Zingaretti, Petrangolini: “giusto garantire ai cittadini la continuità di un modello virtuoso di governo”

Oggi Nicola Zingaretti ha annunciato la sua intenzione di ricandidarsi alla guida della Regione Lazio. Ecco qui il mio commento.

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“Trovo giusto e coerente che Nicola Zingaretti si ricandidi per guidare il Lazio nella prossima legislatura. Sarebbe un vantaggio prima di tutto per i cittadini che potrebbero contare sulla continuità di una buona esperienza di governo. Zingaretti ha dimostrato di avere due qualità importanti: da un lato, l’attitudine alla buona amministrazione, dall’altra, la capacità di mantenere la coesione della compagine di governo e della coalizione che la sostiene. Possiamo davvero definire quello del Lazio come un modello di governo virtuoso”. A parlare è Teresa Petrangolini, consigliere regionale del Lazio (gruppo PD).

“In questi anni – continua Petrangolini – la Giunta di centrosinistra ha svolto un’azione determinante per il risanamento dei conti pubblici regionali e per fare uscire il Lazio dal Commissariamento in sanità. Oggi possiamo dire che l’obiettivo sia sostanzialmente raggiunto e che, al di là dell’intervento sui conti, l’azione amministrativa si sia distinta per offrire ai cittadini maggiori servizi e opportunità”.

“Proprio per questi motivi – dice Petrangolini – sarebbe utile proseguire questo cammino, offrendo la possibilità a questa esperienza amministrativa di esprimersi in condizioni migliori, ovvero senza il peso del debito accumulato nel decennio precedente. Libera da questi vincoli, la Regione Lazio potrebbe davvero spiccare il volo nella prossima legislatura. Sono certa che il secondo mandato di governo regionale di Nicola Zingaretti sarebbe l’occasione per garantire ai cittadini del Lazio maggiori opportunità di sviluppo, di prosperità, di salute e di assistenza”.

Farmaci: garantire l’accesso ai cittadini

111111Questa mattina sono stata ospite di Andrea Pancani alla trasmissione “L’Aria d’Estate” su La7 per parlare di farmaci, sistemi regionali e diritti dei cittadini.

Potete rivedere qui il mio intervento:

L’aria d’estate parte 1

L’aria d’estate parte 2

 

 

Scienza e politica: prove di dialogo anche in Italia

repopa_logoVenerdì scorso ho partecipato ad un incontro molto importante: per la prima volta nel nostro paese un gruppo di esperti, tra ricercatori e politici provenienti da tutta Italia, si sono riuniti intorno a un tavolo partecipato. Erano presenti funzionari del Ministero della salute, medici ed epidemiologi dell’Istituto superiore di sanità, ma anche di Asl e ospedali; ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), docenti universitari, componenti di federazioni sportive, ex atleti, assessori e giornalisti scientifici. Sono stati chiamati a contestualizzare e valutare in base alla propria esperienza una serie di indicatori di Evidence-Informed Policy Making, ossia l’approccio che mira ad assicurare che le decisioni politiche e di gestione vengano prese alla luce delle migliori risultanze scientifiche disponibili, in vista di una loro futura applicazione nei loro relativi contesti (in particolare nell’ambito di organizzazioni o politiche sanitarie, ma non solo). Ma come si riflettono i risultati scientifici sulle decisioni della politica?

A questi interrogativi tenta di rispondere REPOPA (Research into Policy to enhance Physical Activity), progetto europeo cui partecipano le istituzioni di sette paesi, che ha lo scopo di studiare le relazioni tra risultanze scientifiche e policy making nell’ambito della salute. Tra le attività di ricerca c’è l’applicazione di una metodologia partecipata chiamata Delphi. Delphi nasce con l’idea che da un gruppo eterogeneo di esperti si possa estrarre una conoscenza collettiva che sia più della somma delle conoscenze individuali. Con grande orgoglio, sono stata inserita anche io tra i componenti del Comitato Consultivo dello studio Delphi per supportare il monitoraggio e la valutazione di Evidence-Informed Policy Making a livello europeo. La partecipazione dei cittadini è stata riconosciuta quale elemento indispensabile nei processi decisionali.

Il lavoro per elaborare questi indicatori di EIPM è guidato dal gruppo di ricerca Studi sociali sulla scienza, educazione, comunicazione dell’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali del Cnr (Irpps-Cnr) e dell’Istituto di fisiologia clinica del Cnr (Ifc-Cnr). Spiega Adriana Valente dell’Irpps-Cnr: “È evidente che i risultati della ricerca non devono essere l’unico parametro in base al quale prendere decisioni, ma è determinante capire come queste vengano recepite dai soggetti coinvolti nei processi di gestione. È Importante anche l’opinione dei cittadini: per questo oggi si preferisce parlare di politiche ‘evidence-informed’, in cui si sia informati di determinati risultati scientifici, piuttosto che ‘evidence based’, cioè basate sui risultati scientifici”.

Consiglio regionale: un grande passo avanti per la trasparenza

anticorruzione_crlSono molto contenta perché nell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale del Lazio abbiamo approvato il Piano anticorruzione e il Piano delle performance, entrambi molto avanzati. Davvero un grande passo per la trasparenza. Qui potete trovare qualche dettaglio in più. A seguire, invece, il mio comunicato di ieri.

 

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“Quello di oggi è un grande passo avanti per avere un Consiglio regionale più aperto e accessibile ai cittadini, per limitare gli sprechi di questa amministrazione e per renderla più sostenibile anche dal punto di vista ecologico. Con il Piano anticorruzione e il Piano delle performance appena approvati, infatti, l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale assume degli impegni che nei prossimi 3 anni cambieranno il volto di questa amministrazione, rendendola più vicina ai cittadini”. A parlare è Teresa Petrangolini, consigliere segretario del Consiglio regionale del Lazio (gruppo PD).

 

“Abbiamo lavorato in questi mesi su alcuni obiettivi strategici molto importanti. Tra questi – dice Petrangolini – la riduzione della documentazione cartacea tramite la digitalizzazione dei processi ammnistrativi; una riqualificazione della spesa attraverso la riduzione dei costi e degli sprechi; un innalzamento del livello di sostenibilità socio-ambientale; la semplificazione dei procedimenti amministrativi per contrastare la corruzione e favorire la trasparenza e una comunicazione istituzionale on line sempre più accessibile da parte dei cittadini”.

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Accreditamenti sanitari nel Lazio, modificata la legge del 2010

medico_bilancioIl Consiglio regionale del Lazio ha approvato a maggioranza (33 favorevoli e 7 astenuti su 40 consiglieri presenti) la proposta di legge n. 257, di iniziativa della Giunta regionale, in tema di voltura dell’autorizzazione all’esercizio e dell’accreditamento istituzionale di attività sanitarie (accreditamenti sanitari). Il testo modifica la legge regionale n. 3 del 10 agosto 2010.

La nuova norma disciplina i casi in cui, non essendosi ancora completata tale fase transitoria, il soggetto esercente attività sanitaria possa effettuare la cessione o il trasferimento della struttura e richiedere la voltura del titolo autorizzativo, nelle more del completamento del percorso di adeguamento. Le previste verifiche saranno quindi effettuate sul subentrante, cui spetterà il compito di completare il percorso di adeguamento. Approvato anche un emendamento, a firma del consigliere Pietro Sbardella (Gruppo Misto) e parzialmente riformulato dalla Giunta, che consentirà una riapertura dei termini per la presentazione, tramite piattaforma informatica, della domanda di conferma dell’autorizzazione.