PDTA: dal punto di vista del paziente cronico

pdtaIl 21 giugno scorso ho partecipato ad un importante confronto promosso dall’Azienda Ospedaliera Sant’Andrea. Il tema del convegno era: “Lungo i sentieri di cura: i percorsi assistenziali per l’appropriatezza clinica ed organizzativa”. Insieme agli altri ospiti ci siamo interrogati sulla difficoltà del rapporto tra i percorsi assistenziali e l’organizzazione aziendale. Abbiamo convenuto sul fatto che i PDTA sono gli unici modelli organizzativi in grado di rispondere appropriatamente alle esigenze di presa in carico globale delle persone con patologie croniche.

 

Che cosa sono i PDTA?

Con l’acronimo PDTA (Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali)si intendono quegli strumenti organizzativi pensati e progettati per prendersi cura, in particolar modo, delle persone con patologie croniche, come ad esempio il diabete; questi percorsi hanno l’obiettivo di fornire un livello alto di qualità assistenziale nel tempo, fatto di complessità e multidisciplinarità degli interventi, di capacità di coniugare il rispetto degli standard organizzativi e clinici con la flessibilità della personalizzazione del percorso di cura, l’ottimizzazione dell’impiego delle risorse economiche e di sistema assumendo come criterio di riferimento la centralità della persona e dei suoi bisogni di salute.

Continue reading

Lazio: accordo Regione-sindacati per stabilizzare i precari

accordoprecari“Stabilizzare i precari della sanità – in particolare i medici – rappresenta un altro importante passo compiuto dalla Giunta Zingaretti per il rilancio del servizio sanitario regionale del Lazio”.
A parlare è Teresa Petrangolini, consigliere regionale del Lazio e componente della Commissione Politiche sociali e salute.
“L’accordo firmato oggi (ieri, ndr) tra Regione Lazio e sindacati avvia la stabilizzazione di oltre 500 co.co.co, soprattutto medici che lavorano nella sanità. In questo modo – spiega Petrangolini – avranno più certezze sia i professionisti e gli operatori che attendono da tempo che i cittadini che potranno contare sulla continuità e la qualità del servizio”.
“Questa intesa – continua Petrangolini – si aggiunge a quella raggiunta lo scorso anno per regolarizzare in modo stabile i lavoratori precari a tempo determinato e ha il merito di smentire molte delle perplessità che provenivano dal mondo sindacale. Abbiamo così una ulteriore riprova del buon lavoro fatto in questi mesi da una Giunta che ha dovuto lavorare in condizioni difficilissime ben note a tutti, prima di tutto sul piano economico”.
“Nelle Asl laziali – conclude – lavorano da anni precari con particolari competenze. Con l’accordo odierno viene riconosciuto il loro apporto e le aziende potranno contare sulla permanenza di un personale qualificato e formato al servizio dei cittadini”

Lazio: il Consiglio regionale approva la legge sulle società di mutuo soccorso

mutuo soccorsoIl Consiglio regionale del Lazio ha scelto di regolamentare con una propria legge il settore delle società di mutuo soccorso, ponendosi nel solco tracciato da altre nove regioni italiane. 

La nuova legge – approvata ieri con 25 voti favorevoli e sette astenuti – prevede l’istituzione del registro regionale delle società di mutuo soccorso. Ci si potranno iscrivere le società con sede sociale o comunque operanti con struttura decentrata nel territorio regionale, con soci residenti nel Lazio, che siano dotate di regolare statuto, adottino un bilancio annuale, documentino adeguatamente le proprie iniziative sociali ed educative finalizzate allo sviluppo della cultura mutualistica. L’iscrizione all’albo consentirà alle società di essere destinatarie di contributi, concessi dalla Regione per agevolare progetti di formazione, convenzioni e accordi con Asl e gli altri enti del servizio sanitario nazionale per promuovere forme di assistenza integrativa, programmi di ristrutturazione e manutenzione straordinaria degli immobili utilizzati.

In commissione Bilancio via libera all’unanimità all’emendamento di Giunta a firma dell’assessore Alessandra Sartore con cui si prevede una dotazione di 250 mila euro per il triennio 2016-2018 al Fondo per le iniziative sociali, sociosanitarie e educative; di 500 mila euro al Fondo per gli interventi di ristrutturazione e manutenzione straordinaria.

Attualmente, nel Lazio sono operative circa 60 società di mutuo soccorso, che svolgono attività di tipo solidaristico a favore dei propri soci e dei relativi familiari in campo sociale, assistenziale, nonché salvaguardano il proprio patrimonio storico e la cultura della solidarietà tra lavoratori e cittadini. 

Civitavecchia, cresce la dialisi a domicilio

DSC_2256La Asl Roma 4 (Civitavecchia), potenzia il servizio della dialisi a domicilio con una decina di pazienti già in trattamento. Questo servizio crea un duplice vantaggio: migliora la qualità della vita dei pazienti e riduce i costi della Asl.

È in corso una nuova stagione per la Nefrologia dell’azienda locale per rendere autonomo l’ospedale di Civitavecchia, in ogni passaggio della metodica di dialisi domiciliare, al fine di migliorare l’efficienza e la qualità dei trattamenti e migliorare la vita dei pazienti. Si tratta di una terapia sostitutiva renale, per alcuni casi alternativa all’emodialisi ospedaliera, che lascia “libero” il paziente, essendo una terapia domiciliare. Una pratica che, ad esempio, a Bari è iniziata 25 anni fa e ha prodotto ottimi risultati.

Oggi in Italia la percentuale dei pazienti in dialisi domiciliare è del 10%. Il mio auspicio è quello di arrivare, nella nostra regione – come è rappresentato dall’esempio virtuoso del Friuli Venezia Giulia- almeno al 20% . Anche perché, questo trattamento, potrebbe portare sicuramente un consistente risparmio per il servizio sanitario regionale.

 

Welfare: la legge del Lazio fa un passo in avanti

welfare“L’approvazione in Commissione della proposta di legge 88 sul welfare è una tappa fondamentale per i cittadini del Lazio. Aumenterà la tutela dei diritti in campo sociale e sanitario, migliorerà la qualità dei servizi erogati, ci saranno più spazi di partecipazione. E per la prima volta nella storia di questa Regione avremo una disciplina regionale di attuazione della legge nazionale sull’assistenza sociale del 2000”. A parlare è Teresa Petrangolini, consigliere regionale del Lazio, componente della Commissione Politiche sociali e salute del gruppo PD.

 

“Il provvedimento sul ‘Sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali della Regione’ per la riforma del settore”, varato oggi in Commissione – continua Petrangolini – disegna un modello più aperto di partecipazione dei cittadini e delle associazioni del terzo settore. Con queste norme sarà più facile raccogliere il punto di vista dei cittadini e promuovere politiche di tutela più efficaci”.

 

“Abbiamo finalmente uno strumento legislativo solido per ancorare e sviluppare la rete sociosanitaria regionale. In questo modo – prosegue Petrangolini – dopo l’apertura delle prime Case della salute e una serie di provvedimenti adottati dalla Giunta, il traguardo dell’integrazione tra servizi sociali e sanitari si fa più vicino. Ricordiamo a questo proposito che appena un mese fa è partito un processo di ascolto e redazione partecipata del Piano sociale regionale. E’, questo, uno degli strumenti principali dell’articolato percorso di riforma del sistema regionale delle politiche, dei servizi e degli interventi sociali che oggi trova finalmente un sostegno nella disciplina approvata dal Consiglio regionale”.

 

“Si tratta di una sfida che riguarda una pluralità di soggetti: amministratori locali, dirigenti, funzionari e operatori dei servizi pubblici, organizzazioni dei cittadini e dei pazienti, cooperative, sindacati, e tutti i cittadini che desiderano contribuire mettendo in comune le loro esperienze e proposte. Proprio per questo – conclude Petrangolini – mi pare utile ricordare che la legge varata oggi in Commissione diventerà un punto di riferimento anche per tutti quei nuovi sindaci che saranno eletti ai ballottaggi, a partire da quello di Roma Capitale”.