Zingaretti, Petrangolini: “giusto garantire ai cittadini la continuità di un modello virtuoso di governo”

Oggi Nicola Zingaretti ha annunciato la sua intenzione di ricandidarsi alla guida della Regione Lazio. Ecco qui il mio commento.

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“Trovo giusto e coerente che Nicola Zingaretti si ricandidi per guidare il Lazio nella prossima legislatura. Sarebbe un vantaggio prima di tutto per i cittadini che potrebbero contare sulla continuità di una buona esperienza di governo. Zingaretti ha dimostrato di avere due qualità importanti: da un lato, l’attitudine alla buona amministrazione, dall’altra, la capacità di mantenere la coesione della compagine di governo e della coalizione che la sostiene. Possiamo davvero definire quello del Lazio come un modello di governo virtuoso”. A parlare è Teresa Petrangolini, consigliere regionale del Lazio (gruppo PD).

“In questi anni – continua Petrangolini – la Giunta di centrosinistra ha svolto un’azione determinante per il risanamento dei conti pubblici regionali e per fare uscire il Lazio dal Commissariamento in sanità. Oggi possiamo dire che l’obiettivo sia sostanzialmente raggiunto e che, al di là dell’intervento sui conti, l’azione amministrativa si sia distinta per offrire ai cittadini maggiori servizi e opportunità”.

“Proprio per questi motivi – dice Petrangolini – sarebbe utile proseguire questo cammino, offrendo la possibilità a questa esperienza amministrativa di esprimersi in condizioni migliori, ovvero senza il peso del debito accumulato nel decennio precedente. Libera da questi vincoli, la Regione Lazio potrebbe davvero spiccare il volo nella prossima legislatura. Sono certa che il secondo mandato di governo regionale di Nicola Zingaretti sarebbe l’occasione per garantire ai cittadini del Lazio maggiori opportunità di sviluppo, di prosperità, di salute e di assistenza”.

Buone pratiche di trasparenza: il Lazio avanti

trasparenza 3 Sabato mattina ho partecipato al seminario su “Legalità e Trasparenza”, organizzato dal Forum Legalità del Pd Roma, destinato ad amministratori locali e iscritti presso la sede nazionale del Partito democratico.

L’obiettivo di questo appuntamento era proprio quello di contribuire a sostenere l’attività quotidiana degli eletti nelle pubbliche amministrazioni e di agevolare anche quella dei coordinatori di circolo e degli iscritti, che hanno potuto acquisire trasparenza 2nozioni ed esperienze utili a guidarli nelle attività politiche che dovranno svolgere nei prossimi mesi.

 

 

 

Al seminario hanno partecipato con interventi e lezioni, fra gli altri, il presidente del gruppo Pd al Senato Luigi Zanda , il consigliere regionale e presidente della commissione Legalità del Pd Lazio Baldassarre Favara e il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.

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Il mio compito è stato quello di presentare l’operato della Regione Lazio sul tema proposto e l’approvazione delle leggi in Consiglio regionale. Potete leggere qui le slide del mio intervento

Welfare: la legge del Lazio fa un passo in avanti

welfare“L’approvazione in Commissione della proposta di legge 88 sul welfare è una tappa fondamentale per i cittadini del Lazio. Aumenterà la tutela dei diritti in campo sociale e sanitario, migliorerà la qualità dei servizi erogati, ci saranno più spazi di partecipazione. E per la prima volta nella storia di questa Regione avremo una disciplina regionale di attuazione della legge nazionale sull’assistenza sociale del 2000”. A parlare è Teresa Petrangolini, consigliere regionale del Lazio, componente della Commissione Politiche sociali e salute del gruppo PD.

 

“Il provvedimento sul ‘Sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali della Regione’ per la riforma del settore”, varato oggi in Commissione – continua Petrangolini – disegna un modello più aperto di partecipazione dei cittadini e delle associazioni del terzo settore. Con queste norme sarà più facile raccogliere il punto di vista dei cittadini e promuovere politiche di tutela più efficaci”.

 

“Abbiamo finalmente uno strumento legislativo solido per ancorare e sviluppare la rete sociosanitaria regionale. In questo modo – prosegue Petrangolini – dopo l’apertura delle prime Case della salute e una serie di provvedimenti adottati dalla Giunta, il traguardo dell’integrazione tra servizi sociali e sanitari si fa più vicino. Ricordiamo a questo proposito che appena un mese fa è partito un processo di ascolto e redazione partecipata del Piano sociale regionale. E’, questo, uno degli strumenti principali dell’articolato percorso di riforma del sistema regionale delle politiche, dei servizi e degli interventi sociali che oggi trova finalmente un sostegno nella disciplina approvata dal Consiglio regionale”.

 

“Si tratta di una sfida che riguarda una pluralità di soggetti: amministratori locali, dirigenti, funzionari e operatori dei servizi pubblici, organizzazioni dei cittadini e dei pazienti, cooperative, sindacati, e tutti i cittadini che desiderano contribuire mettendo in comune le loro esperienze e proposte. Proprio per questo – conclude Petrangolini – mi pare utile ricordare che la legge varata oggi in Commissione diventerà un punto di riferimento anche per tutti quei nuovi sindaci che saranno eletti ai ballottaggi, a partire da quello di Roma Capitale”.

La Regione per Roma: le cose fatte per la Capitale

regionexromaConosciamo i problemi di Roma, ma sappiamo che il cambiamento è possibile. Così come è possibile provare a dare una risposta ai problemi delle persone. 

Lo abbiamo visto con il lavoro fin qui realizzato alla Regione Lazio. Che oggi è una Regione più trasparente e che funziona meglio.

Vogliamo dunque offrire un patrimonio di impegno, innovazione e riforme al nuovo sindaco. Come dice il Presidente Zingaretti: “se ce l’ha fatta la Regione Lazio ce la può fare anche Roma”.

Scarica qui il volume digitale delle azioni e dei progetti per la Capitale

Dico Sì al Referendum per la riforma costituzionale

BoschiHo partecipato oggi, al Tempio di Adriano a Roma, all’evento “Una riforma per cambiare l’Italia”, organizzato da Legautonomie. Una conversazione sul ddl Boschi alla presenza del Ministro per le Riforme Istituzionali. Nel corso della giornata è stato promosso un appello per il Sì al referendum degli amministratori locali che ho firmato convintamente. Potete leggerlo qui di seguito:

 

 

 

TESTO DELL’APPELLO

Voteremo Sì nel Referendum Costituzionale. Gli obiettivi generali della riforma sono quelli di

 aumentare rapidità ed efficacia delle risposte del Parlamento ai problemi del Paese, perché si ridurranno i tempi di approvazione delle leggi e si renderà più trasparente il procedimento legislativo;

 avvicinare le istituzioni nazionali alle esigenze dei territori, ai cittadini e alle imprese;

 superare il bicameralismo paritario, con due rami del Parlamento che svolgono funzioni identiche: un sistema superato e disallineato rispetto alle esigenze di governo di società complesse;

 riformare, dopo oltre quindici anni dalla sua approvazione, l’impianto del Titolo V della Costituzione e l’articolazione delle competenze legislative tra Stato e Regioni;

 dare una cornice costituzionale alla riforma dell’ordinamento delle autonomie locali avviata con la legge Delrio e che vogliamo sia completata;

 

La riforma vuole dunque dare una grande responsabilità nazionale a Regioni ed enti locali all’interno del Senato, superando l’illusione di poter creare autonomie separate che finiscono fatalmente per litigare davanti alla Corte. Con il nostro Sì sosteniamo la riforma del Parlamento che verrà sottoposta al Referendum Costituzionale:

 per l’istituzione di un Senato delle Autonomie che eserciti pienamente le competenze importanti che gli sono attribuite per la vita delle comunità che le Regioni e gli enti territoriali amministrano e per dare equilibrio e dinamismo alle articolazioni dello Stato secondo quanto previsto dalla Costituzione;

 per l’istituzione di un Senato delle Autonomie che rilanci il ruolo delle autonomie locali, che consenta di concorrere ad assicurare l’equità fiscale e la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni civili e sociali previste dalla Costituzione, da garantire uniformemente su tutto il territorio nazionale, e a decidere le politiche dell’Unione Europea con una partecipazione dal basso verso l’alto.

 

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All’evento di oggi hanno partecipato la Ministro per le Riforme Costituzionali e i rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi, il presidente nazionale di Legautonomie e sindaco di Pisa Marco Filippeschi, il vicepresidente dell’Anci e sindaco di Pesaro Matteo Ricci e Stefano Ceccanti, Professore ordinario di diritto pubblico comparato presso la Facoltà di scienze politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma.