Repubblica, Fiorito: “Un castelletto per i politici”

Ciò che non deve mai più succedere:  pagamenti doppi, fatture false, cifre esorbitanti.

C’era «l’accordo politico garantito dal presidente del Consiglio regionale», c’erano ‘le quote doppie» per le varie cariche, c’era il cosiddetto «castelletto», una sorta di «apertura di credito stabilita da Mario Abbruzzese» nei confronti dei vari consiglieri. E soprattutto c’erano tanti, tantissimi soldi, anche «più ingenti delle delibere individuate», perché «i documenti a disposizione so’ falsi, nel senso che vi danno solo una parziale copertura di quelle che sono state le cifre effettivamente versate». Finora, è stato il grande assente della campagna elettorale. Continue reading

Sanità: fecondazione assistita nel Lazio è una chimera

SANITA’: PETRANGOLINI, ‘VALORIZZARE CENTRO SANT’ANNA’
 “Il Lazio è l’unica Regione italiana che non ha una legge sulla fecondazione assistita, quindi non ci sono regole chiare nè una valorizzazione dei centri esistenti. Il centro per la salute della donna Sant’Anna è una struttura di grande utilità per le coppie e per le donne che deve essere  tutelata e potenziata. I problemi che si trova ad affrontare oggi ricadono sui cittadini che per fare la fecondazione assistita trovano una lista d’attesa di 3 anni. Se si associa lo ‘smantellamento’ che si sta realizzando per il Policlinico Umberto I arriviamo ad una realtà che costringe le donne e le coppie ad andare dai privati o a spendere soldi fuori regione. Continue reading

Diritti dei consumatori: una priorità per il 2013

Una Regione che dia centralità ai diritti dei consumatori e che punti sulla partecipazione e sul coinvolgimento dei cittadini. E’ questo il tema principale di cui si è discusso, oggi 24 gennaio, in occasione dell’incontro tra le associazioni dei consumatori del Lazio e  il Comitato Nicola Zingaretti, rappresentato dal Presidente Teresa Petrangolini e da Massimiliano Baldini, referente per il programma. Le associazioni, che hanno partecipato numerose e che hanno presentato due documenti di proposte, hanno messo in luce i principali problemi che vivono i cittadini nel territorio regionale del Lazio, sottolineando come il loro impegno sia anche un modo per avere un termometro della situazione reale. Continue reading

Ma come si fa a tagliare i servizi ai bambini ciechi!

LAZIO: COMITATO ZINGARETTI RICEVE GENITORI RAGAZZI CIECHI (ANSA) – ROMA, 23 GEN – ” Dall’ inizio dell’ anno oltre 400 famiglie del Lazio hanno visto improvvisamente annullato il servizio di assistenza domiciliare e di centro diurno per i loro ragazzi ciechi od ipovedenti gravi. Cio’ a causa della mancata erogazione da parte della Regione Lazio all’ Ipab Sant’ Alessio dei fondi annuali previstiper il servizio, unico sul territorio. Continue reading

Trasparenza non solo per controllare i politici ma per vivere meglio

E’ ovvio che il primo obiettivo di un programma sulla trasparenza è quello di controllare la macchina pubblica e l’azione dei politici. Questo è giusto sia in una situazione normale sia in una situazione di abnorme opacità quale quella che ha caratterizzato la politica italiana in questi anni. La fiducia dei cittadini si (ri)costruisce anche mediante l’assoluta limpidità e l’accesso ai dati su stipendi, nomine, appalti e gare.

Ma non è tutto. La trasparenza è anche un modo per mettere in condizione i cittadini di vivere meglio, di accedere ai servizi, di sapere quello che serve loro per risolvere i problemi. In quanti modi può servire la trasparenza per non impazzire dietro burocrazia, chiusure, dinieghi incomprensibili! Tutto deve diventare visibile e semplice per il cittadino: dai percorsi in tempo reale dei trasporti regionali agli orari dei medici di famiglia della propria zona, dalle condizioni di sicurezza della scuola in cui si vogliono portare i figli alle modalità per attivare i servizi di assistenza domiciliare. Il tutto in modo semplice e visibile al cittadino.

Nel Lazio vogliamo costruire una Regione che semplifichi la vita dei cittadini. Non è assolutamente semplice aprire i dati dei servizi, ma ce la dobbiamo fare.