intervenire sulla rete psichiatrica e dotare le strutture di tecnologie innovative.

Un piano per l’edilizia sanitaria da oltre 600 milioni di euro. La Regione sblocca investimenti fermi da almeno tre anni, recuperando così un lungo ritardo. In passato solo il 51% delle risorse veniva investito per l’edilizia sanitaria.

In particolare ecco come procederemo con i fondi:

 

 

 

Tecnologie più moderne innovative, 110 milioni di euro.

Adeguare le strutture alle norme antincendio, 191 milioni di euro.

Progetti per adeguamento antisismico, 153 milioni di euro.

Potenziamento della rete dei servizi psichiatrici,  6 milioni di euro.

Potenziamento della rete trasfusionale, 4,5 milioni di euro.

Ristrutturazione e messa a norma del Policlinico Umberto I, 49 milioni di euro.

Risparmio energetico, con impianti di riscaldamento più moderni, 18 milioni di euro.

Fondi per le attrezzature del nuovo ospedale dei Castelli, 24 milioni di euro. L’ospedale è in avanzata fase di costruzione e acquisendo le attrezzature potrà avviare la sua attività.

Potenziamento della rete dell’emergenza: si tratta di 20 Dea, i dipartimenti di emergenza e accettazione. In particolare 10 milioni serviranno per ristrutturare e potenziare i 4 Dea di II Livello, 18,5 milioni per interventi di miglioramento strutturale sui 16 Dea di I livello e altri 5 milioni per potenziare le aree strategiche connesse ai Dea, come terapie intensive e stroke unit. La Regione mette a disposizione in tutto 33 milioni di euro.

Risorse per l’apertura di nuove Case della salute: previsto un investimento di 20 milioni di euro: di questi,  16 milioni e 387mila euro serviranno per realizzare nuove strutture negli ospedali chiusi con il decreto 80 e 4 milioni e 400 per quelle che saranno attivate in complessi diversi.

Potenziamento dell’Ares 118, con 13 milioni e 200 mila euro: 7 milioni e 650mila euro serviranno per rinnovare il parco ambulanze, 4 milioni per la rete delle superfici utili all’elisoccorso e 1 milione 500 mila euro per la sede dell’Ares.

“Oggi diamo una buona notizia:  questi 628 milioni di euro di investimenti provengono dall’ex 20, una legge nazionale, che il Lazio aveva utilizzato male o poco, investendo solo il 51% dei fondi disponibili- è il commento del presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: dopo i tagli ora arriva l’ammodernamento, per rendere il sistema sanitario più umano, oltre che più competitivo e più qualificato”.