Lazio: ma quando si vota? Possibile che sia una cosa così difficile!

L’odissea del voto regionale e i guai del Lazio

Mi piacerebbe andare a votare prima possibile. Significa essere di centrosinistra? Sì, perchè in pratica ora volere votare vuol dire appoggiare il PD e non volerlo fare sembra essere un orientamento di centrodestra. E se uno volesse votare e basta? Io ci ho ragionato parecchio come cittadina laziale, romana di nascita. Vorrei votare al più presto per non vergognarmi ancora ogni giorno di quello che è successo, degli scandali, dei politici impresentabili, dell’arroganza oltre misura, dei soldi buttati dalla finestra. Mi piacerebbe votare per me e per la mia famiglia, perchè la mancanza di trasparenza e di democrazia fa male a tutti, anche a quelli che non fanno politica e che rischiano di abituarsi ad essere presi per i fondelli Continue reading

Non siamo nati per soffrire: aboliamo i dolori forzati!

Al via una campagna europea sul diritto a non soffrire

L”Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha dichiarato nel 2004 il diritto a non soffrire come diritto umano inalienabile. Eppure si tratta ancora di un diritto poco rispettato. Secondo il Pain Alliance Europe-PAE, un europeo su quattro soffre di dolore cronico acuto, 100 milioni solo nei 27 Paesi Ue, la metà dei quali non riceve alcun trattamento o addirittura non viene presa sul serio.’ Mentre il dolore oncologico – fortunatamente – è inteso come una patologia, con numerose associazioni che si sono impegnate per il suo riconoscimento, il dolore cronico come malattia è praticamente sconosciuto ai professionisti della sanità e all’opinione pubblica in generale. Continue reading

Sperimentazioni cliniche: i pazienti vogliono rendere accessibili i propri dati a favore di altri malati

Meno sensibili alla privacy e molto più alla guarigione e alla solidarietà con gli altri. I malati di cancro di 6 paesi favorevoli a diffondere le informazioni cliniche sulla propria malattia.

Ecco cosa succede alle sperimentazioni cliniche: la Legge sulla privacy (Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196) ha dato un grande contributo al rispetto del diritto alla riservatezza dei pazienti, richiesto a gran voce da essi stessi e dalle Carte dei diritti del cittadino malato. Non essere identificati con la propria malattia, il divieto di comunicazione a terzi dei propri dati, le distanze di sicurezza nei colloqui, l’uso attento e consensuale delle informazioni mediche e delle cartelle cliniche. Questi sono ormai valori acquisiti dalla coscienza civile di questo paese. Così come lo è però il diritto alla trasparenza e alla cosiddetta accountability. Continue reading

Polverini a Ballarò: Le responsabilità dei conduttori televisivi

E’ il momento di fare un esame di coscienza. I conduttori televisivi hanno un potere sulle sorti della politica che li dovrebbe far riflettere un po’ di più sulle loro scelte.

Beppe Grillo nel suo blog spara a zero sui talk-show televisivi. Come sempre è esagerato, ma su una cosa ha ragione: sulla responsabilità dei conduttori delle trasmissioni, sul legame, ovvio, con i gruppi di potere editoriali (si pensi alla RAI dominata dai partiti) delle loro trasmissioni, sull’influenza che hanno sull’emergere e consolidarsi di questo o quel personaggio . Continue reading

una verità sui finanziamenti ai disabili gravi

Spuntano i soldi per i disabili gravi, ma è solo un palliativo aspettando tempi migliori.  Intanto resta “l’insostenibile leggerezza del welfare”.

Grazie alla protesta dei malati di Sla e alla mobilitazione di tante associazioni dei cittadini, prime fra tutte la FISH (Federazione italiana superamento handicap), il Ministro Vittorio Grilli ha trovato un po’ di soldi per i disabili gravi. E’ risolto il problema? Continue reading