Chiamparino nuovo Presidente della Conferenza delle Regioni

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La Conferenza delle Regioni riunita oggi ha eletto all’unanimità come suo Presidente Sergio Chiamparino, governatore della Regione Piemonte. “Mi sforzerò di essere all’altezza del ruolo – ha detto Chiamparino dopo il voto – e per farlo, dico subito che avrò bisogno di grande collegialità nel lavoro che svolgeremo insieme”.

Il neoeletto guida la Regione Piemonte da due mesi. Alle elezioni dello scorso 25 maggio è stato votato dal 47% dei piemontesi. Precedentemente era stato sindaco di Torino dal 2001 al 2011, nonché presidente dell’Anci, l’Associazione nazionale comuni italiani.

Riforme e sanità saranno i temi al centro della sua attenzione. Sulle riforme costituzionali, Chiamparino ha dichiarato:  “Avere un luogo in cui le autonomie e le regioni possano confrontarsi con il governo, non in una logica di mediazione come la stato-regioni, ma in un luogo politico è l’unico modo per far vivere le autonomie in un paese che vogliamo resti unito”. Sulle politiche sanitarie, Chiamparino ha espresso l’augurio che la prossima settimana possa essere approvato il riparto del fondo sanitario 2014. Lunedì e martedì prossimi gli assessori competenti si riuniranno per trovate un’intesa tra le regioni.

“Sarà una guida autorevole e forte. La scelta nei confronti di Chiamparino è stata unitaria – ha detto Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio – una scelta che garantirà l’autonomia delle Regioni all’interno del nuovo percorso delle riforme costituzionali. Quindi bene così e ora tutti a lavoro”.

Unanimità dei voti dei presidenti anche per il vicepresidente Stefano Caldoro (Campania).

Numerose attestazioni di stima nei confronti del Presidente uscente, Vasco Errani. “È un grande orgoglio, ma anche una grande responsabilità – ha detto Chiamparino – sostituire Vasco Errani, per anni pietra miliare del mondo delle autonomie e del regionalismo, un uomo di grande autorevolezza”.

 

 

Zyp, la sartoria solidale che finanzia progetti nel Sud del mondo

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In attesa di novità dalla seduta d’aula del Consiglio regionale che continuerà domani, vorrei segnalarvi una bella iniziativa imprenditoriale e sociale. L’idea è di tre ragazzi romani, ed è diventata un’attività in franchising: lavoro in Italia a giovani, in particolare immigrati, e sostegno di progetti nei paesi più poveri che aiutano donne e bambini. L’articolo è tratto dall’agenzia Redattore sociale.

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Riparare o far stringere un abito e contemporaneamente finanziare progetti dedicati a donne in difficoltà. Si chiama Zyp, la sartoria solidale nata dall’idea di tre giovani ragazzi romani che seguendo la strada tracciata da Mohammad Yunus,  hanno deciso di avviare una particolare forma di imprenditoria sociale. L’idea è semplice: da una parte finanziare con i proventi della sartoria progetti di sviluppo nei paesi del Sud del mondo, dall’altra dare lavoro in Italia a giovani, in particolare immigrati, con la passione per il cucito.

“E’ iniziato tutto quasi per caso, io e le mie due socie, lavoravamo in diverse lavanderie e nella mia avevo da poco inserito un corner di sartoria – racconta Giuliano Andreucci, responsabile del progetto – poi un giorno leggendo Il banchiere dei poveri, un libro che mi ha segnato molto, mi sono avvicinato all’idea dell’imprenditoria sociale e ho pensato che era una cosa fattibile anche nel nostro settore. Abbiamo avviato così i primi negozi e parallelamente i primi progetti di sviluppo”. La sartoria è diventata in poco tempo un franchising  nella capitale, e oggi ha diversi negozie di riparazione sartoriale. Parallelamente è stato creata una onlus attraverso la quale si promuovono progetti in diversi paesi del mondo, da Zanzibar al Ghana al Rwanda.

“Il cento per cento delle nostre royalties va a finanziare progetti di imprenditoria femminile nei paesi più poveri. Spesso si tratta di sartorie come quelle che abbiamo in Italia, ma non solo – spiega ancora il responsabile – ci sono anche progetti di scolarizzazione, che prevedono borse di studio universitarie. E negli ultimi anni abbiamo avviato anche un progetto di microcredito per aiutare le attività al femminile in Italia”. Tra le iniziative più importanti un progetto realizzato in Rwuanda che va avanti ormai da quattro anni. Qui sono state avviate all’imprenditoria 13 donne, che hanno frequentato un corso di cucito. Ora il progetto è realizzare uno showroom dove vendere gli abiti sartoriali realizzati dalle sarte rwuandesi.

In Italia nelle sartorie di Zyp, la manodopera è quasi tutta immigrata. “C’è chi arriva dalla Siria, chi dalla Romania chi dall’Egitto. In alcuni momenti abbiamo avuto lavoratori che rappresentavano oltre 20 nazioni – aggiunge Andreucci – Molti facevano questo lavoro nel loro paese e sono sarti bravissimi. Quello che cerchiamo di fare, in alcuni casi, è di aiutarli anche ad aprire un proprio negozio di sartoria, sempre all’interno della nostra rete. Per chi è straniero è difficile avere finanziamenti o ricevere garanzie bancarie, quando possiamo gli forniamo un aiuto noi”.

Policlinico Umberto I: aperto nuovo reparto di degenza infermieristica

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Appena aperto al Policlinico Umberto I di Roma un nuovo reparto a gestione infermieristica per essere più vicini alle esigenze e ai bisogni dei cittadini (è il secondo  reparto di Degenza a Gestione Integrata della Regione Lazio).

Una struttura moderna e innovativa, dedicata ai pazienti che hanno superato la fase acuta della malattia e a quelli con patologie croniche: ciascuno di loro sarà preso in carico e assistito fino alle dimissioni, con un programma personalizzato di recupero. Il reparto dispone di venti posti letto.

Risparmiamo e miglioriamo i servizi. Per ogni paziente la Regione risparmia 1000 euro al giorno: il costo di un  ricovero infatti è di 1200 euro al giorno in un posto letto ospedaliero e di 200 euro in un reparto di degenza infermieristica.

Più valore e responsabilità al personale infermieristico. Si tratta di una forza professionale fortissima all’interno del Lazio a cui la Regione intende dare più certezze in particolar modo per quanto riguardo lo sblocco del turn over e il precariato.

In sei mesi 10 milioni di risparmi sulla spesa farmaceutica. È un’altra buona notizia che arriva dal Policlinico Umberto I, e anche il segno del fatto che si sta aprendo una nuova fase.

Tangenziale verde a Roma: 1700 metri di orti e parchi sul vecchio tracciato

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Anche Roma potrebbe avere la sua ‘high line‘, proprio come nel Meatpack district di Manhattan, a New York. Una grande ‘spiga’ di verde al posto del vecchio tracciato della Tangenziale est, da Batteria Nomentana fino alla stazione Tiburtina, ora sostituito dal nuovo percorso interrato. Una striscia green lunga 1.700 metri e larga 20, per un totale di 40mila metri quadri, che rimpiazzi la lingua d’asfalto, ormai al servizio del solo traffico locale, con orti urbani, campi di calcetto, tennis e bocce, uno skate park, un vigneto, un meleto sulla rampa di ponte Lanciani, un ‘giardino dei nonni e dei nipoti’, un centro conferenze e didattica e persino un mercato rionale a km 0 con copertura realizzata in fotovoltaico e in vendita i prodotti realizzati sul posto, oltre ad aiuole e parchi a volontà. Il tutto totalmente autosufficiente, grazie alla raccolta delle acque reflue, alle vasche di fitodepurazione e ai pannelli solari, e completo di pista ciclabile e stazioni di bike sharing.

Fa passi avanti il progetto ‘Agricoltura urbana in Tangenziale – Coltiviamo la città‘ presentato al pubblico ieri, 28 luglio, in una conferenza stampa-convegno nella sede dell’Orto botanico di Roma alla presenza, tra gli altri, del senatore Luigi Zanda e del direttore del Museo Orto botanico, Carlo Blasi. Anche io ho deciso da tempo di sostenerlo. Il progetto Tangenziale verde, infatti, è innovativo e strategico per diversi motivi. Perché permette il recupero di un’area degradata a vantaggio della popolazione che vi risiede, perché investe su una idea di salute ampia che mette insieme verde, mobilità e aria pulita per il benessere delle persone, perché prevede il coinvolgimento attivo dei cittadini nella cura di spazi comuni. Inoltre, in vista di Expo 2015 proietta Roma in una prospettiva internazionale con un progetto che richiama quelli già realizzati a Parigi o a New York. Il Consiglio regionale sosterrà certamente questa iniziativa favorendo l’intervento di Comune e Regione, in particolare con un corretto uso dei fondi europei. Lo conferma anche Raffaella Morichetti, presidente dell’associazione RES, promotrice del progetto: “Siamo a pochi mesi dall’Expo 2015, e Roma ha grande opportunità di realizzare un importante progetto europeo, un’occasione unica per dare un segnale di civiltà per lo sviluppo urbano”. Continue reading

“Torno subito”: per 500 giovani del Lazio un anno di studio all’estero

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Oggi vorrei segnalarvi un bel progetto che la Regione Lazio ha avviato per favorire la formazione dei nostri giovani e aumentare le loro opportunità di qualificazione professionale. Si tratta del progetto “Torno subito”, grazie al quale 500 giovani residenti nella regione potranno dedicare alcuni mesi della loro vita ad una esperienza di lavoro e di studio in Italia e all’estero e poi rientrare con un bagaglio di esperienza importante.

A mio avviso, è uno strumento utile per i ragazzi che sono stati selezionati sulla base di un bando, evitando allo stesso tempo i tortuosi meandri delle burocrazie e le pratiche poco trasparenti. Un modo di sfruttare delle opportunità che possono aumentare il valore della loro formazione e dunque l’appetibilità dei loro profili da parte delle aziende e del mercato del lavoro in generale.

L’altra notizia positiva è che il bando è stato realizzato grazie ad un uso corretto dei fondi europei. La Regione Lazio è riuscita a recuperarli e adesso possono essere utilizzati al meglio per chi può trarne dei vantaggi effettivi. Un altro modo per capire che l’Europa può essere davvero uno spazio di sviluppo delle persone.

I vincitori di “Torno subito” sono in tutto 500: studenti universitari o laureati, inoccupati o disoccupati, di età compresa tra i 18 e i 35 anni, residenti e/o domiciliati nel Lazio da almeno 6 mesi. Proprio ieri, 28 luglio, nella splendida cornice del MAXXI di Roma, i giovani hanno firmato la Convenzione con la Regione Lazio. Il progetto funziona così:  Continue reading