Best Practices. L’evoluzione della terapia dell’epatite C: controllo e cura nei SerD

Venerdì scorso ho partecipato al congresso nazionale S.I.Pa.D.(Società Italiana Patologie da dipendenza) incentrato sui linguaggi dell’addiction: dalla formazione sugli standard e sulle best practice mirate alla conoscenza, alle analisi ed al perfezionamento degli aspetti professionali correlati alla diagnosi ed alle tecniche terapeutiche che a tutt’oggi si applicano nell’ambito delle patologie da dipendenza.

Abbiamo parlato, insieme al prof. Andreoni –responsabile UOC malattie infettive Tor Vergata-, dell’evoluzione della terapia dell’epatite C, della grande campagna di prevenzione e cura nata dall’Osservatorio della Regione Lazio ‘Senza la C’, in cui hanno collaborato la Direzione regionale, l’Assessorato alla sanità, la Presidenza, l’Istituto Spallanzani, Tor Vergata, Asl Roma 1, associazioni civiche dei malati di epatite C, degli emofilici, dei malati di reni, dei soggetti sieropositivi, delle comunità di accoglienza, dei LGBT, sanità carceraria e medici di famiglia.

Per costruire una campagna corretta bisogna avere una iniziativa così strategica e inclusiva. Quindi ho riflettuto sulla necessità di portare l’informazione della campagna e la possibilità di fare test all’interno dei SerD (servizi per le dipendenze), perché è fondamentale che tutti i cittadini si possano controllare e curare per guarire. Anche perché ormai sappiamo che guarire dall’epatite si può.

Giornata Mondiale del Diabete: con i cittadini per migliorare i servizi

Il 14 novembre è stata la Giornata mondiale contro il diabete. Tante manifestazioni in tutta Italia (e nel mondo), nei giorni precedenti e successivi, per fronteggiare la patologia insieme, istituzioni e cittadini.

Di seguito i comunicati stampa apparsi ieri a firma mia e del Presidente del Lazio Nicola Zingaretti. Con una particolare attenzione al Piano regionale del Lazio contro il diabete e al monitoraggio civico condotto dalle associazioni dei pazienti.

 

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Sanità. Giornata mondiale, Zingaretti: “Il Lazio all’avanguardia sul diabete con il monitoraggio civico”

“La Regione Lazio è all’avanguardia nelle politiche per fronteggiare il diabete. Già nel 2015, per primi in Italia, abbiamo sviluppato un Piano regionale sulla malattia diabetica con il concorso delle associazioni dei pazienti. Nell’anno in corso, sulla base del piano, abbiamo avviato un monitoraggio delle politiche regionali sul diabete che prevede la partecipazione attiva dei cittadini”. E’ quanto afferma Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio, in occasione della Giornata mondiale del diabete che si celebra oggi.

“A detta degli esperti del settore, il piano del Lazio sul diabete – spiega Zingaretti – è il più avanzato e articolato tra tutti quelli sin qui prodotti. Il motivo principale della qualità del programma è dato dal coinvolgimento fin dal suo nascere di tutti i soggetti, i cosiddetti stakeholder, e soprattutto delle associazioni dei pazienti, che hanno interloquito con i tecnici, intervenendo direttamente sulle scelte, sull’articolazione dei servizi, nella predisposizione dei percorsi, sui processi di empowerment dei pazienti”.

“Ma c’è di più. Il piano – aggiunge Zingaretti – prevede anche la valutazione da parte dei cittadini dell’attuazione del programma. I pazienti e loro congiunti, adeguatamente formati, hanno avviato un monitoraggio presso i centri diabetologici, i distretti sanitari, le direzioni sanitarie, i medici di famiglia, in tutta la Regione. Si tratta di un lavoro volontario che i cittadini svolgono dotati di cartellino di riconoscimento e preceduti da una lettera di autorizzazione inviata dalla Regione a tutte le Asl. I risultati della valutazione civica svolta saranno raccolti a fine anno e condivisi con le autorità sanitarie regionali. In questo modo, apportando i correttivi necessari, tutti i 385 mila pazienti di diabete del Lazio potranno usufruire della qualità e dei benefici in termini di accoglienza, semplificazione e cura, che il Piano loro offre”.

Trovi la notizia sul sito della Regione Lazio

 

 

Diabete, Petrangolini: “con le ‘sentinelle civiche’ il Welfare del Lazio è più umano ”

“Grazie al lavoro della Giunta Zingaretti, il Lazio è all’avanguardia nella cura del diabete. Per la prima volta in Italia, un piano regionale per il diabete (il Lazio è stato il primo a farlo) prevede un coinvolgimento diretto dei cittadini anche nella fase della valutazione dei servizi. Fare buona politica e buona amministrazione significa anche non avere paura dei cittadini che fanno la valutazione dei servizi regionali. Saranno proprio loro a darci una mano concretamente a creare un sistema di welfare più sostenibile e umano.”

A parlare è Teresa Petrangolini, consigliere regionale del Lazio (Gruppo Pd), in occasione della Giornata mondiale del diabete.

“Come ha già detto bene il Presidente Zingaretti – spiega Petrangolini – il Lazio si è dotato di un piano regionale per fronteggiare la malattia con il coinvolgimento dei pazienti e delle loro famiglie. Nel quadro delle iniziative programmate c’è anche un’attività di monitoraggio dei servizi sanitari regionali svolta direttamente dai cittadini. I 40 volontari che hanno frequentato il corso di formazione hanno scelto di darsi un nome. Si chiamano ‘Sentinelle civiche del Piano regionale della malattia diabetica’, tanto per fare capire bene che stanno svolgendo una attività di interesse generale, legata ad una specifica politica pubblica della Regione Lazio. Si tratta di un impegno permanente che accompagnerà negli anni l’attuazione e la revisione degli obiettivi e dei percorsi del piano”.

“Per la celebrazione della Giornata – conclude Petrangolini – sono stati organizzati 500 eventi in giro per l’Italia promossi da decine di associazioni professionali e di pazienti. Iniziative di educazione sanitaria e di informazione, screening gratuiti, gare sportive, eventi gastronomici, passeggiate nei parchi, animazione per i bambini, mostre fotografiche e tanto altro. Ma ciò che forse è più significativo è proprio lo sviluppo di forme di partecipazione dei cittadini diabetici nella costruzione e nell’attuazione della stessa politica sanitaria sul diabete, come nel caso della Regione Lazio”.

Fake news: un corto di Amref chiude la Festa del Cinema di Roma

Fake News, Ong ‘cattive’, bufale: alla Festa del Cinema di Roma che ha chiuso ieri, l’organizzazione umanitaria Amref ha presentato il 4 novembre‘David Troll’, un cortometraggio prodotto da 8 Production e diretto da Antonio Costa. Al centro il tema delle fake news, le bufale che infestano il Web e da cui occorre sapersi proteggere, per non perdere contatto con la realtà. Ho avuto l’opportunità di partecipare alla proiezione e di apprezzare l’opera proprio sabato scorso.

 

Il personaggio: David Troll
Un cappuccio in testa, una diretta Facebook e una serie di congetture. Ecco il personaggio protagonista del corto pronto a diffondere false notizie in rete. Un esempio? Eccolo. ”Oggi è un bel lunedì, il giorno che tutti odiano, perché si torna a lavorare e bisogna essere produttivi con la P maiuscola. Tutti lo odiano, ma poi tutti si danno da fare. Tutti tutti? No. Gli Africani no, gli Africani proprio non vogliono darsi da fare”.

David Troll, all’anagrafe Davide Penna, vomita giudizi davanti ad uno schermo con il solo scopo di ottenere l’apprezzamento del popolo della rete: è assetato di Like, visualizzazioni, condivisioni, fama. ”Gli Africani non danno nomi ai loro figli prima dei 5 anni, certo, sono troppi, nessuno li riconoscerebbe”.

Il protagonista di questo cortometraggio, interpretato da Paolo Briguglia, è un vero e proprio leone da tastiera. Chiuso fra le quattro mura dell’appartamento che condivide con il padre (cui presta il volto Remo Girone), David passa le proprie giornate seduto dietro lo schermo del pc, sputando giudizi privi di fondamento su un mondo di cui non conosce nulla, dedito alla spasmodica ricerca dell’apprezzamento degli avventori della rete, ai quali si presenta sempre col capo coperto da un cappuccio nero. Oltre al padre, l’unica persona con cui abbia realmente contatti è il suo stravagante social media manager (interpretato da Lorenzo Lavia).

Per il resto, la vita di David si svolge tra la sua stanza ed il cortile condominiale. Perennemente a caccia di notizie sensazionali e teorie complottiste per mandare in visibilio i propri follower, Troll decide di puntare la sua attenzione su Amref Health Africa, la più grande ONG operante nel continente africano. Ciò sulla base della considerazione per cui il razzismo è un tema “caldo” della rete, che può dunque fornirgli like e visibilità.

 

Fake news e odio razziale

Disinformazione e falsa – o parziale – informazione, che passano sui media e nel Web, si legano a filo doppio con un altro fenomeno che riguarda trasversalmente il mondo on e offline: il razzismo.

Secondo lOsservatorio dell’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, sono circa 2.100.000 i contenuti potenzialmente discriminatori rilevati sul Web ogni anno.

Secondo una recente indagine di Lunaria, nel nostro Paese sarebbero stati almeno 1483 i casi di discriminazione registrati tra il primo gennaio 2015 e il 31 maggio 2017. Si tratta di violenze verbali, in alcuni casi trasformate anche in fisiche, dagli esiti talvolta tragici.

 

Amref, i 60 anni e la Festa del Cinema

Nel 2017 Amref Health Africa celebra i 60 anni di attività, un compleanno da festeggiare ma soprattutto un’opportunità per riportare sotto i riflettori la centralità del continente africano, da sempre raccontato da Amref come terra di soluzioni e non solo di problemi.

Sotto questa buona stella nasce la collaborazione tra Amref e la 12a edizione della Festa del Cinema di Roma. Dal 26 ottobre al 5 novembre Amref è stata presente alla Festa come partner per il sociale, con la sua campagna “Africa, per noi non SEI ZERO” , creata da Sabina Leoni per i 60 anni della ONG.

Oltre alla proiezione in anteprima del corto David Troll, è stata allestita – presso il Foyer Petrassi – la mostra fotografica dei volti dei testimonial che hanno accompagnato la storia di Amref, splendidamente ritratti da Francesco Cabras.

Infine, Amref ha riproposto un lavoro del maestro Werner Herzog, dedicato ai fondatori di Amref, “I Medici Volanti dell’Africa orientale”.

Premio Nobel per la pace a Ican: segno di un processo inarrestabile

“L’assegnazione del Premio Nobel per la pace 2017 a Ican, la Campagna internazionale per l’abolizione delle armi nucleari che raccoglie oltre 440 gruppi di cento paesi diversi, è una cosa che riempie di gioia. E, soprattutto, è la prova del processo inarrestabile che vede la società civile internazionale impegnata con successo per il disarmo nucleare contro i tentativi di alcuni paesi di riaprire crisi ‘atomiche’ e ‘guerre fredde’.”

Teresa Petrangolini, consigliere regionale del Lazio (Gruppo PD), commenta così il Premio Nobel per la pace attribuito stamattina ad Ican.

“Come ha detto Beatrice Fihn, direttrice esecutiva di Ican – continua Petrangolini – “è un premio importantissimo per tutti coloro che lavorano alla lotta contro le armi nucleari, un tributo ai sopravvissuti di Hiroshima e anche alle vittime dei test nucleari. Oggi i cittadini che in tutto il mondo lavorano per la pace possono davvero festeggiare. Un altro giorno indimenticabile dopo quello del 7 luglio scorso nel quale l’Assemblea Generale dell’ONU ha approvato il Trattato per il bando definitivo delle armi atomiche e per riaffermare il diritto di tutti i popoli della Terra a vivere liberi dalla paura della distruzione nucleare. Questi traguardi sono stati raggiunti grazie non soltanto agli Stati che hanno discusso per settimane durante i faticosi negoziati, ma anche alle organizzazioni della società civile che si sono impegnate negli anni e che oggi vengono giustamente premiate. Per questo possiamo parlare di un processo inarrestabile”.

“Con i loro strumenti – prosegue Petrangolini – anche le Regioni italiane hanno dato il loro contributo. In primo luogo, vorrei ricordare che il Consiglio regionale del Lazio ha approvato nell’aprile 2015 una mozione che – nell’ambito della Campagna Senzatomica – chiedeva esplicitamente la totale abolizione delle armi nucleari. Inoltre, proprio il 9 giugno scorso, grazie all’iniziativa del Consiglio regionale del Lazio, la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative italiane ha approvato un ordine del giorno per impegnare il Governo italiano in questa direzione”.

“C’è ancora tanto da fare, ovviamente – conclude Petrangolini. Sia a livello internazionale, per ‘raffreddare’ le crisi in corso tra gli Stati e per procedere al progressivo smantellamento degli arsenali. Sia a livello nazionale, perché si rende necessario un impegno più pressante da parte dell’Italia per l’attuazione del Trattato Onu e per la progressiva abolizione delle armi nucleari. Ma proprio per questo, il Nobel assegnato oggi a Ican dà più forza e legittimazione a tutta la società civile in tutto il mondo per il raggiungimento di uno scopo che è cruciale per le sorti dell’umanità”.

 

Epatite C: parte la Campagna di Regione Lazio per la prevenzione e la cura

 

Ben 130.000 brochure e 3000 locandine in distribuzione presso gli ambulatori delle Asl, le Farmacie e gli studi UCP dei medici di famiglia. Una pagina web completamente dedicata al sito: http://www.senzalac/regionelazio2017

Una serie di iniziative di accompagnamento. La formazione degli operatori per raggiungere direttamente i cittadini appartenenti alle categorie a rischio. Dal 13 settembre sono partite alcune delle iniziative di comunicazione e informazione della Campagna denominata “Una Regione senza la C” promossa dalla Giunta regionale del Lazio – nella persona di Nicola Zingaretti, Presidente della Regione – in collaborazione con le associazioni dei pazienti affetti da Epatite C, con i professionisti della sanità regionale e con le principali strutture sanitarie e ospedaliere regionali impegnate sulla patologia.

 

“L’Osservatorio – spiega Teresa Petrangolini, consigliere regionale del Lazio e coordinatrice dell’Osservatorio della Regione “Senza la C – ha lavorato per un anno con la collaborazione di tutti, Direzione regionale, Assessorato alla sanità, Presidenza, Istituto Spallanzani, Tor Vergata, Asl Roma 1, associazioni civiche dei malati di epatite C, degli emofilici, dei malati di reni, dei soggetti sieropositivi, delle comunità di accoglienza, dei LGBT, sanità carceraria, medici di famiglia, farmacisti, per costruire una campagna corretta nei contenuti e condivisa con tutti i soggetti. Per questo vorrei ringraziare tutti – dal Presidente Nicola Zingaretti alle associazioni e agli operatori – perché proprio grazie a questa grande collaborazione siamo arrivati ad avere una iniziativa così strategica e inclusiva”.

 

La prima di queste iniziative, con il primo lancio pubblico della Campagna, avrà luogo il giorno 26 settembre alle ore 12 al Policlinico Tor Vergata, che è stata la prima struttura ad aver aderito con forza a questo programma e che sta realizzando, nel quadro del Programma regionale sulle epatiti, una sperimentazione di test diagnostici sui soggetti a rischio in collaborazione con le unità di strada della CNCA, opportunamente formate.

All’evento saranno presenti: le sei associazioni civiche che hanno promosso inizialmente la campagna al livello nazionale, il Direttore Tiziana Frittelli, i clinici con il prof. Andreoni, i medici d famiglia con il vicesegretario provinciale Chiriatti, il responsabile della Cabina di regia della Giunta regionale Alessio Damato e quanti stanno animando la campagna sui territori, nonché i promotori.

 

“L’obiettivo della Campagna – conclude Petrangolini – è proprio quello di supportare mediante l’informazione la politica di prevenzione e cura dell’Epatite C che la Regione ha deciso di promuovere. E’ necessario che i cittadini siano adeguatamente informati e consapevoli dell’opportunità di controllarsi, se in situazioni di rischio, e curarsi per guarire. Anche perché ormai sappiamo che guarire dall’epatite si può”.

 

Ecco qui luogo, orari e programma dell’incontro

 

Una Regione Senza la C

Presentazione della Campagna della Regione Lazio per la prevenzione e la cura dell’Epatite C

Roma, martedì 26 settembre 2017 – h. 12.00

Aula Anfiteatro Giubileo 2000

Fondazione PVT Policlinico Tor Vergata – Viale Oxford, 81 – Roma

 

SALUTI INTRODUTTIVI

Tiziana FRITTELLI, Direttore generale Policlinico Tor Vergata

Alessio DAMATO, Responsabile della Cabina di Regia – Assessorato sanità – Regione Lazio

Durante la conferenza verrà proiettato il video del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti

per la campagna “Una Regione Senza la C”

INTERVENTI

Massimiliano CONFORTI, Vicepresidente EPAC

“Il punto di vista delle associazioni dei pazienti”

Alberto CHIRIATTI, Vicepresidente provinciale FIMMG

“Il ruolo dei medici di medicina generale”

Massimo ANDREONI, Direttore UOC Malattie infettive e day hospital Tor Vergata

“Le attività di screening sul territorio: il progetto Tor vergata – CNCA”

PRESIEDE E CONCLUDE

Teresa PETRANGOLINI, Consigliere regionale, coordinatrice dell’Osservatorio “Una Regione Senza la C”

“La campagna per la prevenzione e la cura dell’Epatite C”

La Campagna è realizzata grazie alla partecipazione della Rete della Associazioni “Senza la C”, con il patrocinio dei medici della Fimmg, con la collaborazione del Cnca e con il supporto non condizionato dell’Abbvie