Lazio: dati Istat su consumi e lavoro è il segno della fiducia dei cittadini

dati-istat-fiducia-crescita-2015I dati Istat sulla crescita dell’occupazione e dei consumi nel Lazio sono il segno che il clima è cambiato. Crescono l’impegno e la fiducia dei cittadini, migliora l’azione dell’amministrazione regionale. Prima di tutto un ringraziamento ai cittadini e alle famiglie che in questi anni, nonostante le difficoltà e i sacrifici, hanno continuato a dare il loro contributo per lo sviluppo sociale ed economico di questa regione.

Allo stesso modo, i numeri ci dicono in modo inconfutabile che questa amministrazione ha creato le condizioni perché il Lazio potesse ripartire. C’è ancora tanto da fare, certo. Ma bisogna anche fermarsi un momento per esprimere la soddisfazione per i risultati raggiunti dopo mesi di lavoro.

Il risanamento dei conti, le misure a vantaggio del lavoro e dell’impresa, il miglior uso dei fondi europei, l’impegno per un migliore funzionamento della macchina amministrativa sono tutti fattori cruciali per favorire la crescita della Regione. I dati dell’Istat confermano questo trend e mostrano la nuova fiducia dei cittadini per una regione che ritorna leader in Italia.

Open Data Lazio: un premio alla trasparenza e alla buona amministrazione

opendatalazioIl Politecnico di Milano premia gli Open Data della Regione Lazio. Ecco il mio comunicato di ieri.

 

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“Con il premio del Politecnico di Milano agli Open Data del Lazio cominciamo a raccogliere i frutti di questi primi 30 mesi di lavoro. Lo considero un riconoscimento alla trasparenza e alla buona amministrazione”. A parlare è Teresa Petrangolini, consigliere regionale del Lazio (gruppo PD).

“La Giunta regionale – spiega Petrangolini – ha lanciato un portale open data che avvicinerà sempre più l’amministrazione ai cittadini. Questi potranno trovare un pacchetto sempre più esteso di informazioni sulle spese della Regione, sui progetti in corso di realizzazione e sulla sistema sanitario regionale”

“Grazie a questa iniziativa – conclude Petrangolini – i cittadini potranno godere di servizi migliori a partire dalle informazioni condivise e potranno controllare l’operato delle amministrazioni pubbliche regionali e il buon andamento dei servizi. Inoltre, le imprese potranno avere maggiori certezze e sempre più informazioni utili per partire con i loro progetti. Siamo davvero lieti che il Politecnico di Milano abbia riconosciuto questo lavoro”.

 

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La notizia è questa.

La Regione ha vinto per la categoria Agende Digitali regionali il Premio Agenda Digitale 2015 promosso dall’Osservatorio Agenda Digitale del Politecnico di Milano. Una testimonianza importante del lavoro e dell’impegno che si sta portando avanti per offrire a tutti la possibilità di consultare ogni singola voce in modo facile e veloce: dalle voci di spesa, alla sanità, al bilancio. 

Open data, l’inizio di una grande rivoluzione. Il progetto open data si inserisce nel quadro più ampio dell’agenda digitale regionale, la strategia per offrire connettività, tecnologie, servizi e competenze per promuovere uno sviluppo sostenibile, un’amministrazione aperta e partecipata e una nuova cittadinanza. 

Ecco tra delle principali azioni per le quali la Regione ha previsto investimenti per 195 milioni di euro sulla programmazione Fesr e Feasr 2014-2020: 

La banda ultra larga: 161 milioni, 121 milioni Fesr + 40 milioni Feasr;

La razionalizzazione dei data center regionali,:25,3 milioni Fesr;

La digitalizzazione del Suap, lo sportello unico attività produttive e dei rapporti fra pa e imprese:  8 milioni Fesr.

Sanità: inaugurato il nuovo pronto soccorso del S. Andrea

310x0_1388674247938_ospedale_corsiaIl pronto soccorso ristrutturato e il nuovo centro immuno-trasfusionale dell’ospedale S. Andrea sono la rappresentazione di un’ampia operazione sulle strutture ospedaliere che la Regione sta portando avanti per garantire servizi più efficienti e all’avanguardia.

Va avanti il lavoro della Regione per migliorare la sanità del Lazio, non solo sul fronte del risanamento finanziario, ma con nuovi servizi, nuovo personale, nuove strutture. Il presidente, Nicola Zingaretti, ha visitato il nuovo pronto soccorso del S. Andrea e il nuovo centro immuno-trasfusionale, in funzione da giugno.


Un punto di riferimento per la sanità di Roma e del Lazio. Il pronto soccorso ristrutturato e il nuovo centro immuno-trasfusionale rientrano nell’operazione che la Regione sta portando avanti sulle strutture ospedaliere in vista del Giubileo. Sono 12 i pronto soccorso che la Regione sta ristrutturando, saranno consegnati tutti entro i primi giorni di dicembre: si tratta di servizi nuovi che resteranno in dote ai pazienti anche dopo il Giubileo.

Ecco in particolare le novità che riguardano il S. Andrea:

Il nuovo pronto soccorso: la Regione ha investito 2,5 milioni per ammodernare questo pronto soccorso che già oggi ha un flusso importante di pazienti con circa 50mila accessi l’anno. Anche in questo caso i lavori si sono chiusi in tempi record.  In 4 mesi il pronto soccorso ha un volto nuovo con 5 importanti innovazioni:

  1. Percorsi dedicati e differenziati per gli accessi: prima c’erano solo 3 piccole sale. Ora è raddoppiata la superfice dei codici rossi, ampliata quella dei codici gialli, prima di 15 mq, e creata ex novo l’area codici verdi, recuperando spazi mal utilizzati.
  1. 10 posti letto nell’area dedicata all’attesa: con la riorganizzazione interna del pronto soccorso, sono stati creati 10 posti letto nella nuova area attesa, consentendo il decongestionamento del pronto soccorso.
  1. Un ambulatorio chirurgico destinato ad interventi in emergenza che non richiedono la sala operatoria.
  1. Nuovi macchinari:  investiti 700 mila euro sull’ammodernamento dei macchinari per garantire un totale upgrade dell’offerta di cure del pronto soccorso.
  1. 2 gruppi elettrici per lavorare in sicurezza: la Regione è intervenuta anche sulla creazione di due gruppi elettrici che consentono la regolare attività del pronto soccorso anche in caso di mancanza di corrente.

Il centro immuno-trasfusionale. L’altro grande intervento sul S. Andrea riguarda il nuovo centro immuno-trasfusionale, in funzione da giugno, su cui la Regione ha investito circa 600 mila euro che hanno consentito di quadruplicare gli spazi del reparto (da 91 mq a 400 mq). Questo centro mette in condizione di seguire tutte le fasi della trasfusione e del trattamento del sangue e consente anche di risparmiare perché si riduce l’acquisto di sangue dal S. Filippo Neri e diventa più forte nella gestione delle emergenze.

30 deroghe alle assunzioni: per far funzionare le nuove strutture non basta ristrutturare reparti e investire in apparecchiature, serve anche personale. Qui stanno arrivando 30 unità di personale in più9 unità a tempo indeterminato, 21 unità a tempo determinato.

“Anche il Sant’Andrea cambia e cambia radicalmente nelle reti dell’emergenza – lo ha detto il presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: questo è il risultato di tutta la regione inteso anche come un impegno straordinario di tutti gli operatori. Stiamo vincendo una grande battaglia, io non posso che dire grazie a tutti perché questo è il modo di affrontare l’evento che abbiamo davanti nel modo giusto, non con la cultura della straordinarietà ma utilizzando questo evento per migliorare la qualità di vita dei cittadini” – ha detto ancora Zingaretti.

Giubileo, Zingaretti: una sfida e una grande opportunità

zingacons“Una sfida e una grande opportunità”. Sarà questo il Giubileo della misericordia per Roma e per il Lazio secondo Nicola Zingaretti, che questa mattina ha illustrato al Consiglio regionale gli impegni e gli interventi della Regione in vista dell’evento straordinario che si aprirà l’8 dicembre. Un piano che, grazie ai 47,8 milioni previsti dal Governo e agli interventi ordinari della Regione, contempla iniziative straordinarie destinate, a detta del presidente della Regione, a rimanere a disposizione della comunità, in quanto non provvisorie. Quattro gli ambiti toccati dalla relazione di Zingaretti: sanità, trasporti, accoglienza e solidarietà. Inevitabili, vista la situazione internazionale e la rilevanza mondiale dell’evento, i riferimenti alle misure di sicurezza ed emergenza previste.

Il presidente ha parlato di “uno sforzo organizzativo importante, anche considerato il poco tempo a disposizione”, riepilogando le tappe salienti dell’azione delle istituzioni: dall’annuncio del Giubileo da parte del Papa, nel marzo scorso, fino all’ultimo incontro ufficiale del 13 novembre a Palazzo Chigi, in cui è stato annunciato dal Governo lo sblocco di 200 milioni di euro per il Giubileo (48 dei quali gestiti dalla Regione Lazio). Nel frattempo è stata costituita ad aprile una cabina di regia regionale guidata dal vicepresidente Massimiliano Smeriglio, si sono tenuti incontri bilaterali Italia-Santa Sede e ad agosto l’incarico al prefetto di Roma Franco Gabrielli di curare il raccordo operativo tra amministrazioni.

Nell’illustrare gli interventi Zingaretti ha precisato che “non si tratta di opere straordinarie ma, nella quasi totalità dei casi, di un’accelerazione su quanto avevamo già deciso e programmato nel progetto di crescita del Lazio in questi due anni e mezzo di lavoro”.

Sanità
In campo sanitario il totale degli investimenti per il Giubileo è di 84 milioni di euro, di cui 64,5 a carico dello Stato e 19,3 della Regione, tra assunzione di personale a tempo indeterminato, acquisto di nuove ambulanze, e fondi per i lavori nei Dea di I e II livello di Roma. “Il pilastro centrale della nostra azione – ha spiegato Zingaretti – è stato il piano di ammodernamento dei reparti dell’emergenza ospedaliera, con un investimento di 33,5 milioni di euro per l’adeguamento e messa a norma di 12 pronto soccorso, tre dei quali già inaugurati e il resto entro il 4 dicembre, con il S.Filippo Neri e il Gemelli”. Annunciata l’assunzione di 289 unità di personale a tempo indeterminato e di altre 578 a tempo determinato per l’intera durata del Giubileo (378 per DEA di I e II livello e 200 per Ares 118). “In totale – ha aggiunto Zingaretti – 867 operatori verranno immessi nel sistema sanitario di Roma grazie a 31 milioni sbloccati dal Governo”. Saranno 86 le nuove ambulanze e dieci i punti medici avanzati nei punti di massima affluenza. Zingaretti ha parlato del piano per la gestione dell’emergenza infettivologica e di quello per la dialisi, dell’apertura del numero unico di emergenza 112 e, infine, del piano formativo per tutti gli operatori dei Dea di I e II Livello di Roma e del progetto per i volontari che hanno svolto un corso di Basic Life Support (BLDS) finanziato dalla Regione.

Trasporto pubblico
Cotral e potenziamento del servizio ferroviario nell’area metropolitana di Roma sono gli ambiti di intervento della Regione citati da Zingaretti nel corso del suo intervento. Il presidente ha ricordato l’acquisto di 26 nuovi treni (tra cui i 5 nuovi treni Jazz che collegano Termini all’aeroporto di Fiumicino), l’anticipo al 29 novembre l’entrata in vigore dell’orario invernale, il potenziamento delle tratte urbane da Roma Tiburtina a San Pietro e Trastevere, nonché dei collegamenti Leonardo Express, che passerebbero dagli attuali 88 a 102 al giorno. Su Cotral, Zingaretti ha richiamato l’investimento di 51,7 milioni di euro, il bando per l’acquisto di 415 nuovi autobus e l’entrata in servizio di complessivi 215 nuovi autisti, di cui 135 già entrati operativi.

Accoglienza
L’obiettivo illustrato da Zingaretti è quello di “costruire una rete dell’accoglienza diffusa sul territorio, anche fuori da Roma, capace di integrare storia, vocazioni, natura, prodotti tipici. Il nostro intervento – ha spiegato il presidente – è concentrato in particolare sulla promozione e messa in sicurezza delle principali vie religiose che arrivano a Roma. Il principale intervento riguarda la Francigena del nord, con un finanziamento totale di 1,2 milioni di euro”. Per consentire la migliore fruizione di questi percorsi, la Regione metterà a disposizione dei pellegrini nuove mappe, guide e segnaletiche, anche attraverso una app per smartphone/tablet.

Solidarietà
Nel ricordare che una quota significativa di fedeli e di turisti che prenderanno parte alle iniziative legate all’Anno Santo saranno persone con disabilità, Zingaretti ha illustrato due iniziative specifiche messe in campo dalla Regione: 1) un progetto straordinario di servizio civile per l’accoglienza e il supporto dei pellegrini e delle famiglie con bisogni speciali, sostenuto da un bando che metterà a disposizione almeno 360 posti per un anno di impegno come volontario, per un investimento complessivo di 2 milioni; 2) un altro bando da 700mila euro dedicato alle organizzazioni di volontariato che presenteranno progetti per l’accoglienza di persone con bisogni speciali in occasione del Giubileo, sia a Roma, sia all’interno del Sistema dei Cammini del Lazio.
In chiusura, Zingaretti ha voluto ribadire che “l’intero piano di interventi della Regione è stato concepito non come un azione straordinaria, ma con strumenti ordinari e in armonia con un progetto di sviluppo che avevamo già avviato e che, quindi, deve guardare a una prospettiva più lunga di quella dell’anno Giubilare. Con tutte le azioni messe in campo, siamo certi di contribuire alla piena riuscita di questo evento eccezionale, ma costituiamo un patrimonio di opere, nuovi servizi e strumenti di accoglienza che rimarranno ai cittadini di Roma e ai visitatori per tutti gli anni a seguire”.

Gioco d’azzardo, Petrangolini: incentivare i negozi che rinunciano alle slot

slotSecondo i dati diffusi oggi, Roma sarebbe diventata la capitale del gioco d’azzardo. Ecco di seguito il mio comunicato.

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“L’allarme contenuto nei dati sul gioco d’azzardo a Roma ci preoccupa tanto, ma la Regione Lazio ha in mano strumenti per fronteggiare il fenomeno. Tra questi gli incentivi agli esercenti che rinunciano alle slot machine”. A parlare è Teresa Petrangolini, consigliere regionale del Lazio (gruppo PD) e membro della Commissione Politiche sociali e salute.

“I dati sul gioco d’azzardo a Roma resi noti oggi provocano allarme: per questo motivo – spiega Petrangolini – serve vigilare affinché sia effettivamente applicata la legge regionale approvata dal Consiglio regionale del Lazio nel 2013. Quella legge, in particolare, disciplina la collocazione delle sale da gioco, preservando le “aree sensibili” come scuole, ospedali, luoghi di culto, centri sociali e anziani. Prevede poi delle premialità per gli esercizi che rimuovano o non istallino slot machine o videolotterie. A questo scopo la Regione ha creato un apposito marchio regionale “Slot free-RL” che rilascia agli esercenti, ai gestori dei circoli privati e di altri luoghi deputati all’intrattenimento, che non abbiano nel proprio esercizio apparecchiature per il gioco d’azzardo. La legge sancisce il divieto di pubblicizzare l’apertura o l’esercizio di sale da gioco sul territorio regionale che prevedano vincite in denaro”.

“Si tratta di misure che, se adeguatamente attuate, andrebbero nella direzione suggerita oggi da Monsignor Enrico Feroci, direttore della Caritas diocesana di Roma: quella cioè di dare incentivi a chi elimina le slot, proprio nell’anno del giubileo”.

“Ricordo inoltre – conclude Petrangolini – che la Regione Lazio ha stanziato un milione di euro per l’apertura di 51 punti di ascolto e accoglienza rivolti alle vittime del gioco d’azzardo patologico su tutto il territorio regionale. Gli sportelli entreranno progressivamente in funzione in ognuno dei 15 municipi di Roma Capitale e in ciascuno degli altri 36 distretti socio-sanitari della Regione, e saranno affiancati anche da un numero verde a disposizione dei cittadini che hanno bisogno di informazioni pratiche sui servizi di contrasto alle ludopatie”.