Lazio: la sfida dell’innovazione e della trasparenza

foto 3Si è svolto oggi a Roma, nella sede della Giunta regionale del Lazio, Change the game, un seminario promosso dagli Stati generali dell’innovazione per fare il punto sullo stato di avanzamento politiche fondamentali per il nostro futuro: trasparenza, open data, agenda digitale, partecipazione. Di seguito alcune mie dichiarazioni raccolte dalle agenzie a margine del dibattito con le parlamentari Laura Puppato e Anna Ascani.

 

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Una vera e propria “operazione trasparenza” dell’ente Regione, incardinata su tre pilastri: “l’Open Consiglio; il portale Open data della Regione ed una proposta di legge sulla trasparenza e la partecipazione civica, la cui prima firmataria è la consigliera regionale del gruppo ‘Per il Lazio’, Teresa Petrangolini, intervenuta oggi alla riunione annuale degli ‘Stati Generali dell’innovazione ‘, svoltasi presso la sede della Regione Lazio.

“Sta per essere varato un programma importantissimo che si chiama ‘Open Consiglio’ – ha spiegato a margine del dibattito – che consentirà a tutti i cittadini di tenere sotto controllo ciò che succede in Consiglio regionale, il che vuol dire: il lavoro dei consiglieri, le leggi che presentano, la situazione dei gruppi, insomma, tutte quelle questioni che, di solito, sono abbastanza oscure per la collettività”.

Far diventare la Pisana “un soggetto in tutto e per tutto pubblico, – ha sottolineato – servirà non solo a mettere in condizione i cittadini di avere un rapporto trasparente con l’Aula, ma servirà anche al Consiglio regionale ad avere una maggiore attenzione al modo in cui lavora”. Inoltre, “nei prossimi giorni verrà presentata la nascita del portale ‘Open data’ della Regione, che permetterà di trasformare tutti i dati in possesso delle regioni in dati a disposizione dei cittadini. E’ un’operazione gigantesca, più grande di quella del Consiglio. Ci abbiamo messo un anno, ma anche con l’aiuto della Lait, – Lazio Innovazione Tecnologica Spa ndr – stiamo arrivando al dunque”.

A breve, infine, “dovrebbe essere avviata la discussione su un progetto di legge sulla trasparenza che ho presentato io – ha precisato Petrangolini – e che consente di rendere tutte queste novità definitive e non legate alla volontà politica del presidente Zingaretti. L’obiettivo è approvarla entro l’anno”. All’interno della legge, approdata in I Commissione Affari costituzionali e statutari, “c’è l’Open data, l’anagrafe degli eletti, l’accesso generalizzato ai cittadini, che avranno il diritto a chiedere e ottenere tutti i documenti, a meno che non siano secretati e darà loro la possibilità di partecipare attivamente alla discussione delle leggi regionali. E’ un disegno di legge che permetterà al Lazio di diventare la regione più trasparente d’Italia. Eravamo la più muta – ha rimarcato Petrangolini – ed ora possiamo arrivare ad avere un’amministrazione che non ha paura dei cittadini e del loro controllo. E’ una battaglia durissima – ha concluso – perché c’è una cultura amministrativa che rema contro, ma vale la pena farla. Il mio obiettivo è vincerla”.

 

 

A Rocca Priora la terza casa della salute del Lazio

casasalute_roccaprioraCon l’apertura della casa della salute di Rocca Priora va avanti la costruzione della nuova rete sociosanitaria sul territorio laziale poco più di due mesi dopo quelle inaugurate tra febbraio e marzo a Sezze e a Pontecorvo: un modo nuovo di offrire servizi sanitari avvicinandosi ai cittadini e migliorando la qualità. In attesa dell’approvazione, da parte del Consiglio regionale, della legge sui servizi sociosanitari.

I cittadini potranno rivolgersi ogni giorno alla Casa della salute che diventerà un punto di riferimento per il territorio. Troveranno medici, specialisti e infermieri a disposizione per le loro esigenze.  In questo modo si alleggerisce anche il peso sui pronto soccorso, che potranno concentrarsi sui casi più gravi.

La Casa della Salute di Rocca Priora sarà al servizio di tutti i comuni del Distretto: Colonna, Frascati, Grottaferrata, Monte Porzio Catone, Montecompatri, Rocca di Papa e Rocca Priora. E non finisce qui: grazie al nuovo modello di integrazione sociosanitaria, entro il 2014 la Regione aprirà 15 Case della Salute. Alla fine saranno in tutto 48. L’obiettivo è averne una in ogni distretto sociosanitario del territorio.

“Dopo otto anni di chiusure – ha dichiarato il Presidente Nicola Zingaretti – torniamo ad aprire nuove strutture sanitarie. Stiamo dimostrando che le cose possono cambiare in meglio anche nel Lazio, è un ottimo segnale per tutta l’Italia”.

Intanto, il 5 maggio prossimo vi aspettiamo nel Municipio Roma XII per un altro incontro con la cittadinanza nell’ambito del progetto “Il Welfare è di casa” (maggiori info qui).

Procreazione medicalmente assistita: un nuovo commissario per garantire le regole

melegaIl professore Corrado Melega è stato nominato Commissario soggetto attuatore per i centri per la Procreazione medicalmente assistita (Pma).  Il suo compito è seguire tutte le attività per completare le procedure di autorizzazione di tutti i centri pubblici e privati della Regione Lazio. L’incarico ha la durata di sei mesi e la nomina sarà ufficializzata nei prossimi giorni.

Specialista in Ostetricia e Ginecologia, il professore Melega fin dagli anni 70 ha contribuito, assieme alle associazioni femminili, alla nascita dei consultori familiari. Ha contribuito all’istituzione del primo servizio ospedaliero regionale per l’attuazione della legge 194. Ha fatto parte del gruppo di medici che ha ottenuto le prime gravidanze con fecondazione assistita in regione Emilia Romagna. Nel 2007 ha coordinato , assieme al Comune e all’Università di Bologna, l’istituzione del Pronto Soccorso per l’assistenza alle donne vittime di violenza sessuale. Ha diretto: dal 1991 al 2000 il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Bufalini di Cesena; dal 2000 al 2003 la Maternità dell’ Ospedale Maggiore di Bologna; e dal 2003 al 2009 il Dipartimento materno-infantile dell’ASL di Bologna. Attualmente è componente del Comitato di indirizzo dell’Azienda Ospedaliera S. Orsola – Malpighi e coordinatore della Commissione Regionale emiliana per il percorso nascita.   

“Dopo nove anni di caos nell’accreditamento dei centri per la Procreazione medicalmente assistita – ha spiegato il presidente Nicola Zingaretti – la Regione Lazio è intervenuta con un decreto ad aprile 2013, per attuare gli obblighi previsti dalla legge e chiudere questa ennesima brutta pagina”.

“La scelta del professore Melega, tra i massimi esperti in questo settore, rappresenta un passo ulteriore  in questa direzione. Voglio quindi ringraziarlo – ha concluso Zingaretti – per la sua disponibilità e per aver messo la propria esperienza al servizio della Regione Lazio”.

Aiutiamo i bambini autistici: la mia interrogazione per riaprire Audiomedical

bambini_autisticiDi seguito il comunicato rilasciato ieri alle agenzie di stampa che potete trovare su alcuni giornali e su web.

 

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“Ho presentato oggi (22 aprile ndr.) una interrogazione scritta urgente al Presidente Zingaretti, in qualità di commissario ad acta per il servizio sanitario regionale del Lazio, per fare luce sulla chiusura improvvisa e non chiaramente giustificata del centro Audiomedical sito presso la Asl Roma A”. Queste le dichiarazioni di Teresa Petrangolini, consigliere regionale del Gruppo Per il Lazio e componente della Commissione Politiche sociali e salute del Consiglio regionale. Continue reading

Sanità Lazio: i costi si tagliano anche con la riqualificazione energetica

bici_sanitaIl nuovo bando della Regione sulla manutenzione di ospedali e strutture ospedaliere comporterà 230 milioni di euro di risparmi per i prossimi 9 anni. E grazie a impianti più sostenibili la produzione di anidride carbonica si riduce di 100 mila tonnellate. Di seguito la notizia diffusa dalla Giunta regionale.

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La Regione presenta un nuovo bando sulla riqualificazione e la ristrutturazione di ospedali e strutture ospedaliere. Durerà 9 anni e avrà un valore di circa un miliardo e 300 milioni di euro.

Per i prossimi 9 anni sono previsti 230 milioni di euro di risparmi, pari a 25,5 milioni di euro l’anno. In particolare, deriveranno per 4,1 milioni di euro l’anno dalla riduzione della base d’asta, per 14,2 milioni di euro l’anno da un ulteriore ribasso stimato in almeno il 10% rispetto alla base d’asta, e per 7,2 milioni l’anno dalla realizzazione di lavori a carico dei fornitori che nel precedente bando venivano pagati extra. Continue reading