Sanità Lazio: “Riconosciuto duro lavoro di 5 anni”

“Il Consiglio dei Ministri ha decretato l’uscita del lazio da Commissariamento della Sanità”. Lo afferma in una nota Teresa Petrangolini Consigliere Regionale (PD): “Un risultato,per niente scontato che è stato possibile con un coerente e duro sforzo di 5 anni di buona, anzi ottima amministrazione. Bene ha fatto Nicola Zingaretti a dedicare questo traguardo e il riconoscimento di questo lavoro, ai malati e a tutti gli operatori della sanità che in questi anni hanno svolto il loro pesante lavoro con grande spirito di sacrificio. Ora si apre una nuova fase nella quale sarà possibile investire e programmare. Nella Sanità del Lazio si è voltato pagina”.

Sanità: Lazio Regione virtuosa, una bella notizia per i cittadini

“Con la progressiva riduzione del disavanzo, Il Lazio sta per uscire dal commissariamento. Così, la ‘missione impossibile’ che la maggioranza di centrosinistra si era prefissa all’inizio della legislatura è quasi raggiunta. Una gran bella notizia per i cittadini. Anche perché, grazie alla buona amministrazione, aumentano i livelli essenziali di assistenza nella regione. Inoltre, dal prossimo anno si può aprire una stagione di investimenti per migliorare ancora la qualità dei servizi”. A parlare è Teresa Petrangolini, consigliere regionale del Lazio e componente della Commissione Politiche sociali e sanità.

“D’accordo il Presidente Zingaretti, che ha commentato la riunione del Tavolo tecnico del 26 luglio scorso per la verifica del piano di rientro del Lazio con il MEF – spiega Petrangolini – possiamo dire che la sanità regionale è finalmente uscita dal tunnel e sta per cominciare una fase nuova. Oltre al controllo dell’andamento della spesa, a ripianare il disavanzo ha contribuito l’aumento delle entrate e una dinamica di diminuzione della spesa sanitaria. Il consuntivo 2016, chiude con un miglioramento di 39 milioni di euro, raggiungendo il dato di -136 di disavanzo, pari all’1% del Fondo sanitario nazionale. In quattro anni il disavanzo e’ calato di 533 milioni. Era -669 nel consuntivo 2013″.
“Siamo nelle condizioni che portano ad una prospettiva di alleggerimento della pressione fiscale – dice Petrangolini – un processo, questo, iniziato con i tagli dell’addizionale regionale Irpef e con l’abolizione del ticket aggiuntivo regionale. Ma le notizie buone per i cittadini non riguardano soltanto i soldi in tasca, ma il miglioramento dei servizi. Infatti, il punteggio dei livelli essenziali di assistenza è passato dai 152 punti del 2013 ai 169 per il 2015 (la soglia minima prevista a livello nazionale per essere adempienti è fissata a 160 punti). Tra gli altri fattori positivi: la diminuzione del tasso di ospedalizzazione,  l’aumento del numero dei trapianti, dai 267 del 2014 ai 321 del 2016; l’aumento progressivo della quantità degli inviti per gli screening che raggiunge un numero sempre più alto di popolazione; la diminuzione dei parti cesare, passati dal 31,4 per cento del 2012 al 27,7 per cento del 2015″.
“Certamente – conclude Petrangolini – resta da lavorare per diminuire le liste d’attesa, estendendo gli orari di strutture e laboratori, coinvolgendo i medici di base nelle prenotazioni delle visite specialistiche e ponendo limiti all’attività intramoenia in quelle aziende sanitarie in cui i tempi di attesa per le attività istituzionali saranno inferiori a quelli previsti. Nel frattempo, però, abbiamo avviato lo sblocco del turn over e l’ingresso di nuove unità di personale nel sistema. Ulteriori fatti che ci fanno ben sperare per il futuro”.

Sanità: il Lazio riparte, ma serve l’impegno di tutti

15338654_10210115352671729_2961370377146580306_n“La sanità del Lazio riparte con il programma operativo lanciato oggi dal presidente Nicola Zingaretti. Con i conti in ordine, l’approvazione da parte del governo, il miglioramento dei livelli di assistenza e una forte spinta alla programmazione, per il Lazio si tratta di una svolta. Per raggiungere gli obiettivi dei prossimi anni, però, è necessaria la collaborazione di tutti gli attori del sistema sanitario”. A parlare è Teresa Petrangolini, consigliere regionale del Lazio (Pd) e componente della Commissione Politiche sociali e salute.

“Partiamo da una base sempre più solida – spiega Petrangolini – non soltanto per una maggiore stabilità economica e finanziaria, ma anche per aver centrato alcuni obiettivi strategici: l’eliminazione dell’odioso ticket regionale, una serie di nuove assunzioni e nuove regole, una nuova governance a partire dagli atti aziendali, la maggiore prevenzione al fine di una copertura totale del target, un investimento sullo sviluppo tecnologico, il rilancio e la riorganizzazione della rete dei servizi”.

“Adesso – continua – per completare le misure a vantaggio dei cittadini serve affrontare l’annosa questione delle liste d’attesa sviluppando una maggiore capacità di governo del problema a partire dalle singole aziende e dal potenziamento della specialistica sul territorio”.

“Per raggiungere gli obiettivi del programma operativo – conclude Petrangolini – serve però il contributo attivo di tutti i protagonisti del sistema, valorizzando quel capitale sociale di cui la nostra regione è così ricca”

Sanità Lazio: con maggiori risorse migliorerà la qualità dei servizi ai cittadini

zinga_lorenzin“Dopo il successo del periodo di commissariamento con il progressivo rientro dal debito, la sanità del Lazio cambia finalmente volto: si torna a parlare di nuovo di investimenti che miglioreranno anche la qualità dei servizi ai cittadini. Le risorse, infatti, saranno impiegate nell’edilizia sanitaria, nella riorganizzazione della rete regionale dell’assistenza ospedaliera e nella connessione di questa con l’assistenza nel territorio”. A parlare è Teresa Petrangolini, consigliere regionale del Lazio, gruppo Pd, a proposito dell’intesa sottoscritta venerdì scorso tra il presidente del Lazio Nicola Zingaretti e il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

 

“Dobbiamo ricordare che – spiega Petrangolini – nel campo dell’edilizia sanitaria, il ritardo del Lazio nell’utilizzo delle risorse era stato grave. La nostra Regione – con il 51% delle risorse utilizzate – si trovava al di sotto della media italiana (67%) e molto lontana da altre importanti regioni. Con l’investimento di questi 264 milioni di euro avremo pertanto reti e strutture sanitarie più efficienti, moderne e sicure e una maggiore diffusione delle nuove tecnologie”.

 

“Gli interventi – continua Petrangolini – riguardano strutture strategiche per il SSR: basti pensare, per fare qualche esempio, al Policlinico Umberto I, al Nuovo Ospedale dei Castelli e al Grassi di Ostia. Inoltre, è prevista la ristrutturazione di reti cruciali di servizi come reparti maternità, consultori e Centri di Salute Mentale. Nuovo impulso sarà dato, poi, alle Case della Salute: in questo modo riusciremo così a completare il progetto di cambiamento avviato in questa consiliatura che prevede una migliore integrazione di servizi, più adeguati alle esigenze del territorio”.

 

“Una particolare menzione – conclude Petrangolini – merita infine il rinnovato sostegno alla rete perinatale. Dall’ostetricia al nido, dalla terapia intensiva neonatale alla pediatria: grazie ai lavori annunciati potremo tutelare meglio la salute delle mamme e dei bambini del Lazio”.