Regione Lazio: Elisoccorso, la legge in dirittura d’arrivo

Elicottero-gialloLa commissione Politiche sociali e Salute ha approvato all’unanimità la proposta di legge numero 189  sulla “Sicurezza sanitaria dal cielo in tutto il Lazio”. Il testo detta disposizioni di attuazione del regolamento comunitario 965 del 2012 riguardante i requisiti tecnici e le procedure amministrative relative alle operazioni di volo, con particolare riferimento alle aree di decollo e di atterraggio per operazioni di emergenza medica con elicottero. 

Il testo ora passa all’esame dell’Aula consiliare per la conversione in legge regionale.

A proposito di Jobs Act: le politiche per il lavoro del Lazio

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Care amiche e cari amici, in questi giorni si parla molto – e a ragione – della riforma del lavoro proposta dal premier Matteo Renzi e dal ministro Giuliano Poletti. Ieri la Direzione nazionale del Pd ha dedicato i suoi lavori a questo tema e, se si esclude qualche eccesso di ruvidezza di alcuni interventi, mi pare che tutti i partecipanti abbiano offerto contributi di qualità al dibattito.

Sul punto, mi sento di condividere l’opinione di Nicola Zingaretti il quale nei giorni scorsi si è espresso così: “La riforma del lavoro va fatta, così come quella dello Statuto dei lavoratori e le modifiche all’articolo 18. Bisogna cambiare le regole con un punto fermo: mai lasciare soli lavoratori e imprenditori. Non si può più difendere il posto di lavoro quando è finto, decotto e solo assistito. Noi nel Lazio stiamo costruendo un nuovo modello: la flessibilità è possibile solo se allo stesso tempo si garantisce l’assistenza delle persone da un posto di lavoro a un altro”.

Come ben sapete, non mi occupo direttamente di politiche del lavoro, ma ho seguito con assiduità le politiche messe in campo dalla Giunta regionale in questi mesi, specie con riguardo alle opportunità per i giovani e per le donne. Sono certa che, con le misure fin qui adottate, il Lazio stia offrendo il migliore esempio di come si affronta il problema del lavoro. Più delle sterili discussioni e dei conflitti ideologici valgono i fatti. In questo senso, l’azione di Zingaretti mi pare animata dalla sana concretezza amministrativa di chi vuole affrontare e risolvere il problema, almeno per quelle che sono le competenze della Regione.

A vantaggio di tutti coloro che mi leggono, vorrei  dedicare questo e i prossimi brevi articoli all’illustrazione dei contenuti delle nostre politiche regionali per il lavoro, nella consapevolezza che non possiamo restare ancorati alle stesse politiche buone 30 anni fa e che serve un nuovo modello fondato sulle politiche attive per il lavoro. Quello che sta cercando di fare il Lazio a partire da questi pilastri:

  1. Dal concetto di “assistenza” a quello di “servizio” alla persona. È su questo che si basa il nuovo modello del Lazio: si passa da forme di assistenza a chi perde il lavoro, e che purtroppo dopo molti anni rischia di rimanere disoccupato, a un impegno immediato per riaccompagnarlo verso un altro posto di lavoro.
  2. La riorganizzazione dei servizi per il lavoro, avviene per la prima volta nel Lazio attraverso la collaborazione tra pubblico e privato, ciascuno a partire dalle proprie competenze.
  3. Il contratto di ricollocazione. Nel Lazio sta partendo la sperimentazione di questo  innovativo strumento di politica attiva. Come funziona? La Regione sostiene economicamente la ricerca di un nuovo lavoro. Questi interventi vengono accompagnati da un ulteriore sussidio a sostegno della vita quotidiana del cittadino.
  4. L’obiettivo è garantire un’opportunità a tutti. Ai giovani, a chi ha più di trent’anni e ha perso il lavoro, è rimasto senza e lo sta cercando, alle donne, sostenendo l’imprenditoria femminile e favorendo percorsi di conciliazione dei tempi di vita e lavoro, e anche alle persone che per diversi motivi si trovano in difficoltà. E poi la formazione: la Regione la sostiene a tutti livelli anche grazie alle risorse europee e alla nuova programmazione 2014-2020.

Nei prossimi giorni altri chiarimenti in merito. Seguitemi!

 

 

 

 

Consulta femminile Lazio: “La sentenza della Corte di Cassazione è allucinante”

violenza-sessuale-a-torinoLa Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di un violentatore condannato per maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale sulla moglie. L’imputato ha chiesto le attenuanti perché gli abusi avvenivano solo quando era ubriaco.

Secondo la presidente della Consulta femminile del Consiglio regionale del Lazio, Donatina Persichetti: “Questo verdetto occulta il dramma delle donne, e spesso anche dei figli, tralasciando la valenza sociale del problema e il rispetto dei diritti umani che non possono sottostare ad alcuna alchimia, soprattutto se disposta da un ordine giudiziario”. “Allucinante – prosegue la Persichetti – per un paese civile trovare cavilli giuridici ai fini di sostenere una subcultura che fa delle relazioni un predominio maschile. E’ un’offesa all’intelletto di donne e uomini che riconoscono il valore dell’altro e su questo costruiscono il rapporto d’amore e di convivenza”.

L’impegno della Consulta femminile, unitamente al Consiglio regionale del Lazio, prosegue nell’impegno per contrastare ogni forma di violenza e in questo contesto, il bando “Mai più violenza: esci dal silenzio”, assume ancora più importanza perché si pone come intermediario fra le nuove generazioni.

Diabete: pazienti al centro con nuovi modelli professionali

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Sabato mattina ho partecipato ad un dibattito sull’attualità della diabetologia nel Lazio nel corso del Congresso congiunto di AMD, l’associazione dei medici diabetologici, e SID, la Società italiana di diabetologia). Si è discusso del Piano Nazionale del Diabete e delle prospettive che si aprono dai Centri di Diabetologia alle case della salute.

Mi pare che i punti di forza del Piano nazionale del diabete siano il ruolo delle associazioni e la centralità dei pazienti. Basti pensare, a questo proposito, al tavolo regionale aperto con Federfarma per quanto riguarda la contrattazione sul prezzo delle “striscette”: questo tavolo, al quale partecipano i farmacisti e le 14 associazioni riunite nella Cladiab (il Coordinamento Lazio Associazioni Persone con Diabete), rappresenta un modo concreto per favorire l’autocontrollo della glicemia. A breve, inoltre, sarà siglato l’accordo: il che significa che la Regione avrà un risparmio ma garantendo uno standard adeguato di qualità.

Come consigliere regionale mi impegno a vigilare per garantire la partecipazione delle associazioni alla consultazioni e al monitoraggio delle politiche del diabete e della cronicità. E’ fondamentale che le associazioni siano supportate per svolgere sempre di più il loro ruolo di advocacy. Continue reading

Cinque capolavori dell’arte in mostra per i non vedenti

monna-lisa-ritratto-191690Cinque capolavori riproposti tridimensionalmente per essere “guardati” attraverso le mani: è la mostra tattile dedicata ai non vedenti che è stata organizzata dal Centro regionale Sant’Alessio- Margherita di Savoia di Roma in collaborazione con il museo tattile Anteros dell’istituto per i ciechi di Bologna ‘Francesco Chiavazza’.

Un evento unico nel suo genere. La mostra, dal titolo Apticamente parlando: alla scoperta dell’arte con il senso del tatto, proporrà la versione in bassorilievo di questi grandi capolavori: la Monnalisa di Leonardo, la Nascita di Venere di Botticelli, l’Allegoria della prudenza di Tiziano, Federico da Montefeltro di Piero della Francesca e Lionello d’Este di Pisanello.

 Alla base della ‘traduzione’ delle opere una tecnica artistica molto raffinata. La traduzione avviene in modo artigianale e artistico con il duplice obiettivo di mantenere la fedeltà all’autore e di garantire la qualità nella percezione.

 La mostra è aperta a tutti, anche a chi vorrà provare cosa significa ammirare un capolavoro soltanto attraverso il tatto. Suggestiva anche la location dell’esposizione, nella casa che fece da sfondo alle Vacanze romane di Audrey Hepburn e Gregory Peck.

Resterà aperta da oggi fino all’11 ottobre. All’interno dell’iniziativa sono previsti anche alcuni eventi speciali. Il 2 e il 9 ottobre saranno presentati i progetti delle organizzazioni Intersos e Parsec, con le mostre L’arte come veicolo di pace e Il buio oltre la siepe- gli orti di via Margutta.

L’esposizione si svolgerà nel complesso di via Margutta 51 a Roma e resterà aperta tutti i giorni con ingresso libero dal lunedì al sabato, dalle 15 alle 19.

“È un’iniziativa lodevole, che testimonia l’importanza delle Ipab per il sistema del welfare del nostro territorio e ci richiama anche a un tema fondamentale come quello dell’accesso alla cultura – è il commento del presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: siamo al lavoro per garantire a tutti i cittadini una piena inclusione sociale, culturale, politica e professionale: dobbiamo usare ogni strumento a disposizione per cancellare disparità, barriere, limitazioni”.