Legge elettorale: finalmente parità uomini-donne nel Lazio

“La nuova legge elettorale del Lazio allarga gli spazi di partecipazione dei cittadini e rappresenta un passaggio importante e concreto per il raggiungimento dell’effettiva parità tra uomini e donne. Con la legge che abbiamo approvato oggi, infatti, si prevede il limite del 50 per cento ai candidati dello stesso sesso nelle liste circoscrizionali. Il che significa una presenza paritaria di uomini e donne nel momento della definizione delle candidature. Più di quanto richiesto dalla norma nazionale che stabilisce un rapporto ancora sbilanciato al 60/40 per cento. Ne sono particolarmente fiera perché questa modifica è il frutto di una iniziativa di Giunta che ha ripreso e fatto proprio un mio emendamento. Inoltre, sarà possibile esprimere due preferenze, purché si tratti di un uomo e di una donna. Diversamente, la seconda preferenza verrà annullata. Sono molto orgogliosa perché il Consiglio regionale approva oggi una norma che ho promosso fin dal giugno 2013, avendo depositato una proposta di legge sul tema come prima firmataria”.

A parlare è Teresa Petrangolini, consigliere regionale del Lazio (Gruppo Pd).

 

“In questa legislatura erano state elette solo 10 donne su 50 consiglieri. Di queste, ben 5 sono entrate con il listino, che rappresentava una garanzia. Ma il listino con questa legge viene giustamente eliminato, creando un gap pesante che la legge intende colmare. L’introduzione della doppia preferenza era l’unica via per favorire l’accesso delle donne alle cariche elettive – spiega Petrangolini – ed evitare gruppi politici ‘monogenere’. E’ bene ricordare, a questo proposito, che la presenza media delle donne nei consigli regionali è molto bassa, pari soltanto al 18%. Un dato che sta molto al di sotto della media sia delle elezioni nazionali (pari al 30,1% nel 2013) che delle elezioni europee (pari al 32%). Con questa legge, inoltre, il Lazio entra nel ristretto novero delle regioni ‘virtuose’ e ‘rosa’: solo Veneto, Campania, Toscana, Umbria ed Emilia Romagna hanno adottato finora la doppia preferenza di genere”.

 

“Dall’analisi dei meccanismi elettorali nelle regioni a statuto ordinario – ricorda Petrangolini – sappiamo che la doppia preferenza di genere determina un effetto positivo sulla presenza femminile nelle assemblee elettive. Tre delle quattro regioni con la presenza femminile più alta adottano, infatti, la doppia preferenza di genere: Emilia Romagna (32% di presenza femminile, con 16 donne su 50 eletti), Toscana (30%, con 12 donne su 40 eletti), Campania (22%, con 11 donne 50 eletti). Non a caso l’unica regione nel cui consiglio non siedono donne, la Basilicata, non prevede alcun meccanismo per incentivare la rappresentanza di genere. La regione nel cui consiglio siede una sola donna, la Calabria, prevede una misura di incentivo molto blanda (presenza di entrambi i sessi nelle liste)”.

 

“L’obiettivo comune che abbiamo raggiunto oggi nel Consiglio regionale del Lazio – aggiunge Petrangolini –  ha visto tutte le donne elette schierate e unite per superare il grave gap di democrazia che vede la presenza femminile nei luoghi decisionali ancora minoritaria. Non è un caso che la scelta della doppia preferenza sia stata fatta sotto il governo della Giunta Zingaretti dove la presenza delle donne in posizioni decisionali è un dato di fatto con ben quattro assessori donne su dieci (alcuni di questi – come Bilancio e Lavoro – davvero cruciali). Tutto ciò mi rende molto orgogliosa perché conferma e ribadisce la volontà di innovazione che questa amministrazione sta imprimendo alla nostra regione. Un impegno che vogliamo continuare nella prossima legislatura”.

 

“Infine – conclude – sono lieta di segnalare che è stato altresì approvato un mio emendamento che riequilibra i rapporti tra le forze rappresentate in consiglio: in pratica, il premio di maggioranza non assegnato – perché la maggioranza ha già raggiunto il 60% dei seggi e la governabilità è quindi garantita – viene redistribuito in modo proporzionale alle liste di minoranza, al fine tutelare le opposizioni”.

Tutela consumatori, la commissione dà l’ok al regolamento

ConsumatoriIeri nella II commissione del Consiglio regionale abbiamo dato parere favorevole al regolamento regionale di attuazione della legge 6 del 2016, “Disposizioni in materia di tutela di consumatori e utenti”. Il testo disciplina la concessione dei contributi, previsti nel programma triennale e nel piano annuale degli interventi, e chiarisce i requisiti per l’iscrizione al Registro regionale delle associazioni dei consumatori e utenti.

Sono state approvate due osservazioni da me formulate, tendenti a introdurre la “collaborazione eventuale” da parte delle associazioni con gli enti pubblici cui sia demandata la realizzazione degli interventi previsti.

Approvata infine un’osservazione del Presidente di commissione Petrassi con la quale si vieta alle associazioni di avere i propri sportelli nelle sedi dei partiti politici o sindacati; l’unica eccezione sarà rappresentata dal caso in cui l’attività dell’associazione sia chiaramente distinta da quella del partito.

Lo schema di delibera torna in Giunta con osservazioni per l’approvazione definitiva.

Lazio: un anno dopo Fiorito, il bilancio del Consiglio regionale torna in attivo

consiglioOggi vi segnalo il pezzo uscito qualche giorno fa sul mio blog sull’Huffington Post.

 

 

Il 25 marzo sarà trascorso un anno esatto dall’insediamento del nuovo Consiglio regionale del Lazio e dall’avvio della sua decima legislatura. Ricordo bene che il clima, in quei giorni non era affatto buono, a causa degli scandali che avevano travolto la Regione e che avevano avuto come epicentro proprio la gestione dei gruppi consiliari. Oggi, dopo il primo anno di attività, possiamo fare certamente un bilancio positivo: è cambiato quasi tutto, abbiamo risparmiato denari pubblici, abbiamo aumentato la produttività della assemblea legislativa del Lazio.

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