Expo: l’impegno della Giunta per promuovere il Lazio

Martedì 24 febbraio il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, è intervenuto per illustrare i progetti in vista di Expo 2015 davanti alla V e all’VIII commissione del Consiglio regionale del Lazio (Cultura e Attività produttive).

Scopo dell’audizione: “Socializzare e informare su quanto abbiamo messo in campo e accogliere suggerimenti per arricchire la nostra offerta per Expo 2015”, come ha spiegato lo stesso Zingaretti.

“Le cifre stimate – ha proseguito il presidente – parlano di 20 milioni di visitatori, 8 milioni i biglietti già venduti, molti dei quali in Asia, 23,5 miliardi di indotto previsto tra il 2012 e il 2020, 8,8 miliardi di indotto turistico previsto in tutta Italia nel solo 2015. In questo quadro abbiamo cercato di fare squadra con Roma e con Unioncamere, per evitare troppe iniziative autonome. I nostri obiettivi: creare valori durevoli, intercettare flussi turistici, stimolare innovazione agroalimentare, sostenere prodotti made in Lazio. La cabina di regia che abbiamo costituito, sostanzialmente a costo zero, gestisce complessivamente 6 milioni e 900mila euro (4,5 arrivano dalla Regione, 1,5 da Unioncamere, 900mila dal Comune Roma). Un lavoro che punta ad andare oltre l’evento”.

Zingaretti ha quindi indicato i “quattro diversi punti di forza” su cui si è lavorato:

  1. Spazio espositivo a Milano: il Lazio avrà uno stand per tutta la durata dell’Expo dentro il padiglione Italia, unica regione italiana insieme alla Lombardia. Lo stand sarà centrato sulla valorizzazione delle eccellenze regionali attraverso un viaggio multimediale e interattivo.
  2. Palinsesto Milano: 18 chef stellati della Regione, nelle varie occasioni presenteranno le specialità che fanno parte del paniere di 101 prodotti, costruito con gli addetti ai lavori. Fra i 14 temi su cui si articolerà l’Expo, inoltre, il Lazio è capofila del tema “città d’arte”.
  3. Palinsesto Roma e Lazio: arricchimento dell’offerta culturale e turistica durante il periodo dell’Expo. Sarà messo in campo un cartellone di eventi seguendo le linee guida dell’Expo. Ci sarà un corner per la promozione dei prodotti regionali nell’aeroporto di Fiumicino. Da fine marzo, per quattro settimane, saranno distribuiti album fotografici sul Lazio allegati a Corriere della Sera, Repubblica, Messaggero.
  4. Promozione turistica internazionale: pacchetti “Lazio per Expo 2015” e iniziative dedicate alle delegazioni in arrivo.

 

Insomma, il Lazio sta cercando in tutti i modi i cogliere le opportunità offerte dall’evento di Milano. Noi ce la mettiamo tutta: in bocca al lupo alle nostre imprese!

 

 

 

Pronto Soccorso: adattare tempi e modi alle emergenze

insediamento_legislatura26234567890Care amiche e amici, venerdì scorso sono intervenuta al Consiglio straordinario sui pronto soccorso del Lazio. Come componente della commissione Politiche sociali e salute, nel corso del dibattito in aula, ho risposto ad alcune osservazioni dell’opposizione e dato alcuni suggerimenti su come andrebbero affrontati i diversi problemi nel nostro territorio. Vi riporto di seguito alcuni pezzi di agenzia.

 

 

 

Le mie risposte all’opposizione

La sospensione del vaccino influenzale, che poi si è rivelata assolutamente infondata, ha rappresentato un danno grave. Dobbiamo essere molto più cauti quando parliamo di questioni come le vaccinazioni, che sono uno degli strumenti più importanti per tutelare la salute dei cittadini. Le case della salute sono degli strumenti che possono aiutare nelle emergenze e stanno crescendo: Pontecorvo ha effettuato 43mila prestazioni da quando è aperta, solo per fare un esempio. E’ chiaro che devono ancora andare a regime ma questa è la strada giusta. Altro strumento sono gli studi associati dei medici di famiglia. Non è vero quello che dice il collega Barillari sul 118, sull’utilizzo di ambulanze private senza controllo. C’è un’unità specifica del 118 che controlla e fa i corsi di formazione degli operatori.

Anche questa iniziativa degli steward di cui tutti parlano male è positiva. Serve maggiore flessibilità nella gestione dei posti letto. Bisogna dare più spazio agli infermieri nella gestione dei codici a bassa intensità. Stiamo affrontando questi problemi, ci dobbiamo confrontare sulle misure che si stanno adottando.

 

I suggerimenti

I cittadini non devono arrivare al Pronto soccorso e quando avviene devono uscirne il prima possibile. Dobbiamo però essere consapevoli che i problemi del presente non si risolvono con gli strumenti che li hanno prodotti. Per questo va potenziata la medicina sul territorio, utilizzate le reti degli studi associati di medici di famiglia, le case della salute per la parte di degenza infermieristica e primo intervento.

E’giusto attrezzare le ambulanze di strumenti di telemedicina che consentano, ad esempio, agli infartuati di accedere direttamente alle cardiochirurgia e alle emodinamiche. Quando i cittadini sono in Pronto soccorso devono poter avere infermieri a disposizione per i codici di bassa intensità, così come di un servizio di accoglienza che renda più umana l’attesa.

Il problema più grosso è però come trattare le persone che devono essere ricoverate. Serve il bed manager che smisti i pazienti negli ospedali avendo a disposizione tutta la rete dei possibili posti letto, serve flessibilità nell’uso dei posti letto a secondo delle urgenze invernali, serve che siano fatte le dimissioni sette giorni su sette per renderli disponibili ai nuovi cittadini. Non mancano infatti i posti letto nel Lazio ma devono essere quelli giusti nel momento giusto.

 

Un dibattito costruttivo con i cittadini

Il dibattito è sempre molto utile e ci fa comprendere che il tema dei pronto soccorso non può risolversi con un approccio scandalistico. Non dobbiamo nascondere i problemi ma confrontarci sulle misure, consapevoli che non potremo risolvere i problemi attuali con gli stessi strumenti del passato. Ferma restando la validità delle scelte strategiche fin qui adottate dalla Giunta mi pare importante cogliere questa occasione di dibattito per garantire una sempre maggiore apertura alle ragioni dei cittadini e delle associazioni. Il confronto è sempre un contributo per il lavoro della Giunta: basti pensare all’accordo concluso con i sindacati che è stato certamente un passo in avanti.

Emergenza Pronto Soccorso ma il sistema tiene

nicola-zingaretti-680x365Una situazione complessa, una fase senza dubbio di emergenza, ma alla quale la rete dei pronto soccorso del Lazio sta rispondendo in maniera efficace. Ora bisogna ripartire, ristrutturando profondamente il sistema. Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio e commissario alla Sanità, ha introdotto così la seduta del Consiglio regionale dedicata, appunto, alla situazione nei pronto soccorso.

 

“Abbiamo vissuto una situazione oggettivamente difficile in queste settimane – ha spiegato Zingaretti – ma che abbiamo cercato di migliorare. Innanzitutto informando quotidianamente la cittadinanza. I dati sull’affollamento  da un anno sono consultabili on line con aggiornamenti ogni sei minuti”. “C’è stato un aumento incredibile degli accessi ai pronto soccorso dovuto a una rete delle cure ancora ferita, a un’epidemia influenzale eccezionalmente lunga, al calo delle vaccinazioni pari ad almeno il 20 per cento – ha proseguito Zingaretti – La somma di questi fattori sta sottoponendo le strutture a uno stress prolungato. Una situazione di sofferenza non riguarda soltanto il Lazio, ma tutto il Paese. Il Lazio è una delle regioni più colpite dall’epidemia influenzale: dal 12 gennaio ad oggi abbiamo avuto un’incidenza al di sopra del 10 per mille, fatto senza precedenti: ad oggi 520mila casi nel Lazio, una delle peggiori stagioni degli ultimi 15 anni”. “Nonostante tutto questo – ha proseguito il presidente – il sistema ha tenuto e non abbiamo assistito a fenomeni di ambulanze bloccate per ore.  In un anno le ore di blocco delle ambulanze sono state dimezzate.

Abbiamo deciso misure straordinarie:

1) aumentare capacità ricettiva dei pronto soccorso con la messa a disposizione di posti letto aggiuntivi nei reparti di medicina generale (più 37 per cento);

2)  trasferimento dei pazienti in case di cura private (400 posti letto aggiuntivi);

3) accordo con sindacati per sostituzione personale infermieristico a lunga assenza (100 assunzioni a tempo determinato)”.

  “Pur trovandoci oggi ancora in fase critica – ha continuato Zingaretti – il numero di pazienti in attesa di ricovero è cominciato a scendere. Il sistema del pronto soccorso è da rifondare, ma si dimostra ancora efficace rispetto all’emergenza. Voglio rivolgere un ringraziamento a quelle donne e quegli uomini che hanno garantito la funzionalità del sistema grazie alla loro professionalità. Ora dobbiamo partire dal ripristino di alcune condizioni basilari: basta pensare che quando siamo entrati in carica 13 su 16 primari erano scoperti. Stiamo mettendo in campo un’equipe di formazione professionale diretta a chi opera nei pronto soccorso”.

Zingaretti ha concluso insistendo sulla necessità di un cambiamento strutturale: maggior integrazione fra pronto soccorso e l’intera struttura ospedaliera; organizzazione dei pronto soccorso anche in base ai picchi di flusso giornalieri; investire economicamente su nuove strutture. “Malgrado la fase di emergenza – ha spiegato il presidente della Regione – i provvedimenti presi cominciano a dare i primi risultati: riduzione dei codici verde e bianco, risultati ben oltre le attese dalle copertura assistenziale sabato e domenica nei quindici poliambulatori territoriali aperti nel territorio di Roma. Siamo in una fase di profonda trasformazione, è stato dimezzato deficit, chiuderemo il 2014 sicuramente sotto i 300 milioni di euro, condizione primaria per uscita dal commissariamento. Pur in presenza di un contenimento delle spese rispettiamo i Livelli essenziale di assistenza”.

 

Ater, consorzi, enti parco del Lazio: verso il taglio degli incarichi inutili

La IV commissione Bilancio, e la I commissione, Affari costituzionali e statutari, si sono riunite oggi per ascoltare le relazioni della Giunta, propedeutiche alle leggi di riordino delle Aziende territoriali per l’edilizia residenziale pubblica (Ater), degli enti parco, dei consorzi di bonifica e di sviluppo industriale, così come è previsto dalla prima spending review regionale (legge 4/2013), in attuazione della normativa nazionale in materia di taglio dei costi della politica.

Presente l’assessore al Bilancio, Alessandra Sartore. La seduta è stata presiduta dal presidente della IV commissione, Mauro Buschini (Pd). L’assessore alle Infrastrutture, alle politiche abitative e all’ambiente, Fabrizio Refrigeri ha illustrato le relazioni della Giunta sul riordino delle Ater, dei consorzi di bonifica e degli enti parco. L’assessore alle Attività produttive, Guido Fabiani, è invece intervenuto sul piano di riordino dei consorzi per lo sviluppo industriale.

Ecco, in sintesi, le modifiche agli attuali assetti prospettate dalla Giunta.
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Ecco la Carta dei diritti della persona con malattia renale

teresa reni 4Il 14 febbraio 2015 l’Associazione Malati di Reni onlus, l’ANED, l’ANDIP e l’ANTR hanno approvato la “Carta dei diritti della persona con malattia renale”, redatta nell’ambito del Corso regionale per la formazione.

Ora puoi leggere la nuova Carta dei diritti della persona con malattia renale