Infanzia, presentata proposta di legge regionale su asili nido

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Illustrata in V commissione la proposta di legge sugli asili nido, dal titolo “Disposizioni in materia di servizi socioeducativi per la prima infanzia”, di iniziativa della Giunta. Il presidente Carrara ha annunciato l’avvio di un ciclo di audizioni con i soggetti interessati a partire dalla prossima settimana.

 

Un testo in 50 articoli
In poco meno di 50 articoli il testo disciplina in modo organico il sistema regionale dei servizi socioeducativi e degli asili nido destinati ai bambini di età compresa tra i 3 e i 36 mesi, definendone le caratteristiche e i requisiti, individuando gli strumenti per garantirne la qualità e dettando norme in materia di programmazione e finanziamento.

Le linee guida della proposta

Queste, in sintesi, le linee di fondo della proposta di legge:
– introduzione di tre servizi socioeducativi integrativi al nido d’infanzia: lo spazio bambini (18-36 mesi), il nido familiare (realizzato in contesti domiciliari) e il centro per bambini e famiglie (con presenza di genitori e parenti); 
– previsione di un piano regolatore regionale in materia di servizi socioeducativi per la prima infanzia, di durata triennale;
– revisione dei requisiti strutturali dei servizi e previsione di rapporti numerici tra educatori e bambini;
– centralità conferita al progetto educativo quale strumento che definisce assetto organizzativo ed elementi costitutivi della programmazione educativa del servizio;
– previsione di criteri e modalità per favorire l’inclusione di bambini con bisogni educativi speciali (bambini disabili, con disturbi evolutivi specifici e/o di apprendimento, in situazioni di svantaggio socioeconomico, linguistico e culturale);
– promozione di un sistema di tutela dei bambini dal rischio di abusi, maltrattamenti e condotte inappropriate da parte di adulti;
– creazione di nuovi strumenti per favorire la qualità dei servizi, tra cui l’istituzione di un’apposita Commissione regionale.
– previsione di un sistema di accreditamento dei servizi per accedere al mercato pubblico dell’offerta e ai contributi.

Il punto di vista dell’assessore
“La proposta di legge sugli asili nido – ha precisato l’assessore alle Politiche sociali e sport Rita Visini – oltre a rivedere le disposizioni riguardanti i requisiti strutturali e organizzativi dei nidi d’infanzia, interviene per regolamentare i servizi integrativi” sorti negli ultimi anni e privi di un chiaro inquadramento normativo. Il testo si propone inoltre “di perseguire l’ottimizzazione della qualità dei servizi socioeducativi non solo sotto il profilo educativo ma anche in relazione alle condizioni di sicurezza, salute e benessere dei bambini e degli operatori” .

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