Più certezza e dignità per 25 mila professionisti della sanità

infermieri-regno-unitoDopo 14 anni di attesa la Regione assicura più dignità e certezze al lavoro di 25 mila professionisti della sanità: un provvedimento importante che significa anche servizi e cure migliori per cittadini. Cosa cambia?

 

 

 

 

Un’assistenza più vicina e continua. Da oggi il lavoro e le attività di questi operatori saranno organizzati in modo autonomo da una Direzione specifica per le professioni sanitarie e sociali. Queste direzioni saranno indipendenti rispetto ai Dipartimenti Medici e potranno anche essere trasformate in Dipartimenti delle Professioni Sanitarie.

Cosa vuol dire tutto questo?

Più certezze per pazienti  e lavoratori. Migliora l’assistenza, perché infermieri, assistenti sociali, ostetriche e tecnici di riabilitazione  potranno avere un maggiore e continuo contatto con il paziente. E poi più chiarezza e trasparenza anche rispetto alle responsabilità di questi professionisti. È un provvedimento che i lavoratori hanno aspettato per anni.

“Questo provvedimento è un ulteriore tassello nella costruzione di una sanità più trasparente, efficiente e  vicina ai cittadini- lo ha detto il presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: vuole essere anche un riconoscimento al prezioso e fondamentale lavoro svolto da questi  professionisti nella sanità”.

Nuove risorse per l’assistenza a anziani, disabili e pazienti neuropsichiatrici

disabili8Più risorse alla rete territoriale. La Regione mette a disposizione 24 milioni in più rispetto al 2013. Le risorse serviranno per tutte le realtà che compongono la rete delle strutture territoriali: le Rsa, le residenze sanitarie assistenziali per gli anziani, le organizzazioni che si occupano di pazienti neuropsichiatrici, le cooperative che assistono i disabili (ex art.26) e la rete degli hospice. Ecco come la Regione sostiene queste realtà così importanti:

 

 

 

Rsa: si amplia l’offerta e aumentano i posti letto. La Regione mette a disposizione 17 milioni e 500 mila euro in più rispetto al 2013. Le maggiori risorse potranno garantire un aumento dei posti letto dedicati all’assistenza extra ospedaliera, incidendo in questo modo anche sulle liste di attesa, che si ridurranno. La Regione pone così fine a uno dei maggiori squilibri del sistema sanitario del Lazio.

Più veloci le procedure per l’accreditamento. Rendere più semplici e rapide le procedure ha permesso alla Regione di incrementare l’offerta di nuovi 570 posti letto, passando da 7052 a 7622 posti in tutto il Lazio.

Più risorse per i centri neuropsichiatrici. Il fondo è stato aumentato di 2 milioni e 880mila euro: passa dai 41 milioni del 2013 ai 44.749 di quest’anno. Tra le altre cose la Regione ha provveduto anche ad aggiornare le tariffe per la cura dei tossicodipendenti, che erano ferme da anni.

Più risorse per le strutture che assistono i disabili. In questo caso il fondo cresce di 3 milioni e mezzo, passando dai 187milioni e 584mila euro del 2013 ai 191 milioni e 112mila euro di quest’anno.

Il fondo per la rete degli hospice. La Regione la finanzia con 68milioni e 500mila euro per il biennio 2014/2015. C’è da rilevare che dopo gli ultimi accreditamenti questa rete risulta satura.

“Per la prima volta dopo tantissimi anni spostiamo risorse a favore dell’assistenza per le categorie di cittadini e pazienti più deboli, lo ha detto il presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: è la conferma che sulla sanità è in atto un profondo cambiamento di prospettiva.. Diamo servizi maggiori, di maggiore qualità, di prossimità  ai pazienti che ne hanno bisogno e rendiamo meno faticosa, più agibile, la vita di migliaia di famiglie” – ha detto ancora Zingaretti.

La Regione investe 8,5 milioni per l’anno scolastico 2014/2015

scuola-inizio3Con il piano annuale per gli interventi per il diritto allo studio scolastico 2014/2015 sono stati stanziati 8,5 milioni di euro così suddivisi:

7,2 milioni destinati alle Province per servizi essenziali come trasporti, mense e libri,
595 mila euro (circa) investiti per progetti didattici aggiuntivi rispetto al Piano dell’Offerta Formativa,
700 mila euro, già da settembre, a disposizione dei Comuni per interventi nelle scuole dell’infanzia.

 
“Investire sul diritto allo studio in tutte le sue declinazioni, dalla scuola all’università, è stato uno dei punti centrali dell’operato della Giunta in questo anno e mezzo – dichiara il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – proseguiremo su questa strada perché la conoscenza rappresenta un asse strategico per il futuro dell’economia del Lazio”.

“Con i finanziamenti destinati alle scuole dell’infanzia – conclude il vicepresidente della Regione Lazio ed assessore alla scuola, Massimiliano Smeriglio – la Regione Lazio dà il suo contributo per interventi di primaria importanza, questi fondi potranno infatti essere utilizzati per il prolungamento dell’orario scolastico, l’apertura di nuove sezioni o il personale educativo, tutte priorità che combaciano con le esigenze delle famiglie, ma anche delle lavoratrici e lavoratori del settore. Il piano annuale degli interventi per il diritto allo studio scolastico 2014/15 punta ad assicurare i livelli standard dei servizi essenziali, oltre a stanziare risorse con l’obiettivo di arricchire l’offerta formativa attraverso progetti innovativi e sperimentali”.

Fatturazione elettronica: Lazio regione virtuosa

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Il Lazio è la prima regione in Italia ad adottare, all’interno del proprio sistema contabile, la fatturazione elettronica. Dal primo luglio, infatti, sono circa 130 i fornitori del settore non sanitario che si sono già registrati sulla piattaforma software creata dalla società regionale Lait-Lazio innovazione tecnologica che ha già ricevuto e lavorato circa 200 fatture per un controvalore che supera i 150 milioni di euro.

La fatturazione elettronica potrà andare a pieno regime entro la fine dell’anno garantendo così un’introduzione graduale ma efficace delle nuove modalità tra i fornitori delle principali utenze.

L’obbiettivo è di arrivare all’eliminazione graduale di tutti i supporti cartacei e alla conseguente digitalizzazione della documentazione amministrativa e contabile, per semplificare e rendere trasparente anche il ciclo passivo dell’Ente.

La Regione Lazio, ancora una volta, farà da apripista per la messa a punto dello scambio dati con la piattaforma di certificazione dei crediti del MEF, la cui attivazione è prevista per settembre.

Una buona partenza, quindi, per questo sistema innovativo e trasparente, che semplificherà i processi contabili a garanzia dei pagamenti nei tempi previsti da Legge, con l’obiettivo dei 60 giorni, anche per il settore non sanitario, entro il 2015.

Sanità: nuovo reparto rianimazione all’ospedale S. Eugenio

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La ristrutturazione, partita più di sette anni fa, era stata interrotta ed è stata ripresa con l’arrivo della giunta Zingaretti e lo scorso 31 luglio le opere sono state consegnate alla Direzione della Roma C. 
Questo permetterà l’apertura definitiva del reparto prevista per la fine di settembre, quando arriveranno anche le nuove attrezzature per oltre due milioni di euro che permetteranno l’utilizzo dei 12 posti letto realizzati. Complessivamente l’opera è costata 10 milioni di euro.



“Dal mese prossimo l’ospedale romano – spiega il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – avrà una dotazione per l’emergenza all’avanguardia. Si tratta di una doppia buona notizia perché, oltre al potenziamento dei servizi del Sant’Eugenio, abbiamo rafforzato anche tutto il circuito regionale dell’emergenza. Abbiamo dato una ulteriore prova concreta e tangibile di come sta cambiando il volto della sanità del Lazio, con servizi ai cittadini che stanno diventando sempre più moderni ed efficienti. Anche in questo caso siamo intervenuti con grande rapidità per porre fine a un’attesa che durava da troppi anni”.



“Con la riapertura del reparto si chiude una pagina di grande vulnerabilità dell’ospedale S. Eugenio – sottolinea il direttore generale della Roma C, Carlo Saitto -finalmente la rianimazione del S. Eugenio sarà ospitata, come previsto da anni, in locali moderni e dotata di attrezzature adeguate. Negli ambienti dove attualmente è ospitata la rianimazione sarà realizzata una terapia intensiva con ulteriori 10-12 posti letto”.