Pagamenti: il Lazio diventa Regione virtuosa, una buona notizia per le imprese

“E’ stato un lavoro lungo e faticoso, ma alla fine coronato da successo. Oggi il Lazio è considerato tra le Regioni più affidabili in Italia per rapidità nei pagamenti ai fornitori. Lo confermano i dati del Ministero dell’Economia”. A parlare è Teresa Petrangolini, consigliere regionale del Lazio, a commento dell’inchiesta apparsa stamane sul Corriere della Sera.

“Come spiegano i dati riportati dalla stampa stamane – spiega Petrangolini – la Regione Lazio è quella che ha realizzato la migliore performance in Italia, collocandosi nella parte alta della classifica dei virtuosi dopo una rincorsa lunghissima”.

“Quando abbiamo cominciato quest’avventura – ricorda Petrangolini – l’amministrazione regionale era quasi al default. Le imprese venivano pagate a quasi tre anni dalla fattura solo nel 2013 e a due anni nel 2014. Ma il lavoro della Giunta Zingaretti è stato costante e determinato. L’anno scorso il Lazio è diventata fra le Regione più rapide in assoluto, saldando quasi un miliardo di euro a 17 giorni medi dalla presentazione della nota. L’unica altra amministrazione regionale nel gruppo dei migliori è la Lombardia, con saldi medi a ventidue giorni. Molti fattori hanno concorso al raggiungimento di questo risultato: tra questi certamente l’adozione – tra le prime in Italia – della fatturazione elettronica”.

“Questa – prosegue Petrangolini – è un’ottima notizia prima di tutto per le imprese e per i cittadini in generale: la puntualità nei pagamenti garantisce a tutti di vivere e lavorare in un contesto in cui vengono rispettati gli impegni e garantita la certezza del diritto. Un risultato che fa del Lazio un modello di riferimento, proprio nel momento in cui, viceversa, l’amministrazione capitolina fa acqua da tutte le parti. Bisogna ricordare, infatti, che il Comune di Roma nel primo trimestre di quest’anno ha pagato le imprese fornitrici in media 85 giorni dopo la presentazione della fattura e nel secondo due mesi e mezzo dopo. Sempre troppo, quasi il triplo dei limiti di legge. Nella Regione Lazio, invece – conclude – la giusta miscela di competenza, responsabilità, impegno e rispetto dei cittadini è diventata garanzia di buona amministrazione”.

 

Sanità: Lazio Regione virtuosa, una bella notizia per i cittadini

“Con la progressiva riduzione del disavanzo, Il Lazio sta per uscire dal commissariamento. Così, la ‘missione impossibile’ che la maggioranza di centrosinistra si era prefissa all’inizio della legislatura è quasi raggiunta. Una gran bella notizia per i cittadini. Anche perché, grazie alla buona amministrazione, aumentano i livelli essenziali di assistenza nella regione. Inoltre, dal prossimo anno si può aprire una stagione di investimenti per migliorare ancora la qualità dei servizi”. A parlare è Teresa Petrangolini, consigliere regionale del Lazio e componente della Commissione Politiche sociali e sanità.

“D’accordo il Presidente Zingaretti, che ha commentato la riunione del Tavolo tecnico del 26 luglio scorso per la verifica del piano di rientro del Lazio con il MEF – spiega Petrangolini – possiamo dire che la sanità regionale è finalmente uscita dal tunnel e sta per cominciare una fase nuova. Oltre al controllo dell’andamento della spesa, a ripianare il disavanzo ha contribuito l’aumento delle entrate e una dinamica di diminuzione della spesa sanitaria. Il consuntivo 2016, chiude con un miglioramento di 39 milioni di euro, raggiungendo il dato di -136 di disavanzo, pari all’1% del Fondo sanitario nazionale. In quattro anni il disavanzo e’ calato di 533 milioni. Era -669 nel consuntivo 2013″.
“Siamo nelle condizioni che portano ad una prospettiva di alleggerimento della pressione fiscale – dice Petrangolini – un processo, questo, iniziato con i tagli dell’addizionale regionale Irpef e con l’abolizione del ticket aggiuntivo regionale. Ma le notizie buone per i cittadini non riguardano soltanto i soldi in tasca, ma il miglioramento dei servizi. Infatti, il punteggio dei livelli essenziali di assistenza è passato dai 152 punti del 2013 ai 169 per il 2015 (la soglia minima prevista a livello nazionale per essere adempienti è fissata a 160 punti). Tra gli altri fattori positivi: la diminuzione del tasso di ospedalizzazione,  l’aumento del numero dei trapianti, dai 267 del 2014 ai 321 del 2016; l’aumento progressivo della quantità degli inviti per gli screening che raggiunge un numero sempre più alto di popolazione; la diminuzione dei parti cesare, passati dal 31,4 per cento del 2012 al 27,7 per cento del 2015″.
“Certamente – conclude Petrangolini – resta da lavorare per diminuire le liste d’attesa, estendendo gli orari di strutture e laboratori, coinvolgendo i medici di base nelle prenotazioni delle visite specialistiche e ponendo limiti all’attività intramoenia in quelle aziende sanitarie in cui i tempi di attesa per le attività istituzionali saranno inferiori a quelli previsti. Nel frattempo, però, abbiamo avviato lo sblocco del turn over e l’ingresso di nuove unità di personale nel sistema. Ulteriori fatti che ci fanno ben sperare per il futuro”.

Sanità Lazio: spesa sotto controllo, più qualità nelle cure

SANITÀ, ZINGARETTI: CONTI LAZIO IN POSITIVO DOPO 10 ANNI - FOTO 2Spesa sotto controllo, più qualità nelle cure, nuovi investimenti. Presentati al Mef ieri, 29 marzo 2017, i risultati degli ultimi ani di commissariamento della Regione Lazio. Di seguito il mio comunicato.

 

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“Questa mattina anche il Ministero dell’Economia ha ufficialmente riconosciuto e apprezzato i miglioramenti compiuti negli ultimi anni dalla Regione Lazio. Una grande inversione di rotta a vantaggio dei cittadini in tre passaggi: la spesa che torna finalmente sotto controllo, la maggiore qualità delle prestazioni erogate e nuovi investimenti in edilizia e personale. Se si pensa alla partenza di questa consiliatura, con ben 2 miliardi di disavanzo, dobbiamo essere davvero lieti e orgogliosi dei risultati raggiunti dalla Giunta Zingaretti”. A parlare è Teresa Petrangolini, consigliere regionale del Lazio (gruppo PD) e componente della Commissione Politiche sociali e salute del Consiglio regionale.

“Il primo risultato riguarda i conti. Il debito della sanità – continua Petrangolini – è sceso sotto il 5% e per la prima volta in 10 anni abbiamo un margine operativo (ricavi meno costi) in positivo di per 137 milioni di euro. Ma il secondo risultato – che è ancora più rilevante – riguarda i servizi per i cittadini. Il Lazio supera la soglia minima dei Livelli essenziali di assistenza. Tra gli obiettivi di cura raggiunti vanno segnalati la diminuzione del tasso di ospedalizzazione, l’aumento del numero dei trapianti (321 nel 2016), l’aumento di inviti e adesioni agli screening oncologici (89% nel 2016), maggiore respiro per i pronto soccorso con la diminuzione degli accessi, la riduzione dei cesarei primari”.

“Infine – conclude Petrangolini – dobbiamo salutare con soddisfazione il fatto che finalmente si parli di nuovi investimenti nella sanità regionale: sono 373 i milioni di euro finalmente sbloccati, una parte dei quali andrà per l’edilizia sanitaria, mentre l’assunzione di 2.800 unità di personale contribuirà all’offerta di migliori servizi per i cittadini”.

Commissione Bilancio: via libera al Rendiconto generale della Regione Lazio

lazio_consiglio_regionale_1La quarta commissione Bilancio, partecipazione, demanio e patrimonio, programmazione economico-finanziaria, ha dato parere favorevole, a maggioranza, alla proposta di legge regionale n. 356/2016, d’iniziativa della Giunta, “Rendiconto generale della Regione Lazio per l’esercizio finanziario 2015”, e alla proposta di deliberazione consiliare n. 68/2016, “Approvazione del rendiconto consolidato Giunta-Consiglio 2015”. Entrambi i provvedimenti, propedeutici alla manovra di bilancio 2017, sono dunque pronti per l’esame da parte dell’Aula consiliare.

Le entrate di competenza accertate ammontano (al netto del riaccertamento dei residui) a 27,255 miliardi di euro, le spese di competenza a 25,963 miliardi, con una differenza tra entrate e spese di 1,292 miliardi. Alla chiusura dell’esercizio finanziario 2015 risultano residui attivi (crediti) per 4,186 miliardi di euro, e residui passivi (debiti) per 6,645 miliardi. L’avanzo di cassa al 31 dicembre 2015 è pari a 827 milioni di euro. Il disavanzo è stato di 2,028 miliardi (al lordo del fondo pluriennale vincolato), in miglioramento rispetto al Rendiconto 2014, laddove il disavanzo era di quasi tre miliardi di euro.

Il Rendiconto ripercorre i numerosi interventi che nel 2015 hanno avuto un impatto sui conti regionali: la legge di stabilità, le leggi sulla soppressione di enti come Ardis e Agenzia per i trapianti, le anticipazioni di cassa da parte del Ministero dell’economia e delle finanze per il pagamento dei debiti commerciali pregressi, gli interventi per il recupero fiscale (tassa auto, ticket sanitari) e sull’addizionale regionale Irpef, le cessioni di spazi finanziari agli enti locali per il pagamento dei loro debiti, le operazioni sugli enti e sulle società regionali volte alla verifica dei debiti e dei crediti reciproci, le dismissioni di quote societarie laddove la Regione Lazio aveva quote di minoranza, la razionalizzazione delle sedi della Regione Lazio con la riduzione dei canoni di locazione, passati da circa 19 milioni annui a 13 e infine il piano di dismissioni immobiliari.

Un capitolo a parte del Rendiconto è dedicato alla gestione sanitaria, con un bilancio consolidato che si presenta ancora con un disavanzo di 332 milioni di euro e incide sul bilancio regionale per il 70 per cento degli incassi (11,6 miliardi) e per il 75 per cento dei pagamenti (11,4 miliardi). Il voto della commissione è stato preceduto dalla richiesta di alcuni chiarimenti, in merito ad alcune criticità evidenziate dalla Corte dei Conti nel giudizio di parifica sul Rendiconto generale, da parte della consigliera Valentina Corrado (M5s) alla quale ha risposto l’assessore al Bilancio, Alessandra Sartore.

Questi i documenti della manovra di bilancio 2017, all’esame della commissione Bilancio: il “Documento di Economia e Finanza Regionale 2017 – Anni 2017- 2019” (Defr, proposta di deliberazione consiliare n. 74/2016), la “Legge di stabilità regionale 2017” (pl 357/2016), il “Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2017-2019” (pl 358/2016) e l’assestamento delle previsioni di 2016-2018 (pl 340/2016).

A cura dell’Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

Zingaretti annuncia meno tasse: “Nel 2017 taglio dell’Irpef regionale”

immagine-irpefIl presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha annunciato il taglio delle tasse. La misura nel corso della conferenza stampa sulla legge di bilancio, questa mattina alla sede della giunta regionale. “Introdurremo un processo di riduzione delle tasse in maniera progressiva. Una riduzione di scala e nella riduzione l’ingresso di un meccanismo progressivo che tenta di introdurre elementi di equità”.

“Elemento centrale che caratterizza la manovra di bilancio” – ha spiegato Zingaretti – “è il taglio delle imposte con la riduzione dell’addizionale regionale per gli scaglioni di reddito compresi tra i 15mila euro e i 75mila euro con un beneficio per i contribuenti di circa 110 milioni di euro all’anno di un più basso prelievo fiscale. Una misura concreta nel segno della giustizia sociale e dell’equità ottenuta attraverso la riduzione delle aliquote a vantaggio dei redditi medi e bassi con:  taglio dell’aliquota dello 0,5% per i redditi da 15mila euro a 28mila euro (prelievo complessivo 2,83%); il taglio dell’aliquota dello 0,4% per i redditi compresi tra i 28mila euro e 55mila euro (prelievo complessivo 2,93%); il taglio dell’aliquota delle 0,3%per i redditi compresi tra i 55mila euro e i 75mila euro (prelievo complessivo 3,03%)”.

Confermate, inoltre, le misure di riduzione fiscale decise dall’amministrazione regionale negli scorsi anni che prevedono: l’esclusione dalla maggiorazione dell’addizionale regionale per i contribuenti con reddito fino a 35 mila euro; l’aliquota all’1,73% per i nuclei familiari con reddito fino a 50mila euro e 3 o più figli a carico; l’aliquota all’1,73 per i nuclei familiari con reddito fino a 50mila euro con uno o più portatori di handicap. Complessivamente i contribuenti beneficeranno di un taglio di 323 milioni di euro.

“Il dato storico è che nel 2012 c’era scritto che il Lazio era in stato di insolvenza finanziaria da 10 anni e finalmente nel 2015, per la prima volta nella storia, i conti sono in ordine e il bilancio è parificato. Questa è stata la grande conquista della nostra Regione che non è più la pecora nera d’Italia ma è una regione che guarda al futuro e ci permette oggi di fare un altro grande passo in avanti, dopo l’abolizione dei ticket, anche iniziare la riduzione fiscale sull’irpef guardando alle fasce sociali più deboli”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, a margine della conferenza stampa, questa mattina in Regione, sulla legge di bilancio che sarà presentata al Consiglio regionale. “Perchè non si possono leggere i dati sull’aumento delle disuguaglianze e solo commentarli – ha aggiunto Zingaretti. Bisogna essere credibili e capire che a quella domanda di maggiore equità e di maggiore lotta alle disuguaglianze sociali, bisogna rispondere proponendo degli atti. Noi pensiamo che cominciare a ridurre l’irpef per il ceto medio sia un grande segnale che solo un anno fa non avremmo potuto immaginare, vista la catastrofe in cui eravamo, e oggi diventa una realtà della regione”.

tratto da “La Repubblica”