La Regione Lazio punta al benessere e allo sviluppo di Roma

Un pacchetto di opportunità messe a disposizione dalla Regione a sostegno di Roma, dallo sviluppo economico al lavoro, dalla alle infrastrutture, dall’ambiente alla qualità urbana, alla sanità, al sociale, alla cultura e tanto altro.

Si tratta di 10 azioni per 2,63 miliardi per la Capitale, in questi settori:

 

 

 

 

  1. sviluppo economico e competitività delle imprese-  270 milioni
  2. nuova occupazione e la difesa del lavoro-  40 milioni
  3. scuola, formazione e conoscenza – 257 milioni
  4. nuove infrastrutture e trasporto pubblico – 989 milioni di euro
  5. qualità ambientale e lotta all’inquinamento – 117 milioni di euro
  6. interventi per il più grande comune agricolo d’Europa – 71 milioni di euro
  7. qualità urbana e nuovi spazi per i cittadini – 47 milioni di euro
  8. incremento dell’offerta culturale – 16 milioni di euro
  9. la nuova sanità – 530 milioni di euro
  10. interventi per l’inclusione sociale– 35,6 milioni di euro

“Con le 10 azioni presentate dal Presidente Nicola Zingaretti, la Regione Lazio mostra di puntare sul benessere dei cittadini di Roma e sullo sviluppo culturale ed economico della Capitale”. A parlare è Teresa Petrangolini, consigliere regionale del Lazio (Gruppo PD).

Il rilancio della Capitale

“L’aiuto della Regione alla città di Roma – spiega Petrangolini – è molto concreto: non parliamo di programmi elettorali, ma di impegni economici circostanziati per garantire il rilancio della Capitale. Abbiamo investito ben 2 miliardi e 63 milioni di euro per raggiungere diversi obiettivi. Tra questi: migliorare la mobilità e le infrastrutture, l’offerta culturale, la riqualificazione di intere aree urbane; offrire opportunità di lavoro per i giovani e di sviluppo per le imprese; garantire la salute e l’assistenza ai cittadini di Roma”.

Investire a Roma

“Purtroppo sulla città di Roma, in questi mesi, si è affermato un luogo comune negativo che ci racconta soltanto di mala amministrazione, di crisi e di declino. Con questo contributo illustrato oggi dal Presidente Zingaretti – conclude Petrangolini – vogliamo invertire questa pericolosa tendenza. Siamo convinti che a Roma si possa vivere bene, lavorare e investire. E le istituzioni regionali sono completamente dedicate a sostenere lo sviluppo civile, sociale ed economico della Capitale”.

Ok a “taglialeggi” regionale: sventato il ripristino dei vitalizi del M5s

Le notizie buone sono due. La prima è che il Lazio ha approvato una profonda semplificazione normativa con la così detta “taglialeggi”. La seconda è che la maggioranza ha sventato il ripristino dei vitalizi, frutto di un assurdo emendamento del M5S.

L’approvazione all’unanimità della proposta di legge n. 68 – “Disposizioni per la semplificazione normativa e procedimentale e abrogazione espressa di leggi regionali” – di iniziativa della Giunta regionale, ha fatto sì che ben 446 norme regionali siano cancellate. Il provvedimento si inserisce nel percorso, già avviato da alcuni anni a livello europeo e nazionale, che intende semplificare e migliorare la qualità della produzione normativa.

Nel corso dell’approvazione della “taglialeggi”, abbiamo assistito ad una situazione paradossale. Nel nome della lotta ai privilegi, infatti, il M5S ha cercato di far passare un emendamento che, abrogando una serie di norme, avrebbe ripristinato i vitalizi per i consiglieri regionali. Nella foga di eliminare dei vantaggi impropri – cosa per la quale la maggioranza consiliare ed io per prima ci siamo battuti in questi anni – i Cinque Stelle hanno partorito una norma confusa che li ripristinava e che, per fortuna, abbiamo bocciato. Davvero sconvolge questa pericolosa miscela di presunzione e impreparazione.

Con l’occasione è bene ricordare  che alla fine del 2017 è fissata la scadenza del contributo di solidarietà che grava sui vitalizi degli ex consiglieri regionali, norma approvata da questa maggioranza nel 2014. Nei prossimi mesi, pertanto, dovremo verificare se e come sarà possibile reiterare questa norma. I nostri uffici legislativi stanno studiando le soluzioni. Quello che conta è la volontà politica e quella c’è. Non vogliamo tornare indietro. Ovviamente, sarebbe certamente tutto più facile se il Parlamento approvasse una legge nazionale per estendere il sistema contributivo ai vitalizi in erogazione.

 

Servizio civile nel Lazio: un grande impulso per la cittadinanza attiva dei giovani

“La legge regionale sul servizio civile regionale approvata oggi darà un grande impulso per lo sviluppo della cittadinanza attiva e la crescita dei giovani del Lazio”. A parlare è Teresa Petrangolini, consigliere regionale del Lazio (gruppo Pd), firmataria della proposta di legge appena approvata.

 

“Il Lazio investe le sue risorse sui giovani. Questa iniziativa – spiega Petrangolini – è rilevante per la promozione della cittadinanza attiva dei giovani, per la loro formazione personale, per l’accrescimento di competenze che potranno essere utili anche nella loro vita lavorativa. Grazie a queste norme – continua – tanti ragazzi tra i 18 e i 29 anni (con possibilità di estensione fino ai 35 anni per le persone con disabilità) potranno dare un contributo allo sviluppo sociale e culturale della nostra Regione e potranno compiere un percorso di arricchimento che resterà per sempre nel loro bagaglio personale”.

 

“Le attività del servizio civile – prosegue – si svolgeranno in ambiti cruciali per il benessere complessivo delle nostre comunità: servizi alla persona, educazione e promozione culturale, salvaguardia del patrimonio storico ambientale, protezione civile, educazione alla legalità, cooperazione internazionale, educazione al consumo consapevole e valorizzazione del commercio equo e solidale. Proprio per questo sono convinta che, con la nuova disciplina, il Lazio diventerà una regione sempre più civile, aperta e solidale”.

 

“La legge di cui è stata proponente la collega Cristiana Avenali e che anch’io ho firmato con convinzione – conclude Petrangolini – dedica al Fondo per il servizio civile regionale 1 milione e 400 mila euro in tre anni.  Sono previsti  48 mila euro di compensi per i giovani impiegati nei progetti del servizio civile, con la relativa copertura assicurativa e sanitaria. Alla formazione di giovani, responsabili e operatori vanno altri 70 mila euro. Infine, vengono stanziati 90 mila euro per la promozione e l’organizzazione di campagne per la conoscenza e l’informazione sul servizio civile regionale nelle scuole, nelle università e negli enti del terzo settore”.

Sanità nel Lazio: verso una nuova governance

La sanità del Lazio non produce più un euro di disavanzo”. Lo ha annunciato il presidente della Regione Lazio, nonché commissario ad acta per il piano di rientro dal deficit sanitario, Nicola Zingaretti, ascoltato alcuni giorni fa dal Consiglio regionale in seduta straordinaria, su richiesta di alcuni consiglieri di opposizione.

 

La sanità del Lazio è fuori dal tunnel

Dai quasi due miliardi di euro di disavanzo del 2007 – circa 400 euro sulla testa di ogni cittadino del Lazio con un’offerta di cure giudicata dal governo insufficiente – si è passati ai 164 milioni del 2016, la metà dell’anno precedente (333 milioni di disavanzo nel 2015), ma con un margine operativo positivo: il rapporto ricavi-costi è di più 137 milioni di euro, al netto delle partite finanziarie. Insomma, secondo il commissario i conti sono a posto e presto si dovrà pensare a una nuova governance della sanità, fuori dal regime commissariale.

“Dopo un’approfondita valutazione sui numeri e sui dati dell’erogazione dei servizi dei livelli essenziali di assistenza, il ministero dell’Economia e il ministero della Salute hanno certificato che la sanità del Lazio è finalmente uscita dal tunnel e si apre una fase nuova”, ha dichiarato Zingaretti, riferendosi all’esito dell’ultimo tavolo tecnico di verifica del piano di rientro e di controllo del piano di rientro dal deficit che si è svolto lo scorso 29 marzo.  “A raggiungere questo traguardo di oggi – ha proseguito Zingaretti – hanno contribuito tutte le amministrazioni precedenti a questa, di centrodestra e di centrosinistra, e nel corso di questi quattro anni le forze politiche delle opposizioni”.

Disavanzo risanato: cosa ha contribuito

Oltre al controllo dell’andamento della spesa, a ripianare il disavanzo, ha contribuito l’aumento delle entrate, dovuto all’adeguamento dei fondi destinati alla popolazione assistita in virtù del riconoscimento della crescita demografica avvenuta negli ultimi anni, e una dinamica di diminuzione della spesa sanitaria. Nel periodo 2010-2015 c’è stato un trend di diminuzione pari almeno al 3,5 per cento. Nello stesso periodo, il medesimo trend a livello nazionale è stato del meno 1,2 per cento. Per il terzo anno consecutivo il disavanzo del Lazio è dunque al di sotto del 5 per cento del totale del fondo sanitario regionale: è questa una delle condizioni poste dal Piano di rientro, per aprire la fase di uscita. “Siamo dunque nelle condizioni che dovrebbero portare a una prospettiva di alleggerimento della pressione fiscale – ha dichiarato Zingaretti – un processo, questo, iniziato con alcuni tagli dell’addizionale regionale Irpef previsti dalla legge di stabilità 2017 e con l’abolizione del ticket aggiuntivo regionale, a partire dal primo gennaio di quest’anno”.

Tra gli altri risultati riferiti da Zingaretti all’Aula: il punteggio dei livelli essenziali di assistenza è passato dai 152 punti del 2013 ai 169 previsti per il 2015 (la soglia minima prevista a livello nazionale per essere adempienti è fissata a 160 punti); il tasso di ospedalizzazione è passato da 164,2 del 2013 a 149,2 del 2014; è aumentato il numero dei trapianti, dai 267 del 2014 ai 321 del 2016; ogni anno, a partire dal 2013, la quantità degli inviti per gli screening è aumentata progressivamente, arrivando a raggiungere un numero sempre più alto di popolazione; i parti cesarei sono passati dal 31,4 per cento del 2012 al 27,7 per cento del 2015.

Zingaretti ha parlato anche dello sblocco del turnover, con l’ingresso nel biennio 2017-2018 di 2.800 unità di personale, di cui un terzo di nuove assunzioni e due terzi di stabilizzazione dei precari. Nel campo dell’edilizia sanitaria, ha annunciato lo sblocco di 264 milioni di euro di finanziamenti nazionali, che si sommano ad altri 176 milioni stanziati sul Policlinico, ai quali si aggiungono altri 109 milioni di euro, concessi dal governo nazionale.  Zingaretti ha inoltre annunciato che la Regione si è candidata a utilizzare i fondi Inail previsti dall’ultima finanziaria nazionale, per realizzare opere come il nuovo ospedale a Sora, completamente antisismico. Resta da lavorare per diminuire le liste d’attesa, estendendo gli orari di strutture e laboratori, coinvolgendo i medici di base nelle prenotazioni delle visite specialistiche e ponendo limiti all’attività intramoenia in quelle aziende sanitarie in cui i tempi di attesa per le attività istituzionali saranno inferiori a quelli previsti. Zingaretti ha ringraziato i due sub commissari Renato Botti e Giovanni Bissoni. Quest’ultimo ha accolto l’invito di Zingaretti a rimanere almeno fino al prossimo tavolo di confronto con i ministeri, previsto a giugno.