La Corte dei Conti approva il bilancio 2013 del Lazio: è la vittoria del buon governo

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Regione Lazio: il bilancio è ok. Lo ha detto la Corte dei conti del Lazio. Una notizia straordinaria che premia gli sforzi compiuti dalla nostra regione in questi mesi e, in particolare, l’impegno della Giunta Zingaretti e dell’assessore Alessandra Sartore. Sono molto lieta, pertanto, di rilanciare uno dei tanti pezzi apparsi sui quotidiani che oggi riconoscono la bontà del lavoro svolto.

 

La Corte dei conti sul Lazio: “Ok al bilancio senza riserve, fatto un ottimo lavoro”

di Paolo Boccacci e Lorenzo D’Albergo

Via libera, senza alcun rilievo. Per la prima volta da decenni. Così, con il placet delle toghe della Corte dei conti, il Lazio del governatore Nicola Zingaretti ha ottenuto la parifica del bilancio 2013. Un anno che, partito sotto la guida dell’ex presidente Renata Polverini al timone e le casse in rosso, segna il punto di svolta nella gestione finanziaria della Regione. Ieri mattina proprio il governatore si è seduto in prima fila davanti al presidente della sezione di controllo, Anna Maria Carbone Prosperetti, e ha atteso il responso del collegio. Nessuna brutta sorpresa: il rendiconto è passato indenne al giudizio dei magistrati contabili.

Per quanto riguarda il patto di stabilità, “nel 2013  –  scrivono i giudici nella relazione  –  la Regione ha raggiunto gli obiettivi programmatici”. In via di riassestamento le partecipate: calano le spese per il personale e i bilanci tornano a respirare.

E il test è stato superato nonostante alcune criticità. Se nel 2013 è cresciuto l’indebita- mento (quasi 15 miliardi di euro) si deve all’adesione al decreto che ha sbloccato 8 miliardi per il pagamento dei debiti alle imprese a rischio chiusura per la crisi. La ricetta suggerita dalla Corte dei conti per rientrare dal passivo è “il rigoroso contenimento della spesa”. E anche in materia di sanità (736 milioni di disavanzo nel 2013) i giudici invocano “scelte capaci di incidere sulle cause che determinano il deficit”.

A promuovere la giunta Zingaretti è stato poi il procuratore regionale Raffaele De Dominicis. Dopo le relazioni dei consiglieri Maria Teresa D’Urso e Rosario Scalia, si è subito detto “compiaciuto per l’opera di riesame e di sfoltimento degli atti normativi regionali, per iniziativa dell’attuale presidente “. Quindi, sul sistema sanitario. “Nel panorama non ottimistico del Lazio  –  ha continuato De Dominicis – si registra qualche segnale positivo, come la recentissima intesa tra Regione e Umberto I. Il contributo regionale di 224,5 milioni di euro è la risposta più opportuna per la corretta gestione del più importante policlinico d’Italia”. Capitolo infrastrutture: “Si deve alla sensibilità della giunta regionale  –  ha osservato il procuratore – se situazioni di paralisi delle opere pubbliche locali vengono superate “. La Regione ha riservato 408 milioni di euro alla Pontina: “Siamo compiaciuti  –  ha detto De Dominicis – di questo stanziamento per la messa in sicurezza di una delle “strade della morte””.

Prima di chiudere, il procuratore regionale ha sottolineato anche alcune stonature. “Tutti i gruppi regionali  –  ha ricordato De Dominicis – hanno raggiunto il giudizio di sufficienza sui loro bilanci, tranne il Popolo della libertà, Fratelli d’Italia e la Lista Renata Polverini “. Partiti che non hanno presentato alla sezione di controllo la documentazione giustificativa delle spese e delle entrate del 2013. Infine, il ritorno sull’inchiesta sulla metro C: “Avremmo voluto che la nuova tratta avesse seguito la sorte di altri grandi opere. Ma così non è stato. Infatti, siamo stati costretti a concludere la prima fase (quella che va dal 2006 al 2010, ndr) delle tre inchieste aperte sulla linea C”.

 

 

 

 

Lazio regione virtuosa: ora tocca ai vitalizi

Scissors Cutting Euro --- Image by © Matthias Kulka/CorbisL’approvazione di queste nuove misure di spending review sono un nuovo passo verso la costruzione di una Regione Lazio più trasparente, virtuosa ed vicina ai cittadini. Basti pensare che saranno esentati dall’aumento dell’Irpef 1,2 milioni di contribuenti, che i comuni del Lazio potranno contare su 80 milioni di euro come fondo per il riequilibrio territoriale e che saranno rateizzati i debiti tributari e non degli Enti locali verso la Regione. 

Ci sono nuove norme che semplificano e ristrutturano la macchina regionale consentendo importanti risparmi. Questo grazie pure alla soppressione di alcuni enti inutili e alla riduzione di organi di controllo con il taglio di 42 poltrone e il recupero di 630 mila euro all’anno di compensi. Oggi dobbiamo riconoscere alla Giunta Zingaretti un impegno serio nella direzione del risanamento. 

Su questo cammino avviato da più di un anno e ormai riconosciuto anche a livello nazionale dobbiamo proseguire con nuovi passi. In primo luogo, il Consiglio regionale del Lazio dovrà procedere nelle prossime settimane al taglio dei vitalizi dei consiglieri regionali  delle passate legislature perché questi pesano ormai per 20 milioni di euro all’anno sul bilancio del Consiglio, pari ad un terzo del totale. Ce lo chiedono i cittadini del Lazio.

Ecco cosa prevede nel dettaglio la nuova spendig review:

Tasse più basse e servizi migliori. L’obiettivo  è proprio quello di allargare l’esenzione dalla nuova Irpef anche a chi guadagna fino a 28 mila euro: si tratta di oltre un 1 milione di cittadini oltre ai 900 mila già esenti, quelli con reddito di 15 mila euro.

Più risorse per  i Comuni del Lazio. La Regione li sostiene con un fondo apposito: 90 milioni di euro in tre anni. In questo modo i Comuni potranno pagare più facilmente, anche con delle rate, i debiti tributari nei confronti della Regione. E poi tra le altre cose è prevista anche la riorganizzazione dell’Arpa, l’Agenzia regionale di protezione ambientale.

42 poltrone in meno nella sanità. Ridotti da 5 a 3  i membri dei collegi sindacali delle aziende sanitarie: un taglio di 42 poltrone in totale che comporterà risparmi per 630 mila euro all’anno. Non è l’unica novità in questo settore.

Regole più certe e trasparenti per le nomine dei direttori sanitari. Un esempio? Non potrà essere nominato direttore generale chi sia stato condannato, anche in via non definitiva, dalla Corte dei conti. Cambiano le cose anche per la sanità privata: liberalizzate le procedure per le autorizzazioni, che diventano più semplici.

Via altre 54 poltrone in meno negli enti regionali. In particolare passano da tre a uno i componenti degli organi di revisione di alcuni enti regionali, una sforbiciata che vale ulteriori risparmi. E poi la Regione chiude alcuni enti come Abecol, il Comitato tecnico-scientifico per l’Ambiente e il Consorzio di gestione delle grotte di Pastena e Collepardo.

Cambia la legge sulle partecipate. Introdotta  anche una modifica della legge su LazioService: dispone l’obbligo per le controllate e le partecipate di inviare alla Regione il proprio piano industriale per
l’approvazione. E poi viene rafforzato anche il coinvolgimento dei Comuni nella classificazione delle aree demaniali.

Il nuovo sistema per la modulistica. Sarà lo stesso per tutti i Comuni del Lazio e sarà adottato entro dicembre. Tra le altre cose verrà istituito anche il primo Catalogo dei sinkhole, fenomeni naturali di sprofondamento. E poi altre novità: è stata istituita la Consulta dei lavoratori atipici e dei liberi professionisti e la Consulta dei servizi regionali dell’impiego.

La nuova disciplina per l’apprendistato, per introdurre regole certe anche in questo settore. Tra le altre la Regione anche il fondo di rotazione per sostenere le industrie cinematografiche e audiovisive. Infine semplificate le procedure amministrative anche nel settore delle attività estrattive.

Spending review: via libera dalla commissione Bilancio

35986261_bilancioLa IV commissione Bilancio, ha dato parere favorevole, con emendamenti sia d’opposizione sia di maggioranza, alla proposta di legge regionale n. 147, vale a dire la nuova spending review regionale (o “collegato”), “Misure finalizzate al miglioramento della funzionalità della Regione Lazio: disposizioni di razionalizzazione e di semplificazione dell’ordinamento regionale, nonché interventi per lo sviluppo e la competitività dei territori e a sostegno delle famiglie”.

Ripercorriamo insieme i lavori della Commissione Bilancio, passo dopo passo:

 

 

 

 

Pagamenti PA: il Lazio sblocca più di un miliardo e mezzo di euro per le imprese

pagamenti_PAGrazie al contratto con il ministero dell’Economia e delle Finanze, il Lazio riceverà a breve la terza parte di 1 miliardo e 686 milioni per i pagamenti dei debiti sanitari nell’ambito del DL 35/2013, ossia l’accordo con il Governo per il pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione con le imprese. Una notizia importante che conferma l’impegno della nuova Giunta contro il malcostume imperante nelle Amministrazioni pubbliche italiane, troppo spesso abituate ormai a pagare tardi i propri fornitori o, addirittura, a non pagarli affatto. Continue reading

Nuova spending review, giudizio positivo dalle parti sociali

indexLa nuova spending review del Consiglio regionale del Lazio passa per la proposta di legge regionale n. 147, “Misure finalizzate al miglioramento della funzionalità della Regione Lazio: disposizioni di razionalizzazione e di semplificazione dell’ordinamento regionale, nonché interventi per lo sviluppo e la competitività dei territori e a sostegno delle famiglie”. In molti continuano a parlare di “collegato” (alla manovra di bilancio 2014), sta di fatto che la pl 147 contiene 42 articoli che toccano disparati campi disciplinati dalla normativa regionale: si va dall’organizzazione e semplificazione amministrativa alla sanità e ai servizi socio-assistenziali, dalle disposizioni per lo sviluppo e la competitività all’allargamento dell’esenzione dall’aumento dell’Irpef e alle modifiche alla normativa in materia di prevenzione e trattamento del gioco d’azzardo patologico.

Sulla nuova proposta di legge di revisione della spesa regionale arriva un primo giudizio complessivamente positivo dalle parti sociali ascoltate l’11 aprile dalla IV commissione Bilancio, partecipazione, demanio e patrimonio, programmazione economico-finanziaria. Con sfumature diverse, e in alcuni casi con suggerimenti migliorativi, i rappresentanti delle associazioni datoriali e delle organizzazioni sindacali di categoria del Lazio hanno manifestato apprezzamento per la proposta in oggetto.

Questo apprezzamento giunge soprattutto per gli obbiettivi che il provvedimento si pone in materia di semplificazione amministrativa, di sanità e servizi sociosanitari, ma anche in materia di sviluppo e competitività, e per le misure a favore dell’edilizia abitativa, come ha rimarcato Fabio Bastianelli (Legacoop Roma e Lazio). Le dismissioni dei terreni agricoli di proprietà della Regione a favore dei giovani ha raccolto il plauso sia di Alessandro Mezzi (Cia Lazio) che di Maria Geltrude Rago (Confagricoltura Lazio). Suggerimenti migliorativi sono stati avanzati sulla norma riguardante lo Sportello unico per le attività produttive (Suap).
Giudizio complessivamente positivo sul provvedimento anche dalle organizzazioni sindacali di categoria del Lazio. Sì alla norma sul revisore unico da Remo Coniglio (Cisl Funzione pubblica) e alla soppressione di enti come il Consorzio di gestione delle Grotte di Pastena e Collepardo. Resta ancora da pensare la soppressione del Crel, il Consiglio regionale dell’economia e del lavoro, per Cosimo Peduto (Confesercenti Roma e Lazio), e dell’Agenzia regionale per i trapianti e patologie connesse, secondo Gianni Nigro (Fp Cgil Roma e Lazio), visto che i trapianti sono già governati da un apposito centro a livello nazionale. L’Agenzia per i trapianti non ha ragione di esistere anche per Vittorio Cao (Diccap).