Tor Vergata: al via il piano di rientro

torvergataL’obiettivo della Regione Lazio è proprio quello di arrivare in tempi brevi all’azzeramento del disavanzo. Infatti sono stati approvati insieme all’Ateneo i bilanci relativi agli anni 2011, 2012 e 2013

Al via il piano per il risanamento e il rilancio del Policlinico di Tor Vergata all’interno del sistema sanitario del Lazio. La Regione ha approvato insieme all’Ateneo i bilanci del relativi agli anni 2011, 2012 e 2013, colmando così dopo anni un grave vuoto.

Disavanzo in diminuzione. Tra il 2011 e il 2013 è sceso di 20 milioni di euro, passando da 93 a 73 milioni. Nello stesso triennio, tra le altre cose, si è registrato un costante e significativo aumento della produzione e della produttività del personale sanitario.

Un piano di rientro condiviso per l’azzeramento del disavanzo.  Sarà definito in sinergia con l’Ateneo: l’obiettivo è quello di arrivare a questo risultato in tempi brevi.  Con punti di eccellenza e innovazione tecnologica  per quanto riguarda trapianti, cardiologia e neuroscienze la Fondazione Policlinico di Tor Vergata rappresenta un esempio positivo nella realtà regionale.

“Abbiamo dato un altro segnale forte: continua la rivoluzione della buona sanità che stiamo portando avanti da oltre un anno- è il commento del presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunato: le eccellenze della nostra Regione, come il Policlinico di Tor Vergata, sono motivo di orgoglio e anche la prova che ridurre le spese non significa diminuire l’offerta e il ventaglio delle prestazioni. Sappiamo – ha detto ancora Zingaretti– che con coraggio, determinazione e coerenza il nostro quotidiano lavoro porterà un cambiamento nella sanità laziale sempre più tangibile”.

Legge elettorale Lazio: verso l’abolizione del “listino”

cons.-reg.-lazioSi è conclusa la seconda giornata di lavoro del Consiglio regionale, riunito per la discussione della proposta di legge n. 147 del 24 marzo 2014. Vale a dire la nuova spending review regionale. Nel corso della giornata c’è stato un importante dibattito sulla riforma della legge elettorale regionale, una legge nuova che affronta alcuni passaggi decisivi nell’ampio progetto di riforma dello Stato tra cui quello del taglio dei costi della politica. Abbiamo fatto nascere, con tutto il gruppo “Per il Lazio”, un fondamentale dibattito sulla riforma della legge elettorale, firmando per primi l’emendamento alla legge 147, che da lunedì si discuterà in Aula.

Questa legge elettorale, come ha spiegato bene in una nota Riccardo Valentini, capogruppo di “Per il Lazio” al Consiglio regionale, “prevede l’abolizione del cosiddetto ‘listino’, ovvero delle nomine non elettive dei consiglieri regionali. Un provvedimento che ha lo scopo di riavvicinare i cittadini alle Istituzioni ridando agli elettori la possibilità di scegliere con le preferenze i propri consiglieri.”

Il Presidente Zingaretti scegliendo nel ‘listino’ personalità della società civile aveva già portato un cambiamento all’interno di questa Istituzione, tale da condurre ad esempio competenze e capacità nuove all’interno del Consiglio regionale, rinunciando alla tradizionale spartizione partitica. Infatti, come ha sottolineato il capogruppo Valentini “Oggi facciamo un passo ancora più avanti. Eravamo convinti fin dall’inizio della campagna elettorale che il premio di maggioranza del Presidente dovesse essere distribuito non attraverso il listino bloccato ma con l’espressione diretta dei cittadini. Nell’emendamento aggiuntivo che abbiamo presentato vi sono altre innovazioni:  in primo luogo la clausola di governabilità della Regione, che permette di sapere il giorno stesso dello scrutinio chi governerà sulla base del risultato della coalizione e in secondo luogo la rappresentanza circoscrizionale per consentire ad ogni territorio di avere almeno una presenza in Consiglio regionale.”

Rimango fortemente convinta che la preferenza di genere sia indispensabile. La sua introduzione deve essere discussa e inserita nella legge regionale al fine di garantire ogni persona, uomo o donna che sia. Un principio che, come ha concluso nel suo comunicato Valentini, “riprende le scelte e le intuizioni del Presidente Zingaretti, che ha basato la composizione  del suo listino prima, e della sua Giunta poi, proprio sull’equilibrio tra i generi”.

Lazio: la nuova spending review all’esame del Consiglio

sartore

 

Con la relazione dell’assessore al Bilancio, Alessandra Sartore, il Consiglio regionale del Lazio ha iniziato ieri, 25 giugno, l’esame della nuova spending review regionale (o “collegato”), vale a dire la proposta di legge regionale n. 147, contenente “Misure finalizzate al miglioramento della funzionalità della Regione Lazio: disposizioni di razionalizzazione e di semplificazione dell’ordinamento regionale, nonché interventi per lo sviluppo e la competitività dei territori e a sostegno delle famiglie”.

La discussione continua oggi, 26 giugno, e lunedì 30 giugno.

Come ha ricordato all’Aula l’assessore Sartore, il provvedimento d’iniziativa della Giunta è stato oggetto di un rilevante dibattito in commissione Bilancio (16 riunioni, 4 audizioni con le parti sociali, organismi sindacali di categoria e confederali, organi datoriali e audizioni con tutti gli assessori) da cui è uscito con soppressioni o stralci di disposizioni, nonché numerose modifiche e l’introduzione di 10 articoli aggiuntivi presentati sia dalla maggioranza che dall’opposizione. Continue reading

Santa Lucia: Commissione Sanità Lazio scrive a Governo

santa-lucia-fondDurante i lavori della Commissione Politiche sociali e Salute, abbiamo deciso di trasmettere questa lettera sul “caso Fondazione Santa Lucia” al presidente della Giunta regionale Nicola Zingaretti, al ministro della Salute Beatrice Lorenzin e al ministro dell’Economia e Finanze Carlo Padoan.  Il documento è stato firmato da tutti i mebri della Commissione.

 

Ecco, di seguito, il contenuto originale della lettera.

 

 

La Commissione politiche sociali e salute del Consiglio regionale del Lazio sta contribuendo a portare a soluzione l’annosa questione che riguarda i rapporti tra Regione Lazio e Fondazione Santa Lucia, con la quale si è svolta già una prima audizione il giorno 17 aprile scorso. Il 19 giugno 2014, la Commissione ha convocato in audizione la Cabina di regia del Servizio Sanitario Regionale e i rappresentanti della Fondazione Santa Lucia per essere informata dello stato della situazione, diventata ancora più complessa a seguito del parere non favorevole espresso dal Ministero della salute sulla remunerazione riconosciuta alle prestazioni rese nell’esercizio 2007 dalla Fondazione Santa Lucia con il DCA 75/2014.

Questa Commissione, pur non intendendo entrare nel merito della quantificazione, determinata in base alla sentenza del TAR n. 7902 dell’8/08/2013, auspica tuttavia che si possa addivenire al più presto ad una rapida soluzione della questione che si protrae ormai da oltre sette anni.

Pertanto, nel ribadire l’importanza dell’accreditamento istituzionale definitivo della Fondazione Santa Lucia quale centro di eccellenza per la riabilitazione neuromotoria e per la qualità della ricerca svolta, si richiede l’immediata attivazione di un tavolo per l’individuazione di una soluzione condivisa, che tenga conto della necessità di tenere sotto controllo la spesa sanitaria, così come imposto dal Piano di rientro, dell’obbligo di rispettare le sentenze della giustizia amministrativa, già intervenuta in materia, e dell’esigenza di salvaguardare migliaia di pazienti affetti da gravi patologie a carattere neurologico (post comatosi, malati di Parkinson, di Alzheimer, mielolesi etc.) che ogni anno si rivolgono al centro al fine di recuperare la miglior qualità di vita possibile.

Nel richiedere tempestiva comunicazione dell’esito dei lavori del Tavolo e manifestando la più ampia disponibilità a fornire ogni utile contributo, si porgono cordiali saluti.

Case della salute: un incontro nel Municipio VIII di Roma

10346440_10203364533785476_5362736972807913858_nCare amiche e cari amici, in questo articolo di Valentina Conti, pubblicato su Leggo, potete trovare le notizie riguardanti l’iniziativa di presentazione e ascolto sul decreto “Case della salute” avvenuta nell’VIII Municipio.

 

Roma, in arrivo la Casa della Salute al San Michele di Tor Marancia

di Valentina Conti

«Nell’VIII Municipio, nella sede dell’Ipab San Michele in piazzale Tosti, nascerà il prossimo anno una delle 48 Case della Salute regionali “romane” (una per ogni distretto, 5 in città, aperte 12 h al giorno): è attesa solo la formalizzazione da parte della Regione Lazio, siamo a buon punto».
Ad annunciarlo ieri nel convegno “Il welfare è di casa”, ennesimo incontro di presentazione e ascolto sul decreto in materia – aperto dal saluto del Presidente Catarci che ha sottolineato «l’importanza di un approccio sinergico in tema salute» – utile a fare il punto sulla situazione, il direttore della Asl RmC, Carlo Saitto. Oltre al San Michele, certa pure nell’Urbe la sede di Santa Caterina delle Rose in V Municipio.  «Sono, in pratica, delle Università dell’integrazione che si prendono carico delle patologie del paziente, in particolar modo di quelli con malattie croniche», ha spiegato il delegato del Sindaco per la Asl RmC, Antonio Bertolini, aggiungendo: «Sono la migliore risposta sul territorio per venire incontro alle esigenze dei cittadini, specialmente degli over 75. Una sorta di integrazione medico-culturale da sviluppare, un aiuto in più, un valore sanitario aggiunto», oltre che «un modo per provare a decongestionare le liste d’attesa ospedaliere, di certo le affluenze ai pronto soccorso». «Per ogni paziente ci sarà un piano terapeutico ad personam che si integrerà con gli altri servizi sanitari, anche a livello informatico, utilizzando il valido strumento della telemedicina, nel segno dell’accoglienza a tutto campo del malato», ha chiarito il consigliere regionale Teresa Petrangolini.  «Presupposto irrinunciabile del progetto – ha chiosato l’assessore alle politiche sociali in Municipio VIII, Dino Gasparri – è l’esistenza di una rete integrata in termini di strutture territoriali, organizzata per livelli di complessità assistenziale». «Tre le Case della Salute ad oggi già attive: Sezze, Pontecorvo e Rocca Priora – ha ricordato ancora Bertolini – saranno immancabilmente tutte interconnesse tra loro per garantire un’efficienza di servizi tali da assicurare efficaci e certe risposte ai pazienti in cura».

 

(Articolo pubblicato su Leggo.it)