Approvato il Piano Territoriale Paesistico Regionale

b_Articoli_466_99Avanti con l’innovazione e lo sviluppo sostenibile. Il Ptpr si avvale di una serie di strumenti, come la Georeferenziazione e digitalizzazione, per evidenziare le diverse nature dei territori di riferimento; la creazione delle banche dati relative ai vincoli paesaggistici; la progettazione e implementazione continua del database relativo alle informazioni dei beni del paesaggio; i programmi di valorizzazione dei beni paesaggistici e individuazioni degli ambiti prioritari di intervento. Nell’ ambito della programmazione regionale dei fondi per il periodo 2014-2020 l’ambiente, lo sviluppo sostenibile, l’innovazione, le infrastrutture sono solo alcuni delle azioni cardine.

Cura dei territori, delle città e delle bellezze paesaggistiche. Ecco quali sono gli ambiti e gli obiettivi di tutela e cura del territorio grazie al PTPR: il paesaggio costiero e i grandi fiumi, con programmi di intervento per la valorizzazione dei paesaggi costieri lacuali e marini visuali e luoghi panoramici, con programmi di intervento per il paesaggio relativo alla valorizzazione paesaggistica delle visuali; il paesaggio agrario, con programmi di intervento per la tutela e la valorizzazione delle architetture rurali e del paesaggio agrario. In quest’ultimo caso l’obiettivo è la difesa, il rafforzamento, ed il sostegno dei territori rurali.
Valorizzazione di aree e siti archeologici. Il Lazio è caratterizzato da una grande diffusione di siti e presenze culturali, luoghi di eccellenza di riconosciuto rilievo nazionale ed internazionale, dal punto di vista archeologico, architettonico o paesistico: è proprio su questi che la Regione può concentrare le risorse e le strategie di valorizzazione del patrimonio.

“Dopo 17 anni la Giunta ha approvato il piano paesistico – lo ha detto il presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: “finalmente dopo 17 anni diamo certezze contro la distruzione del paesaggio, per valorizzare il bello, per ridurre la burocrazia e soprattutto introdurre una grande innovazione con la digitalizzazione e la georeferenziazione di tutte le mappe, per avere strumenti moderni per fermare gli abusi ed essere più decisi e più forti nella valorizzazione del territorio, sia del patrimonio naturale e agricolo ma anche quello storico e naturale”.

Il Ptpr disciplina l’uso del territorio di tutta la regione, e quindi dà certezze sia sulle aree da tutelare sia su quelle da valorizzare. E poi dà ai Comuni certezze su quali luoghi sono trasformabili; è uno strumento che dà certezze a tutti e poi può, una volta approvato, semplificare la vita dei cittadini e degli enti locali perché una volta che i Comuni si adeguano al Piano avranno l’opportunità di dare loro le autorizzazioni.

Lazio, nuova legge: da oggi basta al bullismo

Beastar-Bullismo“Ieri abbiamo approvato la prima legge sul bullismo in Italia. La proposta di legge – che era stata presentata dal capogruppo Pd Massimiliano Valeriani e sottoscritta da me e che disciplina gli interventi regionali per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del bullismo – finalmente è diventata realtà. Questo significa che nel Lazio metteremo in campo azioni concrete, dando  risorse e strumenti di supporto per combattere il fenomeno del bullismo. Inoltre la legge si richiama al rispetto delle diversità come previsto nell’art 21 della Carta dei diritti fondamentali dell’UE il quale recita: “viene vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l’origine etnica o sociale, la religione,  gli handicap, l’età o le tendenze sessuali”.

A parlare è Teresa Petrangolini, consigliere regionale del Lazio (gruppo PD) e componente della Commissione Politiche sociali e salute.

“Nella proposta di legge – spiega Petrangolini – vengono stanziati 600mila euro per finanziare programmi e progetti che abbiano un approccio multidisciplinare, con particolare attenzione al cyber bullismo per difendere i ragazzi dalle minacce della rete”.

“Si finanzieranno – continua – corsi per docenti, operatori sportivi, educatori, programmi di supporto per genitori e vittime, sportelli di ascolto nelle scuole, campagne di sensibilizzazione. Soldi che andranno a Comuni, Municipi, enti locali, scuole, Asl e associazioni del settore. Viene poi creata una consulta regionale per il bullismo senza oneri per l’amministrazione”.

“Il Lazio – conclude Petrangolini – ha il primato più alto di ragazzi di elementari e medie che hanno subito episodi di bullismo: il 41,5 per cento con il picco del 45,7 a Roma. Con questa legge proveremo ad invertire il trend, anzi, ci riusciremo”.

Lazio 2016: politiche di sviluppo per tornare a crescere

sviluppoNel Bilancio approvato dal Consiglio regionale il 31 dicembre scorso sono indicati i principali strumenti per assecondare la crescita e lo sviluppo del territorio:



– Il valore delle Leggi approvate dal Consiglio regionale. 

La copertura finanziaria per le leggi approvate nella X Legislatura viene garantita con 114,56 milioni di euro complessivi tra parte corrente e parte capitale. Nel 2015 la copertura finanziaria ammontava a 83,94 mln di euro.



– Programmazione europea 2014/2020. 

Sono già state avviate 35 delle 45 Azioni cardine. Il Bilancio 2016, in linea con la programmazione unitaria dei fondi europei, prevede nel 2016 l’attivazione di Bandi sui tre programmi operativi, Fesr (125 mln), Fse (145 mln) e Psr (169mln), per un totale di oltre 440 milioni di euro.


–  Infrastrutture stradali e scuole. 

Nel triennio 2016-2018 sono previsti finanziamenti per 530 mln di euro anche con il supporto del Fondo di Sviluppo e Coesione e 73,2 mln di mutui BEI. Abbiamo già dato copertura agli interventi di conclusione dei cantieri per realizzare la strada statale Monti Lepini, la Rieti-Torano, la tangenziale dei Castelli, il viadotto Biondi a Frosinone, la via Lungoliri a Pontecorvo e garantiamo anche l’avvio del cantiere della Orte-Civitavecchia.

Sul bilancio 2016-2018 si prevede la copertura  dei lavori relativi alla superstrada Orte-Civitavecchia (105,3 mln), alla Ferrovia ex concessa Roma-Viterbo (150 mln), alla Linea C metropolitana di Roma (138,7 mln), all’ampliamento della via Tiburtina (16 mln), all’ impianto di risalita del Terminillo (13,9 mln) e alla funicolare di Rocca di Papa (5,3 mln) e il Programma straordinario di Edilizia scolastica (81,6 mln), opere che potranno trovare attuazione appena il Governo indicherà i criteri di riparto del Fondo Sviluppo e Coesione.

Sul Fondo Sviluppo e Coesione, continua il confronto con il governo. Le altre possibili opere finanziabili con il FSC sono: la ferrovia Roma Lido, il prolungamento linea B1metropolitana di Roma, il collegamento Canepina-Vallerano con la superstrada Orte-Civitavecchia, il secondo e ultimo lotto del collegamento stradale Rieti-Torano, l’adeguamento innesto della SS2 (Appia) a Comune di Ariccia e nuovo Ospedale dei Castelli.


– Formazione e lavoro.

Nel 2016 sono previsti 128,9 mln di risorse di bilancio e 121 mln di fondi strutturali FSE per garantire: il diritto allo studio, la formazione professionale, il coworking, i servizi per l’impiego, le scuole di alta formazione, gli LSU, i progetti per le scuole, i green jobs, il contratto di ricollocazione.

La Regione fa uno sforzo in più. Con la soppressione della Province, la Regione si fa carico del 50% di quanto veniva garantito in passato dalle Province per l’assistenza agli alunni disabili – che passa alla formazione – con8,5 mln di euro. Si lavorerà per integrare queste risorse con il Fondo sociale europeo.

Per quanto riguarda il lavoro, sempre più evidente l’inversione di tendenza nella nostra Regione verso le politiche attive rispetto alle politiche passive con 9 mln di risorse regionali e 30,4 mln di fondi europei. 5,5 mln di fondi regionali serviranno a finanziare anche per l’anno 2016  i circa 700 Lavoratori Socialmente Utili impiegati nei comuni del Lazio; 1,5 mln nel settore aeroportuale, uno dei settori centrali per lo sviluppo della nostra Regione, rifinanziando la legge sull’indotto Alitalia per favorire i lavoratori del settore; 1,5 mln di euro per il bonus assunzionale.



– Ricerca e innovazione tecnologica.

Oltre a 25 mln di euro di fondi strutturali FESR, sono previsti 25,5 mln di euro di investimenti per innovazione e trasferimento tecnologico e per riposizionamento competitivo. Inoltre, da bilancio, 16 mln sono destinati alla ricerca di base e ai distretti tecnologici. Le politiche per il riposizionamento competitivo sono rivolte alle aree di crisi di Piedimonte San Germano, con il rifinanziamento della legge 46/2002 per l’indotto Fiat, e a sostegno della Valle dell’Aniene .



– Cultura

37 mln di euro di risorse di bilancio per sostenere lo spettacolo dal vivo, la valorizzazione del patrimonio culturale, il fondo per il Cinema e l’audiovisivo, il completamento dei teatri pubblici comunali, il sostegno agli enti culturali (Teatro dell’Opera, Teatro di Roma, Santa Cecilia, ATCL, Romaeuropa, Maxxi, Fondazione Cinema, Quadriennale) oltre a 5 mln del Fesr per produzioni audiovisive. Il 2016 sarà l’anno cruciale per la valorizzazione del patrimonio regionale: la Regione Lazio investirà infatti nel triennio 16-18 fino a 10,2 milioni di euro di interventi, di cui 3,2 milioni nel 2016.



– Interventi per la tutela dell’ambiente e del territorio.

Potabilizzazione dell’acqua dall’arsenico a Viterbo, investimenti per approvvigionamento idrico Isole Pontine, assetto idrogeologico, Valle del Sacco, interventi per la costa e le spiagge e per la valorizzazione del fiume Tevere per un totale di 164 milioni di risorse a cui si aggiungono 16 mln in più del Fesr nel 2016 per l’assetto idrogeologico e 3 mln per le aree produttive ecologicamente attrezzate (APEA). 



– Agricoltura, caccia e pesca. 

Nel 2016 sono previsti 24,58 mln di euro per il sostegno al settore zootecnico, per la copertura della legge sulla fauna selvatica, ad Arsial a supporto di tutte le attività affidate dalla legge a questa agenzia, alle attività di promozione del settore agroalimentare, per la tutela della fauna e flora, per il progetto Sapere i Sapori, educazione alimentare nelle scuole e per promozione del latte laziale. L’agricoltura potrà inoltre godere di 169 milioni di euro di fondi del PSR 2014-2020, previsti per l’anno 2016, parte del totale complessivo di 780 milioni di euro per i sette anni di programmazione.

Sanità Lazio: Accoglienza e pluralismo culturale e religioso nelle strutture sanitarie

IMG-20151210-WA0002“Curare il corpo senza dimenticare lo spirito” potrebbe essere lo slogan del volume “Salute e spiritualità nelle strutture sanitarie” presentato ieri dalla ASL Roma E e dal Cesv (centro servizi volontari ) alla sala Tevere della Regione Lazio dove sono raccolti gli interventi del corso di formazione regionale “Accoglienza e pluralismo culturale e religioso”. Il progetto, rivolto ai volontari che lavorano nella sanità, ha visto come protagonisti gli esponenti delle religioni cristiana, ebraica, musulmana, induista, buddhista, sikh e Bahá’í. Ogni fedele ha condiviso la propria visione della malattia e della relazione con i sanitari. I pazienti Sikh sono vegetariani e, per  le medicine che contengono alcol come gli sciroppi, vogliono essere avvisati; le degenti musulmane preferiscono sempre più i medici donna; gli ebrei consumano cibo kasher, e così via.

Non sempre però queste esigenze vengono comprese dagli operatori sanitari. Francesca Danese, ex assessore alle Politiche sociali del Comune di Roma ha affermato. “Questo è un IMG-20151210-WA0003progetto che vuole umanizzare le corsie ospedaliere ed è importante che le strutture sanitarie adottino una forma di accoglienza che tenga conto anche dell’identità delle persone”.

Rita Visini, assessore alle Politiche sociali della Regione Lazio, ha voluto inviare un messaggio scritto agli organizzatori: “Stiamo cercando di ricostruire la sanità pubblica in questa Regione ma dobbiamo ricordarci che bisogna ‘curare con cura’. Non dobbiamo limitarci a guarire le malattie ma bisogna prendere in carico la persona nella sua totalità, stare attenti anche allo spirito. Per questo vorremmo diffondere questo modello in tutto il Lazio”.

Saper accogliere negli ospedali culture e religioni diverse dà al paziente la giusta serenità per guarire. “L’umanità nella sanità pubblica è uno dei parametri attraverso cui misurare la qualità del nostro servizio. L’accoglienza è la base dell’assistenza sanitario”, ha spiegato Angelo Tanese, direttore generale Asl Roma E

Ok a piano turistico triennale della Regione Lazio: stanziati 22 milioni


Turismo.-IlustraciónVia libera dal Consiglio regionale al Piano turistico triennale 2015-2017 della Regione Lazio. La proposta di delibera è stata approvata ieri sera a maggioranza. Vengono stanziati complessivamente circa 22 milioni di euro nel triennio, indirizzati verso cinque ambiti strategici a rilevanza regionale: agricoltura ed enogastronomia, turismo olistico (cammini, sport, salute, natura protetta), corsi e laboratori di “Italian Style” (capacità di far apprendere mestieri e culture), turismo congressuale e d’affari, servizi personalizzati e di gamma alta. “L’obiettivo – ha detto l’assessore al Bilancio 
Alessandra Sartore – è quello di promuovere progetti che coinvolgano, in una logica di rete, i principali settori produttivi della regione”.

Rispetto alla precedente programmazione, il piano 2015-2017 introduce un nuovo metodo di indirizzo e opera secondo politiche di sostegno e sviluppo per le imprese, di stimolo e affiancamento dei territori e di marketing integrato. Il documento fissa le linee e gli obiettivi generali della programmazione regionale in materia di turismo, lasciando a successivi piani annuali il compito di definire nello specifico interventi da realizzare, coperture finanziarie e modalità di impiego delle risorse.

Più nel dettaglio, nell’ambito delle politiche di sviluppo delle imprese turistiche del Lazio si prevedono iniziative di sostegno alle startup, incentivi alle reti di imprese e accordi quadro con gli istituti di credito. In programma anche azioni di affiancamento dei territori e di stimolo alle aggregazioni tra enti locali, per creare distretti turistici di eccellenza. Sotto il profilo del marketing integrato, infine, si prevedono: rivisitazione degli strumenti di promozione tradizionali; creazione di una strategia dei media e di una redazione multimediale dedicata; raccordo stretto con le altre competenze regionali (sviluppo economico e attività produttive, cultura, sport, ambiente, formazione, lavoro, infrastrutture).