Procreazione, dal Sant’Anna una bella notizia

L’effettuazione di una diagnosi preimpianto nella Asl Roma A è una bellissima notizia. In primo luogo perché viene rispettato il diritto basilare delle coppie di sapere in anticipo se il loro figlio nascerà sano. La coppia in questione può così evitare la nascita di un figlio affetto da una patologia fortemente invalidante, che in questo caso è la fibrosi cistica. Da anni ormai le associazioni per la tutela dei diritti dei cittadini in ambito sanitario si battono per conquistare questo diritto. Oggi possiamo finalmente gioire.

In secondo luogo, questa vicenda riaccende la luce dei riflettori su una struttura di avanguardia, un gioiello di qualità per le prestazioni che offre e che potrebbe avere la capacità di soddisfare buona parte delle esigenze delle coppie romane, sia con riguardo alla procreazione medicalmente assistita che per le diagnosi preimpianto. In più il Sant’Anna è quotato a livello nazionale e assorbe centinaia di richieste provenienti dal Sud e proprio per questo stiamo procedendo all’accreditamento che non c’è mai stato e che permetterà alla struttura di riprendere le attività a pieno ritmo. Sappiamo bene che ciò non basta e la Regione farà ogni sforzo per mettere a disposizione le risorse finanziarie, tecnologiche e professionali necessarie.

Sia per il rispetto della dignità delle coppie sia per esigenze di razionalizzazione della spesa, non vogliamo più che il Lazio paghi le altre regioni per i servizi relativi alla procreazione medicalmente assistita che potrebbero essere adeguatamente offerti da strutture come il Sant’Anna: solo per fare un esempio, oggi per quegli stessi servizi paghiamo 4.500 euro a persona alla Lombardia e 2.500 euro alla Toscana. Quell’apparente risparmio che si fa sulle strutture regionali diventa un costo quando la prestazione viene poi effettuata altrove.

Dal Papa un incoraggiamento forte agli amministratori pubblici

Ho partecipato alle celebrazioni francescane del 3 e 4 ottobre scorsi ad Assisi, dove ho incontrato il Papa insieme agli altri rappresentanti della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e Province Autonome. E’ stata un’esperienza molto profonda, piena di significato, in cui migliaia di persone si sono raccolte intorno alla figura carismatica del Papa, per celebrare quella altrettanto imponente di San Francesco. Io ho rappresentato la mia Regione all’interno della Conferenza, che ha partecipato all’evento attraverso l’esposizione dei gonfaloni regionali e di pannelli fotografici aventi per tema il legame di ogni singola regione con il santo patrono d’Italia. Per il Lazio, abbiamo scelto l’episodio che lega San Francesco al piccolo borgo di Greccio, nel reatino, dove nel 1223 il Santo creò il primo presepe al mondo.
In occasione della riunione istituzionale della Conferenza, ho preso la parola per alcune riflessioni che mi piacerebbe condividere con voi. Per questo pubblico sul sito il testo dal quale ho estrapolato l’intervento in Assemblea. Continue reading

‘Ocean Terminal’. In scena il romanzo postumo di Piergiorgio Welby

Lunedì 23 settembre sono stata invitata all’evento organizzato da Radio Cento passi in occasione della ‘prima’ di “Ocean Terminal”, adattamento teatrale dell’omonimo romanzo di Piergiorgio Welby, pubblicato dopo la sua morte. Il monologo di Emanuele Vezzoli, che sarà in programma al teatro dei Conciatori di Roma fino al 6 ottobre, è stato molto emozionante e lo consiglio a tutti.
Per questo, voglio linkare sul mio sito la recensione di Vittorio Ferla, pubblicata su http://www.linkiesta.it/blogs/la-luna-storta/l-ultima-fermata-di-welby-nel-teatro-dei-diritti#ixzz2gMyVO1wg.

L’ultima fermata di Welby nel teatro dei diritti
di Vittorio Ferla

“Non esiste un’arte privata, un artista ha l’obbligo morale di incidere sulla realtà”. Ne era convinto Piergiorgio Welby, intellettuale e attivista per i diritti dell’uomo, impegnato per il rifiuto dell’accanimento terapeutico a partire dalla sua condizione di malato, prigioniero di un corpo attaccato alle macchine che lo hanno mantenuto in vita artificialmente fino al suo ultimo giorno. Continue reading