Sanità Lazio: chi strumentalizza il deficit dovrebbe fare più attenzione

lorenzin“Chi strumentalizza le parole del ministro Lorenzin per criticare le politiche sanitarie del Lazio dovrebbe fare un po’ di attenzione. Il Lazio, infatti, sta per uscire da un periodo di sacrifici provocato dall’esplosione di una spesa sanitaria inefficiente che risale agli anni passati”. Comincia così il mio comunicato di ieri, in merito alla polemica sul deficit sanitario del Lazio.

“Il deficit a 630 milioni di euro è, pertanto, un risultato che due anni fa appariva impensabile. Viceversa, è stato possibile ridurre la spesa della metà (il deficit ammontava a 1 miliardo e 400 milioni) perché sono stati ridotti i reparti inefficienti e le duplicazioni. Inoltre, le strutture cominciano a stare in rete e si danno man forte come nel caso della collaborazione tra Sant’Eugenio e San Giovanni sull’oncoematologia: sta prendendo forma una rete interaziendale capace di offrire una migliore assistenza ai cittadini.  Il Lazio ha poi puntato all’ottimizzazione degli acquisti centralizzando le operazioni attraverso un sistema di costi standard. E tutto questo è stato fatto tenendo sempre presente l’obiettivo di un alto livello di servizio nei confronti dei cittadini”.

“Prima gli ospedali erano delle monadi succhiasoldi, ma non sarà più così: lo testimoniano queste e altre iniziative della Giunta regionale. E’ un percorso che va proseguito, ovviamente, rafforzando i servizi sul territorio, come anche dimostra l’apertura progressiva della Case della Salute nelle ultime settimane”.

 

Di seguito, la nota in proposito della Regione Lazio

“Il deficit storico degli ospedali romani quando il Lazio entrò nel piano di rientro ammontava a oltre un miliardo e 400 milioni di euro: se oggi è 630 milioni di euro significa che è più che dimezzato, e forse questo dato è utile divulgarlo per comprendere appieno le reali dinamiche positive della spesa sanitaria nel Lazio. Questi dati dimostrano come sia necessario portare avanti rapidamente le nostre scelte di attuazione degli atti aziendali e della riorganizzazione della rete territoriale, due iniziative che questa Giunta sta sostenendo e che sono entrambe contrastate da coloro che oggi strumentalizzano le parole del Ministro Lorenzin. In otto mesi la Regione Lazio ha stilato i programmi operativi, la rete ospedaliera, gli atti aziendali (che prevedono la riduzione di 684 unità operative complesse e il rafforzamento della rete territoriale), mai prima d’ora questo ente ha conosciuto una tale incisività nella programmazione. Il Lazio oggi spende ancora troppo per la spesa ospedaliera e troppo poco per quella territoriale, ma sta rapidamente invertendo la rotta, tanto che per la prima volta il disavanzo complessivo è sceso sotto il 5% del fondo sanitario regionale. Una bella vittoria che spinge la Regione a non fermare l’opera della ricostruzione di un nuovo modello di sanità”.

Rispondi