Si apre una fase nuova per la prevenzione: 13 milioni ai consultori

Lo stanziamento di tredici milioni e mezzo di euro che la Giunta Zingaretti ha effettuato tramite decreto, è davvero una bella notizia per la nostra regione e un avanzamento reale in termini di prevenzione e tutela della salute delle donne.

In piena coerenza con la nostra storia riformista – siamo stati i primi, tra le regioni italiane, a esserci dotati di una legge dopo la legislazione nazionale sui consultori, negli Anni ’70 – oggi, stiamo anche aprendo una fase nuova.

Una rete strategica sul territorio

Con queste risorse, finalmente le Asl potranno acquistare i macchinari necessari agli screening di prevenzione dei tumori. E le circa 160 strutture socio-sanitarie presenti sul territorio laziale (60 solo a Roma) avranno la possibilità concreta  di giocare un ruolo strategico in termini di assistenza alle famiglie e di rete fondamentale di servizi per la tutela della salute femminile.

Dopo anni in cui i consultori sono stati progressivamente svuotati delle loro funzioni, finalmente possiamo avviare un nuovo corso in termini di offerta di servizi socio-sanitari alle famiglie.

A difesa dei diritti delle donne

Il più grande investimento della storia della Regione Lazio“, come lo ha definito  il presidente Zingaretti per l’ammodernamento delle “tecnologie per la prevenzione nei centri di screening in tutti i consultori della Regione”.

Le più moderne e le più avanzate per continuare questa battaglia a difesa dei diritti delle donne.

Pagamenti: il Lazio diventa Regione virtuosa, una buona notizia per le imprese

“E’ stato un lavoro lungo e faticoso, ma alla fine coronato da successo. Oggi il Lazio è considerato tra le Regioni più affidabili in Italia per rapidità nei pagamenti ai fornitori. Lo confermano i dati del Ministero dell’Economia”. A parlare è Teresa Petrangolini, consigliere regionale del Lazio, a commento dell’inchiesta apparsa stamane sul Corriere della Sera.

“Come spiegano i dati riportati dalla stampa stamane – spiega Petrangolini – la Regione Lazio è quella che ha realizzato la migliore performance in Italia, collocandosi nella parte alta della classifica dei virtuosi dopo una rincorsa lunghissima”.

“Quando abbiamo cominciato quest’avventura – ricorda Petrangolini – l’amministrazione regionale era quasi al default. Le imprese venivano pagate a quasi tre anni dalla fattura solo nel 2013 e a due anni nel 2014. Ma il lavoro della Giunta Zingaretti è stato costante e determinato. L’anno scorso il Lazio è diventata fra le Regione più rapide in assoluto, saldando quasi un miliardo di euro a 17 giorni medi dalla presentazione della nota. L’unica altra amministrazione regionale nel gruppo dei migliori è la Lombardia, con saldi medi a ventidue giorni. Molti fattori hanno concorso al raggiungimento di questo risultato: tra questi certamente l’adozione – tra le prime in Italia – della fatturazione elettronica”.

“Questa – prosegue Petrangolini – è un’ottima notizia prima di tutto per le imprese e per i cittadini in generale: la puntualità nei pagamenti garantisce a tutti di vivere e lavorare in un contesto in cui vengono rispettati gli impegni e garantita la certezza del diritto. Un risultato che fa del Lazio un modello di riferimento, proprio nel momento in cui, viceversa, l’amministrazione capitolina fa acqua da tutte le parti. Bisogna ricordare, infatti, che il Comune di Roma nel primo trimestre di quest’anno ha pagato le imprese fornitrici in media 85 giorni dopo la presentazione della fattura e nel secondo due mesi e mezzo dopo. Sempre troppo, quasi il triplo dei limiti di legge. Nella Regione Lazio, invece – conclude – la giusta miscela di competenza, responsabilità, impegno e rispetto dei cittadini è diventata garanzia di buona amministrazione”.

 

Manutenzione aree verdi da parte dei cittadini: più risorse dal Lazio

La Regione Lazio investe sulla cittadinanza attiva e sui beni comuni (il bene comune in questione sono le aree verdi). E’ quello che emerge dal collegato estivo approvato la mattina di sabato dal Consiglio regionale del Lazio.

Vediamo di che cosa si tratta. Chi ha esperienza di attivismo civico sa che che molto spesso gruppi di cittadini si organizzano, nel proprio quartiere, per ripulire le aiuole di una piazza, per recuperare piccoli parchi pubblici un po’ malmessi, per ridare decoro ad aree verdi abbandonate che rischiano un progressivo degrado. Un contributo prezioso per l’amministrazione pubblica che sempre più spesso fatica a tenere in ordine pezzi importanti di aree urbane. Sappiamo anche quanto sia importante per la popolazione poter contare su queste aree e l’impatto educativo e culturale che può derivare dall’intervento civico per la cura dell’interesse generale.

Ovviamente, come tutte le attività umane, anche questa ha dei costi. Si spiega così l’intervento del Consiglio regionale del Lazio che, nell’ambito del provvedimento appena adottato, ha deciso di destinare dei contributi ai comuni al fine di sostenere l’iniziativa dei cittadini. La norma recita chiaramente: “Al fine di incentivare la manutenzione delle aree riservate al verde pubblico urbano da parte dei cittadini, la Regione concede contributi ai comuni che, nel rispetto delle disposizioni statali vigenti, stipulano apposite convenzioni con comitati di quartiere o associazioni senza fini di lucro costituite da cittadini residenti nei quartieri in cui sono situate tali aree o che ivi svolgono la propria attività lavorativa a carattere continuativo”. La stessa norma è estesa anche agli Enti gestori delle Aree naturali protette.

Davvero una bella notizia, mi pare, per chi ha a cuore l’attuazione concreta della sussidiarietà orizzontale, prevista nella nostra Costituzione all’articolo 118, ultimo comma.

Ovviamente, la norma che ho segnalato qui è soltanto una delle tante che fanno parte del collegato e che possono cambiare il volto della Regione. In particolare, con un sostegno concreto per i comuni del Lazio. L’impegno in tal senso è dimostrato dallo stanziamento – davvero significativo – di 3,4 milioni di euro per il triennio 2017-2019 che servirà per alimentare il fondo per prevenire il dissesto finanziario dei comuni. L’articolo 1 della legge, infatti, si propone l’obiettivo di fornire un sostegno finanziario regionale agli enti locali che versano nella procedura di riequilibrio finanziario pluriennale (il cosiddetto predissesto). Secondo quanto è emerso nel corso dei lavori in commissione, sarebbero una sessantina in tutto i comuni interessati.

Per avere tutte le informazioni sul collegato, con le tante novità legislative appena approvate, vi rimando al resoconto dell’Ufficio stampa del Consiglio regionale del Lazio. Buona lettura!