Gli ospedali del Lazio saranno più moderni ed efficienti

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La Regione finanzia lavori urgenti in 10 ospedali. 7 milioni di euro per sostenere la messa a norma degli impianti antincendio, la ristrutturazione di alcuni reparti di psichiatria e i locali dove vengono svolti i servizi trasfusionali.

Ecco come verranno utilizzate le risorse:

Per l’adeguamento e la messa a norma degli impianti antincendio i lavori e riguarderanno il S. Paolo di Civitavecchia, per un importo di 219mila euro, e gli ospedali riuniti di Albano e Genzano per un milione e189mila euro.

Per i reparti di psichiatria. La Regione mette a disposizione 3 milioni e 825mila euro per finanziare quattro interventi: di questi circa un milione per la ristrutturazione del reparto di psichiatria del Policlinico Umberto I e 986mila euro per quella dell’ospedale di Tor Vergata. 757mila euro, invece, saranno investiti per ristrutturare il reparto di psichiatria dell’ospedale di Sora. Per quello dell’ospedale De Lellis di Rieti, invece, la Regione mette a diposizione un milione e 80mila euro. In questo caso, si tratta di un intervento particolarmente rilevante dato che parliamo di uno dei luoghi di maggiore sofferenza tra le varie patologie.

Per il riordino della rete trasfusionale la Regione investe più di 800mila euro: serviranno a completare i lavori del servizio trasfusionale del S. Camillo, con 267mila euro, del S. Maria Goretti di Latina, con 175mila euro, e dell’ospedale Belcolle di Viterbo, con  367mila euro. 

Lavori anche per il S. Giovanni di Roma. I lavori riguarderanno due livelli dell’edificio, in particolare i locali degli uffici amministrativi e del Dipartimento di epidemiologia. Per questi interventi la Regione mette a disposizione 968mila euro.

Il Consiglio regionale del Lazio approva il nuovo Piano casa

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Dopo una lunga maratona notturna, alle 5 del mattino, il Consiglio regionale del Lazio ha approvato il nuovo Piano casa della Regione.


Con 27 voti favorevoli e 12 contrari, diventa legge la proposta n. 75, arrivata in Commissione il 23 gennaio scorso, licenziata il 27 marzo e sottoposta all’esame dell’Aula a partire dal 6 agosto, con la seduta in cui l’assessore alle Politiche del territorio, mobilità e rifiuti, Michele Civita, ha illustrato per la prima volta il provvedimento al Consiglio.


La principale novità di questo provvedimento è la proroga del Piano casa per altri 2 anni: il precedente (cosiddetto “Polverini-Ciocchetti”), che a sua volta modificava e prorogava il primo Piano casa – la legge 21 del 2009 – sarebbe scaduto, infatti, il 31 gennaio 2015, mentre ora scadrà il 31 gennaio 2017.
Ci sono dunque ancora due anni di tempo per presentare ai Comuni le domande per ampliamenti di immobili esistenti, demolizioni e ricostruzioni, cambi di destinazione d’uso.


Vengono spostati in avanti anche gli altri termini temporali previsti nella legge, come ad esempio il titolo in base al quale si possono fare gli interventi, che deve essere stato rilasciato entro il 31 dicembre 2013 e non più entro il 28 agosto 2011.


Rispetto al Piano precedente, il nuovo prevede numerose modifiche, a partire dall’eliminazione della premialità di un aumento di cubature del 10% sulla volumetria dell’intero piano attuativo del piano regolatore per le costruzioni nelle aree libere edificabili. In tal modo la premialità consiste solo nel cambio di destinazione d’uso.


Una seconda modifica di rilievo riguarda l’introduzione di norme che vincolano le risorse aggiuntive derivanti dal Piano casa alla realizzazione di opere e servizi per i cittadini: se non si potranno realizzare i servizi, secondo quanto stabilito dal Piano regolatore, è prevista infatti la cosiddetta “monetizzazione degli standard urbanistici”, ossia un pagamento sostitutivo vincolato alle modifiche introdotte. Per questo, inoltre, vengono cambiate le norme che andavano ad incidere sulla pianificazione urbanistica attraverso un sistema di deroghe – in particolare i cambi di destinazione d’uso – con relativo premio di cubatura, restituendo centralità alle Giunte e ai Consigli comunali.

 

Cambia anche la disciplina del cosiddetto housing sociale. La percentuale dei nuovi interventi sulle aree libere da destinare a questo istituto passa dal 30 al 10%, ma per quanto riguarda gli interventi sull’esistente, cioè sugli edifici dismessi o mai utilizzati al 31 dicembre 2013, la percentuale passa dal 30 al 43%, con ulteriori 10 punti percentuali in più se l’housing sociale riguarda altri edifici già realizzati o in costruzione, di proprietà dello stesso soggetto privato. Si favoriscono poi tutti gli interventi sulla “città costruita”, ovvero la cosiddetta “rigenerazione urbana” (demolizioni e ricostruzioni, cambi di destinazione). Viene prevista anche la possibilità di eseguire interventi di sostituzione edilizia nelle fasce di rispetto, a patto che la ricostruzione abbia luogo nello stesso lotto o in uno confinante, al di fuori delle fasce stesse.

Infine, vengono modificate le norme che riguardano le imprese agricole. Viene stabilito il principio della ruralità multifunzionale attraverso l’introduzione delle attività connesse e compatibili con la destinazione agricola quali: agriturismo e turismo rurale; trasformazione e vendita diretta di prodotti agricoli; ristorazione e degustazione dei prodotti tipici; attività culturali, didattiche, sociali e teraupetiche-riabilitative. Tali attività saranno disciplinate da apposito regolamento approvato dalla giunta regionale. Si darà poi la possibilità di demolire, ricostruire con sagoma diversa e delocalizzare all’interno della stessa azienda gli edifici esistenti e consentirne la rifunzionalizzazione per altre attività agricole o per quelle connesse e compatibili, senza modificarne la destinazione.


Lo scopo di queste modifiche è di aprire l’agricoltura del Lazio alla multifunzionalità e di ampliare le possibilità di intervento sul tessuto edilizio esistente, senza concedere aumenti di volumetrie e cambi di destinazione d’uso.

 

Hanno votato a favore della legge tutti i gruppi di maggioranza e contro tutti quelli delle opposizioni. Ecco le dichiarazioni di voto.

 

 

Sanità Lazio: un accordo con l’Inps chiude un debito di 20 anni

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La Regione ha firmato un protocollo con l’Inps  per chiudere una vicenda di debiti molto complicata che vale circa 150 milioni e va avanti da venti anni. Una matassa molto complessa che nel tempo ha inciso negativamente sull’operatività di tante strutture che si dedicano all’assistenza ai i disabili o che erogano prestazioni sanitarie in regime di accreditamento.


Una situazione confusa e intricata. Dal 1994 una serie di Enti morali, ospedali, strutture religiose, onlus e associazioni piccole e grandi e senza fini di lucro che operano per il sistema sanitario regionale hanno avuto la possibilità  di pagare i contributi verso l’Istituto nazionale della previdenza con i crediti che vantavano nei confronti delle Asl. 

Ritardi e blocchi dei pagamenti da parte delle aziende. Nel corso  degli ultimi anni questa situazione ha determinato un grande ritardo e in alcuni casi il blocco dei pagamenti da parte delle Aziende. Tutto questo ha comportato anche l’avvio delle procedure di recupero da parte dell’Inps determinando una situazione di grave difficoltà per le strutture coinvolte.

Un anno per mettere a posto le carte. Nei prossimi mesi le Aziende sanitarie  dovranno verificare per ognuno dei soggetti coinvolti l’esistenza e la consistenza economica dei crediti ceduti e fino al 31 dicembre del 2012.

Insomma, si volta pagina nel segno della trasparenza: con il sistema di pagamento oggi in atto nella Regione comportamenti opachi non saranno possibili.

 

 

 

Sanità Lazio: oltre un milione di vaccini contro l’influenza

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Più di un milione di dosi di vaccino per le categorie a rischio. La Regione in prima linea per attuare la campagna in collaborazione con i medici di medicina generale, pediatri e Asl. La vaccinazione è gratuita. L’obiettivo è anche quello di prevenire – grazie ai vaccini – le complicazioni possibili nei soggetti maggiormente a rischio, malati cronici, anziani.

A chi è rivolta la campagna per la somministrazione dei vaccini?

A chi ha superato i 65 anni, ai bimbi sopra i sei mesi e agli adulti con patologie croniche, come ad esempio malattie cardiache e respiratorie, insufficienza renale, diabete, tumori e immunosoppressione causata da HIV. E ancora: ai bambini e adolescenti a rischio di sindrome di Reye, alle donne che si trovano al secondo e terzo trimestre di gravidanza e ai familiari a contatto con persone ad alto rischio.

I vaccini sono rivolti anche a medici e personale sanitario, a chi lavora a contatto con animali, al personale delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco e della protezione civile e anche ad altri addetti di servizi pubblici di primario interesse collettivo. 

Cento medici sentinella su tutto il territorio. Saranno coordinati al livello regionale e provvederanno a segnalare sistematicamente i casi di influenza tra i propri assistiti. Tra le altre cose contribuiranno anche a individuare i ceppi virali agenti dell’influenza.

Vai qui per avere maggiori informazioni sui vaccini (su come effettuare la vaccinazione o per avere maggiori dettagli). Se vuoi puoi rivolgerti anche al tuo medico di medicina generale, al pediatra, alle ASL.

 

 

COTRAL: una nuova pagina per il trasporto pubblico regionale

CotralCon la nomina dei vertici di Cotral Spa prende avvio una fase nuova per Cotral, l’azienda di trasporto su gomma regionale. Ridurre sprechi, inefficienze e duplicazione di servizi e migliorare la qualità del trasporto pubblico per i pendolari e per gli utenti: questi gli obiettivi della Regione.

Una maggiore integrazione, innovazione e intermodalità tra le diverse opzioni di trasporto, in particolare tra gomma e ferro . L’obiettivo è ridurre sprechi, inefficienze e duplicazione di servizi e migliorare la qualità del trasporto pubblico per i pendolari e per gli utenti.

“L’arrivo del dott. Giana rappresenta un importante investimento che si fa sulla mobilità laziale per rinnovare profondamente la mission dell’azienda – è il commento del presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: al neo Presidente Colaceci, quindi, e all’intero Consiglio di Amministrazione rivolgo i migliori auguri per il lavoro che li attende alla guida di Cotral Spa. I miei ringraziamenti per il lavoro di risanamento che hanno portato avanti vanno al Presidente De Vincenzi e al Cda uscente”- ha detto ancora Zingaretti.