Umberto I: a marzo inizia la ristrutturazione di tutto il Policlinico

umbertoprimo_ristrutturazioneI lavori dureranno 10-15 anni perché sarà rifatta la più importante cittadella sanitaria nel cuore di Roma. La ristrutturazione di tutto il Policlinico Umberto I, di cui si parla da quasi un decennio, questa volta parte sul serio. Saranno investiti 240 milioni per uno dei cantieri più importanti di Roma e questa mattina è stata firmata la concessione edilizia, proprio nel giorno in cui il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, e il direttore generale dell’Umberto I, Domenico Alessio, hanno inaugurato la nuova holding area del pronto soccorso, 600 metri quadrati con 21 nuovi posti letto che dovrebbero eliminare o ridurre l’odioso fenomeno dei pazienti parcheggiati sulle barelle.

Sulla ristrutturazione dell’Umberto I Alessio ha annunciato: «Dopo aver ottenuto tutti i nulla osta da parte degli enti partecipanti alla conferenza dei servizi oggi quello che sembrava una chimera diventa concretezza: c’è la concessione edilizia per iniziare i lavori per far rinascere questa struttura. Abbiamo raggiunto un risultato unico. L’alternativa sarebbe stata quella di chiudere il Policlinico perché non c’erano condizioni di sicurezza. Ritengo che subito dopo marzo, si vedranno le prime gru». 

Nicola Zingaretti ha spiegato l’imponenza dell’intervento, che avverrà senza sospendere l’attività sanitaria: «Da parte nostra investiamo 220 milioni con la massima trasparenza. Nessuno credeva che avreste mantenuto la promessa di aprire il grande cantiere del Policlinico entro il 2016 ma ci siete riusciti. È una svolta storica perchè si tratta del più grande investimento economico da quando la struttura è stata inaugurata.  I lavori porteranno ad una riorganizzazione della stragrande maggioranza della struttura. Noi seguiremo con determinazione e serietà i lavori affinché, una volta aperto il cantiere, si chiuda tutto nei tempi previsti».

 

Articolo di Mauro Evangelisti tratto da www.ilmessaggero.it

Gecoweb: più trasparenza, meno burocrazia per le imprese del Lazio

gecowebPresentato oggi Gecoweb, il nuovo sistema digitale per semplificare l’accesso ai contributi europei e della Regione Lazio per imprese, cittadini ed enti pubblici e di ricerca. È gestito da Lazio Innova, la società per la crescita economica, l’accesso al credito, lo sviluppo del territorio e il sostegno all’innovazione.

A cosa serve Gecoweb? Come funziona? La piattaforma nasce per consentire a imprese, privati ed enti pubblici e di ricerca di partecipare ai bandi di Lazio Innova. L’accesso a GeCoWEB sarà possibile a partire dal 10 gennaio 2016, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. In questo modo l’intera procedura di partecipazione e gestione dei bandi passa interamente sul web, dalla presentazione delle domande alla possibilità per l’impresa di controllare l’avanzamento della propria pratica fino alla rendicontazione.

 

Ecco le principali novità:

Più semplice conoscere tutte le opportunità della Regione. L’obiettivo è proprio quello di garantire la massima facilità di accesso alle opportunità messe a disposizione. Nel 2016 verranno attivati bandi sui tre programmi operativi, Fesr, Fse e Feasr per un totale di 440mln. Uno strumento in più per affrontare con successo la grande sfida della programmazione unitaria.

Meno burocrazia e sprechi e più efficienza. Meno burocrazia, tempi più brevi di compilazione e gestione delle domande, zero carta, riduzione di costi. Un nuovo modo per l’amministrazione di rapportarsi con i suoi interlocutori e per essere più competitivi.

Monitoraggio in tempo reale. Da oggi è possibile monitorare l’intero percorso dei bandi online, con dati precisi e aggiornati in tempo reale: dalla geolocalizzazione ai settori produttivi fino dimensionamento delle imprese. Tutte informazioni utili per programmare e focalizzare meglio gli interventi futuri.

Più trasparenza: chiunque può accedere in ogni momento ai dati. Gecoweb è un modello di trasparenza totale, che consente a chiunque di vedere come spendiamo le risorse, chi ne beneficia.

Una rete coesa, in cui tutti gli attori sono coinvolti. Il sistema dialoga con i sistemi informativi di infocamere e a breve con quelli di Inail e Inps, permettendo alle imprese di consultare on-line la presenza di un certificato di regolarità contributiva e verificando in automatico l’idoneità per l’impresa di poter partecipare al bando.

“Siamo all’inizio della nuova programmazione europea. Per il 2016 oltre 400 milioni di euro e con questo nuovo portale aumenta la trasparenza e la semplificazione – lo ha detto il presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: è un nostro contributo perché con l’agenda digitale cambia la vita delle imprese e dei cittadini. L’agenda digitale è fatta di tante cose, la ricetta elettronica, il portale open data ora questo portale web che farà risparmiare le imprese ma soprattutto è un contributo immenso alla riduzione della burocrazia che spesso uccide il sistema imprenditoriale”- ha detto ancora Zingaretti.

“La nascita della nuova piattaforma GeCoWeb messa a punto da Lazio Innova costituisce un passo avanti fondamentale nella costruzione di un ecosistema favorevole per tutti gli operatori economici del Lazio e vuole contribuire a rendere più fluida e facile l’interazione tra imprese e Regione e a snellire le procedure di accesso agli avvisi pubblici regionali”- è il commento di Guido Fabiani , assessore allo Sviluppo Economico e Attività Produttive.

Piano diabete Lazio è iniziativa strategica per la salute dei pazienti

pianodiabetePiano diabete della Regione Lazio: il mio comunicato

 

“Il Piano del Lazio per il diabete è una iniziativa strategica per la tutela della salute dei pazienti della Regione che sono assai numerosi”. A parlare è Teresa Petrangolini, consigliere regionale del Lazio (Gruppo PD) e componente della Commissione Politiche sociali e Salute del Consiglio regionale.

“Il Piano per la malattia diabetica nella Regione Lazio 2016-2018, contenuto nel Decreto del Commissario ad acta Zingaretti, è una iniziativa importante – spiega Petrangolini – perché si rivolge a ben 300 mila persone con diabete dichiarate: una popolazione molto estesa se si pensa anche alle famiglie che ogni giorno hanno la responsabilità di seguire i loro cari che vivono questa patologia. In più, secondo tutte le previsioni, si tratta di un fenomeno in crescita ed è pertanto urgente e cruciale intervenire per evitare i comportamenti a rischio”.

“Il piano – continua Petrangolini – consente di riorganizzare e potenziare l’offerta sociosanitaria regionale a favore dei pazienti e investe su di una assistenza personalizzata e integrata con i servizi del territorio. In altre parole, le persone affette da diabete dovranno sempre meno fare riferimento alle strutture ospedaliere e potranno sempre di più rivolgersi a strutture e operatori più vicini e più specializzati con l’attivazione di percorsi diagnostici terapeutici assistenziali (Pdta), personalizzati e differenziati a seconda del grado di complessità della malattia di ciascuno”

“Le novità più interessanti? In primo luogo – osserva Petrangolini – c’è finalmente una maggiore attenzione per i bambini nella consapevolezza che l’impegno per la cura del diabete infantile, a partire dalle scuole, è da sempre un punto debole dei servizi sanitari regionali. C’è poi tutto il tema della prevenzione che potrà contare su due soggetti strategici come le Case della Salute, che via via stanno nascendo, o i presidi nel territorio forniti dai medici di medicina generale. Per la prima volta, inoltre, avremo indicatori per misurare l’efficacia del piano e per valutare la qualità dell’assistenza offerta”

“Infine – conclude – va ricordato che il piano è il frutto di un lavoro svolto a stretto contatto con le associazioni dei pazienti e ha raccolto la gran parte delle osservazioni da loro pervenute”.

Lazio: ricetta elettronica in ospedali e Asl

ricettaelettronica

“Anche i medici delle strutture pubbliche sanitarie della Regione Lazio, ospedali e Asl, potranno prescrivere le ricette farmaceutiche ‘in modalità dematerializzata’. Nel Lazio, dunque, al bando il cartaceo: le prescrizioni mediche saranno tutte elettroniche. Per il Lazio un altro importante passo sulla strada dell’innovazione e della semplificazione – spiega in una nota il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – La ricetta elettronica, che abbiamo introdotto poco più di un mese fa negli studi medici, ha registrato un enorme successo: già dopo il primo giorno di attività le ricette farmaceutiche dematerializzate erano più del 65%, dopo poche ore di attività oltre 600 medici avevano fatto almeno una ricetta dematerializzata”.

“L’avvio della ricetta dematerializzata nel Lazio – continua Zingaretti – ha aperto una fase nuova nel rapporto fra cittadino e Servizio Sanitario Regionale, che grazie a una maggiore semplificazione sta portando a una riduzione dei tempi dell’erogazione dei servizi. Meno costi e sempre più qualità: è questo l’obiettivo che vogliamo raggiungere”.

La ricetta elettronica riduce il rischio di errori di tipo amministrativo, truffe e falsificazioni. Il sistema in maniera diretta è in grado di certificare tutte le informazioni contenute nella ricetta, aumentando notevolmente la sicurezza degli assistiti.

Dal 2016 la ricetta dematerializzata arriverà anche per la medicina specialistica: “Stiamo lavorando per introdurre il prossimo anno il fascicolo sanitario elettronico, che sarà caricato all’interno della tessera sanitaria di ogni cittadino perché ognuno abbia a disposizione la propria storia medica – conclude il presidente – E’ anche questa è la sanità che vogliamo”. Tutti i sistemi informatici utilizzati per la ricetta elettronica sono stati realizzati per conto della Regione Lazio da LAit S.p.a. e sono di proprietà della Regione.

Lazio: aumentano gli occupati grazie anche alla buona amministrazione


lazio_occupazioneOccupazione: il Lazio riparte. Ecco il mio comunicato

 

“Aumentano gli occupati nel Lazio: i dati dell’Istat confermano che la nostra Regione trascina la ripresa dell’Italia e che la buona amministrazione paga sempre. Adesso l’obiettivo è usare sempre meglio i fondi europei”. A parlare in una nota è Teresa Petrangolini, consigliere regionale del Lazio (gruppo PD).

“Secondo l’Istat – spiega Petrangolini – nel Lazio, abbiamo ben 12mila occupati in più rispetto al III trimestre del 2014. Pertanto, il tasso di disoccupazione nel III trimestre del 2015 è sceso al 9,6%, ben 2,3 punti in meno rispetto all’11,9% dello stesso periodo del 2014. Un dato assai confortante se si pensa che in Italia il tasso di disoccupazione scende al 10,6% dall’11,7%”.

“Insomma – continua Petrangolini – i numeri ci dicono in modo chiaro che questa amministrazione ha creato le condizioni perché il Lazio potesse ripartire, diventano leader della nuova ripresa del nostro paese. Basti pensare ai 140 milioni di euro investiti sul conratto di ricollocazione con
la nuova programmazione dei Fondi europei 2014. C’è ancora tanto da fare, certo. Ma oggi bisogna esprimere la soddisfazione per i risultati raggiunti
dopo mesi di lavoro”.

Conclude Petrangolini: “Il risanamento dei conti, le misure a vantaggio del lavoro e dell’impresa, la riorganizzazione della rete dei servizi per il lavoro e sulle politiche attive, il miglior uso dei fondi europei, l’impegno per un migliore funzionamento della macchina amministrativa sono tutti fattori cruciali per favorire la crescita della Regione che ritorna leader in Italia”.

 

Di seguito il comunicato del Presidente Zingaretti

“La forte discesa del tasso di disoccupazione e il forte aumento delle esportazioni delle imprese del Lazio certificati dall’Istat nel terzo trimestre 2015 sono ottime notizie. Questi dati insieme a quelli dell’Inps che registrano un aumento dei contratti a tempo indeterminato nei primi 10 mesi dell’anno del 37,8% a fronte di una media nazionale del +29,8%, indicano in maniera molto chiara che la ripresa economica nel Lazio si sta consolidando. Questi dati sono uno stimolo per continuare a impegnarci sempre di più, la crisi è stata lunga e profonda e la situazione economica resta ancora fragile, ma stiamo percorrendo la strada giusta e le scelte fatte in questi anni cominciano a produrre importanti risultati. Il Lazio cambia: meno disoccupati, più qualità nell’occupazione e più opportunità per le imprese”. Lo dichiara in una nota il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.