Il Bilancio della “svolta”

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Come già sapete se seguite il mio blog, si è chiusa questa mattina all’alba la partita del Bilancio della Regione Lazio. Il Consiglio ha approvato nei tempi previsti ed è stato evitato l’esercizio provvisorio. Il Lazio comincia a diventare ‘virtuoso’. Questa volta non si è fatto tardi per nascondere meglio gli ‘inciuci’, come forse era abitudine fare un tempo. Questa volta la lunga corsa notturna verso l’approvazione finale è servita per garantire al Lazio una svolta che ci permette di guardare con rinnovata fiducia al 2015. Le parole del Presidente Zingaretti spiegano bene il senso di questo passaggio e pertanto mi fa piacere riportarle integralmente.

 

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“Stanotte in Consiglio abbiamo approvato nei tempi previsti il Bilancio della ‘svolta’. Siamo riusciti, infatti, riducendo la spesa improduttiva, tagliando gli sprechi e razionalizzando la macchina regionale a pagare 8,5 miliardi di debiti arretrati e a scongiurare il fallimento. Ora abbiamo un bilancio vero e sostenibile ed abbiamo previsto un ulteriore stanziamento di 250 mln di euro per continuare a pagare i debiti residui. Stiamo inoltre raggiungendo tempi di pagamento che ci allineano con gli standard europei”. Commenta così il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti l’approvazione della Legge di Stabilità regionale 2015 in aula del Consiglio.  Continue reading

Lazio: il Consiglio approva la legge di stabilità e il bilancio

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Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato, con 28 voti favorevoli e 8 contrari, la Legge di stabilità regionale 2015 (proposta di legge n. 230) e il Bilancio di previsione della Regione Lazio per l’esercizio finanziario 2015-2017 (pl 229). Il voto finale è arrivato alle ore 4 e 17, dopo l’approvazione dei due maxi-subemendamenti (uno alla pl 230, uno alla pl 229) sottoscritti dall’assessore al Bilancio, Alessandra Sartore, con i quali la Giunta ha fatto decadere gli oltre duemilaseicento emendamenti e subemendamenti presentati. Prima del voto finale, sono stati approvati anche numerosi ordini del giorno sia di maggioranza che di minoranza.

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Lazio: più risorse per il trasporto dei dializzati e le prestazioni a domicilio

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Poco prima di Natale, il 22 dicembre scorso, la Regione Lazio ha finalmente pubblicato il Decreto relativo alle “Prestazioni dialitiche in favore dei soggetti affetti da nefropatie e/o in trattamento dialitico” con l’obiettivo di fornire alle Asl disposizioni aggiornate sul tema, garantendo l’uniformità delle prestazioni erogate sull’intero territorio regionale. E’ uno dei primi atti adottati dal nuovo sub commissario Giovanni Bissoni.

Le Asl avranno il compito di predisporre un piano attuativo aziendale, in materia di trasporto dei pazienti nefropatici al fine di rivedere l’intero sistema dei trasporti nell’ottica del miglioramento e dell’efficientamento delle prestazioni erogate.

Il percorso non è stato per nulla facile. Da qualche tempo ero venuta a conoscenza dello stato di stand-by nel quale giaceva ancora la proposta di aggiornamento della delibera di Giunta Regionale 1614 del 2001, riguardante i contributi ai nefropatici e il trasporto dializzati.

La Commissione regionale di vigilanza sulla emodialisi stava lavorando su questa materia, raccogliendo dati e proposte di aggiornamento dei rimborsi dei trasporti da e per i centri dialisi già dal 2009.

Tuttavia, le tariffe erano ferme da ben 13 anni: nel frattempo il costo dei servizi è molto mutato negli anni, così come è aumentata l’utenza dovuta alla diminuzione del grado di autosufficienza dei pazienti. Continue reading

Sanità: La Regione Lazio potenzia la rete per Alzheimer

Alzheimer1L’obiettivo è quello di garantire strutture più adeguate ad affrontare il problema delle demenze attraverso il consolidamento della rete socio-sanitaria territoriale.

Nel Lazio sono circa 86mila le persone affette da demenze, la metà da malattia di Alzheimer. L’incidenza aumenta con l’età e tende ad aumentare ogni anno, in relazione al progressivo invecchiamento della popolazione. Nella nostra Regione si stimano circa 14.200 nuovi casi l’anno.


La Regione potenzia la rete per Alzheimer. Le Unità valutative Alzheimer, Uva, saranno trasformate in Centri diagnostico specialistici e Centri esperti territoriali. L’obiettivo è quello di garantire strutture più adeguate ad affrontare il problema delle demenze attraverso il consolidamento della rete socio-sanitaria territoriale.

Un esempio di forte integrazione sociosanitaria, poiché le diverse fasi della malattia richiedono interventi personalizzati e diversificati, sia sul versante strettamente sanitario, con la terapia farmacologica e non farmacologica, la riattivazione cognitiva e la riabilitazione motoria, sia sociale, con i Centri diurni Alzheimer, l’assistenza domiciliare e un sostegno maggiore alle famiglie.

“Con la riorganizzazione dei centri per le demenze si punta a far crescere l’integrazione e il  coordinamento delle diverse strutture assistenziali, dei diversi operatori sociosanitari e dei medici di medicina generale, nonché dei familiari”- lo ha detto il presidente, Nicola Zingaretti.

Intramoenia nel Lazio: i pagamenti saranno tracciabili

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La Regione mette ordine all’intramoenia, l’attività libero professionale dei medici del servizio sanitario pubblico. Firmato prima di Natale il decreto con le nuove linee guida che saranno valide in tutto il Lazio.

Una normativa omogenea  in linea con le indicazioni nazionali. L’obiettivo è riportare il ricorso a questa tipologia di prestazioni alla sua ragione originaria, e cioè a un percorso di libera scelta del cittadino che non deve essere obbligato a ricorrere all’intramoenia a causa della mancanza di servizi.

L’attività in intramoenia non potrà superare quella svolta in regime istituzionale. In sede di accordo aziendale saranno definiti gli importi per ogni singola prestazione e comprenderanno il compenso per il professionista, per l’equipe e il personale di supporto, e anche i costi per l’ammortamento e la manutenzione delle apparecchiature e  quelli connessi all’attività di prenotazione.

I pagamenti saranno tracciabili. Sarà l’Azienda a effettuare direttamente la riscossione , che dovrà avvenire attraverso mezzi che assicurino la tracciabilità  del pagamento. La Asl tratterrà il 5% della somma complessiva e l’importo andrà a costituire un fondo per  finanziare con cui ridurre le liste di attesa e effettuare attività di prevenzione. Nel Lazio l’attività di intramoenia vale circa 120 milioni l’anno.