Storia di una ‘Cittadinattiva’

La rivista “Il nuovo Rinascimento”, quindicinale dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, ha pubblicato questo mio articolo autobiografico.

La mia storia:
SONO UNA “CITTADINATTIVA”
di Teresa P., Roma

Quante battaglie, molte delle quali vinte. Ne sono derivate leggi, cambiamenti concreti e soprattutto tanto empowerment del cittadino mediante progetti finalizzati a promuovere la partecipazione e il controllo dei cittadini negli ospedali, nelle scuole, nei comuni.
Sono diventata buddista undici anni fa, grazie a mia figlia Giulia. Sono andata alla prima riunione per controllarla e non me ne sono più andata. La spiegazione è che avevo trovato il posto giusto per esaudire un forte desiderio: trovare il coraggio e la forza di volare alto pur stando con i piedi per terra.
Sono sempre stata fortemente impegnata nella società civile con un progetto che ha attraversato la mia vita: rendere i cittadini protagonisti e artefici dei propri diritti, credere che ognuno di noi può essere un cittadino attivo e cambiare la società anche così com’è, senza entrare necessariamente in un partito o nelle istituzioni. Avevo già fatto tante cose, tra cui essere uno dei fondatori del Tribunale per i diritti del malato e di un movimento civico denominato Cittadinanzattiva. Ma quello che è avvenuto dopo l’inizio della mia pratica ha superato di gran lunga le mie aspettative e mi ha permesso di capire in modo più profondo che alla radice di un impegno vero nella società deve esserci una forte fede nel genere umano. Non bastano le idee, i progetti e la capacità di questa o quella organizzazione per avere successo. Il Daimoku ha scavato dentro di me e ha fatto emergere la consapevolezza che l’unico cambiamento possibile è quello che parte da noi, dal nostro desiderio di esserci: da questo dipende la vita di un quartiere, il benessere di una comunità, lo sviluppo di un territorio; tirarsi indietro significa sprecare il potenziale umano che ci appartiene. Il presidente Ikeda ci spiega che «le persone che si risvegliano ai propri valori interiori posseggono le chiavi per trasformare la storia» (NR, 512, 5). Continue reading

La risoluzione sui rifiuti approvata dal Consiglio regionale del Lazio

IL CONSIGLIO REGIONALE

–       Preso atto della situazione critica del ciclo dei rifiuti del Comune di Roma, nonché della decisione della Regione Lazio di uscire dallo scenario di controllo e di intraprendere un nuovo corso nella strategia della gestione dei rifiuti nella Regione;
–       Preso atto della estrema urgenza, anche a seguito della prossima chiusura di Malagrotta, della necessità di definire un sito provvisorio per lo stoccaggio residuale del trattamento dei rifiuti;
–       Preso atto del processo decisionale in capo al Commissario straordinario dott. Goffredo Sottile a cui è stata inviata, di concerto con le altre istituzioni, la lista complessiva e le schede tecniche dei siti potenzialmente utilizzabili, dotati in particolare di autorizzazioni già approvate;
–       Preso atto della decisione, a seguito della concertazione, del Commissario straordinario di individuare Falcognana come unico sito idoneo per l o smaltimento;
–       Preso atto della chiusura e dell’inizio delle procedure di capping della discarica di Malagrotta a partire dal 30 settembre 2013;

RIBADISCE

–       La piena fiducia nell’operato del Presidente Zingaretti e dell’assessore Michele Civita;
–       La ferma volontà di uscire dalla situazione emergenziale del ciclo dei rifiuti di Roma, mettendo a regime tutti gli impianti esistenti per il trattamento dei rifiuti e valutando le reali necessità impiantistiche.
–       La necessità improcrastinabile di chiudere Malagrotta, avviarne il risanamento ed impedire la riapertura nel territorio laziale di discariche analoghe per dimensione e tipologia e di attivare procedure idonee alla dismissione di altre discariche laziali.
–       La necessità di scegliere un sito idoneo all’interno del perimetro del Comune di Roma, ritenendo ingiusto il trasferimento di tale onere verso gli altri territori laziali.
–       La necessità di individuare una discarica che non aggravi le condizioni ambientali e di salute del territorio, in cui esista già una autorizzazione al conferimento, sia funzionante, completa di tutte le valutazioni necessarie, che abbia carattere temporaneo, di dimensioni contenute e nella quale i rifiuti vengano conferiti completamente trattati.
–       La volontà di aprire una stagione nuova, in linea con la strategia europea del trattamento dei rifiuti, a partire dalla riduzione alla fonte degli sprechi, dalla raccolta differenziata porta a porta, al recupero e riciclo dei materiali, alla produzione di nuovi materiali, alla trasformazione dei rifiuti organici in compost per l’agricoltura.
–       La ferma volontà di chiudere il ciclo dei rifiuti per quanto possibile all’interno delle Provincie della Regione Lazio, laddove le istituzioni pubbliche laziali possano svolgere un ruolo virtuoso sulla gestione dei rifiuti, riducendo l’esportazione in altre regioni, riducendo i costi di gestione e rappresentando anche possibilità di sbocchi occupazionali per i cittadini laziali.
–       L’impegno ad istituire una commissione speciale consiliare, ai sensi dell’art. 17 del Regolamento consiliare con compiti di studi e ricerche relativamente ai temi della chiusura della discarica di Malagrotta e della sua riqualificazione ambientale, dell’attività temporanea del sito di Falcognana, dell’individuazione, per quanto di competenza della Regione, del sito definitivo nel contesto della chiusura completa del ciclo dei rifiuti, che abbia come priorità il percorso virtuoso della raccolta differenziata e del recupero e del riciclo dei materiali.

IMPEGNA LA GIUNTA

–       A intraprendere il percorso delineato nella comunicazione odierna da parte del Presidente Nicola Zingaretti in merito alla strategia del ciclo dei rifiuti e a dare seguito alle indicazioni di merito e di indirizzo in essa contenute.
–       A seguire direttamente il processo di chiusura di Malagrotta ed il suo conseguente risanamento, garantendo un quadro temporale certo e verificabile nel tempo delle azioni necessarie per il completo ripristino dell’area e riportare alla competente commissione consiliare informazioni sullo stato di attuazione. Altresì si impegna la distribuzione on line delle informazioni relative al monitoraggio dell’area di Valle Galeria, prevedendo, tra le altre azioni, il ritiro dell’AIA su Monti dell’Ortaccio.
–       A far rispettare le condizioni di operatività della discarica di Falcognana in merito alla durata temporale limitata della sua funzione, alla quantità di materiali conferiti, alla riduzione dell’impatto sulla viabilità stradale, alla garanzia che questi siano completamente trattati secondo le specifiche e le normative nazionali ed europee esistenti, infine al divieto assoluto di prevedere qualsiasi ampliamento della discarica, secondo quanto riportato nella comunicazione odierna del Presidente della Giunta Regionale.
–       A facilitare, secondo quanto proposto dall’Assessore Michele Civita, in accordo con il Municipio IX, tutte le forme di partecipazione dei cittadini al controllo e alla verifica delle condizioni di operazione della discarica di Falcognana in ottemperanza alle specifiche per cui è stata autorizzata, mediante la creazione anche di un comitato di controllo di rappresentanti dei comitati cittadini, delle istituzioni e degli operatori coinvolti nel trattamento dei rifiuti della discarica.
–       A garantire l’accesso e la trasparenza di tutti i dati relativi ai parametri ambientali e di salute dell’area di Falcognana, anche mediante pubblicazioni online al fine di realizzare la più rapida ed efficace comunicazione delle condizioni di operatività della discarica.
–       A perseverare nel promuovere la raccolta dei rifiuti differenziata porta a porta nel Comune di Roma e nel Lazio attivando tutte le risorse (finanziarie disponibili ai fini di aumentare la comunicazione e la consapevolezza dei cittadini, la premialità di comportamenti virtuosi e l’investimento nelle tecnologie di conferimento più idonee.
–       A promuovere di concerto con il Consiglio Regionale iniziative di legge e proposte al fine di garantire la riduzione alla fonte delle produzioni degli scarti di lavorazione e packaging, di contenere gli sprechi alimentari ed i rifiuti di confezionamento a livello dei consumatori e delle catene di distribuzione, di sostenere l’innovazione tecnologica ed industriale mediante la realizzazione di start-up di impresa e distretti industriali per la realizzazione di nuovi materiali, la diffusione degli impianti di compostaggio, utilizzando anche le filiere agricole e del verde urbano.

Rifiuti Lazio. Cittadini ‘controllori’ a Falcognana

Quella dei rifiuti è una delle questioni su cui si misura di più il tipo di rapporto che un’amministrazione pubblica intende avere con i cittadini. Si possono scegliere due strade: quella del populismo, di chi non si assume alcuna responsabilità né per il passato né per il futuro; e quella del confronto, dell’ascolto e della serietà, di chi intende rispettare gli impegni presi e che vuole farsi misurare su questo. La Giunta di Nicola Zingaretti ha scelto senza paura la strada della verità e del confronto.
Comprendo perfettamente la sfiducia dei cittadini, perché in passato sono stati trattati male e presi in giro e per questo oggi sono arrabbiati. Ma non è accettabile che i loro sentimenti vengano strumentalizzati in un momento in cui occorre fare scelte decisive e responsabili. Come è stata quella di chiudere la discarica di Malagrotta.
A Falcognana, come ha detto Zingaretti, sarà creato un comitato civico, con il coinvolgimento del IX Municipio, che avrà il compito di monitorare che tutto avvenga nel pieno rispetto degli impegni, dei parametri di salute, dei tempi, dei volumi e dei rapporti con i privati. Saranno i cittadini i primi controllori che vigileranno affinché Falcognana sia effettivamente una discarica provvisoria, con pochissimi rifiuti e solo trattati.
La Giunta dovrà garantire l’accesso a tutti i dati ambientali relativi ai parametri della salute. Questa maggioranza dovrà puntare sulla raccolta differenziata e, a questo scopo, occorre stimolare un percorso partecipativo dei cittadini, perché solo dove i Comuni hanno realmente coinvolto i residenti l’operazione è riuscita bene.*

*Intervento di Teresa Petrangolini in Aula durante la seduta straordinaria del Consiglio regionale del Lazio dedicata all’emergenza rifiuti.

Quote rosa: rispettare sentenza Tar Lazio su Udp ma lavorare insieme per cambiare regole

Va rispettata la decisione del Tar del Lazio di respingere il ricorso del Movimento 5 stelle sul presunto non rispetto delle ‘quote rosa’ nell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale del Lazio, al pari di tutte le sentenze della Magistratura.
Può non piacere, ma le regole attuali rendono difficile aumentare la rappresentanza femminile all’interno degli organismi consiliari e proprio per questo dobbiamo lavorare per cambiarle tutti insieme. In questa direzione, ad esempio, va la proposta di legge che ho già depositato in commissione per l’introduzione della doppia preferenza anche nella legge elettorale regionale. Nella stessa proposta, inoltre, è previsto che le liste dei candidati siano composte alla pari, metà uomini e metà donne. Solo in questo modo aumenterà la presenza femminile in Consiglio e, di conseguenza, la sua rappresentanza nell’Ufficio di presidenza e negli altri organismi consiliari.

Apriamo i servizi anche la sera per abbattere le liste d’attesa

L’impegno della Giunta sui tempi di attesa nei servizi sanitari va accompagnato con determinazione. Nessun cittadino deve più sentirsi rispondere con frasi del tipo: ‘se ne parla il mese prossimo’ perché nel frattempo le liste sono chiuse.
Con il piano regionale varato da Zingaretti cambieranno molte cose: in primo luogo l’impegno di raggiungere un livello standard delle prestazioni nei servizi sanitari è una priorità indispensabile per evitare che il cittadino sia dirottato dalle strutture istituzionali all’attività libero professionale con il conseguente aggravio di costi. Inoltre, con il rafforzamento del Recup si potrà miscelare meglio pubblico e privato per offrire un servizio migliore.
Anche lo sforzo sugli orari di apertura va condotto fino in fondo: perché un’ecografia o una TAC non si potrebbero fare alle 8 di sera come in Francia? Nella sanità pubblica c’è un cattivo uso non solo delle risorse finanziarie, ma anche delle risorse umane. E’ vero che le difficoltà sono tante, a partire dal blocco del turn over, ma lo sforzo di tutto il personale e il suo miglior uso saranno cruciali per migliorare il servizio.
Infine, tutto potrà funzionare meglio se aumenterà l’informazione verso il cittadino. Accedere alle informazioni necessarie per districarsi tra i servizi offerti, infatti, è l’unica garanzia per il cittadino che le regole siano rispettate. E’ uno scandalo che il Policlinico Umberto I, per esempio, gestisca direttamente l’80% dell’agenda di prenotazione con il conseguente aggravio di opacità e inefficienza. La trasparenza, pertanto, non riguarda solo l’uso delle risorse, ma anche il funzionamento dei servizi: solo così potremo garantire che tutti, dagli amministratori agli operatori, facciano bene il loro dovere.